Attenzione, ci spiano! Meglio se iniziamo a dire cose intelligenti…

Il dubbio è amletico: esibizionisti gli uni o malati d’insonnia gli altri? Cioè, gli abitanti di Southampton, in particolar modo quelli del quartiere di Hythe, dicono che nella stagione dell’accoppiamento non riescono a chiuder occhio perchè i pesci cadetto hanno un modo eccessivamente rumoroso di fare sesso. A parte che lo si capisce dal nome che son di quelli che sbraitano ad ogni occasione… Cioè, si chiamano così perchè dire “pesci allievi ufficiali” viene lunghissimo e uno per chiamarli deve stare talmente tanto a bocca aperta che ingolla acqua per forza, ma poi, non è che non salgono di grado anche loro. Quindi sanno che arriverà il loro turno di educare le uova successive sbraitando a piene branchie “sinistr, sinistr, sinistr pinna sinistr!” (sì, lo so, alla finne spinnano sempre dalla stessa parte e fanno testacoda ma hey, mica si chiamano pesci acume!) Insomma, ce l’hanno nella lisca proprio quello di far baccano: e i bipedi si lamentano quando fanno sesso? Sapessero quando sono in piena esercitazione! Una cosa è certa: per quanta strada facciano nella gerarchia, sempre di fanteria restano, perchè non ce la fanno a passare uditivamente inascoltati! Motivo per il quale hanno provato a entrare anche al Nssa (National Sea-Security Agency) ma li han buttati fuori a codate in tempo record. Passavi in zona e non facevi altro che sentire “Cadè! Senti questo che dice! Vuole ricoprire famiglia Branzino col sale e nasconderci dentro prezzemolo e finocchietto! Attentato! Ma qui dobbiamo salire in superficie e fargliela vedere noi!” e poi un altro rispondeva: “Zitto tu! Qui abbiamo un problema più serio: qui si avvicina la Vigilia e voglion sterminar tutti per festaggiare”. Poi puntualmente arrivava qualcuno a calmare le acque (che con tutte queste grida s’increspavano pure) e sfornava la soluzione ideale: tutti in carcere e chissà abbiano imparato da Pannella a far lo sciopero della fame così siam salvi… Insomma, una settimana che ci son stati loro al Nssa e han fiocinato tutta l’organizzazione che al confronto Snowden è un pivello. E’ che qui non si sono alzate bufere perchè si mira alla sopravvivenza e basta, tanto chi vi capisce voi bipedi quando parlate? Cioè, io m’immagino pure americani e inglesi che ascoltano gli italiani. Quelli poracci studiano la lingua per anni e poi ascoltano e… zero! Ma non per altro, ma non vi si capisce proprio. O perchè metà delle volte le cose non hanno senso o perchè avete fatto l’impossibile per riunificare l’Italia ma avete dialetti incomprensibili. Che è ancora simpatico se lo utilizza il prete durante il matrimonio (sperando gli invitati fossero tutti del luogo) ma altrimenti è terribile… e poi tutte queste parole a casaccio. Una volta dovevo accompagnare puella cernia a tenere una conferenza a un gruppo di veterinari a Roma. Eravamo quasi arrivate ma non capivamo bene in che palazzo entrare e sentiamo uno che dice “Dottò”. Ok, dottore, veterinario, seguiam lui che sicuro non sbagliamo. Insomma, è saltato fuori che chiunque passava era “dottò” e nessuno ci forniva indicazioni perchè non conosceva il pescese. Alla fine ci siam un po’ stufate con le patate che c’eravam portate dietro per pausa pranzo e siamo andate a farci una foto col gladiatore…  E comunque, se ascoltiamo (ma neanche tanto, che non avrebbe senso la cosa: a parte che cambiate idea più in fretta di quanto vira un windsurf, ma pure se andate avanti convinti non si capisce il significato alla base del ragionamento perchè parlate sempre delle stesse cose solo cambiando il nome… come le tasse tipo…) è perchè avete piazzato i cavi dove circolano le informazioni sott’acqua: mica colpa nostra se ci cozziam contro! E’ come dire: mandiam i satelliti in orbita ma i marziani non devono osservare quello che facciamo: glieli ficcate sotto il naso scusate! Quelli poveri non capiscono perchè hanno un posto in prima fila pur senza aver pagato il canone Rai! Almeno offriste un bello spettacolo! A volte siete raccapriccianti come Vecchioni a cui rode talmente tanto che la Juve sia meglio dell’Inter che intitola pure un album con il riassunto dello stato d’animo dei tifosi nerazzurri: “Di rabbia e di stelle” (che possono continuare a prendersela con i bianconeri che non rinunciano a quelle dell’era Moggi, ma pure senza hanno un’intera costellazione dalla loro) E che vi posso dire, io parlavo con pesce zebra e quello mi ha detto una grande verità: “molti squali molto onore”! Comunque, se proprio voleva prendersi una standing ovation solo perchè era a Firenze mi ha fatto gelare ciuffo peggio di una gita in freezer. Ma con la sua esperienza alle spalle, non poteva stupire tutti con le sue note e cantare fuori dal coro? Quello avrebbe fatto effetto! Io preferisco sempre chi balla fuori dalla fila anche perchè… meglio un assolo ora che un pesce cadetto di notte!

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Ho visto cose… che sembrano quasi un fake!

Oggi ero convinta di averle viste tutte. Sono partita con gli Stati Uniti che hanno “chiuso” il governo. Che come doccia fredda sicuramente ha il suo impatto, ma che in fin dei conti non mi ha proprio proprio spaccato in due il guscio. Voglio dire: sono talmente abituati a fare remake di tutto che avranno pensato: ma perchè non giochiamo a palleggiarci la colpa come fanno in Italia? Certo che anche gli Usa non è che se la passano proprio benissimo. Prima Detroit che mette in folle tutti i suoi roboanti motori economici, ora questo… la prossima volta che succederà? Si mette a dieta Richman??? Ops, l’ha già fatto! Ecco, questa era un’altra cosa che proprio non mi aspettavo. Sono quelle cose che ti sembrano prorpio impossibili. Tipo Belen che non appare sui giornali per tre giorni consecutivi o Berlusconi che dice qualcosa di nuovo. Anche oggi ho scoperto che ha mandato una lettera lunghissima a un giornale. Ma io mi chiedo: ma si lamenta che non chiude occhio di notte, ma pensare qualcosa di diverso? Che so, dare un nome diverso al partito invece che sfruttare i prossimi Mondiali di Calcio per farsi pubblicità? (Qui i pesci trombetta stanno impazzendo per pensare a che scrivere sulle bandiere: “Forza Stivale” dicono che come motto fa troppo modaiolo e “Forza Paese che confina per tre lati con il mare” non ci sta). Comunque, appena mi sono ripresa dalla sorpresa, un sottomarino parcheggia a Milano. Ha devastato mezza strada e investito un’auto… Voglio dire, ma non guardano dove vanno? Che si tengono il periscopio a fare? Non hanno neanche la scusa della nebbia! E soprattutto: ma come gli è saltato in mente di chiedere indicazioni stradali al Pesce Occhialone? Lo sanno tutti che non vede a una pinna di distanza, come diamine fa a dar l’orientamento a qualcuno? Fatto sta che son subito andata da Scoglio perchè volevo spiegargli un po’ di cose. Che tutti hanno iniziato a dire che in realtà il video era solo una pubblicità. Seh! A me mica la fanno: ma guarda che s’inventano per non ammettere che in mondo bipede hanno perso la bussola! Io a questo punto ero certa di averle viste tutte, stavo anche per fare i segnali di bolle e dire a Roy Batty (presente no, il replicante di Blade Runner… quello che aveva “visto cose che voi umani non potreste immaginarvi…”) che le cose che aveva visto lui mi facevan proprio un baffo di pesce gatto quando… ho visto l’incredibile. Ma quello con la I maiuscola. Quello che se Papa Francesco per due minuti non fa impazzire le guardie che non riescono a stargli dietro in confronto è poca cosa. (Mi si ri-spalanca guscio solo al pensiero! Fortuna che in quel momento c’era Scoglio a tenermi tutt’intera o mi slogavo di brutto!) Due del Pdl che si danno contro a Ballarò! I vassalli del Cavaliere che remano contro! Cicchitto che dice a Sallusti che Il Giornale è un giornale umoristico! Quelli del Pdl che si perdono la “L” per strada! (Mo voglio veder Grillo come la risolve sta cosa: se il Partito democratico era Pd-meno-elle quelli del centrodestra che domani votano la fiducia sono Junior?) Domani voglio proprio un posto in prima riva per seguire la votazione. Intanto però devo andare a raccogliere un po’ di spugne per imballare bene Sco. Lo rendo antisismico perchè qui altro che Tsunami Tour: qui arriva uno scossone che giochiamo tutti a dondolo finchè non finiamo a pinne all’aria!

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La frustrazione italiana… fa muovere i vigili in branco!

Oggi me ne stavo tranquilla a passeggiare per i canali di Venezia quando a un certo punto… Splash! Quasi mi arriva in testa una scarpa. Alzo lo sguardo e vedo che c’è anche un uomo all’estremità. Lo osservo agitare un po’ le gambe mentre se ne sta appeso a una gondola (le gondole mi piacciono, mi ricordano un po’ il mio guscio. Solo che loro hanno chi le muove, io mi devo arrangiare) e poi decidersi a risalire. Visto che sentivo parecchio rumore in superficie, ho deciso di dare uno sguardo. C’erano sei vigili che tentavano di afferrare il tipo e portarlo via mentre la folla urlava contro alle divise. Il bipede in questione era un artista di strada abusivo e loro l’hanno placcato con la forza. In gruppo. Avevano paura che li pennellasse tutti? Anche da noi ogni tanto qualche diatriba c’è, però in genere la si risolve pinna a pinna. O chela a chela, visto che in genere le più rissose sono le aragoste. Però insomma, sei contro uno poi per forza passi dalla parte del torto: dovresti tutelare l’ordine e fai più confusione che non cercando di trattare con calma. Poi dicono che in Italia non c’è chi vigila sulla sicurezza: per forza! Sono impegnati a mettere in subbuglio una zona tranquilla. Ora, la legge è legge e va bene. Però c’è pure modo e modo di farla rispettare. Il problema è che un po’ di frustrazione in Italia c’è. E come potrebbe essere diversamente? All’estero fermano l’ex capogruppo della Cia di Milano Robert Seldon Lady, quello coinvolto nel caso Abu Omar. Non fanno in tempo a chiedere la conferma del fermo che a Panama l’hanno già rilasciato e fatto tornare negli Stati Uniti. E’ sgusciato via più rapido di me quando vedo un bipede desideroso di mangiarsi un piatto di spaghetti allo scoglio! E ovviamente visto che si parla di Usa l’Italia non dirà nulla, la notizia sarà lasciata cadere nel nulla con buona pace della Severino che l’aveva dichiarato ricercato in campo internazionale. Insomma, se ogni volta bisogna star zitti perchè gli altri son più forti, tanto vale prendersela con l’inerme di turno. Da noi non vedrete mai un’acciuga fare il solletico a un’orca mentre dorme, ok, però hey, si parla di sopravvivenza! Per tornare al povero pittore abusivo, la sua versione è che ha anche richiesto più volte i permessi ma non sono mai arrivati. Noi il problema della burocrazia non ce l’abbiamo: se la gestiscono i calamari. Con tutti quei tentacoli son rapidissimi e hanno anche sempre la loro scorta d’inchiostro a disposizione: se vi serve un aiuto basta chiedere a loro… ma non meravigliatevi se dicono che si fanno una nuotata in pausa pranzo!

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Siamo tutti un po’ James Bond

00Cozza, licenza di far paragoni… improbabili? Siamo tutti un po’ James Bond, non c’è nulla da fare. E non lo dico perchè se metto quattro ruote al guscio ho un’auto che ricorda la famosa Aston Martin. Vabbeh, il colore è quello e vi assicuro che fila che è una meraviglia! Per non parlare di tutti gli accessori. Lo spray urticante, marca Medusa ovviamente, così gli inseguitori si tengono alla larga. E le mie superforbici, gentile dono di grande granchio, se finisco in rete. Per non parlare dello spargitore di perline: se le razze provano a seguirmi è il modo migliore di distrarle. Loro sono simpatiche ma ogni volta insistono con la storia che Aladino ha scelto il tappeto pur avendo loro a disposizione… Comunque, anche senza possedere un guscio tecnologico come il mio alla fine qualcosa in comune con la spia più famosa di sempre l’abbiamo tutti. Magari non è il fisico aitante o il conto in banca, ma qualche similitudine la si trova. Ad esempio tutti abbiamo un M da qualche parte: familiari che ci coprono le spalle, un’amica così sincera da dirci che quel colore proprio non ci sta addosso o un collega che copre l’ennesimo ritardo. A ogni età abbiamo “il cattivo di turno”. Il bambino che ci ruba il gioco preferito all’asilo, il prof che proprio non ci sopporta e continua a darci voti bassi, il capo che arriva con pratiche urgenti il venerdì quando siamo già in ascensore o il governo che continua ad assottigliarci la pensione. E poi c’è sempre quella malinconia per qualcosa o qualcuno che non c’è più: il primo amico trasferito, il punto vita perduto o le chiavi della macchina (in genere non sono proprio scomparse: sono sul cruscotto con voi chiusi fuori). Insomma, questo per dire che se mi metto un papillon bianco e canticchio “ta-ta-ta-taaaaaaaaaaaan” (sì, lo so, stono, ma come me non lo fa nessuno e poi scusate, mi vedete addosso una chioma fluente e una coda? No, allora lasciate alle sirene la loro specialità!) mi sento subito una 00Cozza anch’io, pronta per una nuova missione. Quello che mi manca è lo spirito vendicativo, ma in fin dei conti con chi me la dovrei prendere? Con voi che vi spalmate la crema solare e m’inquinate l’acqua? Ma a quello ci pensano le nostre flotte d’alghe. Penserete mica approdino a migliaia sulle vostre rive giusto per prendersi un po’ di tintarella. Pensateci. Se andate in alcune spiagge non vi ci avvicinate neanche all’acqua da quante sono: come fate a scioglierci i solari dentro? Quindi non ho nessuna reazione bellicosa da mettere in pratica (nel caso mordo se provate a spadellarmi però hey, si deve pure sopravvivere!), di solito preveniamo che è sempre la soluzione migliore. Però questo non significa che non amiamo le avventure come Bond. Non pilotiamo aerei, ma provate voi a guidare un gabbiano: ti fa scendere al primo masso in mezzo all’oceano che trova e tocca aspettare un delfino di passaggio per tornare indietro. Quindi in cosa mi riconosco? Beh, sono un genio dello spionaggio! (Dai, non pensate male, voglio vedere chi di voi non s’intrufola nelle pagine Facebook della persona che gli interessa per monitorarla a ogni spostamento.) Io sono avvantaggiata, in un angoletto buio chiudo guscio (e tolgo il papillon, mica sono una sprovveduta) e sicuro mi confondo: se vi stessi spiando in questo momento non ve ne accorgereste. (Mica sprovveduta come la Cia che basta una talpa per scatenare un putiferio!) L’unico inconveniente è che di solito le attese sono così noiose che mi appisolo risvegliandomi quando la gente se ne va sbattendo la porta. Però non c’è problema, conosco tutti i cuniculi della grande barriera in cui conservano i documenti. Se è per questo conosco anche diversi pesci canterini che per avere un posto in prima fila al concerto dei Dolphins mi danno tutte le informazioni che voglio… Quindi sì, se servono informazioni varie per risparmiare tempo meglio chiedere a me. Anche in fatto di riservatezza: più muta di un pesce! Detto questo, non mi resta che preparami per la prossima missione aspettando che il vecchio James torni sulla piazza. Già, perchè nel 2015 esce il nuovo capitolo della saga e ancora una volta Craig si è conquistato il ruolo. Del resto si sa: squadra che vince non si cambia e quando lui ha impersonato la spia al servizio di Sua Maestà le cose sono sempre andate per il verso giusto: avanti così. Mica penserete che l’industria del cinema sia come un gamberetto che torna sui suoi passi! E con lui torna anche il regista Mendes: del resto uno 007 può anche contare su lui, sè e se stesso, ma quando s’inizia un viaggio sempre meglio che ci sia qualcuno di cui fidarsi che ti tenga la mano se stai per scivolare giù dal cavalluccio!

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