In Italia è permesso copiare agli esami: neanche quello sanno far bene!

Io continuo a basculare nella mia convinzione: i social network hanno tanti pregi (nessuno ti spacca i timpani, non sei obbligato a fingere di essere interessato a tutto quello che viene detto e puoi smettere di dar retta a chiunque con una semplice disconnessione…) però poi hanno pure i loro difetti. Tipo, stai non-seguendo una partita (perchè o guardi le azioni o le commenti e leggi i commenti altrui) e sul più bello che digiti qualcosa ti perdi il gol e non ti resta che la moviola. Però appunto, puoi comunicare a tempo record. Non serve neanche più che t’immergi in un pensiero: il primo che peschi lo piazzi sulla graticola del web! Anche quando si denuncia qualcosa, zakkete! Mica si aspetta a vedere come vanno le cose: si getta l’amo e si aspetta che qualcuno abbocchi. Pensiamo alla scuola italiana. Fa più acqua di una rete vuota che viene tirata in barca. Ci mancavano solo i saggi sospettati di aver truccato gli esami e fatto traffico di cattedre (che poi mi chiedo: come si chiama questo? Sottotetto? Perchè sottobanco mica ci passano!) Ma io dico, che fiducia puoi dare a persone del genere? Anche se loro non l’avessero fatto, resta che c’hanno pensato altri. E sono persone che insegnano! Beh, scusate tanto, ma sono degli incapaci! E’ come quella ragazza che ha copiato agli esami di maturità. Le è andata bene, la Cassazione ha deciso che si può fare perchè se sai cosa cercare significa che non hai trascorso tutto l’anno a intrecciar alghe (che anche quella è un’arte, perchè dopo un po’ ti s’intreccia pure guscio!). Beh, questo è giusto. Se anche fai una ricerca in Google al volo qualche base devi averla. Non è che puoi mettere “Chi è quello che ha fatto quella cosa ottenendo coso l’altro?” Però se per una volta mi è permesso fare la cozza acida (e non fatevi venire il mal di pancia solo al pensiero) io dico pure che la scuola oltre a fornire nozioni dovrebbe insegnare pure a ragionare. E colpa della bipede o dei suoi prof, mica mi sembra che la missione sia riuscita. Cioè, 13 anni di studio e non riesci neanche a trovare un modo per copiare senza farti scoprire??? Ma noi qui sott’acqua siamo un mare più furbi: se non vogliamo farci notare sappiamo come fare! Che so, un gamberetto della sabbia neanche se si mette a farvi gestacci sul cucuzzolo di un castello in riva al mare lo vedete! Però vedete qual’è il fatto? Siete ipertecnologici già dall’infanzia e spinneggiate nei social e raccontate ogni evidenza che vi si tuffa davanti. Ed è pure giusto. Prendi la polemica per le aule universitarie strapiene… Noi abbiamo tutti i nostri posti numerati e ci teniamo a seguire le lezioni sul nostro cuscinetto d’alghe e con seppioline vicine se finiamo l’inchiostro. (Sarà che c’insegnano anche cose importanti. Esempio dopo un po’ al corso di sopravvivenza ti spiegano come connetteri a un computer senza finir fritta dalla corrente, fatto sta che seguiamo sempre.) Ecco, per questo io ho una domanda: prima lezione, foto dell’aula strapiena… Ma ora della terza? Della quinta? Della penultima??? (L’ultima no, che magari il prof dà qualche indicazione sull’esame e tutti gli sfollati improvvisamente rifanno cucù.) Perchè vero che tanto chi te lo fa fare di studiare se i concorsi sono truccati e fa più curriculum avere qualche conoscenza “alle sfere alte” (basta vedere con chi si sta accerchiando Marino… che di acquatico ha giusto il cognome, ma sempre bipede resta!) però è una cosa simpatica anche frequentare le lezioni (anche solo per far nuove amicizie e capire da chi copiare agli scritti!) Insomma, un tuffetto nella realtà ogni tanto. Capisco che lo spazio è poco ma… tolti i primi giorni, siamo sicuri ne serva di più? Beh, certo, se siete come me che vi serve un intero scoglio per star comodi sì, però… hey, io su quello ci passo la vita, mica qualche anno a farmi dar numeri il più possibile vicino al 30!

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Essere muti come un pesce… a volte aiuta a non peggiorare la situazione!

In fondo al mare c’è un motivo se non apriamo molto bocca (a parte per  non soffocarci di acqua salata): pensiamo! Voglio dire, quando affermiamo qualcosa prima c’abbiamo riflettuto. C’è chi, tipo le seppie, preferisce proprio starsene zitto quasi sempre e scrivere. Poi rileggono un’infinità di volte e nel caso prendono una nuova alga e ricominciano da capo. Praticamente una volta al mese partoriscono un pensiero… però hey, è inattaccabile! Come quella volta che una di loro ha dichiarato che i bipedi peggiorano la loro situazione quasi ogni volta che aprono bocca. Provate a dire che non è vero! Prendiamo solo qualche dichiarazione fatta oggi. Amanda Ross ha raccontato al Daily Mail di aver scoperto di essere incinta 15 ore prima di diventare mamma. La sua motivazione era che non aveva avuto “segnali”. Ora, io non so se il bimbo sia stato lasciato sotto un cavolo o portato dalla cicogna, ma di solito a noi quando i granchietti consegnano una mini-cozza qualche giorno prima arriva una lettera. Insomma, come fa a non essersene accorta? Pensava di aver esagerato con le calorie? Di certo lei e il compagno hanno come minimo un pessimo spirito d’osservazione! Altra dichiarazione, questa volta del premier Letta, che ha ribadito che a suo giudizio i servizi segreti non sapevano della presenza di Ablyazov e di sua moglie in Italia, né dell’espulsione della donna. Quindi quello che succede in Italia è “all’insaputa” del premier, del vicepremier, dei servizi segreti… Ok che Letta non ha neppure un attimo per spazzolare i denti con le setole d’alga per accorgersi di che succede perchè deve stare attento a quello che combina Renzi mentre Alfano ha come priorità il processo a Berlusconi. Ma ai vertici si passano lo specchio che dice “Sei tu il più distratto del reame?”. Non è che ci fanno proprio la figura delle aquile! E’ come quando vai a battere su un dente di uno squalo e gli chiedi di sputar fuori merluzzetto e quello si scusa dicendo “Stavo sbadigliando, se è entrato non me ne sono accorto”. Lo scoglio d’oro della genialità però se lo sarebbe meritato Bellamy, il cantante dei Muse se  il suo  promoter non avesse con prontezza smentito tutto. Perché  altrimenti mi sarebbe venuta voglia di dirgli : se punti il guscio contro qualcuno, non dimostrarti tale e quale! Tutto sembra che fosse nato dal fatto che la sua band  a Roma voleva fare un concerto “con i botti”, nel senso letterale e Bellamy   se ne era uscito dicendo,   “Abbiamo dovuto corrompere della gente con migliaia di euro”.  E bene ha fatto allora  il Promoter Vivo Concerti a smentire perché se avessero  mantenuto le posizioni, sicuro che l’Italia  ne sarebbe uscita con un bernoccolo ernorme come la pancia del pesce palla, però non  sarebbe partita neanche la standing ovation per chi,  in quello sciagurato caso, avrebbe  usato i soldi per corrompere… Capito adesso perché è meglio riflettere prima di parlare?  Perchè altrimenti  potresti rischiare di dire una barca di cose senza  accorgerti neanche di quanta acqua sta entrando dal fondo… Tipo Marino che ancora non ci crede di esser diventato sindaco quindi, per accertarsene, per prima cosa fa partire la sperimentazione dell’area pedonale ai Fori Imperiali. Del resto lui si muove in bicicletta con la scorta quindi il problema del traffico non se lo pone… Tra l’altro scatta ad agosto, quando c’è meno traffico, così poi può dichiarare che i primi giorni sono stati un successo… Già me lo immagino: “non c’erano ingorghi nei percorsi alternativi”: ma va? Il primo cittadino va avanti per il suo percorso peggio di un pesce martello quando deve bonificare un’area del cimitero delle navi: non guarda in faccia nessuno. Infatti ha già annunciato che se la sperimentazione dovesse andar male… lui continuerà per la sua strada! Ok, inizio a pensare che, da brava razza aliena, dovremmo conquistare Roma e ampliare i corsi d’acqua obbligando tutti a spostarsi tramite vie fluviali… Marino, non preoccuparti, puoi sempre andare in pendalò!

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