L’apparenza non è tutto… ma significa tanto!

Ok, lo ammetto. Anch’io ogni tanto do la libera uscita dal guscio alla vanità: in fin dei conti sarò cozza, ma lo so che l’apparenza conta eccome! Ovviamente poi c’è tutto il resto, però prendiamo quest’epoca. Tutti che comunicano tramite social: chi mette nel profilo la foto peggiore che gli abbiano mai scattato in vita sua? E se qualcuno si ostina a dire che vale zero… beh, ha una testa da scoglio! Di roccia proprio! Potete non dar retta a me, ma chiedetevi come l’ha presa Madonna che suo figlio ha pubblicato le foto di lei versione “nature”. E non intendo con un trucco naturale… Neanche una goccia proprio! Neppure una ricciola che le arricciasse i capelli! Una vita a crearsi un’immagine e poi… splash! Finisce anche lei nella rete. E il bello è che mi è risultata anche più simpatica e umana! Avevo quasi pensato d’invitarla a tenere un concerto anche quaggiù a questo punto! Lei di spettacoli ne ha fatti di ogni, ma subacqueo le manca in fin dei conti. I pesci chitarra si stavano già accordando assieme ai caponi lira mentre il pesce volante aveva ultimato delle coreografie da paura. Poi mi sono resa conto che c’erano due problemi di base. Primo: i pesci volanti con le stelle cadenti non c’azzeccano. Troppo pericoloso. Rischiavamo incidenti e se rimbalza una stella poi vallo a sapere se si avvera il desiderio. Secondo: siamo in piena estate e di sicuro Miss Ciccone avrebbe voluto dell’anguria… solo che se le sono fregate tutte i cinesi! Voi potrete pure pensare che il guscio non sia il massimo della moda, ma a quanto pare ci sono genitori che ne creano ad hoc per i figli. Lo fanno per tenerli al fresco. Alla fine sembrano tanti simpatici paguretti verdi… Alcuni hanno anche il caschetto in testa. Forse vogliono imparare ad andare in bicicletta come Marino. Che oggi se l’è presa con gli inglesi che hanno messo in guardia i compatrioti dai borseggiatori a Roma…. In effetti non la chiamerei pubblicità progresso, ma se nei vagoni delle metro della Capitale trasmettono un video per mostrare come proteggersi da eventuali furti… forse un motivo c’è! Ma non prendiamocela con il primo cittadino se non ne è consapevole! Forse si è scordato di aver lodato la vigilessa aggredita sulla banchina della Metro… Ma in fin dei conti lui gira pure con la scorta, che ne sa? Del resto oggi gli inglesi aveva voglia di punzecchiare l’Italia. L’han presa come bersaglio peggio di noi quando facciam i tornei di aguglie! (Altro che le vostre freccette! Calibri un po’ le pinne e spinnano via che è una meraviglia! Magari evitate di giocare con il mare mosso…) L’Economist ha definitivamente rottamato Berlusconi e sappiamo che non l’hai mai visto molto bene nel mare della politica… Ma già che c’era ha legnato pure il Movimento 5 Stelle. “La repulsione per la politica ha condotto in febbraio un quarto dell’elettorato a votare per il Movimento 5 Stelle guidato da un comico…” Sta a vedere che in Inghilterra esprimono i desideri con i grillini cadenti (nel gruppo misto!) Che vi posso dire… un anno fa qualcuno, in questa stessa notte, aveva desiderato che la politica fosse divertente!

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Se telefonando… mi dimentico con chi sono!

In questi giorni il Mediterraneo è lessato da una fiammata di caldo (sì, ok, anche l’Italia, ma da brava cozza sono un po’ gusciocentrica). Cose da impazzire. Infatti il mio pesce elettrico è proprio uscito di lisca. Completamente esaurito. L’unica cosa era mandarlo a ricaricarsi in mare aperto. E così sono rimasta senza corrente… e senza ventilatore! Ho provato a cercar rifugio sul mio scoglio che è fornito di gabbiano (sì, lo ammetto, me ne sono trovata uno con tutti i comfort). Solo che il pennuto anche se agitava freneticamente le ali smuoveva solo aria calda. Morale: urgeva una soluzione immediata. Al che ho pensato bene di andar a trovare Pif, Pof e Paf. Son tre amichetti miei, pesci rossi che ogni estate se ne vanno in ferie in una qualche boccia. (Poi ai primi freschi se la danno a pinne levate e tornano in mare aperto, però nel frattempo si son goduti il condizionatore). Il problema è che quest’anno si sono ritrovati in un appartamento all’ultimo piano e sopra c’è questo tetto più piatto di un fondale oceanico piatto dove dei ragazzini tutta l’estate prendono a calci un pallone. Sbum, sbum, sbum! Ho sussultato tante di quelle volte che m’è venuto un bernoccolo in testa a furia di sbattere contro guscio! Che poi io dico. Le mini sirene stonate (ce ne sono, poche, ma ogni tanto capita di trovarne) i genitori se le portano in un posto tranquillo finchè non imparano. Giusto per non spaccare i timpani agli altri. I bipedi no. Per qualche istinto di sopravvivenza innato che supera il basilare rispetto dei condomini mandano i figli sul tetto (ovviamente le famiglie in questione vivono ai piani bassi!) Fatto sta che era una tortura per le nostre povere orecchie e per la nostra conversazione: non è pratico dover passare il tempo a leggere il labiale, soprattutto se hai tre pinnati che boccheggiano in contemporanea. Al che quando il proprietario dell’appartamento è uscito per un aperitivo ne abbiam profittato per andare con lui. Che momento migliore per stare in compagnia se non durante l’ora felice? Ho capito il perchè si chiama così. E’ in onore della votazione in Senato di oggi. Quella in cui hanno votato per l’abolizione della tassa governativa sui telefonini. Ecco. Più felice di così per gente cellulare-dipendente! Imbarazzante. Ho visto persone che scattavano foto agli aperitivi, le postavano nei social e ci scrivevano cin cin. E dopo due secondi il telefono suonava e leggevano i commenti ricevuti. A un certo punto erano tutti talmente confusi che seduti allo stesso tavolo si parlavano in chat. Mi sono pure un po’ preoccupata per loro: ma vengono i calli dopo una settimana così? Comunque assurdo, non si guardavano in faccia e comunicavano solo per iscritto (con gente che si trovava chissà dove). Peggio di due cernie arrabbiate che per non doversi guardare in faccia si scambiano barchette su cui scrivono quello a cui stanno pensando! Visto che Pif, Pof e Paf sono pinnati cosmopoliti mi hanno anche insegnato una parola nuova. Un simile atteggiamento si chiama phubbing. Praticamente il cellulare ti connette con il mondo… e ti sconnette da quelli che ti stanno attorno. Quasi mi spiace che i cellulari non possono andare sott’acqua, perchè mi ero ripromessa di far tutto nella vita. Ma anche no!

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Uno l’eleganza non se la può dare…

La classe non è acqua. Infatti il corpo umano non è costituito all’80% da stile… Se volete una prova basta considerare il fatto che non ti ci puoi immergere. Uno può fare il bagno nel latte, inondarsi di profumo, nuotare nell’oro, affogare nei debiti… di stile ad averne tanto ci fai una lezione. Se no ti ritrovi con delle pillole o delle perle. Forse proprio per la sua rarità la classe è diventata così preziosa. Che poi la classe nuota di pari passo con l’eleganza. Noi cozze non ce la caviamo male: con il nostro bel guscio nero (ammesso che sia tenuto in ordine, chiaro) siamo costantemente infilate in un tubino che va benissimo per tutte le occasioni. Un paio di accessori e siamo a posto. Poi per andare sul sicuro uno dei primissimi film che ci fanno studiare (ovviamente dopo aver letto Moby Dick e 20mila leghe sotto i mari) è Colazione da Tiffany. Se non impari la classe da Audrey sei una causa persa… (poi se miri a diventare ambasciatrice ovviamente devi vederti l’intera filmologia, ma mica mandiamo alle Grandi Riunioni Acquatiche una che chiama Pesce Rosso il suo pesce rosso da compagnia!) Per il resto in genere qui, da qualche anno, il massimo dell’eleganza è la madreperla. Anche perchè bisogna ammettere che alle nottate di gala riflette il firmamento in modo acquaticamente divino. Però capisco che per i bipedi sia più complesso. Infatti poi arrivano anche le riviste che stilano la classifica dei più eleganti. Che se ci fate caso premia sempre chi ha uno stile sobrio… anche perchè, mai capito il motivo, a voi piacciono i fronzoli. Fiocchetti, strasciconi, paillettes… E’ come se un pinguino si mettesse una pinna sullo smoking. E’ pure un po’ ingombrante! Quello che capisco ancora meno è perchè vi piace così tanto torturarvi. Prendete le scarpe con i tacchi. A parte che sono un incubo da sentire quando camminate… Tic-tic-tic… Peggio che l’alligatore amico di Capitan Uncino… ma sono anche strumenti di tortura talmente infernali che per avere tregua appena le sfilate via correte a fare incetta di ballerine. Che sono anche meno pericolose: se invece della Stiletto Run avessero organizzato una Ballerine Run sicuro nessuno sarebbe rotolato al traguardo come un gamberetto che fa le capriole. (Del resto loro non hanno molto stile, ma sono già impegnati a controllare di non tamponare nessuno mentre fanno la retro, non possiamo pretendere troppo) Il fatto è che la classe non si compra e non te la puoi infilare addosso. Infatti non è che appena uno ha un conto in banca decente diventa elegante… Prendete solo come si comportano certi politici italiani. Gestacci: non elegante. Parolacce: non elegante. Urla: non elegante… Insomma, staranno pure in Aula, ma classe zero proprio! Ma voi ve la immaginate la regina delle sirene che se ne va in giro per i fondali a sbraitare portandosi appresso un cartello? O re storione che si alza a metà cena e si mette a cantare per intrattenere gli ospiti? Bisbigliano talmente piano che a volte non so neanche se riescono a sentire i loro stessi pensieri. E proprio per questo mi spaventa un po’ l’idea che in Francia paragonino Berlusconi a Schettino e si parli di possibile naufragio del governo. Mica per altro, ma se ve li siete eletti perchè poi devono finire in ammollo da noi? Già non sappiamo dove sistemare gli sfollati dell’Isola del Giglio, ci manca solo che ci ritroviamo il Transatlantico tra le code! Che poi, se anche il governo dovesse affondare, sono talmente abituati a tuffarsi da un trampolino e risalire dalla scaletta che, lo sapete benissimo, tornano tutti indietro! Insomma, se proprio devono naufragare… chissà almeno che arrivino all’Isola che non c’è: poi voglio vedere come ribeccano la stella giusta per tornare indietro, che non distinguono più la destra dalla sinistra!

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