Batti batti guscio… Higuain batte contro lo scoglio.

E’ strano che fra voi bipedi, ho appena scoperto che c’è uno con lo stesso “vizio” di Cozza. Si chiama Higuain e nella vita corre dietro alle palle, almeno ne prendesse una, invece no le lancia solo nelle reti (speriamo che non prenda pesci). Però è bravissimo a prendere gli scogli in faccia. Non vorrete mica dare la colpa a noi scogli? Quello che accade ai bipedi è a “nostra insaputa”. Noi ce ne siamo lì tranquilli a goderci le onde, a volte un po’ infastiditi dal chiacchiericcio continuo di Cozza e le sue amiche, ma alla fine il rumore del mare ci coccola e ci fa addormentare mentre loro restano a disquisire se andare al passeggiare in laguna e farsi un red carpet o andare a Capri a vedere il Boss! Poi ecco che mentre noi ci addormentiamo cullati dalle onde e da questo allegro chiacchiericcio arriva un bipede e ci viene addosso, di peso! Ma insomma quando camminate in strada basculate peggio di una Cozza? E perché in mare non state attenti? Se Higuain cadeva su di me mi rovinava anche il fungo! Invece ha colpito mio cugino, 5 giorni di prognosi: gli ha spostato le pietrine dorsali. Ma si può? E se De Laurentiis vuole dare causa a Capri, noi a chi possiamo rivolgerci per il risarcimento di mio cugino On the Rock? Ma siamo proprio sicuri che Higuain non avesse il guscio ed è stato sbilanciato? Perché la Cozza va a sbattere spesso, è un’abitudine… magari si avvicina a un corallo, arriva una corrente e lei sbatte. Una volta stava precipitandosi alla Grotta degli Spettacoli dove da un’ora l’aspettava l’Orata (che poi loro sono puntualissime) e ha fatto un frontale con un pesce persico che si era perso… per fortuna il guscio! Un’altra volta ha fatto svenire un subacqueo sbattendogli sulla maschera… il povero bipede non ha retto all’incontro ravvicinato del terzo tipo. Che poi oggi se proprio uno non è portato per il coordinamento si risolve semplicemente con “Io penso e tu fai”, c’è chi nasce “pensatore” e chi “fautore”… è naturale! Com’è naturale che anche madre natura, sapendo che le cozze sbattono ovunque, le abbia dotate di un guscio, ma un bipede, senza guscio, dovrebbe stare più attento a dove mette in naso… sulle pietre non è mai un atterraggio morbido e parlo per esperienza. Ma se lo chiedete a Cozza, anche lei con la sua esperienza di batti batti guscio, vi dirà che non è proprio il caso di sbattere contro una roccia, molto meglio sbattersi a letto! Buonanotte.

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Ve la racconto io la verità sulla Cozza!

Ciao a tutti, io mi chiamo Scoglio, Sco per gli amici. Sono quello che tutto il giorno si subisce la Cozza. Quella che vi fa divertire con le sue storie, ma che non vi racconta tutta la verità. Prima di tutto, dovete sapere che le cozze sono permalosissime, gli si alza il ciuffo e avete finito di godervi le onde simpatiche che vi rinfrescano dalla calura estiva. Loro la vita la prendono di guscio e spesso vi polverizzano a forza di levigarvi ogni minimo lato leggermente aguzzo che trovano. Vi modellano proprio il carattere se non state più che ancorati. Se poi pensate che sia facile farle cuocere nel loro brodo, vi sbagliate di grosso perché rischiate che siano loro a farvi fritti. Per esempio dall’estate siamo passati al maltempo, da nord a sud in poche ore l’Italia ha avuto il “ribaltone” del meteo, e mentre si tenta di scongiurarlo in politica, la Cozza che fa? Batte, batte guscio durante la notte! Scoglio quindi si deve svegliare, stando anche attento che non arrivi un onda che gli mandi l’acqua salata negli occhi, e dire “Che hai Cozza?” e lei “Pauaaaaaaaaa!” E sì, le cozze hanno una gran paura dei tuoni e dei temporali e se vi state chiedendo come mai, la risposta è semplice non si fidano della tenuta stagna del loro guscio… in sostanza hanno paura di affogare mentre dormono! Ma si è mai vista una cozza affogata? Mai, eppure loro tremano alla sola idea. Non c’è modo di dissuaderle! Allora i bravi scogli come me, devono dire “Forza Cozza, mettiti al riparo qui sotto, proprio qui dove c’è un posticino tranquillo”. Dopo un po’ la cozza la smette di tremare e di suonare il guscio come fossero delle nacchere e si addormenta, mentre il povero scoglio, ormai sveglio, non gli resta che stare a guardare l’alba. E io non mi lamenterei neppure troppo se solo mi fosse concesso ogni tanto di sgranchirmi le pietre, ma appena mi muovo, la Cozza si sveglia! Basta un minimo movimento e lei alza il ciuffo. Oggi a esempio lo ha alzato non appena ha visto i parlamentari tuffarsi al mare. Lei subito ha detto “Oibò, ma non dovevano nuotare fino all’Aula della Camera? Che ci stanno a fare qui in spiaggia? Mi continuano a inquinare le acque con l’olio di cocco?” Io ho provato a spiegarle che quella di oggi era una convocazione un po’ sui “generis”, le ho detto anche ascolta le parole della Boldrini ” è un esercizio democratico” cioè chi vuole va, gli altri stanno in ferie… in fondo si discuteva solo del femminicidio! Ma il guscio duro di Cozza non fa muovere bene il neurone che le è stato gentilmente donato… per tutto il giorno è stata a “gufare” contro quei poveri parlamentari che si stavano prendendo la tintarella… beh ha tanto gufato che poi la pioggia è arrivata e altre tempeste sono attese nelle prossime ore. La Cozza è così che ci volete fare? Nel sugo o in soutè, a volte, è proprio indigeribile!

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