E scoprire di vivere tutti in un grande acquario…

Per tutti i polipetti del Mediterraneo… ERA ORA!!! Ho trovato chi mi fa il progetto del terrario! Basta con le sortite in superficie dove l’unico posto comodo per osservare i bipedi è un letto di spaghetti! Adesso infilano voi nella Sub-emisphere e io posso sguazzare allegramente attorno per controllare ogni vostro movimento. E’ la volta buona che inizio a capirvi? Qualche dubbio ce l’ho, ma potervi studiare a qualsiasi ora è una cosa meravigliosa! Finalmente a finire nella boccia siete voi! Ho dato una scorsa all’idea di Pauley ed è veramente valida: la struttura va pure su e giù. Tipo che se iniziate ad agitar troppo l’acqua con i vostri lamenti vi rimando subito a prendere una boccata d’aria così vi rinfrescate le idee! Solo un avvertimento: ricordatevi che sott’acqua ci sono anche le uova e quelle sono altamente impressionabili, quindi cercate di comportarvi bene, che già abbiamo avuto intere generazioni terrorizzate perchè ai cuccioli si diceva: “se non fai il bravo chiamo il pescatore”: se ogni tanto salutate con la mano capiscono che proprio da buttare non siete. Cioè, non fate come i manifestanti a Torino che mentre sfilava il corteo della Lega invece di limitarsi ad esporre i loro striscioni dando dei razzisti a Bossi & Co hanno pensato bene di passare alla violenza così son diventati loro i razzisti (di idee). Ma non capisco: una volta finiva sempre a tarallucci e vino e ora invece si termina con uova e idranti… E poi vi lamentate pure della fame nel mondo! Comunque riguardo l’idea di creare un habitat subacqueo per i bipedi anche noi abbiamo avuto qualche discussione, c’è chi dice che poi magari se ci mettiamo a studiarvi passiamo per guardoni. Io però ho fatto notare che in fin dei conti v’infilate voi qua sotto, mica come negli acquari che ci portate i pinnati a forza! Che poi vaglielo a spiegare che voi non ci tenete alla privacy: altrimenti mica raccontereste i fatti vostri in rete, no? A parte che pure i social, non so… mi sa un po’ di reality casalingo. E’ che voi non siete tipo a Grande Fratello che qualcuno vi spiega bene cosa fare, inventate un po’. Però ammettiamo: non avete mai mentito spudoratamente? Pure quando postate una foto… come se non avessi mai visto quante volte prima le scattate e poi le eliminate e rifate! Come se dietro lo schermo uno non iniziasse ad aggiungersi centimetri, togliersi peso, diminuirsi l’età e così via… Perchè in fin dei conti così è facile: cioè, tutti perfetti anche senza chirurgo e photoshop! Inizio a pensare che state covando almeno un paio di generazioni di perfetti bugiardi… Infatti c’è anche uno studio che dice che sono i giovani a utilizzare i social… (Io continuo a pensare che siano molto più “social” gli over 60 che nel tempo libero si fanno un giro al parco, una partita a bocce o cose così, ma fa uguale…) E’ che prima la gente si conosceva “di persona”, non è che puoi inventar tanto (magari fai come il pesce palla che quando vede passar una sogliola per non sfigurare trattiene il fiato però hey…. mica stai in apnea mezza giornata!) Però i tempi passati non erano poi così tanto male. Erano più tangibili, no? Tipo per far una telefonata fuori dovevi avere i gettoni… ora vai tutto di tessere e non ci capisci più nulla che tanto il conto passa direttamente per la banca… Ecco, poi uno tornava a casa e si metteva a sfogliare qualche libro, che so… magari studiava Storia dell’Arte… ora neanche più quello! Secondo me è che la Gelmini pensava che visto che ci vivete in mezzo ai capolavori la conoscenza passa per osmosi… O forse voleva farvi un piacere e non far sentire inferiori tutti quelli che non sanno creare un’opera d’arte? (C’è sempre l’ipotesi che non sapesse lei riconoscere due diversi stili e non avesse voglia di ammetterlo…) Comunque, considerato come vengono trattati i giovani da voi noi qui siamo disposti ad accoglierli a pinne aperte: li spediamo dal polipone gigante che sa ogni materia e pure diverse ligue. Unica cosa, qui mancano gli aperitivi che solo a sentir vino bianco inizia un fuggi fuggi generale: evaporano che è una meraviglia. Stessa cosa con le olive… (è un po’ come nominare la birra davanti a un pollo: lui ci tiene alle sue cosce!) Qui oltre a una marea d’acqua non si vede… quindi che non si aspettino Bararathon di sosta: l’unica maratona che conosciamo è quella dell’intera saga de Lo squalo! (ovviamente gli squali li mandiamo da qualche altra parte perchè, diciamocelo, ne escono alquanto malconci!)

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Speriamo che passi la cometa: magari è la volta che troviamo una direzione!

Ma non si può dire una cosa che subito ti cambiano l’acqua nell’acquario! Giusto ieri facevo l’esempio che non uso termini che hanno a che fare con l’aria perchè in un Paese dove si rischia di rimanere senza compagnia di bandiera non è proprio il miglior esempio possibile… e oggi saltano fuori con idee per salvare Alitalia. Che poi non ho capito perchè se uno ha il sacro terrore di volare deve pagar le tasse per il carburante degli aerei così gli altri che, come lui, versano soldi allo Stato poi possano comprarsi il biglietto. Qui la logica è naufragata sull’isola di Lost… E’ come se sott’acqua facessimo una colletta per comprare le reti nuove ai pescatori e prima di farci pescare ci de-liscassimo pure così non ci sono spine che vanno per traverso! (Vabbeh, io son mollusca, tutta sta gran spina dorsale non ce l’ho!) Ma io inizierei con il prendere a gusciate tutti i quadri dirigenti che han portato a sta situazione… e poi Giovannini se ne salta fuori che gli italiani sono inoccupabili: e per forza, quando fanno qualcosa ne esce un fritto misto! A un certo punto è pure istinto di autoconservazione… Comunque, io spero solo che poi un aereo non vada a cozzare contro ISON. Perchè io sono ottimista e voglio credere che la cometa passerà abbastanza vicina da essere vista. Che poi se ci sorvola a dicembre mi sembra pure di buon auspicio: chissà che non indichi la strada a qualcuno! Perchè davvero qui ormai ci son le gallinelle di mare che non fanno altro che far capriole dal ridere (io ho provato a spiegare loro che non sono barzellette ma la drammatica realtà, ma se tra loro si chiamano Cocco e Dè non è che possiamo aspettarci chissà che!) E’ che ormai quando i bipedi parlano riescono solo a peggiorare la loro situazione. Cioè, non è che son tutti SpiderMan e riescono ad arrampicarsi sugli specchi come se nulla fosse… Esempio, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali prima parla di inoccupabili, e O.K. (che sta per Occhio, Kozzinata! ossia qualcosa di più assurdo di quello che posso dire io se m’impegno a riflettere per bene), poi dice che non si riferiva ai giovani, però che bisogna recuperare il gap sul fronte degli investimenti in capitale umani, formazione ecc… e chi le utilizza le borse di studio? Gli ultra centenari? (Che ormai son gli unici che possono godersi una pensione… finchè non gliela tolgono per superati limiti d’anzianità… tanto ormai mi aspetto di tutto!) Cioè, se uno è in cassa integrazione o disoccupato (che è diverso da inoccupato!) significa che prima aveva un lavoro… quindi era “occupabile”… Altrimenti ti riferisci a tutti e ammetti che in effetti neanche la classe politica lo era molto… Comunque ci nuoto da ieri con questa idea e qualche problema gli italiani sul fronte istruzione ce l’hanno davvero. Io per esempio li rimetterei tutti a studiare, ma dalle basi proprio. Tipo le stanghette… E come se ne sovrappongono due per fare una crocetta… Così, tanto prima o poi alle urne ci si deve andare… Comunque non è che farebbe bene solo ai politici il passaggio di una cometa. Voglio dire, qui la confusione è totale proprio. Cioè, la gente inizia a camminare per i tunnel della metro per cercare il cellulare: lo capite anche voi che qualche problema c’è. O uno è talmente avanti che studia per il diploma in “teletrasporto oggetti” (ovviamente non ha ancora superato gli esami finali, anche perchè chi manderebbe il proprio telefono ad aspettarlo alla fermata successiva?) oppure non si capisce come possa averlo perso sulle rotaie. Ormai son talmente disperati pure i ladri che tentano di rubare perfino un camion che trasporta Nutella solo per potersi consolare un po’… Il problema è che qui perdono tutti di vista la realtà: pure alla BBC inseriscono nei documentari delle immagini “finte”! Per forza poi la gente non capisce più nulla e non crede alle cose che vengono dette! Tipo a sentir parlare di tutti gli investimenti che deve fare il governo passa il cinico di turno e dice che non è possibile perchè non ci sono i soldi… e non riesce a unire due metà di un guscio! Io (lo ammetto, sono facilitata visto che me ne trascino sempre uno dietro!) ho capito subito dov’è il trucco e oggi ne ho avuto la conferma. Vi spiego: presente i ladri che sono andati a casa di Franceschini e non hanno portato via nulla? Mica stavano facendo prove generali di scasso: hanno capito che se Letta ha intenzione di risolvere tutti i problemi come minimo qualcuno ha trovato la mappa o per l’Isola del tesoro o per la Caverna dei 40 ladroni. Se davvero dall’appartamento non è stato sottratto nulla due sono le possibilità: o la mappa non era là oppure l’hanno rubata ma non è che Franceschini va in tv a dire “mi hanno portato via la mappa per il tesoro!” Capito adesso??? Quindi quando dicono che usciremo dalla crisi ecc io ci credo tantissimo! E ora scusate ma devo andar a cercar Pinocchio: non mi ricordo mai come si fa a riportare il naso alla giusta misura!

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Ecco perchè con questi politici non si riesce a progredire! Svelato il mistero

Oggi mi son resa conto che siamo in pieno autunno. (Sì, ok, lo so che non ci vuole un genio? Ma che vi aspettate da me???) E visto che tra un po’ è tempo di pensare ai calendari e quest’anno sono più che decisa a far Cozza-Aprile mi son messa all’opera (ogni anno mi ritrovo a far il mese di agosto e mi sbattono a far cucù dalla finestra di un castello di sabbia con un mini secchiello in testa a mo’ di cappellino-anti-insolazione). Aprile mi piace che è “dolce dormire” e tu, invece d’impanarti di sabbia, puoi startene stesa sul guscio con un cuscinetto d’alghe sotto la testa. Dovete sapere che Cozza-Aprile lo fanno sempre fare a qualcuna del villaggio Erba di Mare, solo perchè hanno più confidenza con ste striscioline verdi. E io sono seriamente intenzionata a farmi un prato più bello del loro. Solo che per riuscirci devi davvero saper far di tutto con le alghe, quindi ho iniziato ad allenarmi giocando a liana. Basta trovarne un ciuffo di rampicanti e saltare dall’una all’altra. Solo che dopo un po’ uno va in automatico e neurone mio se non lo punzecchio sempre s’addormenta… tipo letargo proprio! Al che mi son messa a far blazare di palo in frasca anche lui. E sapete che ho scoperto? Che voi italiani siete gli unici bipedi che se toccate il fondo pur di non far la fatica di darvi la spinta vi costruite una pala e scavate. (Poi non ho mai capito se volete sbucare fuori dall’altra parte o sperate di trovare il petrolio, magari un giorno me lo spiegate…) Tipo il governo, pur di non trovare una soluzione sensata fosse una decide di tornare sui suoi passi per l’Imu. O forse no? Perchè non si capiscono bene neanche loro. Del resto hanno appena rifatto comunella (Mussolini a parte, ma tanto ce l’ha anche con Alfano, giusto per par condicio: colpiamoli tutti e non pensiamoci più!), non è simpatico ricominciare tutto il teatrino, anche perchè non cambia il copione e dopo un po’ annoia… Fatto sta che pur di non guardare oltre quel buco nero in cui si sono infilati stan là. Ecco, forse a guardare in modo un po’ diverso è Renzi, ma quello è il sangue toscano: è dal 1300 che han imparato a risbucar fuori “a riveder le stelle” (ecco, Dante era uno che ne sapeva e infatti l’hanno cacciato! Praticamente è tipo l’antenato dei cervelli in fuga!) Che poi lo dice anche l’Ocse che l’Italia ha la maglia nera per quel che riguarda le competenze alfabetiche, poi non è che ci possiamo meravigliare se non si capiscono tra di loro… In effetti è anche penultima in quelle matematiche. Al che si capisce tutta la crisi in cui ci si ritrova… E’ che poi qui c’è proprio chi rema contro. (Non è che lo faccio a posta a usare paragoni marinareschi, io parlerei anche di volare, decollare e cose così, ma lo capite anche voi che se pure Alitalia è rimasta a corto di carburante… ma dove vado? Almeno in acqua uno aspetta un’onda o una testuggine che traini!) Fatto sta che se tutta quest’estate tra albergatori e ristoratori si lamentavano del calo del turismo e l’Arena di Verona inizia a dire che i cantanti che non sono lirici devono presentare i progetti di allestimento molto prima del concerto, lo capite anche voi che stan bombardando l’economia per affondare la città. Cioè, è un po’ come il Motor Show di Bologna, son cose che richiamano il pubblico, visitatori, gente che da qualche parte deve pure alloggiare… Poi se si eliminano tutte queste cose non resta davvero che la tv. Solo che pure là son tutti un po’ Salomè e vanno in giro a chieder teste. Alla Rai vogliono su un vassoio quella di Fico, a Mediaset intanto han fatto saltare quella della Raffaele e dei due velini. Ma siete strani: prima a far tutte le lotte possibili immaginabili per fermare la violenza sulle donne, per la strumentalizzazione del corpo femminile ecc… Uno prova a mettere due cervelli femminili e due corpi maschili e fa flop, buco nell’acqua che sono arrivati gli schizzi fin qua. Per forza poi i carabinieri si ritrovano davanti a un ragazzo, in strada, che sguscia fuori dai suoi vestiti e non ci capiscono più nulla! I compari del bipede in questione sono fuggiti mentre i militari si chiedevano: “oddio, ma siamo finiti ai provini di Ricci?” Ecco, non preoccupatevi, si torna allo status quo anche in tv. Io di mio dopo tutto questo salta salta ho deciso che se dormo non piglierò pesci ma magari loro pigliano me e la cosa non è proprio sicurissima. Così me ne sono andata allo scoglio dove sta Raperonzolo (e fa le ferie anche lei, mica 365 giorni all’anno in una torre) e le ho chiesto se aveva visto pesce quattrocchi che è un amico suo: ho deciso che mi faccio prestare gli occhiali, mi prendo un po’ di libri e faccio Cozza-Settembre, che quella è sempre contenta di studiare. Magari alziamo pure un po’ la media dell’Ocse!

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In Italia è permesso copiare agli esami: neanche quello sanno far bene!

Io continuo a basculare nella mia convinzione: i social network hanno tanti pregi (nessuno ti spacca i timpani, non sei obbligato a fingere di essere interessato a tutto quello che viene detto e puoi smettere di dar retta a chiunque con una semplice disconnessione…) però poi hanno pure i loro difetti. Tipo, stai non-seguendo una partita (perchè o guardi le azioni o le commenti e leggi i commenti altrui) e sul più bello che digiti qualcosa ti perdi il gol e non ti resta che la moviola. Però appunto, puoi comunicare a tempo record. Non serve neanche più che t’immergi in un pensiero: il primo che peschi lo piazzi sulla graticola del web! Anche quando si denuncia qualcosa, zakkete! Mica si aspetta a vedere come vanno le cose: si getta l’amo e si aspetta che qualcuno abbocchi. Pensiamo alla scuola italiana. Fa più acqua di una rete vuota che viene tirata in barca. Ci mancavano solo i saggi sospettati di aver truccato gli esami e fatto traffico di cattedre (che poi mi chiedo: come si chiama questo? Sottotetto? Perchè sottobanco mica ci passano!) Ma io dico, che fiducia puoi dare a persone del genere? Anche se loro non l’avessero fatto, resta che c’hanno pensato altri. E sono persone che insegnano! Beh, scusate tanto, ma sono degli incapaci! E’ come quella ragazza che ha copiato agli esami di maturità. Le è andata bene, la Cassazione ha deciso che si può fare perchè se sai cosa cercare significa che non hai trascorso tutto l’anno a intrecciar alghe (che anche quella è un’arte, perchè dopo un po’ ti s’intreccia pure guscio!). Beh, questo è giusto. Se anche fai una ricerca in Google al volo qualche base devi averla. Non è che puoi mettere “Chi è quello che ha fatto quella cosa ottenendo coso l’altro?” Però se per una volta mi è permesso fare la cozza acida (e non fatevi venire il mal di pancia solo al pensiero) io dico pure che la scuola oltre a fornire nozioni dovrebbe insegnare pure a ragionare. E colpa della bipede o dei suoi prof, mica mi sembra che la missione sia riuscita. Cioè, 13 anni di studio e non riesci neanche a trovare un modo per copiare senza farti scoprire??? Ma noi qui sott’acqua siamo un mare più furbi: se non vogliamo farci notare sappiamo come fare! Che so, un gamberetto della sabbia neanche se si mette a farvi gestacci sul cucuzzolo di un castello in riva al mare lo vedete! Però vedete qual’è il fatto? Siete ipertecnologici già dall’infanzia e spinneggiate nei social e raccontate ogni evidenza che vi si tuffa davanti. Ed è pure giusto. Prendi la polemica per le aule universitarie strapiene… Noi abbiamo tutti i nostri posti numerati e ci teniamo a seguire le lezioni sul nostro cuscinetto d’alghe e con seppioline vicine se finiamo l’inchiostro. (Sarà che c’insegnano anche cose importanti. Esempio dopo un po’ al corso di sopravvivenza ti spiegano come connetteri a un computer senza finir fritta dalla corrente, fatto sta che seguiamo sempre.) Ecco, per questo io ho una domanda: prima lezione, foto dell’aula strapiena… Ma ora della terza? Della quinta? Della penultima??? (L’ultima no, che magari il prof dà qualche indicazione sull’esame e tutti gli sfollati improvvisamente rifanno cucù.) Perchè vero che tanto chi te lo fa fare di studiare se i concorsi sono truccati e fa più curriculum avere qualche conoscenza “alle sfere alte” (basta vedere con chi si sta accerchiando Marino… che di acquatico ha giusto il cognome, ma sempre bipede resta!) però è una cosa simpatica anche frequentare le lezioni (anche solo per far nuove amicizie e capire da chi copiare agli scritti!) Insomma, un tuffetto nella realtà ogni tanto. Capisco che lo spazio è poco ma… tolti i primi giorni, siamo sicuri ne serva di più? Beh, certo, se siete come me che vi serve un intero scoglio per star comodi sì, però… hey, io su quello ci passo la vita, mica qualche anno a farmi dar numeri il più possibile vicino al 30!

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Se qualsiasi cosa fai sbagli… forse hai sbagliato mondo!

Forse non tutti i bipedi sanno che qui da noi, se decidi di laurearti, puoi scegliere di farti un semetre di Waterasmus. Praticamente il vostro Erasmus ma in versione umidiccia… (diciamo proprio bagnata!) In genere se scegli un qualche corso d’acqua in Italia finisci sempre per nuotare fino a Padova o a Bologna, dipende un po’ dalle facoltà e un po’ dal tipo di vita che vuoi fare. Io ho optato per Padova fondamentalmente perchè quando ripeto prima di un esame mi piace farlo dondolando in tondo e il Prato della Valle è perfetto per questa pratica. Fatto sta che ho imparato a conoscere le buffe usanze che hanno gli studenti di quella città e che non trovi altrove. Io ho provato a chiedere a un po’ di amici che sono andati altrove. Ad esempio Cannolicchio voleva specializzarsi in pasticceria e se n’è andato in Sicilia e là il giorno della laurea si son limitati a riempirgli il guscio di ricotta e frutta candita. Invece Ciano il Luccio studiava biologia marina e se n’è andato a Genova e per festeggiare la tesi l’hanno portato all’Acquario… aveva pure perso il suo badge e i responsabili pensavano fosse un loro ospite che voleva evadere… Invece a Padova c’è questa vena goliardica che t’inculcano in testa fin da piccolo. Praticamente più cresci e più diventi ripieno di nozioni e idee per scherzi. Quindi non ho capito perchè si sono meravigliati che al Nievo, il primo giorno di scuola, non si potesse entrare. Per tutte le alghe fritte in pastella che riesco a mangiare! Ma è tradizione che mettano catene al cancello e costruiscano un muro in una notte… quante storie! Se non lo fanno le matricole ci restano malissimo poi! Anzi, c’è da dire che sono ammirevoli che hanno eretto una muretta in così poco tempo: e poi dicono che i giovani d’oggi non han voglia di far nulla! Io scommetto che quelli che l’hanno fatto da piccoli giocavano con i Lego. Mica come i bimbi al giorno d’oggi: neanche più i giocattoli si vendono! Stanno tutto il tempo a digitare come pazzi in rete… E dire che da me fai di tutto per non finirci! E’ che se loro smanettano un po’ e un avversario dice “Sei fritto” non iniziano a far testamento come il calamaro… Che poi secondo me così perdon tutta l’inventiva. Metti che devi fare un viaggio. Ecco, i giovani d’oggi giocano a trova l’offerta on line e s’imbattono nei pasticci stile United che s’è messa a regalare biglietti (come non tutte le ostriche hanno la perla, così non tutti quelli che stanno al computer lo sanno usare…), quelli che invece erano bambini ieri si gonfiano 350 palloncini ad elio e svolazzano via sereni in questa nuvola di colore… Poi però se non ti accontenti di volare e vuoi andare nello spazio la storia è un po’ diversa. Prima devi scendere nelle grotte. Inizialmente non mi era chiaro questo concetto. In effetti mi son chiesta: ma se devono, che so, andare sulla luna, non conviene decollare da dove sono (magari senza portarsi dietro nessuna rana) invece di scavare fino all’altra parte del globo e partir da là? Poi Pesce Volante (che ovviamente è il nostro esperto) mi ha spiegato che vivere in una grotta è pari a vivere nella stazione spaziale. Ha detto che forse è pure più pratica la seconda. Non mi era chiaro il fatto che ci s’impieghi meno tempo però a scendere dallo spazio (ma sarà che quando io sto con la testa tra le nuvole faccio proprio fatica a tuffarmi nella realtà poi) che non a risalire dalla grotta. Era proprio oltre la mia comprensione. Però alla fine Svolazzolo mi ha detto: hai presente quanto c’ha messo l’economia italiana a precipitare e quante maree serviranno per risalire? E là ho capito… e m’è venuta voglia di giocare. Almeno che per la fantasia non ci sia recessione!

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Quelli che si tuffano… e nuotano verso la meta!

Sì, lo ammetto, questa mattina ero un po’ acidella. A me piace fare qualche bella chiacchierata con i pinnati che incontro. Ci scambiamo opinioni, punti di vista, parliamo di quello che viaggia sulla cresta dell’onda e cose così. Poi però quando non c’è nessuno con cui parlare mi piace anche ascoltare i discorsi vostri e se sento qualcosa d’interessante mi ci appassiono pure. Però se la vostra scuola ha uno sviluppo più lento di una lumaca di mare cosa imparo di nuovo? Il problema è che non ci sono neanche abbastanza ispettori a vigilare e a me non resta che aspettare che arrivi Sir Pesce Gatto dalla Manica per scoprire le più recenti innovazioni. E lui ondeggia con il suo accento metà inglese metà francese lisciandosi i baffi perchè dalle sue parti sono sempre una lega più avanti. Capirete quindi che per la frustrazione volevo spremermi addosso del limone. E quando sono così ne fa le spese Scoglio perchè inizio a dar gusciate di testa contro di lui… Diciamocelo, come lui non ce ne sono. A volte penso che se cozzassi contro un mio clone lo affogherei. Però lui ancora non mi ha gettata a mare. Al massimo frana un po’ quando proprio lo faccio uscire di roccia. Tipo che prima erutta un po’ di sassolini e poi mi fa rotolare addosso qualche pietruzza. (Un po’ come la frana in Taiwan per intenderci…) Fortuna che ha una mira perfetta e lo fa apposta a non centrarmi. Anche perchè altrimenti diventerei un cous cous di cozza… In genere dopo un po’ che ce ne stiamo in silenzio a guardarci storto mi dice “vieni qua che sistemo ciuffo”, io gli tolgo di dosso qualche piuma di gabbiano che è schizzato via quando ha visto i primi fumi che gli uscivano dalla sommità e tutto torna alla normalità. Oggi però mi è passata prima perchè c’è arrivata una lettera da Gambalunga, un nostro amico fenicottero. Era andato a trovare dei parenti in Nigeria e ci ha raccontato che si è imbattuto in due bipedi che parlano con il nostro stesso accento (che vi posso dire: chi sta sulle rive italiane impara a italianeggiare!) e raccontava che hanno creato un marchio d’abbigliamento che sta spopolando a Lagos. Insomma, fa sempre piacere sapere che si cresce sguazzando in luoghi dove c’è gente creativa… Peccato che poi mi son messa a spulciare il corallo e mi son messa a rimuginare sul fatto che pure loro son dovute spinnare via per farcela… Insomma, ammetto che un po’ mi si stava appannando di nuovo guscio. Fortuna che poi ho scoperto che invece ci sono 6 ragazzi di Genova che nel loro campo ce l’hanno fatta… e senza veleggiare verso altri lidi! Evvai! Questo per dire che anche se pensi di essere impaludato nel nulla, se c’è un filo d’acqua in qualche modo riesci a scorrere fino alla meta: basta che ti venga voglia di remare! Non vi viene voglia di tuffarvi dall’entusiasmo solo al pensiero che anche qui si può fare qualcosa? Io mi son fatta qualche carpiato e pure dei mortali con avvitamento! Anche Scoglio era talmente entusiasta che si è infilato il cappello da capitano ed ha iniziato a dire: “andiam andiam!” Insomma: basta prender all’amo la propria meta e… sgusciare verso di lei!

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Il tema che scotta più di una griglia rovente: le pensioni!

Oggi c’era parecchio fermento sul fondo e visto che la mia curiosità ha sempre la meglio non potevo non chiedermi come mai ci fossero svariati pesci che pinneggiavano in tondo. Così con la massima indifferenza (e fischiettando Yellow Submarine che stamattina non ho capito perchè ma Scoglio era fissato con i Beatles e ha fatto impazzire il Pesce Disco a furia di girare) mi son messa a vagabondare ascoltando un’onda qua e un’onda là. Tutti impegnatissimi a parlare di pensioni e a far tante raccomandazioni ai politici che si allontanavano dalla spiaggia. E’ che il 23 si riunisce il Consiglio dei Ministri e qui tra Quote 96 e prepensionamenti degli statali vogliono tutti cercare di capire che succederà. Vi chiederete che interessa a un cannolicchio o a uno scorfano se un bipede va in pensione o no. Beh, non serve avere la capacità di predire il futuro della sirena Cassandra… Poi in qualche modo i pensionati dovranno pur annegare il tempo e ce ne sono svariati che si danno alla pesca. Non il massimo della vita per noi… La cosa interessante è che un argomento che interessa una vostra fascia di età qui è argomento di discussione collettivo. Anche perchè in genere le scuole di boccheggio sono tutte vicino a riva, quindi dobbiamo decidere dove spostare i corsi. Poi bisogna mettere al lavoro pesci sega e pesci martello per fabbricare nuove aule in mare aperto. Bisogna spostare le piste per le corse dei paguri e i circoli di taglio e cucito dei calamari spillo… Insomma, tutte cose così. Che poi quello che non capisco è chi di voi bipedi si gode un po’ la vita. Cioè, inizi ad andare a scuola ti spaventano i voti e i bulletti (e non sempre in quest’ordine), poi finisci gli studi e va a sapere se e quando troverai un lavoro, quando finalmente lo trovi, e ti pagano, aspetti la pensione. E ora non hai certezza neanche di quella… Nel frattempo ti sei comprato una casa e sul più bello che hai finito di pagare il mutuo inizi con l’Imu (ok, non iniziate a tremare come una seppia a cui hanno detto che c’è un cuoco in zona, Delrio dice che il 70% degli italiani forse si salva…) Insomma, sembra stiate sempre aspettando il capitolo successivo della vostra vita e quando vi tuffate in quello della pensione… non sapete più che fare! Almeno un argomento di discussione c’è sempre: i soldi che arrivano non bastano mai! E se anche non c’è nulla di che lamentarsi… significa che è possibile entrare nel radar dei ladri! Da noi l’unica cosa che ti possono rubare è il cespuglio d’alghe dove volevi farti il guscio-lavaggio, ma basta pazientare un po’ (beh, gli altri, io la pazienza devo averla appoggiata da qualche parte poco dopo essere nata e non l’ho più ritrovata!) Da voi entrano, mettono sottosopra tutto, portano via ogni cosa che sia trasportabile e tanti saluti. Poi sembra impossibile ma alcune persone sembra abbiano una freccia luminosa sul tetto, peggio che una cometa, per i ladri. Prendete solo quella signora che, dopo tre furti, ha deciso che non solo non aveva più nulla da farsi rubare ma era pure stanca di rassettare dopo il passaggio e così ha appeso sul cancello un cartello per spiegare ai ladri che potevano pure passare oltre, tanto era tempo perso! Geniale! C’è da sperare che i malfattori sappiano leggere. Io quando voglio starmene un po’ tranquilla con Scoglio gli appendo un cartello sulla schiena con scritto “Non disturbare” ma puntualmente arriva qualche pesce trombetta per fare una serenata (e credetemi, per guardarci una partita son fantastici, ma non chiedete loro nulla di più!) Vi faccio una confidenza ma, hey, acqua in bocca: a me più che i ladri hanno sempre spaventano gli scultori, ma credo che ormai abbiano imparato a girare al largo. Una volta ne ho visto uno che osservava con occhio critico il mio Scoglietto, appena si è avvicinato abbastanza ho preso la rincorsa e, con il guscio stile nacchera, gli ho pizzicato talmente forte il naso che non credo tornerà più… Quasi quasi mi spiace, non per altro: chissà che ha raccontato agli amici!

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