L’importante non è non cadere… è farlo con stile!

Visto che queste sono ore frenetiche e per una povera cozza non è facile star dietro proprio proprio a tutto quello che succede (insomma, mi devo trascinar anche dietro guscio: non è proprio così facilmente gestibile la cosa. Poi ammetto che in compenso ha la sua utilità: almeno se qualcuno prova ad atterrarmi basta dondolare un po’ e mi rimetto col ciuffo nella giusta posizione!) ho pensato che era meglio accozzarmi da qualche parte (ovviamente su Scoglio che quando s’inizia con nubifragi e trombe d’aria non sai mai dove vai ad atterrare se ti pigliano!) perchè tanto gira e rigira sempre al punto di partenza tornano. Solo che dopo un po’ a non far nulla mi annoio. Così mi sono messa a giocare a ping-pong con il mio neurone. Al che viene naturale andare a colpire pensieri sparsi e metterli in relazione tra loro. E a un certo punto mi ha inondata una domanda: ma se quando hanno raddrizzato la Concordia si pensava che qualcuno l’avrebbe vista come la metafora dell’Italia che si risollevava, adesso che Nibali ha perso ai Mondiali di ciclismo di Firenze per una caduta che proprio non ci voleva, ci sarà chi lo leggerà come presagio del destino di Renzi? A me viene il sospetto che lui un attimo c’abbia pensato perchè se n’è stato zitto a rimuginare. Giusto oggi ha pubblicato in Facebook un post per spiegare che non ha intenzione di partecipare al festival-teatrino delle dichiarazioni. Ha anche detto che “la politica deve parlare meno e fare di più” spiegando che “Oggi sono intervenuto in Consiglio Comunale sui risultati amministrativi del mondiale di ciclismo (rastrelliere, strade asfaltate, piste ciclabili…”. Che significa che ha parlato di quello che è stato fatto… In effetti già che c’ero ho ampliato anche un po’ il ragionamento sulla Concordia: ok l’hanno rimessa in asse, però appena si stabilizza la spostano e la smantellano… Ecco, questa si che mi suona più plausibile come metafora: tante divisioni a pezzi sempre più piccoli… Comunque vi assicuro che non me le ha suggerite nessuno queste idee. Cioè, non ho letto gli appunti di D’Alema! Ma neanche gli ho suggerito cosa dire. In compenso ho avuto la riprova che non è vero che non guardo mai oltre i confini del guscio: son troppo lungimirante! Se n’è arrivato tutto tranquillo e primo ha iniziato a metter paletti alla vittoria di Renzi alle primarie e poi ha parlato di una costola del Pdl (con tanta pace di Darwin e della teoria evoluzionistica… infatti hanno dovuto riesumare Forza Italia e fargli il lifting 2.0… però ci sta come cosa: tra falchi, colombe e pitonesse un po’ Arca di Noè fa…) Comunque intanto tra tutte le dichiarazioni un fatto c’è: è scattato l’aumento dell’Iva. Che però a questo punto forse non è neanche il problema principale perchè dobbiamo pensare a Berlusconi: dice di non dormire da 55 giorni. Ecco, la cosa è preoccupante perchè porta ad allucinazioni. Infatti ragionamenti un po’ strani li fa se non lo capiscono tanto neanche i suoi e pure Cicchitto prende le distanze. (Anche dal Quirinale hanno diramato una nota in cui si parla di “Delirante invenzione diffamatoria nei confronti di Giorgio Napolitano”) A questo punto io nei prossimi giorni mi aspetto solo che stili le regole del Berlusconi-Fight Club: prima regola del Berlusconi-Fight Club, non si parla di condanna a Berlusconi; seconda regola del Berlusconi-Fight Club, non si parla di condanna Berlusconi…

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Una giornata di campionato è come un’ostrica… multiperla!

Oggi ho scoperto una cosa che, lo ammetto, fino ad ora mi era sempre sgusciata via. Vi spiego come. Me ne stavo tranquilla a fare il mio solito giro mattutino: una mano a paguro a tirarsi fuori da una dunetta di sabbia (quando l’acqua inizia a raffreddarsi s’infila sotto una coperta sabbiosa, lui è un po’ così, dice che se si raffredda poi procede a salti a furia di tossire), un occhio ad anguilla a vedere se si è annodata per ricordarsi qualcosa (lei fa il nodo con la coda, solo che poi scorda cos’è che si doveva ricordare…), un passaggio da rombo quattrocchi per farmi dire il motto del giorno (oggi era “quando sei sulla cresta dell’onda… ricordati che prima o poi s’infrange!”) e così via. Bascula bascula sono arrivata fino al molo per controllare come andava la classe di ginnastica delle baby cozze. Sapevo che oggi avevano le prime prove di salita e accozzolamento sui pali e c’è n’è sempre qualcuna che scopre di soffrire di vertigini… E mica è sempre vero quello che dice quel bipede tutto colorato e saltellante… come si chiama… Jovanotti! “La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”… Vi assicuro che in mondo cozza è proprio terrore di precipitare giù e schiantarsi sul fondo! Apposta preparo sempre dei materassini d’alghe sotto: così almeno se non hanno la presa salda cadono su morbido. Insomma, terminata la lezione delle piccolette ho visto un paio di occhialoni che si davano la pinna. Quelli hanno gli occhi che son peggio dei binocoli e se ne stavano a leggere sottosopra un giornale che un tipo sul molo sfogliava. Guardo meglio… Nooo! Ancora pagine rosa! Tutta colpa di questi ultimi colpi di coda di estate: chi non lavora il lunedì mattina ne approfitta per qualche ora di sole e così i bipedi continuano a tenerci aggiornati. Io, un po’ ingenua, pensavo che la giornata da griglia rovente per il calcio fosse la domenica (metti pure il sabato sera…) Il lunedì anche i pesci trombetta, ormai esausti e senza fiato, se ne stanno tranquilli. Invece ho scoperto che il lunedì è pure divertente/interessante e un po’ indignante parlare di calcio. Perchè escono tutti i retroscena. Quindi non ci sono tutta questa serie di cartellini colorati che sventolano (che poi non ho mai capito perchè dopo un gol non ne estraggano uno verde, così, tanto per completare il semaforo), fischietti che spaccano i timpani e così via. Oggi per esempio è stata discutissima la partita Milan-Napoli. Anche perchè c’era quest’ansia per il destino di Balo: salta a piè pari tre turni. Cosa che lo indisporrà ancora di più perchè avrà più tempo per riflettere su quel rigore sbagliatissimo… E che ci volete fare: non tutte le ostriche hanno le perle, per la legge delle probabilità prima o poi capita! Fatto sta che già che c’era il giudice ha pensato di chiudere anche la curva rossonera per un turno per gli insulti razzisti. Fortuna che Salvini ha spiegato che è una stron***a parlare di razzismo… Voglio dire, dal pulpito di uno che ha una passione così spudorata per il sud… Che poi pensavo: ma nel loro mondo ideale, i leghisti come lo organizzerebbero il campionato? Farebbero la Nazionale Padana? Comunque un lunedì post campionato per una cozza come che studia le usanze dei bipedi se ne imparano di cose (oppure le si ripassano): che non sapete parcheggiare, quali sono i gestacci quando viene annullato un gol (De Rossi docet) e pure un po’ di geografia transcontinentale (neanche il calamaro secchione conosce tutti i quartieri di Buenos Aires e ora grazie alla dedica di Tevez l’ho finalmente battuto a paroliere!) Però devo essere onesta. La perla che più mi è piaciuta è stato quel gol di fondoschiena… non sai mai come possono sorprenderti!

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In Italia è una vittoria… anche solo arrivare a metà strada (ma anche meno!)

Non lamentatevi del caldo con me se non avete le pinne. Tutti continuavano a parlare di Caronte e io pensavo fosse il simpatico pesce tropicale del traghetto che ci porta in giro, invece ho scoperto che si trattava dell’anticiclone a matrice sahariana. Un incubo! Pensavo di finire bollita viva! Ho pure provato a sventolarmi con delle alghe ma si sono ammosciate subito. In una condizione del genere non resta molto altro da fare che starsene tranquilli a godersi i Mondiali di nuoto. Io ho sempre tifato per la nazionale italiana. E ammetto che l’anno scorso avevo grandi aspettative durante le Olimpiadi. Peccato che siano state una pessima sorpresa in vasca. Più o meno come quando organizzi nel dettaglio una gita sulla tua spiaggia preferita e scopri che c’è sorta una casa abusiva. Mi ero anche informata se si poteva nascondere qualche delfino in piscina per dare una piccola spinta, ma sembra non sia previsto dal regolamento. Comunque, visto che sono fondamentalmente un’ottimista ho pensato che magari questa volta poteva andare meglio quindi tanto valeva prepararsi a fare il tifo. In effetti ho fatto bene. Voglio dire, la Cagnotto ha vinto due medaglie d’argento, una in coppia con la Dallapè e una da trampolino singolo, e la Grimaldi ha conquistato l’oro. Insomma, l’inizio è andato bene. Però ho scoperto che mi lasciano più perplessa quello che dicono i cronisti che non le prestazioni in sè. Uno pensa “questo è uno sportivo, ama quello che fa e dà il massimo, di testa, cuore e corpo”. Gli italiani “si stancano”. Ora, nulla da ridire, mica lo sottovaluto. Se non lo so io che significa avere a che fare con l’acqua senza branchie! Però com’è che gli altri non lo fanno? Ma a Phelps davano le batterie al posto del pranzo? Insomma, sembra che gli italiani arrivino con le giustificazioni pronte. “Mira a entrare in semifinale”. Ok che l’importante è partecipare… ma quello è valido alla maratona di beneficenza. Però di personaggini strani dobbiamo ammettere che ce ne sono. A volte sembrano delle trote che arrivano al mare e dicono “Toh, è salato”. Prendi solo chi oggi è andato male in semifinale e intervistato ha dichiarato “Facevano sul serio”. E sei in semifinale ai Mondiali, dovevano intrecciare i capelli alle sirene? Poi se arrivano in finale e si classificano ultimi la frase di rito è qualcosa di simile a “hey, però è tra i primi a livello mondiale!” Ecco, io sta cosa non l’ho capita. E’ come il ministro Carrozza che annuncia tutto soddisfatto che verranno stanziati 450 mln di euro per la sicurezza degli edifici scolastici invece dei 300 previsti… Peccato che ne servirebbero 5 miliardi! E’ come se un salmone si fermasse alla foce del fiume invece che arrivare alle sorgenti montane e dicesse: “Wow! Però di strada ne ho fatta!” Comunque manca ancora una settimana di gare, nei prossimi giorni Caronte si auto-traghetta via e io ho riverniciato il guscio (da una parte azzurro, dall’altra i colori dell’Italia, che se si fa tifo lo si fa bene!) Buone bracciate a tutti! cozza-news-nuoto