L’estate dei desideri… impossibili!

Non c’è nulla come un po’ di tempo alla Spa per ritemprarsi dai bagordi del Ferragosto. Io di mio ho una predilezione per macerarmi in una vellutata di zucca. Mi ci sposo benissimo. Anche perchè mi ci confondo dentro e nessuno viene a bussar su guscio tanto pensano non sia in casa. Così oggi me ne stavo a godermi questo clima perfetto da quasi fine estate e lo ammetto, in mezzo a tutto quest’arancione mi sono anche un po’ appisolata. Solo che quel neurone dispettoso che gira in testa non ne vuole sapere di fermarsi mai, quindi ha continuato a vagabondare per il cervello senza una direzione precisa e mi ha ridotto i pensieri peggio che una rete aggrovigliata dalla tempesta. Ok, forse me la son voluta come un sgombro che vuole salutare il vermicello attaccato all’amo… Qui non si ferma nessuno, mica si può rilassare un po’ una cozzina. Perchè quest’estate è più pazza di un pannocchia di mare che desidera diventare pop corn. Anche chi va in ferie non può mettersi alla griglia sotto il sole perchè appena ti distrai succede qualcosa. Prendi solo per esempio la Firem: manda in vacanza tutti e i proprietari continuano a lavorare indefessamente… per trasportare tutti i macchinari in Polonia! Capito perchè se anche dormo tengo sempre un occhio aperto? Mica è per paura di non pigliar pesci, è che qui si rischia che ti portino via scoglio da sotto guscio appena ti distrai. E addio sicurezza! Ma chi non si prende un attimo di tregua proprio è Berlusconi: mi è andata di traverso la zucca quando ho visto il cielo solcato dai suoi striscioni. E’ che è peggio di polipo quando gioca a Shanghai e non sa che cannolicchio pigliare. Chieder grazia: sì o no? E Napolitano come reagirebbe? E il Pd che farebbe? E se invece cedesse il posto? C’è una cosa però che dobbiamo ammettere: il PdL continua a dare un giro di boa al Pd. Prendete solo Rotondi che dichiara: “Tutto è possibile perché noi siamo di più di quelli di sinistra e, dunque, chiunque può provarci e riuscire a battere Renzi”. I democrat ancora non hanno deciso che fare di loro stessi e al centrodestra hanno già il candidato da battere. (Povero Civati, quanto ci dev’esser rimasto male! Ma su Pippo! Qui da noi sei sempre ben accolto, fatti un tuffo e non pensarci!) Ma che hanno il pesce palla premonitore? Tipo che lo squotono e gli appare sulle scaglie “sì-no-forse”? In mezzo a tutti questi dubbi amletici (e a un paio di cucchiate di vellutata andate di traverso)… ecco là! Un cavalluccio marino che si trainava dietro un’alga con la scritta Cozza for president… Ops! Mi ero abbioccata di nuovo!

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Questo terremoto che fa ballare tutta l’Italia

Ripensavo a quando ero sul mio scoglietto a scuola e, durante una lezione di storia oceanica, ho ascoltato per la prima volta il fatto dell’iceberg. Questa imponente montagna di ghiaccio se ne stava sonnecchiando tranquillamente quando un transatlantico gli è piombato addosso scheggiandola. L’imbarcazione ha avuto la peggio, si è risolta in tragedia, ma anche l’iceberg se l’è vista brutta, pur rimanendo al suo posto. E’ un fatto che mi è rimasto impresso perchè dimostra come la natura si fa i fatti suoi, l’uomo arriva e deve controllarla e monitorarla in tutti i modi (poi poco importa se mi vanno alla deriva i pinguini su una lastra di ghiaccio perchè c’è il surriscaldamento…). Oggi ho scoperto che stanno studiando un’app per tracciare i terremoti. Fa pensare al bisogno di gestione degli eventi naturali. Ora, chiaro, se un terremoto di media intensità colpisce voi facile che vi arrivi la famosa tegola in testa, per noi è uno spasso come una giornata al luna park: o ce ne stiam dentro il guscio a dondolare oppure ci godiam le onde con gli amici. Quindi ovvio che lo viviamo in modo diverso. E’ proprio sul “lascia che sia” la differenza. A noi non spaventano temporali (e voglio vedere se sguazzate voi in mezzo ai fulmini!), ad esempio. Sappiamo che arrivano, passano e tanti saluti. Ma poi, li viviamo sulla nostra pelle: non è che stiam tutto il tempo a chiederci dove ci sono state scosse. Però devo ammettere una cosa: gli italiani danno il meglio di sè quando ci sono i terremoti. Cioè, quelli che vivono a chilometri e chilometri di distanza diventano tutto ad un tratto solidali. Partono raccolte fondi, tutti mandano messaggini e chiamano numeri vari, si raccolgono generi di prima necessità da inviare. E’ fantastico! E’ soprattutto coerente se consideriamo che quando il dirmpettaio suona per chiedere il sale si fa finta di non essere in casa! Perchè il bello dei bipedi è questo: digito un codice su un cellulare e invio due euro, ma non chiedetemi rapporti umani diretti. In compenso si accettano tutte le richieste di amicizia nei social. Anche con quel vicino a cui tre anni fa si è detto “ok, allora appena finisco di sistemare gli scatoloni del trasloco t’invito per un caffè”. Insomma, prestate attenzione alla natura quando vi si rivolge contro ma ci fosse una volta che ci pensate prima di far danni con trivelle e aggeggi vari. A me più che terremoti spaventa la pioggia tra un po’: è talmente inquinata l’acqua che ogni volta che apro la nuvoletta per far la doccia ho paura che mi si sciolga il ciuffo. Comunque, siete anche simpatici con tutti questi aggeggini. Facciamo così: il cellulare non è una mia grande passione (poi vi lamentate degli incendi creati dal caldo ma che mi dite di quando a una ragazzina esplode e s’infiamma il telefono che ha in tasca?), quindi ve lo dico a voce: se passate da queste parti, bussate pure sul guscio che io apro sempre e vi offro anche una rarità, ho una bottiglietta d’acqua dolce giusto per gli amici speciali!

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Hey Beppe, non si toccano le cozze!

Diciamocelo, noi cozze raramente c’intromettiamo con la vita politica dei bipedi. Seguiamo Greenpeace, tifiamo per il WWF, ci preoccupiamo dell’ambiente. Per il resto i nostri rappresentati se la cavano bene. Il nostro portavoce sa farsi valere tanto alle riunioni di scoglio che agli incontri transoceanici. Nulla da ridire. E se c’è qualche problema affila il guscio ed è pronto a mordere, tanto che anche Mr. Granchio lo rispetta mentre Monsieur Gamberetto è pronto a tornare sui suoi passi in caso di discussione. Certo che quando i nostri rappresentati, democraticamente eletti, rilasciano qualche dichiarazione non si sognerebbero mai di far paragoni azzardati con i politici italiani. Ecco perchè ha destato tanto scalpore il fatto che Beppe Grillo, parlando del governo, abbia dichairato: “Questi resistono come delle cozze.” Ma come si possono fare questi paragoni senza conoscerci? Noi cozze non “resistiamo”, non ci aggrappiamo con tutte le nostre forze da nessuna parte: ci manca il tempo per farlo! Ok, l’idea che diamo è quella di starcene in perenne attesa e non neghiamo che ci piace goderci il sole e le chiacchiere del mare. Ma se qualcuno volesse osservarci per 24 ore consecutive si renderebbe conto di quanto in realtà siamo prolifiche. Ok, niente perle come le nostre lontane cugine ostriche: loro sì non fan molto. Tutto il tempo immobili a far palline che sulla terra poi indossate… Non è vita! Noi ci teniamo sempre impegnate. Ma questa è un’altra storia. Ve la racconterò con calma. Dicevamo, non capiamo perchè se la debba prendere con noi offendendoci tramite paragoni con i politici. Ma avete mai assistito a una nostra riunione? Mica arriviamo in dieci ad Arcore invocando Silvio e cantandogli di prendere una mano. Se è per questo i nostri rappresentanti neanche si fanno attendere tanto: ma non è parso anche a voi che quando finalmente è apparso la pelle era miracolosamente più appianata del solito? Non è che non ha parlato perchè tirava ancora troppo? Del resto si è scelto una fanciulletta da tenersi a fianco (non la Santanchè, quella gli si è appiccicata addosso), mica può sfigurare. A proposito, ma il cagnolino che fine ha fatto? (Scusate, sto divagando, del resto chiaro che da noi ci si preoccupi degli amici a quattro zampe, soprattutto in questa stagione). Comunque, il punto è questo: noi cozze non tergiversiamo, non progettiamo e non parliamo troppo: mica facciam scampagnate in abbazia. Spogliatoio? Quello è per quando abbiamo gli allenamenti per i mondiali di immersione. Neanche ci mettiam neanche a intercettare nessuno, anche perchè… ma che dicono d’interessante? Soprattutto di originale: ma avete mai notato che le notizie che girano da voi sono sempre le stesse? O uno è perseguitato (in genere dalla magistratura: probabilmente non gli piace il colore rosso), oppure va avanti per la propria strada crollasse il mondo. Insomma, o minacce o indifferenza… E con questo poi fan paragoni con noi? Ma che abbiam fatto di male? Ma ne ha beccata una acida ed è stato male tutto il week-end? Ma che, colpa nostra? Ma a voi piacerebbe finir in padella?

Insomma, speriamo che il Semplice Portavoce chiarisca quanto prima questa dichiarazione. Nel frattempo, io vado a farmi una spaghettata di mezzanotte con alcune amiche, che vi posso dire… non abbiam problemi di prova costume! Vi posto una foto dell’ultima uscita che ci siam fatte!

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