Macchè dolciumi, qui si va d’acqua salata!

La cosa divertente di voi bipedi è che fate ragionamenti tutti vostri. Appena una cosa non vi schizza in faccia come piace a voi o come “tv dixit” allora è una bufala. Non importa cosa sia: c’è questa percentuale di “San Tommaso” in ognuno di voi. Ci dovete mettere il naso o nulla da fare. Poi a volte c’è quella cosa che è talmente assurda che decidete che nessuna mente, per quanto diabolica sia, potrebbe averla covata, e allora viene presa per appurata. E suscita sorpresa a dir poco. Tipo l’obliteratrice canadese. In Italia c’è una di quelle assurde regole non scritte per le quali: se c’è qualcosa di nuovo, bisogna romperlo. Poi al massimo ci si lamenta che mancano servizi e le tasse s’impennano più di una foca quando gli passi un pesciolino, però va così… Ecco, a Toronto se n’è rotta una e non solo tutti hanno lasciato i soldi sopra prima di salire a bordo, ma nessuno è arrivato dopo per portarseli via! Fantascienza! Per fortuna poi basta controllare un po’ di cinguettii per scoprire che invece a Roma quando rubano rilasciano pure gli scontrini per rituffarsi nella quotidianità! L’ultima a cozzarci contro è stata Nancy Brilli e in effetti diciamo che le è andata pure bene, perchè era un po’ che non faceva cucù sulla scena pubblica… Comunque c’è da dire una cosa, per chi pensa che il Canada sia tipo Marte, un mondo a parte che ha zero in comune con l’Italia: il sindaco è stato pizzicato ubriaco e a fumar crack, l’ha ammesso, ma con il cannolicchio che si ritira! E questo mi risuona tantissimo “noto”. E dire che non ha spiraline di dna tricolore che gli scorrono in corpo! Però in effetti se qualche pinnato di là glielo fa notare, domani potrebbe dire che si tratta di Italian Style… tanto pure qui non è che ve la passate male con il “frega-nome”. Cioè, una volta giocavate a ruba-bandiera, adesso è ruba-limone (che poi non è che i sorrentini possono prendersela troppo con Bauli: quei fruttini son tondi e rotolano. Lo so bene io che quando ne voglio uno spicchietto per farci un cappellino c’impazzisco a inseguirli!) Che poi poveri limoni, anche loro non so se è una gran vita. Se ne nascono in uno dei posti più belli del mondo e al primo bitorzolo che spunta loro pensano: “guarda che mare, guarda che luna… guarda che cozza che fa ciao ciao con il ciuffo…” (loro pure abbastanza intonati quando ci si mettono… e neanche troppo acidi come carattere) e poi appena hanno un’età un minimo matura iniziano a spremerli peggio di me quando non mi ricordo qualcosa ma so che ho qualcosa da ricordare e strizzo strizzo neurone… in genere poi salta fuori che dovevo ricordarmi respirare o cose così… insomma, niente di che! Comunque non capisco che è sta corsa ai panettoni a novembre… sarà che qui non facciam proprio. A me piacerebbe pure come tradizione, ma non mi piace l’uvetta. Mi piaccion le cremine all’interno. Mi piacciono anche le gocce di cioccolato. E le scagliette di mandorla sopra. Praticamente mi piaccion tutte quelle cose che non sbriciolano. E che non hanno bisogno di tempi di lievitazione. Ma soprattutto… non han bisogno di fuoco, calore e cose così… Che vi posso dire, da noi vige un detto: tanto va la cozza al fuoco, che alla fine ci lascia il guscetto!

cozza-news-natale

Se Letta intravede Manhattan… io mi faccio quattro chiacchiere con Allen!

Premesso che io dichiaro a tutte le onde che passano che mi piace perdermi per scoprire cose nuove (che a volte è carina come cosa, poi se in effetti devi arrivare da qualche parte non è il massimo) solo perchè faccio fatica ad orientarmi pure dentro guscio, io la geografia bipede non la capisco. Mi sfugge qualcosa. E non sono un asso neanche con le equazioni (a me fate contare i granellini di sabbia ma pochi per volta, se no mi distraggo che mi vien voglia di giocare con gli stampini!) Ecco, detto questo (poi non dite che devo esser sballottata come una lattina solo per sgasarmi un po’: con tutte le premesse che faccio sto cercando di capire di che sono esperta a parte sparar cozzinate e intrecciare i capelli delle bambole così poi Bersani può star “qui qui qui a pettinarle”) dove sbaglio se affermo che Berlsuconi ne saprà zero di storia, ma Letta ne sa meno di geografia? Cioè, io di quella bipede di certo non sono esperta, però qualcosa mi ricordo di bassipiani oceanici e autostrade acquose (le chiamate fiumi voi se non sbaglio) da quando ero un baby-cozza che sedeva sugli scoglietti di scuola con la sua fedele seppiolina prendi-appunti accanto (io dettavo e lei sputacchiava inchiostro, che io tutt’oggi è più facile che me lo spruzzi sul guscio piuttosto che sulla pergamena d’alghe: quella ha 50 sfumature di verde, mi spiace macchiarla, invece sul mio tubino non si nota!). E quello che so per certo, visto che da piccola quando andavo alle riunioni dei mollu-scout me lo ripetevano sempre, è che noi qui abbiam molto più spazio da esplorare di voi possessori di polmoni. Quindi: l’Atlantico, per usare una terminologia appropriata, è un Oceano di spazio. Se io parto da un luogo, trasvolo sta distesa infinita e atterro al primo aeroporto che trovo, significa che quando sono in vista della torretta dei piloti ci sono. Giusto o da sgusciare? Allora, che cannolicchio dice adesso Letta? “Stiamo facendo la trasvolata dell’Atlantico e già si vedono i grattacieli di Manhattan”. L’atterraggio – prosegue – è previsto “per la fine del 2014, con le tasse che scendono, la crescita che c’è e i primi segnali dalla lotta alla disoccupazione”. Ma se è partito ad aprile con il giuramento, e già vede Manhattan, ci mette più tempo a trovar parcheggio in pista che a farsi il viaggio? No, perchè se è così io soffrirò pure un po’ il mal d’aria che non è il mio elemento, ma meglio cambiar pilota subito! E io capisco pure la teoria dei piccoli passi (cioè, penso sia tipo quando io fischietto in spiaggia e bascolo lentamente per evitare di faticare troppo in qualche attività, ma qui stanno giocando a statue di sale e neanche si sono imbattuti in Medusa! Cioè, ma son presi talmente male che Babbo Natale quest’estate li ha avvisati che tutti gli elfi del mondo non potevano creare le leggi di cui avevano bisogno loro entro l’anno e bisogna aspettarne un altro? (Coniglio Pasquale io l’ho visto: si era spacciato per Bianconiglio ed è schizzato via quando gli han chiesto se poteva metterle dentro l’uovo e portarle in Parlamento: là c’è la Pitonessa: ma quando lo vedi?) Io la metafora comunque proprio non me la spiego, sempre che non abbia la vista da falco lui e si sia confuso di partito: tipo che se votano la decadenza fa cadere il governo lui senza che ci si metta in mezzo l’altra metà delle larghe intese. Così poi può andar in giro pure lui a dire che non è colpa sua. Comunque i toni sono proprio quelli di Berlsuconi: promesse a raffica e fantasie irrealizzabili. Cioè, certe vette d’utopia non le tocco neanch’io quando gioco a farmi sparare in aria dalla fontanella di madam La Balenienne! Comunque ora che mi fa pure l’esempio del volo io un dubbio ce l’ho: rapace sì… ma mica aquila!

cozza-news-manhattan

La verità è che avremmo tutti bisogno di un posto così…

Mondo bipede è ogni giorno più incomprensibile per me! Tra un po’ resto senza ciuffo se continuo a ficcarci in mezzo le mani ogni volta che leggo qualche notizia. Per ora è solo terribilmente aggrovigliato (e per fortuna che poi se no poi scoglio non capisce più dove sta il sopra e dove il sotto!): pensate che stamattina mi è planato un baby piccione che mi ha detto: “tu non farti regalare la dieta a Natale, che se cresci un po’ poi ti uso come nido per quando gioco a mamma-pennuta casetta”. Ma dove sta andando a cozzare questo mondo? Regalare la dieta per Natale a me sembra voler dire a una persona che è sovrappeso e non è carino. Come sta fissa che le migliori amiche devono sempre dirsi tutto. Ma insomma, a chi cannolicchio fa piacere sentirsi dire dopo una notte insonne: “hey, amica mia, hai una faccia che sembra ti abbiano spadellato tutta la notte e non ti abbiano offerto il caffè alla fine!” Io avevo questa amichetta ostrichetta che mentre si lucidava la carrozzeria su uno specchio d’acqua continuava a ripetermi che dovevo acconciarmi così e cosà per esaltare le mie forme: ma se sono una cozzina e ho la forma di un uovo schiacciato che devo fare? Stare tutto il tempo a strapazzarmi? Comunque, a volte basta avere un granellino di sabbia di prontezza e risponder alga su alga che tanto quella poi ci si aggroviglia in mezzo ed è talmente impegnata a liberarsi che sta zitta il tempo necessario per inventarsi un impegno urgente e sgusciar via. Insomma, la dieta a Natale sarà salutare come idea regalo ma se uno ci tiene se l’auto-impacchetta, ci mette un bel fiocco e mentre gli altri si abbuffano di panettone esclama: “proprio quello che volevo! passatemi tre fette che tanto da domani mi metto a stecchetto!” Comunque, oltre alle idee umidicce che vi guizzano in testa, la cosa preoccupante  quello che vi ci fate cadere sopra. Cioè, non bastassero i meteoriti adesso stiamo ad aspettare pure il satellite. Ma appiccicarci sopra un paracadute? Che poi è forte che dicono che dicono che la maggior parte si distruggerà prima di arrivare e che il pezzo più grande peserà al massimo 95 kg… nulla insomma: al massimo fa un cratere! Io comunque mi son fatta due calcoli e ho pensato che se vado con Sco’ in bolla gigante se proprio finisce là rimbalza. E poi come rifugio anti-satellite è pure pratico. Ma forse voi non sapete che è bolla gigante (vabbeh, adesso non slogatevi le spalle per allargare le braccia e dire: “una bolla enorme così”: vabbeh che siete bipedi, ma non impegnatevi a sottolinearlo sempre!), chiamiamo così la nostra biblioteca più grande perchè al centro ci si mette sempre grande polipo e a furia di tentacolare tutt’attorno ha deformato le pareti dando al tutto la forma di una perla gigante. Però rossa, perchè le pareti sono di corallo filato fino a diventare elastico. Io l’adoro. Non sta chiazza rossa in sè, tutto quello che c’è dentro. A prendersi un po’ di tempo libero, tipo un paio di mesi o giù di lì, scopri tutte le categorie che contiene. A parte tutte le nostre evoluzioni, le leggende, la storia, le lingue del mondo immerso, c’è fantascienza (tipo racconti in cui il Sassuolo vince lo scudetto o la Cancellieri che si dimette e da lei prendono esempio tutti e si svuota il governo), ci sono i comici (esempio gli economisti che dicono che c’è una ripresa o Letta che ha tutto sotto controllo) e abbiamo anche tutte le raccolte di alberi genealogici di tutti i vip terrestri per capire quando finalmente si esauriranno le dinastie e dovremo iniziare a imparare i nomi nuovi. Ma queste son solo le cose che trovate praticamente all’ingresso! A me piace perchè tutti questi rotoli d’alghe (e lo capite da voi che i pinnati han qualche problema a sfogliar le pagine: mica han lisca opponibile!) lungo le pareti mi fan questo effetto a 50 sfumature di verde che non richiedono neanche manette o giochini strani: fantastico! E poi ti si apre proprio la testa per osmosi là dentro: dai una sniffatina a un po’ di nero di seppia ormai un po’ sbiadito che già t’immergi in un nuovo mondo. Ecco, questo per dire che io la capisco la simpatica vecchina che va tutti i giorni alla Feltrinelli: almeno sai che là trovi mooolte più cose intelligenti e interessanti rispetto a quelle che puoi scovare in giro per la Terra. (Non erano poi così profondi i concetti scritti sulla faccia del Pulcinella sfregiato ad Ercolano: fa un po’ frase già sentita da qualche parte…) Insomma: entra, si fa una vasca tra gli scaffali e poi si mette comoda a dormire in mezzo a tutta quella saggezza! Ora che me ne avete fatto pensare… mi sa che prendo Sco’, chiamo la Sirena arpista che va sempre bene per fare ambient e basculo fino a là senza aspettare il satellite! Però quando arriva avvisatemi: voglio controllare se almeno ha portato qualche alieno come souvenir del suo viaggio!

cozza-news-biblioteca

La rivincita delle forme!

E finalmente qualcuno l’ha capito che le sirene esistono! Cioè, ma io sto qui a parlare a vuoto quando racconto di tutti gli allegri esserini che popolano mondo mare? Comunque non mi meraviglio per il fatto che a farne parlare in Italia sia stata Tatania Basilio, del Movimento 5 Stelle. Se non ne capiscono loro di creature mitologiche e di ibridi. Cioè, le sirene sono metà umane metà pesci. Loro sono metà grilli metà cittàdini (non è che si chiamano grillini per nulla! E non ditemi che credete alla favola che hanno preso questo nome perchè son tutti figli di Grillo. Questi avevano l’idea di far la voce della coscienza tipo Grillo Parlante. Non gli è venuto perchè io non ho mai sentito una coscienza usare termini volgari, offendere, non rispettare quando gli altri hanno la parola e ammazzare il tempo a flash mob, ecc… – in poche parole, preferire il Paese dei Balocchi all’Aula – quindi adesso provano con la co-no-scienza…) Comunque, qui mi sembra che mentre tutto si srotola come un mulinello impazzito gli scienziati cercano di distrarre ogni bipede con cui hanno a che fare con nuove scoperte. A parte le sirene, adesso hanno lanciato la teoria del “paradosso del firewall di un buco nero”, ossia che l’orizzonte di un buco nero sarebbe protetto. A cosa serve in parole povere una simile scoperta? Che se io quando non riesco a risolvere un problema o mi dispero pr qualcosa gioco a stunk stunk con guscio e voi bipedi tirate testate al muro, adesso ci sentiamo tutti meglio perchè pure i buchi neri quando non capiscono come mai quello che entra da loro non ne esce hanno una superficie su cui sbattere. Praticamente tipo Triangolo delle Bermuda che non comprende bene perchè tutti parlano male di lui e ha la possibilità di sfogarsi contro il fondo marino. Ma non è questa la cosa che creerà una rivoluzione: fondamentalmente serve perchè il cubo di Rubik ormai è un po’ preistorico come passatempo e per rassicurare le meteorine televisive che quando ci finiscono dentro da qualche parte finiscono… Quello che realmente rappresenta la scoperta di un nuovo mondo emerso carico di possibilità è che io sono più intelligente delle acciughe e delle sogliole! Vero che solo a saperlo vi cambia la vita? Ebbene, non lo dico io, sono stati quei bipedi tutti cervello di Oxford! Hanno concordato sul fatto che sedere grosso e fianchi larghi sono indice non solo di buona salute ma anche d’intelligenza! (Che è la versione moderna dell’attrattiva femminile: una volta si pensava che bacino largo e seno abbondante indicava capacità di riproduzione e visto che servivano braccia per il mantenimento familiare era ottima come prospettiva, ora la sopravvivenza non è tanto della specie quando economica e un cervello che funziona è più interessante di un bel soprammobile inguainato e mega truccato!) Come mai? Perchè significa che c’è una scorta di omega 3, che fanno lavorare il cervello e servono pure per mantenere in forma l’organismo. A me viene solo da chiedere se il sedere alto li fa arrivare prima alla testa, però resta il fatto che non possiamo negare l’esistenza della forza di gravità… Comunque, questa scoperta porta con sè un oceano di ragionamenti. Solo al primo lancio di rete uno capisce perchè la terra ferma stia allegramente naufragando. E’ risaputo che dietro un grande uomo c’è una donna immensa, ma visto che il maschio non ha tutto sto acume preferisce la belloccia che rispetta i canoni imposti: ossia sederino piccino picciò come due perline appaiate… Chiamasi crollo dei grandi uomini! La seconda è che i media preferiscono le donne stupide. E infatti non è che son proprio degli esseri illuminati quelli che si affamano e stroncano in palestra invece che prendere in mano un libro solo per fare gli stacchetti in tv… Insomma, un bel sedere è intelligente! A questo punto non resta che capire come metterlo su in tempi rapidi… che da voi è un miracolo riuscire a nutrirsi… Cioè, pensate che ora danno pure la sabbia da mangiare ai bambini (chissà se è per evitare che diventino intelligenti abbastanza da capire che strana specie c’è al governo…) Ma come diamine si fa? Ok che ci fanno le formine quando sono al mare e fan pure le tortine di fango, ma poi non è che quando vanno in mensa scolastica giocano a Mamma casetta con le bambole. Questi han pur bisogno di nutrirsi! Tanto più che recentemente si è anche scoperto che per alcuni è l’unico pasto della giornata. Che poi mi meraviglia siano proprio gli adulti a far ste cose: son gli stessi che se non mi scolo io di dosso tutta la sabbia mi sputacchiano fuori perchè “striscia” sui denti! Comunque tanto per cambiare all’estero son più furbi. Sarà che è più freddo, han più grasso corporeo per mantenere la giusta temperatura e si conservano meglio i neuroni. Han fatto una torta decorata con diamanti… e prima di ingollarla li han tolti! Scommettiamo che se al Tanka arrivavano le aragoste rivestite di rubini questi pur di non dover lasciar qualcosa agli altri buttavan giù tutto?

cozza-news-mense

Cosa faremo di quei 60 minuti in più?

E finalmente cambiamo l’ora! Guadagno 60 minuti che va sempre bene come cosa perchè ogni volta che iniziano i saluti di bentornata alla luna mi resta sempre qualcosa non depennato dalla lista. Tipo in questi giorni dovrei sferruzzare una sciarpa d’alghe per Scoglio ma ancora non son riuscita a filarle bene con calma. Tra le altre cose devo riflettere un po’ su sta cosa dei pinnati che si stanno bipedizzando. Tutta colpa di quei cavi per le intercettazioni che han messo sott’acqua: qui sentiam tutto quello che vi raccontate e c’è chi è facilmente impressionabile e si stampa in testa cose strane. Tipo Balotelli che dà una manata al cameraman di Mediaset. Poi capita che una balenottera pensa che sia una cosa che fa moda e pummete! Vede una telecamera che la spia e la spinna via! Povera, c’è rimasta malissimo che non ne hanno parlato tutti i tg. Non ha capito perchè se lo fa lui succede un putiferio e per lei zero. Adesso sta pensando di farsi anche l’account Twitter, che sai mai… C’è solo il problema che con quelle pinnone che si ritrova per pigiare un tasto copre metà tastiera… Magari le facciamo arrivare una mega cinturona con un sensore che manda tweet in automatico. Come quello che hanno inventato in Grecia. Loro l’hanno messo addosso a un reggiseno però insomma, qui potrebbero usarlo solo le sirene quindi dobbiamo pensare a qualcosa di alternativo. E poi volevo organizzare qualcosa di carino per quelli di Google. Hanno iniziato a mappare anche i mondi sommersi, no? Allora pensavo che visto che ci son le automobili di Google Street View che ritraggono le cose più incomprensibili del mondo (alcune superano pure una cozza parlante e blog-scrivente, il che è tutto un dire!) non vorrei restassero delusi quando arrivano con i sottomarini. Insomma, che so, magari dico a pesci sega e martello di fare una specie di cavallo di Troia a forma di testa di Berlusconi, che da là non sai mai che può uscire. Sta a vedere che è come la Tommasi che sente le voci e riceve suggerimenti di far cose strane. Avete presente quando si vede in un cartone animato che spunta l’angioletto da una parte e il diavoletto dall’altra che dan suggerimenti opposti e alla fine si prendono forchettate/aoreolate a vicenda? Ecco, secondo ma a lui capita uguale. E’ più contraddittorio di me quando le due metà di guscio non ne vogliono sapere di mettersi d’accordo. Solo che lui non ha angioletto ma Angelino e poi come davoletto s’è preso Balo (e l’ha pure pagato caro per farlo tornare in Italia dall’Inghilterra) e lo capite da voi chi dei due soccombe. Cioè, ti arriva Alfano con queste alette bianche tipo colomba che prova a portare un rametto d’ulivo (cioè, proprio Ulivo-Ulivo, che per le larghe intese va bene tutto) e fa il gentile perchè insomma, lui s’è fatto il nido comodo su quella poltrona, mica gliela possono portare via così. Dall’altra gli arriva l’attaccabrighe che mostra i muscoli stile incredibile Hulk e suggerisce di artigliarli tutti neanche avesse l’aquila come logo… (infatti Berlusconi i suoi li chiama falchi che non vorrebbe mai si confondessero e iniziassero tutti a tifare Lazio, che là c’è uno solo che comanda e se ha una squadra di calcio per quella bisogna parteggiare). Fatto sta che prima dice confermo il ruolo e dopo due minuti fa fuori proprio Angelino. Che adesso non sa più che squadra incoraggiare ai prossimi mondiali se non può più urlare Forza Italia! Comunque secondo me quelli che non si sono presentati oggi sono quelli che preferiscono guardare al futuro. Cioè, ritorna Forza Italia? Significa che si ricomincia da capo? Anche con tutti i processi? Si ri-comprano politici, ri-finisce in tribunale, ri-assiste al Rubygate? Ma sta mirando a fare la Guerra dei Cent’anni? Perchè la vedo lunga ancora… Lo capite anche voi che tutti assieme sono troppi per un’intera vita! Fatto sta che alla fine hanno vinto i tutti muscoli… E a me è sorta una domanda: ma a loro un tutor non lo prendono?

cozza-news-orasolare

Dopo tanti balletti politici, “domani è un altro giorno” sembra quasi una minaccia…

Dovete sapere che qui sott’acqua anche noi abbiamo le nostre valutazioni. Cioè, non è che uno fa sempre quello che gli pare e piace, fosse anche stare a lucidarsi le scaglie tutto il giorno, e nessuno dice nulla. Ci mancherebbe! Se fosse così ce ne staremmo sempre tranquilli a contare i granellini di sabbia e non ci saremmo mai evoluti… Fatto sta che ogni tanto ci arrivano degli osservatori in incognito che studiano ogni situazione e alla fine spediscono un papiro d’alga con le loro conclusioni tra le quali la QI (Quota Imitativa). Ossia, è risaputo che voi trascorrete un sacco di tempo ad aggrovigliarvi i pensieri, in tanti studiate e poi fate dei ragionamenti da paura (nel senso che se una sardina li sente poi si sloga le pinne da quanto veloce schizza via urlando un terrorizzato ARGHHH!) ma se vai di rasoio di Occam alla fine sfoltisci sfoltisci e ti rendi conto che la capacità di rapportarsi con la realtà è uguale minore a zero. Noi abbiamo quindi il dovere di capire quali sono i punti chiave, riunirci (ogni quanto tempo dipende un po’ dalle ondate di assurdità che vediamo) e stilare una lista di cose che vanno riviste. A questo punto la portiamo alle stelle di mare che devono comunicarla alle loro cugine che stan per aria che a loro volta la traducono dal boccheggiamento alla vostra lingua e la notte ve la spiegano. (Cioè, non è che si dice che la notte porta consiglio tanto per…) Ecco, se la situazione cambia, significa che abbiamo fatto bene il nostro lavoro e iniziate a ragionare come Nettuno comanda, altrimenti noi veniamo declassati ma voi siete a rischio meteorite perchè la prossima volta diciamo alle stelle di urlarvi le cose invece che bisbigliarvele perchè a volte proprio non ne volete sapere di sentire! Fatto sta che proprio oggi ci sono arrivati gli esaminatori. In effetti di solito nessuno li nota, son peggio di Potter quando s’infila il suo mantello, ma oggi era impossibile. Cioè, noi ormai neanche ci meravigliamo più di quello che succede, ma se vedi dei tartufi di mare con l’espressione da triglia ovvio che capisci subito che sono degli stranieri! Questi sono arrivati pensando che fosse una cosa logica: uno froda il fisco, viene condannato, prende e va in prigione. Cioè, fila la cosa. Tipo Monopoli che neanche passi per il Via. Ovvio che avevano l’aria di chi non ci sta capendo un’alga fritta! Al che abbiamo capito subito che la cosa era parecchio grave. Cioè, noi c’impegnamo pure, ma se continuate a eleggere sempre gli stessi non è che siamo attrezzati per miracoli così grandi! Fatto sta che quando ho visto la terza seppia completamente svuotata d’inchiostro ho capito che gli esaminatori stavano scrivendo come pazzi e non è mai un buon segno. Non restava altro che ipnotizzarle e farsi raccontare tutto per filo e per segno (lo so, non si fa, ma ad assurdità estreme estremi rimedi!) Al che bascula bascula / guardami guardami hanno spiattellato tutto e noi siamo corsi ai ripari. Dovete sapere che gli esaminatori ci avevano proposto tutti come compagnia di danzatori girovagi. Cioè: niente più un Mare Nostrum, avremmo dovuto vagabondare senza fissa dimora saltando sulle pinne a ritmo di musica tutto il tempo. Avevano proprio scritto: “Se tutto quello che ottengono sono simili balletti, non possono fare altro che allestire spettacoli di basso livello”. Se proprio proprio qualcuno di noi poteva trasferirsi a Las Vegas e lavorare in qualche casinò, perchè è chiaro che se qui i politici prendono le decisioni lanciando una moneta significa che il gioco d’azzardo ce l’abbiamo nel DNA… (ma mica vero! noi oggi scommettavamo le conchiglie dei paguri che tanto poi quando si svegliavano tiravano fuori le zappette e tornavano a casa loro! Era pure per esaminarli in orientamento!) Per fortuna noi qui abbiamo la nostra squadra di oratori d’eccezione: come riescono a rimettere le cose a posto loro nessuno ci può! (Mica vinciamo i mondiali di segnali di bolle ogni anno per nulla!) Insomma, a nostra difesa abbiamo spiegato che 1- se una persona ha un ego così mastodontico gli rimbalza addosso ogni cosa che non lo riguardi, quindi neanche il grande squalo bianco potrebbe farci qualcosa. Al massimo si sentirebbe dire che anche lui è nella lista dei perseguitatori… Punto 2- se un giaguaro (con tutte le sue macchie ancora!) sbrana un caimano, uno non ha più tempo per guardare le stelle e deve iniziare a riflettere seriamente su questa cosa… cioè, a livello di simbologia esattamente che vuol dire? Tipo Cavaliere che morde la coda del cavallo? Che una parte è predominante e se sì quale? Cioè, anche noi siamo confusi a questo punto… Infine, 3- ma come fai a consigliare gente che quando sta per essere ammanettata urla “mi faccio arrestare solo da Calcaterra“??? Cioè, qui abbiamo un cortocircuito tra realtà e fiction che uno si sveglia la mattina e non sa dove sta di casa il mondo, figurati il cielo! Ovviamente si sono convinti tutti gli esaminatori, ci hanno anche promosso perchè hanno detto che siamo ancora troppo bravi ad avere un neurone sano a testa visto i rifiuti tossici che girano… Dopo di che, tutti con in testa la nostra chiocciolina da laureati li abbiamo salutati. Adesso son cannolicchi amari per i norvegesi: da loro stanno ancora chiedendosi “Cosa dice la volpe”, pensa a che livello di evoluzione sono arrivati! Almeno da noi uno si chiede come fa il coccodrillo… Che la volpe dica che l’uva è acerba lo sanno anche i pinnati appena usciti dall’uovo! Ok, ora vi saluto che devo andare a insegnare a Scoglio come si fanno le finte (che io mica ho ancora capito perchè quelli del centrodestra facciano i balletti quando il loro leader è presidente di una squadra di calcio… ecco, già da qua uno avrebbe dovuto capire che stava per arrivare un’onda anomala che ne avrebbe spostati un bel po’!)

cozza-news-balletto

Una giornata di campionato è come un’ostrica… multiperla!

Oggi ho scoperto una cosa che, lo ammetto, fino ad ora mi era sempre sgusciata via. Vi spiego come. Me ne stavo tranquilla a fare il mio solito giro mattutino: una mano a paguro a tirarsi fuori da una dunetta di sabbia (quando l’acqua inizia a raffreddarsi s’infila sotto una coperta sabbiosa, lui è un po’ così, dice che se si raffredda poi procede a salti a furia di tossire), un occhio ad anguilla a vedere se si è annodata per ricordarsi qualcosa (lei fa il nodo con la coda, solo che poi scorda cos’è che si doveva ricordare…), un passaggio da rombo quattrocchi per farmi dire il motto del giorno (oggi era “quando sei sulla cresta dell’onda… ricordati che prima o poi s’infrange!”) e così via. Bascula bascula sono arrivata fino al molo per controllare come andava la classe di ginnastica delle baby cozze. Sapevo che oggi avevano le prime prove di salita e accozzolamento sui pali e c’è n’è sempre qualcuna che scopre di soffrire di vertigini… E mica è sempre vero quello che dice quel bipede tutto colorato e saltellante… come si chiama… Jovanotti! “La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”… Vi assicuro che in mondo cozza è proprio terrore di precipitare giù e schiantarsi sul fondo! Apposta preparo sempre dei materassini d’alghe sotto: così almeno se non hanno la presa salda cadono su morbido. Insomma, terminata la lezione delle piccolette ho visto un paio di occhialoni che si davano la pinna. Quelli hanno gli occhi che son peggio dei binocoli e se ne stavano a leggere sottosopra un giornale che un tipo sul molo sfogliava. Guardo meglio… Nooo! Ancora pagine rosa! Tutta colpa di questi ultimi colpi di coda di estate: chi non lavora il lunedì mattina ne approfitta per qualche ora di sole e così i bipedi continuano a tenerci aggiornati. Io, un po’ ingenua, pensavo che la giornata da griglia rovente per il calcio fosse la domenica (metti pure il sabato sera…) Il lunedì anche i pesci trombetta, ormai esausti e senza fiato, se ne stanno tranquilli. Invece ho scoperto che il lunedì è pure divertente/interessante e un po’ indignante parlare di calcio. Perchè escono tutti i retroscena. Quindi non ci sono tutta questa serie di cartellini colorati che sventolano (che poi non ho mai capito perchè dopo un gol non ne estraggano uno verde, così, tanto per completare il semaforo), fischietti che spaccano i timpani e così via. Oggi per esempio è stata discutissima la partita Milan-Napoli. Anche perchè c’era quest’ansia per il destino di Balo: salta a piè pari tre turni. Cosa che lo indisporrà ancora di più perchè avrà più tempo per riflettere su quel rigore sbagliatissimo… E che ci volete fare: non tutte le ostriche hanno le perle, per la legge delle probabilità prima o poi capita! Fatto sta che già che c’era il giudice ha pensato di chiudere anche la curva rossonera per un turno per gli insulti razzisti. Fortuna che Salvini ha spiegato che è una stron***a parlare di razzismo… Voglio dire, dal pulpito di uno che ha una passione così spudorata per il sud… Che poi pensavo: ma nel loro mondo ideale, i leghisti come lo organizzerebbero il campionato? Farebbero la Nazionale Padana? Comunque un lunedì post campionato per una cozza come che studia le usanze dei bipedi se ne imparano di cose (oppure le si ripassano): che non sapete parcheggiare, quali sono i gestacci quando viene annullato un gol (De Rossi docet) e pure un po’ di geografia transcontinentale (neanche il calamaro secchione conosce tutti i quartieri di Buenos Aires e ora grazie alla dedica di Tevez l’ho finalmente battuto a paroliere!) Però devo essere onesta. La perla che più mi è piaciuta è stato quel gol di fondoschiena… non sai mai come possono sorprenderti!

cozza-news-campionato

Letta tra Carosello… e lo spot per Bersani!

E’ più cristallino di un torrente di montagna che Letta naviga a vista. Lui va sempre avanti, verso il futuro… senza neanche controllare il meteo. Il problema di fondo è che quando prosegui sempre dritto non c’è nulla da fare: torni all’inizio, colpa della sfericità della Terra. Fosse piatta uno dice ok, qualche soffio di vento e prima o poi arriva al bordo, ma così non c’è speranza: per quanto si allontanino, tornano sempre. Te li ritrovi alle spalle. Il premier poi rema talmente veloce che sul passato ci arriva prima degli altri. Infatti oggi ha tirato fuori pure il Carosello. Per la serie parliamo ai giovani… Che fosse andato sulle cose note. Che ne so, prendi Calimero, magari qualcuno ha visto la pubblicità… Ma Jo Condor??? Almeno avesse scelto Picchiarello! Titti non poteva farlo perchè poi si sarebbero messi in fila a far Gatto Silvestro, però un premier che ammette di essere un cartone animato, praticamente, un fake, non s’è mai sentito! Qui da noi di campagne elettorali strane ne hanno fatte, come Polipone che assicurava avrebbe risolto ogni problema in tempo record perchè aveva i tentacoli multitasking… io l’avrei votato solo perchè a sentire una cosa del genere pensavo che avrebbe fatto tipo “politico in affitto”: tu lo chiamavi e ti preparava in due spinnate un discorso per qualsiasi evento… Poi Scoglio mi ha spiegato che il tentacoloso al massimo si poteva invitare in occasione di qualche festa che come fa il giocoliere lui con le patate bollenti non ce n’è… Comunque, qui con la scusa della pausa pubblicitaria-Carosello (poi non ditemi che questo bipede non è uno spot!) nessuno ha notato una cosa fondamentale: la fedeltà di Letta al partito. Meglio ancora, a Bersani! Sarà che lo smacchiatore-smacchiato si è già schierato contro Renzi quindi è un possibile alleato, fatto sta che… come fai a fare un programma “Destinazione Italia”??? Voglio dire, sì, ok, invogliare gli stranieri a investire in Italia (che poi se tutti i cervelli sono in fuga su che investono, teste vuote? Apriamo fabbriche di tamburi?) ma… chiami un nuovo progetto come quello del 2012 di Bersani? Cioè, ma qui il naufragio se lo cercano con tutto l’impegno possibile! Sì, ok, adesso hanno capito che in meno di una giornata raddrizzi anche la Concordia però non è che perchè si è fatto qualcosa mai tentato prima che allora devi bissare subito. Anche perchè hanno dovuto chiamare i saggi dall’estero per riuscirci… Lasciati a loro stessi ci scommetterei metà guscio che nello smaltimento probabilmente ci entra la mafia!

cozza-news-letta

Certe intese non durano… ammesso che siano iniziate!

Qui da noi è difficile che qualcuno inizi a riscaldar le pinne al risveglio con la luna storta. Fondamentalmente perchè non ci sono vampiri quindi se ci si sveglia c’è il sole per forza. Fatto sta che questa cosa che ce ne stiam sereni e senza stress facilita i rapporti. Tutti. Anche quelli di coppia. Infatti da noi di matrimoni ce ne son sempre parecchi. (Ci son anche tante convivenze e pure delle comuni, mica siam bacchettoni come uno stocafisso, intendiamoci!) Giusto oggi me ne stavo a guardare il cielo che passava dal rosa al celeste quando m’è arrivato quel postino di un gabbiano a portarmi l’invito alle nozze di Pigu e Nina. Hanno detto che oggi c’era l’onda giusta per sposarsi e l’hanno presa al volo. Ecco, voglio dire, è facile. Che ci vuole? Un po’ come ha fatto il Liga: sapeva di aver trovato la donna della sua vita e, nella tranquillità totale, senza lo stress di migliaia di obbiettivi puntati, ha detto il fatidico sì. Tutto liscio come un mare piatto. Mica come Belen che deve fare più botti di una partita a battaglia navale. Già con tutti i maremoti di gossip ha spaventato tutti i pesciotti che si facevano le loro vasche tranquilli, ora pure due preti. C’è la mia vicina di scoglio, Miss Sirena, che ha collezionato per mesi piume di ghiandaie marine perchè voleva farsi un vestito adatto all’occasione. Ora ha detto che in mezzo a tutte quelle paperette che non vogliono perdersi un dettaglio non riuscirebbe più a dedicare una canzone agli sposi e si è iscritta al torneo di capriole acquatiche che si tiene quel giorno. Personalmente preferisco la prima scelta: un matrimonio riservato come una vongola timida. Pochi pinnati e qualche gusciato (così sono pure sicura di conoscere tutti i presenti) e via. E magari una giornata come quella di oggi: che si aspetta la pioggia ma ancora non ci si lava. A parte a Genova, che si son messi a fare le prove generali con le bombe d’acqua. Giusto perchè l’allerta non si rivelasse infondata. Non che sia carino lanciare una bottiglietta d’acqua addosso a Violante però… l’intenzione di rinfrescargli un po’ le idee si! Pure io ogni tanto metto del ghiaccio in testa a Scoglio quando inizia a straparlare e fa discorsi stile Pesce Quattrocchi che s’è perso il navigatore (lui è il nostro piccolo genio, ma non fategli fare qualcosa di pratico: pure quando deve nuotare finisce che per i primi cinque minuti gira in tondo perchè non sincronizza le pinnate!) Comunque non preoccupatevi di nulla, c’è sempre il futuro! Letta pensa proprio a quello: è un po’ come una murena che non sa se uscirà con tutte le sue scaglie da una tempesta ma già pensa al plancton soffiato che l’aspetta per cena… Ecco, il premier più o meno è così: se ne sta a galleggiare facendo sogni di gloria (olimpica) per non aprire gli occhi e rendersi conto dell’imminente naufragio… Ma che ci possiam fare… certi matrimoni non son fatti per durare!

cozza-news-matrimonio

Metti una cozza a colazione!

Avete mai dovuto provvedere alla colazione di una cozza? Sicuramente, no! E non sapete neppure quanto siete stati fortunati. Ora vi racconto perché non la dovete mai invitarla per un caffè. A parte per quell’odore di salmastro che di prima mattina non è certo il massimo, ma dopo un po’, ci fate anche l’abitudine, il problema è proprio riuscire a capire cosa vogliono quelle molluscole appena aprono gli occhietti. Poi non auguro a nessuno di avere una cozza come la mia… allora sì che siete rovinati! Lei si alza e, quando non ha il ciuffo di traverso, tipo zombie ti dice “Buoggiornolino”, poi inizia a metter su il caffè, mentre con il guscio si trascina fino al frigo… chissà cosa pensa di trovarci! Cioè quello che hai lasciato la sera prima lo ritrovi il giorno dopo, sempre che non sia andato a male. La Cozza invece va in esplorazione, come un piccolo scout, si mette a frugare all’interno… per poi richiudere senza aver preso nulla! Intanto il caffè esce e lei si tranquillizza quando ha la sua tazzina davanti. Ma uno scoglio può permettere che una cozza si spolpi per eccesso di caffè e per carenza di cibo?  E allora ecco che bisogna intervenire: il compito dei bravi scogli come me è quello di distrarre la Cozza per cercare di farla mangiare. Questa mattina ad esempio le ho raccontato di quello strano tipo, un dentista canadese che vuole clonare Lennon… le ho messo su anche Ob-La-Di Ob-La-Da, che secondo me doveva aiutare anche la degustazione di una bella fetta di tiramisù che le avevo messo davanti. Lei mi ha guardato con aria di sfida come a dire “che vuoi farmi perdere la linea?” Inutile spiegarle che le cozze non è che hanno proprio una gran linea e altrettanto inutile dirle che avere una fetta di tiramisù fra qualche tempo sarà un vero lusso se Zaia come promesso ne farà un prodotto tipico del territorio Trevigiano. Ogni volta che ti va una fetta bisogna arrivare fino lassù? Faremo i pullman del tiramisù? Il viaggio della golosità? Che poi uno Scoglio e una Cozza ce li vedete a Treviso? Oppure dovremo pagare la frontiera con la Padania per esportare il prodotto? E la Toscana? Anche loro rivendicano la paternità del dolce… farà guerra al Veneto? Una guerra lunga 20 anni? Ci saranno falchi, colombe e Pitonesse? E dopo aver fatto questo pensiero ho ripiegato su una bella spremuta d’arancio di Calabria… non l’avessi mai fatto! “Ma che sei matto?” e io l’ho guardata perplesso… non l’avessi mai fatto! “Ma come non lo sai?” E io ho reclinato la mia testolina rocciosa e imbarazzato ho fatto cenno di no… non l’avessi mai fatto! Non sapete quanti sassetti ho perso! Però sono venuto a sapere che non ci sono più le arance tarocco ma quelle taroccate! Cosa offrire dunque alla Cozza? Un pancakes? Un uovo al bacon? Un latte macchiato? Mentre ci riflettevo, la Cozza ha salutato ed è scappata via dicendo “Ci vediamo dopo vado a giocare a Monopoly con i Pd” ovvero i Pesci Dentici!

Se la vedete le dite di tornare per pranzo?

cozza-news-colazione