Ecco perchè con questi politici non si riesce a progredire! Svelato il mistero

Oggi mi son resa conto che siamo in pieno autunno. (Sì, ok, lo so che non ci vuole un genio? Ma che vi aspettate da me???) E visto che tra un po’ è tempo di pensare ai calendari e quest’anno sono più che decisa a far Cozza-Aprile mi son messa all’opera (ogni anno mi ritrovo a far il mese di agosto e mi sbattono a far cucù dalla finestra di un castello di sabbia con un mini secchiello in testa a mo’ di cappellino-anti-insolazione). Aprile mi piace che è “dolce dormire” e tu, invece d’impanarti di sabbia, puoi startene stesa sul guscio con un cuscinetto d’alghe sotto la testa. Dovete sapere che Cozza-Aprile lo fanno sempre fare a qualcuna del villaggio Erba di Mare, solo perchè hanno più confidenza con ste striscioline verdi. E io sono seriamente intenzionata a farmi un prato più bello del loro. Solo che per riuscirci devi davvero saper far di tutto con le alghe, quindi ho iniziato ad allenarmi giocando a liana. Basta trovarne un ciuffo di rampicanti e saltare dall’una all’altra. Solo che dopo un po’ uno va in automatico e neurone mio se non lo punzecchio sempre s’addormenta… tipo letargo proprio! Al che mi son messa a far blazare di palo in frasca anche lui. E sapete che ho scoperto? Che voi italiani siete gli unici bipedi che se toccate il fondo pur di non far la fatica di darvi la spinta vi costruite una pala e scavate. (Poi non ho mai capito se volete sbucare fuori dall’altra parte o sperate di trovare il petrolio, magari un giorno me lo spiegate…) Tipo il governo, pur di non trovare una soluzione sensata fosse una decide di tornare sui suoi passi per l’Imu. O forse no? Perchè non si capiscono bene neanche loro. Del resto hanno appena rifatto comunella (Mussolini a parte, ma tanto ce l’ha anche con Alfano, giusto per par condicio: colpiamoli tutti e non pensiamoci più!), non è simpatico ricominciare tutto il teatrino, anche perchè non cambia il copione e dopo un po’ annoia… Fatto sta che pur di non guardare oltre quel buco nero in cui si sono infilati stan là. Ecco, forse a guardare in modo un po’ diverso è Renzi, ma quello è il sangue toscano: è dal 1300 che han imparato a risbucar fuori “a riveder le stelle” (ecco, Dante era uno che ne sapeva e infatti l’hanno cacciato! Praticamente è tipo l’antenato dei cervelli in fuga!) Che poi lo dice anche l’Ocse che l’Italia ha la maglia nera per quel che riguarda le competenze alfabetiche, poi non è che ci possiamo meravigliare se non si capiscono tra di loro… In effetti è anche penultima in quelle matematiche. Al che si capisce tutta la crisi in cui ci si ritrova… E’ che poi qui c’è proprio chi rema contro. (Non è che lo faccio a posta a usare paragoni marinareschi, io parlerei anche di volare, decollare e cose così, ma lo capite anche voi che se pure Alitalia è rimasta a corto di carburante… ma dove vado? Almeno in acqua uno aspetta un’onda o una testuggine che traini!) Fatto sta che se tutta quest’estate tra albergatori e ristoratori si lamentavano del calo del turismo e l’Arena di Verona inizia a dire che i cantanti che non sono lirici devono presentare i progetti di allestimento molto prima del concerto, lo capite anche voi che stan bombardando l’economia per affondare la città. Cioè, è un po’ come il Motor Show di Bologna, son cose che richiamano il pubblico, visitatori, gente che da qualche parte deve pure alloggiare… Poi se si eliminano tutte queste cose non resta davvero che la tv. Solo che pure là son tutti un po’ Salomè e vanno in giro a chieder teste. Alla Rai vogliono su un vassoio quella di Fico, a Mediaset intanto han fatto saltare quella della Raffaele e dei due velini. Ma siete strani: prima a far tutte le lotte possibili immaginabili per fermare la violenza sulle donne, per la strumentalizzazione del corpo femminile ecc… Uno prova a mettere due cervelli femminili e due corpi maschili e fa flop, buco nell’acqua che sono arrivati gli schizzi fin qua. Per forza poi i carabinieri si ritrovano davanti a un ragazzo, in strada, che sguscia fuori dai suoi vestiti e non ci capiscono più nulla! I compari del bipede in questione sono fuggiti mentre i militari si chiedevano: “oddio, ma siamo finiti ai provini di Ricci?” Ecco, non preoccupatevi, si torna allo status quo anche in tv. Io di mio dopo tutto questo salta salta ho deciso che se dormo non piglierò pesci ma magari loro pigliano me e la cosa non è proprio sicurissima. Così me ne sono andata allo scoglio dove sta Raperonzolo (e fa le ferie anche lei, mica 365 giorni all’anno in una torre) e le ho chiesto se aveva visto pesce quattrocchi che è un amico suo: ho deciso che mi faccio prestare gli occhiali, mi prendo un po’ di libri e faccio Cozza-Settembre, che quella è sempre contenta di studiare. Magari alziamo pure un po’ la media dell’Ocse!

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Ma “svergogniamoci” tutti!

Ma io non ho capito. Volevo mostrare un sito a scoglio (non un nuovo lido dove appoggiar le rocce, parlo di internet) e sono arrivata tutta boccheggiante e con il ciuffo scompigliato per dirgli “Guarda guarda, svergognano i pelosi a quattro zampe in rete… questi combinaguai!”. E lui si è messo a controllare tutte le foto e mi fa: “E la tua dov’è? Tu la prima dei vergognosissimi!” Io? Io piccola cozzina simpaticamente dondolante? Io che per non far danni passo ore a intrecciar alghe, curare l’orto di pomodorini di mare e far conserva? Io che se gli si scompiglia quel fungo che ha in testa mi faccio prestar gli aghi dal riccio di mare per rammendarglielo ben ben? Io che se solo mi dice che il giorno dopo mi porta a qualche festa elegante mi stiro ben bene il tubino e dormo con un cannolicchio in testa per far boccolo? Ma secondo me con tutto il maltempo di questi giorni le onde gli han smosso un po’ la testa e non ragiona bene. Del resto se si è spostata anche la Condordia che gli si siano scompigliate le idee a lui ci sta… Comunque dicevamo di questi simpatici fagotti di pelo che vongono svergognati in rete. Che poi non capisco. Teoricamente loro dovrebbero far compagnia ai bipedi (almeno così si chiamano, anche perchè le dame non esistono più, al massimo ci son le badanti oggigiorno…) e appunto combinare qualcosa è proprio uno dei loro doveri (io se vedo un cucciolo con l’aureola in testa mi preoccupo che sia un po’ depresso, e poi che te lo prendi a fare un animaletto da compagnia se sta tutto il giorno a dormire?) Insomma, tutti fissati con le diete e poi se il piccoletto di casa si mangia il pranzo non si capisce che si è sacrificato per non far ingrassare il bipede che lo sfama? (Che poi magari l’umano in questione decide di andare a far jogging e la povera bestiola è costretta a trotterellargli dietro anche se è l’ora dello stretching in cuccia) Comunque ho una domanda che mi sguazza in testa. Ma un sito dove gli animaletti svergognano i bipedi? Cioè, che so, prendiamo tutti quelli che in un modo o nell’altro sono “colpevoli” di tutte queste aziende che passano in mano straniera. Tipo i politici che si godono la navigazione in transatlantico da anni e non han mai guardato fuori dall’oblò per capire quant’era mosso il mare là fuori? Adesso pure l’Alitalia se ne vola via. Che di questo passo si finisce a far tutti gli operai perchè nei quadri dirigenti dall’estero ci mettono persone di fiducia loro, mica vengono a pescarle tra i neo laureati dello Stivale. Del resto che fiducia dai a chi esce da una scuola italiana? Neanche i politici italiani la difendono! Oggi c’era la Santanchè in tv che si è indignata vedendo un servizio su uno studente universitario che galleggiando nella sua totale ignoranza dei fatti del mondo spiegava che non sa rifarsi il letto. (Ammetto che il mio primo pensiero è stato: se la Pitonessa se lo ritrova davanti lo sbrana senza neanche masticarlo) E lei ha spiegato che suo figlio 16enne lo sa fare, che lui studia all’estero e fuori dall’Italia i giovani si rendono indipendenti prima… Voglio dire, talmente tanta fiducia nel sistema che non è che lo manda all’estero a fare l’Erasmus o un master, addirittura a 16 anni… come dire che dopo la scuola dell’obbligo tanto vale andare a raccoglier conchiglie in spiaggia se non ci si può permettere di studiar fuori… Di sto passo invece che fuga di cervelli avremo le fughe delle carrozzine! Secondo me non si accorgono sempre di quello che stanno dicendo comunque. Ogni volta hanno delle buone intenzioni e finiscono per silurarsi da soli. Io li manderei tutti a scuola da Scoglio, che lui è talmente abituato a giocare a pallottoliere con i sassolini che sa metter in fila tutte le idee (non come me che me le perdo per strada perchè mi distraggo… fortuna quasi tutte sanno nuotare e prima o poi mi ritrovano!)

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La crisi in Italia… porta a cambiare il modo di pensare

Voi penserete che da noi il tempo si tracorra sguazzando allegramente senza fare molto altro. E’ un luogo comune molto diffuso. Si guarda a noi marini e si crede che oltre a mangiare, dormire e salutare le barche che passano non resti molto altro. Niente di più falso. Da noi fai in tempo ad aprire gli occhi la prima volta che già ti trascinano alle lezioni obbligatorie: oceanografia, studio delle correnti, lingue pesciose. Tanto per iniziare. Poi abbiamo i corsi di sopravvivenza: esercitazioni se ci spiaggiamo, studio dell’ondeggiamento degli ami da pesca, suppliche di grazia ai grandi predatori. Poi ovviamente ci dobbiam sgranchire pinne o guscio, quindi abbiamo anche educazione fisica. In particolare grande fuga (in genere utile per chi viene bocciato al corso di suppliche di grazia. Insomma, pure noi abbiamo i tutti squame ma niente cervello). Chiaramente ognuno ha le sue preferenze, quindi crescendo se vuole sceglie altri corsi di studi. Volendo puoi trascorrere tutta la vita a scartabellare fogli d’alga o grandi rotoli. Sembra che invece in Italia ci sia un tempo limite: a quell’età finisci la scuola dell’obbligo, a quell’altra diventi maturo, a tot anni porti a casa una laurea. Se proprio sei affezionato ai banchi fai anche il master o inizi a insegnare. Giusto oggi il vostro ministro Carrozza parlava dei fuoricorso ricordando loro che “nuociono” sia a loro stessi che alle famiglie. A parte che li si può anche capire. “Che fai nella vita?” “Studio” “Ma davvero? Racconta…” E loro possono raccontare le uscite con gli amici che terminano all’alba, il non alzarsi prima dell’ora di pranzo e le interminabili giornate a discussioni filosofiche sul futuro. (In genere non parlano nè di prof nè di corsi perchè è da troppo tempo che non vedono nè gli uni nè gli altri). Se si sono laureati alla stessa domanda si ritrovano a rispondere “Sono un disoccupato”. Il che è deprimente e pure abbastanza banale. E soprattutto, se speravi in un appuntamento, te lo sei giocato. Perchè nessuno accetta un invito fuori se offre la mamma. Poi io suggerirei anche a chi ha un lavoro sicuro di non ammazzarsi sui libri. A starci in maniera ossessiva si arrotola il cervello come fosse una spirula spirula (presente no? Le conchiglie che ricordano un po’ il guscio di una lumaca). Prendete Monti che con la scusa della Bocconi è sempre stato in ambiente scolastico. Poi si è preso come ministro la Fornero. Ecco, se esagerate magari avete un lampo di gloria poi non è che venite dimenticati: vi cacciano proprio. Se oltre a questo riformate la pensione in modo machiavellico che altro vi aspettate? Alla fine è tutto là. Peggio di un’anguilla che si morde la coda. I giovani non entrano perchè i vecchi non escono. Ergo: non ci si laurea per non invecchiare senza lavoro. Poi quando si esagera comunque qualcosa ti si rompe in testa. Non sai neanche più fare le equazioni più banali. Prendete solo il nuovo emendamento “salva-poltrone”. Io ho studiato abbastanza, però non ho superato il limite. Infatti riesco ancora a capire che se io sono 1 ho bisogno di 1 guscio. Al governo ragionano: il politico è 1 ha bisogno di 2 poltrone (almeno per iniziare, poi sembra si divertano con il gioco della sedia: si vota, corri corri che ci scambiamo di posto). Insomma dai, non sanno neanche più riconoscere la destra dalla sinistra. A noi lo insegnano appena nati e se uno proprio non se lo ricorda dicono “Destra è la pinna con cui saluti”. Se uno è mancino… vabbeh, ci metterà di più a imparare!

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