Il vizio dell’uomo è… fare spoiler sul futuro!

Voi non immaginate che sia fare un massaggio a Scoglio. E’ che ha quest’ammasso di sassi, pietre e pietruzzole che ogni tanto si comprimono tra loro peggio di un blocco di sabbia pressata e io devo camminare e saltare su e giù finchè non riesco a riportarli alla forma originale. Io glielo dico sempre: “per forza i massi cervicali si schiacciano: resti tutto il tempo in ammollo con il muso in avanti a osservare l’orizzonte…” Ok, ora s’è iscritto al CSI, Comitato Scogli Italiani, e ogni tanto deve star di vedetta a controllare se si avvicinano navi o imbarcazioni varie (ma pure qualche orata noiosa, quello è per avvisare me, che fuggo prima di ascoltarmi tutte le sue orazioni…) Non che sia sbagliato, anche loro devono pensare alla loro incolumità tra calciatori che non sanno tuffarsi e inchini vari… Però lui questa mania ce l’ha da sempre: che succederà? che avverrà? che tempesta arriverà? Insomma, capito che a lui non piacciono le sorprese, ma mica deve sapere tutto in anticipo sempre. Tra un po’ mi toccherà raccontargli i pensieri che farò il giorno dopo così è pronto… Io non vado neanche da Madame Medusa a farmi leggere le conchiglie perchè parla sempre di un futuro che chissà in che secolo capiterà. Una volta che sono andata mi son sentita sgusciare una serie di “incontrerai, dirai, farai, bacerai…” a un certo punto ho pensato “sì, e adesso viene lettera, testamento, pugno sotto il guscio, tortura cinese…” Ora, lo capite anche voi che un futuro che termina con tortura cinese è un pensiero che nuota controcorrente con i progetti futuri. (Alzi la mano il bipede che vorrebbe finire in un wok  e poi stritolato dai bastoncini!)… Insomma, ma parlare un po’ di oggi? E’ che c’è questa fissa del domani… Adesso ci si mette pure il Vasco a fare spoiler: ma come fai a scrivere i primi versi della prossima canzone in Facebook? Che facciamo, una strofa al giorno? Tipo calendario dell’avvento e il 25 dicembre arriva la canzone in musica? Ma un po’ come questa cosa di parlare del Festival di Sanremo: ma se ho le sirene che ancora cercano di convincere le fatine a prestar loro le ali per conciarsi come la Littizzetto (è che poi loro hanno queste chiome lunghe -che io intreccio quando ho gli esami di manualità- e molte pure le lentiggini: praticamente sembrano Pippi Calzelunghe il giorno di carnevale…) e già mi pensano al prossimo? Ho capito che le canzoni dell’ultima edizione se le son scordate tutte da un pezzo… ma concediamo il tempo a ste povere api di trovare dei fiori nuovi da impollinare almeno… Beh, se ci riusciranno: hanno previsto l’inverno più freddo degli ultimi cent’anni! E certo, perchè non è ancora iniziato l’autonno, avvisano per tempo così uno si organizza e va a far scorta di legno. Insomma, mi hanno anche tolto la possibilità di svegliarmi una mattina e veder un omino di neve in spiaggia: adesso so che capiterà. Vabbè, vorrà dire che intanto vado a raccogliere dei sassoli per fargli i bottoni sulla pancia!

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Del tempo che scorre nella clessidra… facciamoci un castello!

Anche una cozza ogni tanto si concede un po’ di vita mondana e ammetto che a volte ne sento proprio la necessità. Sono un paio di giorni che qui il clima tropicale non fa troppi scherzi (vi assicuro che non è divertente quando le nuvole fanno il campionato di bocce con la grandine e mi scambiano per il boccino!) quindi mi son detta: “prendiamo l’onda che chissà quando ripassa”. A questo punto non restava che scegliere la destinazione… Da brava cinefila come potevo non andare alla Mostra del Cinema? Che poi è anche facilmente raggiungibile per me… L’unico difetto è che è come un marciapiede gigante e non c’è neanche una striscetta di marciaguscio… Non il massimo della sicurezza! Fatto sta che ho comunicato la mia decisione a Scoglio. Lui non poteva venire, a parte che è un po’ ingombrante per una sala cinematografica, ma aveva anche prenotato l’idromassaggio ondoso (sapete com’è, è un po’ vanitoso…) Comunque si è raccomandato di mettermi elegante, magari di sfoggiare un cappello… possibilmente con la veletta! Io gli faccio sempre notare che non è il massimo girare con un retino in faccia, ma lui dice che con il musetto da cozzina che mi ritrovo non è poi un gran danno… Comunque, visto che non volevo farlo sfigurare alla fine ho optato per un’acconciatura con una bella ciocca e il mio immancabile tubino nero… Insomma, cozzinamente parlando ero uno spettacolo (già me li immagino i titoli sui giornali: show nello show, Cozza sbaraglia tutti per eleganza! un po’ come il video di Crudeli che ha fatto passare in secondo piano la vittoria del Milan: ma quando hai un commentatore così, perchè guardare 22 omini che corrono dietro a una palla?) In effetti a volerla dire proprio tutta… stavo meglio io che certe bipedi che mandavano saluti dal red carpet: ma io dico, ma stanno antipatiche agli stilisti? Ma perchè alcune le vestono in modo che non si capisce dove finisce l’abito e dove inizia la passerella? Ma li scelgono giocando a mosca cieca? Clooney invece fa sempre la sua bella figura… basta trovarlo nel momento giusto! Già, perchè a quanto pare un avvocato che doveva affogare un po’ di tempo ha presentato un esposto perchè l’ha visto alla guida di un motoscafo… Insomma, secondo me voi bipedi avete un po’ di problemi di risolvere con il tempo: non vi passa proprio. Altrimenti non si capiscono le ore di attesa per vedere passare un vip, per valutarne l’aspetto e controllare con che mezzo arriva… Il problema è che poi vi svegliate un giorno et voila! La ruga è servita! Allora c’è la corsa alla ricerca dell’anti-age perfetto… E occhio a come vengono pubblicizzati, perchè se non boccheggiate nulla quando una modella con un fisico da sirena sponsorizza una crema dimagrante, guai a ritoccare le foto per i prodotti che devono scacciare i segni della vecchiaia! La Nivea ha dovuto ritirare la pubblicità perchè aveva ringiovanito eccessivamente la testimonial… Io ho una mia teoria: quando la parte bassa della clessidra è quasi piena.. c’è sabbia abbastanza per farci un bel castello!

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Il maltempo che dà un calcio all’estate e riunifica l’Italia

Io credo non ci sia niente di peggio che rendersi conto che l’estate sta terminando… e dopo le ultime 24 ore non è che ci siano molti dubbi. Magari torna un po’ di sole ma non ci si abbrustolisce più. E questo significa niente più motoscafi con le scie d’acqua in cui rotolare, niente più lenze di pescatori della domenica da aggrovigliare tra loro e neanche più condivisioni su Foto imbarazzanti spiagge – Italia 2013. Perchè ogni tanto una sana risata ci vuole… e quello che si è visto quest’estate fa davvero rotolare! Poi all’estero si lamentano che sui nostri lidi non si vede più gente vestita con buon gusto… ma a livello di fritto misto non ci batte nessuno! Anch’io quest’anno stavo per farmi contagiare e avevo pensato di girare con una fetta di limone tipo sombrero calcato sul ciuffo, ma mi hanno detto che rischiavo di essere troppo appetitosa… meglio di no! Comunque oggi è accaduto davvero di tutto: allagamenti, trombe d’aria, massi che cadono, fulmini che incendiano. E visto che l’Italia è pur sempre un Paese che ama l’arte… spettacoli che saltano! Insomma, per una volta tanto non si è parlato di Nord e Sud, niente differenze, nessuna divisione: tutti al freddo nello stesso modo! Da parte mia non ho potuto far altro che ancorarmi a scoglio e starmene tranquilla: non ci tenevo proprio a farmi rapire di nuovo dal vento. Anche perchè Dorothy quand’è finita a Oz c’ha messo un po’ per tornare a casa e io ho troppi impegni qui per allontanarmi all’improvviso. Esempio la settimana prossima devo aiutare a intrecciare tutte le borse di plastica che avete lasciato in spiaggia: abbiamo deciso che visto che i pesci trombetta fanno il tifo allo stadio le acciughine faranno le cheerleaders, quindi servono i pon-pon. Volevano farlo le triglie, ma con i loro occhioni tipo cuccioli smarriti le abbiamo messe alla moviola: non si perdono nulla. Eh sì, perchè se il crollo delle temperature non basta per convincervi della fine dell’estate dovrebbe farlo il fatto che la domenica il genere maschile sparisce. (Beh, una volta era la domenica, ormai si è esteso anche al sabato e al lunedì). Il campionato è iniziato ieri e… i racchettoni e la sdraio hanno ceduto il posto a sciarpe e striscioni. Mi sa che devo iniziare a stilare i buoni propositi per l’autunno. Magari quest’anno posso mettere in lista d’impegnarmi a non diventare acida…

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L’estate dei desideri… impossibili!

Non c’è nulla come un po’ di tempo alla Spa per ritemprarsi dai bagordi del Ferragosto. Io di mio ho una predilezione per macerarmi in una vellutata di zucca. Mi ci sposo benissimo. Anche perchè mi ci confondo dentro e nessuno viene a bussar su guscio tanto pensano non sia in casa. Così oggi me ne stavo a godermi questo clima perfetto da quasi fine estate e lo ammetto, in mezzo a tutto quest’arancione mi sono anche un po’ appisolata. Solo che quel neurone dispettoso che gira in testa non ne vuole sapere di fermarsi mai, quindi ha continuato a vagabondare per il cervello senza una direzione precisa e mi ha ridotto i pensieri peggio che una rete aggrovigliata dalla tempesta. Ok, forse me la son voluta come un sgombro che vuole salutare il vermicello attaccato all’amo… Qui non si ferma nessuno, mica si può rilassare un po’ una cozzina. Perchè quest’estate è più pazza di un pannocchia di mare che desidera diventare pop corn. Anche chi va in ferie non può mettersi alla griglia sotto il sole perchè appena ti distrai succede qualcosa. Prendi solo per esempio la Firem: manda in vacanza tutti e i proprietari continuano a lavorare indefessamente… per trasportare tutti i macchinari in Polonia! Capito perchè se anche dormo tengo sempre un occhio aperto? Mica è per paura di non pigliar pesci, è che qui si rischia che ti portino via scoglio da sotto guscio appena ti distrai. E addio sicurezza! Ma chi non si prende un attimo di tregua proprio è Berlusconi: mi è andata di traverso la zucca quando ho visto il cielo solcato dai suoi striscioni. E’ che è peggio di polipo quando gioca a Shanghai e non sa che cannolicchio pigliare. Chieder grazia: sì o no? E Napolitano come reagirebbe? E il Pd che farebbe? E se invece cedesse il posto? C’è una cosa però che dobbiamo ammettere: il PdL continua a dare un giro di boa al Pd. Prendete solo Rotondi che dichiara: “Tutto è possibile perché noi siamo di più di quelli di sinistra e, dunque, chiunque può provarci e riuscire a battere Renzi”. I democrat ancora non hanno deciso che fare di loro stessi e al centrodestra hanno già il candidato da battere. (Povero Civati, quanto ci dev’esser rimasto male! Ma su Pippo! Qui da noi sei sempre ben accolto, fatti un tuffo e non pensarci!) Ma che hanno il pesce palla premonitore? Tipo che lo squotono e gli appare sulle scaglie “sì-no-forse”? In mezzo a tutti questi dubbi amletici (e a un paio di cucchiate di vellutata andate di traverso)… ecco là! Un cavalluccio marino che si trainava dietro un’alga con la scritta Cozza for president… Ops! Mi ero abbioccata di nuovo!

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Se telefonando… mi dimentico con chi sono!

In questi giorni il Mediterraneo è lessato da una fiammata di caldo (sì, ok, anche l’Italia, ma da brava cozza sono un po’ gusciocentrica). Cose da impazzire. Infatti il mio pesce elettrico è proprio uscito di lisca. Completamente esaurito. L’unica cosa era mandarlo a ricaricarsi in mare aperto. E così sono rimasta senza corrente… e senza ventilatore! Ho provato a cercar rifugio sul mio scoglio che è fornito di gabbiano (sì, lo ammetto, me ne sono trovata uno con tutti i comfort). Solo che il pennuto anche se agitava freneticamente le ali smuoveva solo aria calda. Morale: urgeva una soluzione immediata. Al che ho pensato bene di andar a trovare Pif, Pof e Paf. Son tre amichetti miei, pesci rossi che ogni estate se ne vanno in ferie in una qualche boccia. (Poi ai primi freschi se la danno a pinne levate e tornano in mare aperto, però nel frattempo si son goduti il condizionatore). Il problema è che quest’anno si sono ritrovati in un appartamento all’ultimo piano e sopra c’è questo tetto più piatto di un fondale oceanico piatto dove dei ragazzini tutta l’estate prendono a calci un pallone. Sbum, sbum, sbum! Ho sussultato tante di quelle volte che m’è venuto un bernoccolo in testa a furia di sbattere contro guscio! Che poi io dico. Le mini sirene stonate (ce ne sono, poche, ma ogni tanto capita di trovarne) i genitori se le portano in un posto tranquillo finchè non imparano. Giusto per non spaccare i timpani agli altri. I bipedi no. Per qualche istinto di sopravvivenza innato che supera il basilare rispetto dei condomini mandano i figli sul tetto (ovviamente le famiglie in questione vivono ai piani bassi!) Fatto sta che era una tortura per le nostre povere orecchie e per la nostra conversazione: non è pratico dover passare il tempo a leggere il labiale, soprattutto se hai tre pinnati che boccheggiano in contemporanea. Al che quando il proprietario dell’appartamento è uscito per un aperitivo ne abbiam profittato per andare con lui. Che momento migliore per stare in compagnia se non durante l’ora felice? Ho capito il perchè si chiama così. E’ in onore della votazione in Senato di oggi. Quella in cui hanno votato per l’abolizione della tassa governativa sui telefonini. Ecco. Più felice di così per gente cellulare-dipendente! Imbarazzante. Ho visto persone che scattavano foto agli aperitivi, le postavano nei social e ci scrivevano cin cin. E dopo due secondi il telefono suonava e leggevano i commenti ricevuti. A un certo punto erano tutti talmente confusi che seduti allo stesso tavolo si parlavano in chat. Mi sono pure un po’ preoccupata per loro: ma vengono i calli dopo una settimana così? Comunque assurdo, non si guardavano in faccia e comunicavano solo per iscritto (con gente che si trovava chissà dove). Peggio di due cernie arrabbiate che per non doversi guardare in faccia si scambiano barchette su cui scrivono quello a cui stanno pensando! Visto che Pif, Pof e Paf sono pinnati cosmopoliti mi hanno anche insegnato una parola nuova. Un simile atteggiamento si chiama phubbing. Praticamente il cellulare ti connette con il mondo… e ti sconnette da quelli che ti stanno attorno. Quasi mi spiace che i cellulari non possono andare sott’acqua, perchè mi ero ripromessa di far tutto nella vita. Ma anche no!

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Cose da fare… in tempi di saldi!

Non c’è nessuno più riservato di una cozza: volete confidare un segreto? Potete scommettere che nel nostro guscio è al sicuro. Ma questo non significa che noi ce ne stiamo sempre rintanate all’interno a pensare a tutti i segreti altrui. Vi ho già spiegato che siamo esserini pieni di interessi. Uno di questi è la moda. Sì, ok. Possiamo dare l’impressione di non seguirla molto, in fin dei conti ce ne giriamo sempre con il nostro vestito nero: nessun problema di abbinamento e poi… fa apparire più magre, no? Però in occasione delle sfilate siamo sempre in prima fila. Del resto siamo amanti della bellezza in ogni forma e per questo ci piace ammirare le creazioni di Madame Medusa. Lei passa spesso inosservata, letteralmente trasparente, ma chiedete a una qualsiasi ninfa delle acque e scoprirete che ha diversi suoi modelli nel baule di madreperla. I tritoni preferiscono invece i modelli di Riccio: sono più… pungenti e si abbinano ai tridenti! Insomma, questo per dire che teniamo d’occhio le varie tendenze, anche quelle dei terrestri. E con la nostra passione per gli studi antropologici, non potevamo perderci lo scoccare dell’ora X: l’inizio del periodo di saldi! E’ interessante scoprire come di solito tutta l’Italia è finalmente unita nell’obiettivo di accaparrarsi quanto di meglio è possibile trovare al minor prezzo possibile. Quindi è stata grande la mia sorpresa oggi: volevo scoprire che oggetto del desiderio avreste rincorso e… negozo vuoti! Ma letteralmente! Non parlo di grandi città, ma di paesi di medie dimensioni, dove nel centro pedonale ancora ci sono negozi aperti. Beh, ho scoperto che i commercianti sono talmente demoralizzati che le luci erano spente e le vetrine coperte da messaggi del tipo: “si avvisa la gentile clientela che a luglio e ad agosto questo esercizio resterà chiuso il sabato e la domenica”. Ma io non sono un gentile cliente: sono una cozza curiosa! Insomma: Dio ha creato il mondo in sei giorni ma agli umani ne servono due di riposo? (Senza contare la chiusura settimanale, ovvio!) Nulla da ridire, il pienone non ci sarebbe stato lo stesso. Per attirare clienti c’è anche chi ha promesso capi omaggio agli acquirenti che si fossero presentati in slip (un bel problema per me, mica posso lasciare il guscio incustodito da qualche parte!).C’è da scommettere che il negozio abbia fatto il tutto esaurito… di guardoni! Insomma, ok la crisi, ok niente spese pazze, ma oggi in alcuni centri è stato impossibile trovare anche l’essenziale. Però posti che hanno ribollito di gente ci sono stati: voi bipedi le chiamate “strade”. Devo ancora capire il masochismo italiano che porta chiunque a infilarsi in auto e sostare per ore in colonna pur di strappare qualche momento in spiaggia. E non importa della crisi: ci si lamenta per 10 mesi di non riuscire ad arrivare a fine mese ma a luglio e agosto miracolosamente appaiono i soldi per benzina, autostrada, parcheggio, lettino e ombrellone. No, non posso capire: ho il guscio! A seconda di come lo sistemo ho tutto quello di cui ho bisogno: se ci attacco delle piccole pale ecco pronto anche il pedalò! Ma avete ragione, sono ingiusta, mica vale per tutti! Qualcuno in piazza oggi c’era… e mangiava un gelato! Rinfrescante e consolatorio: due al prezzo di uno, questi sono i veri saldi! Io ho sempre con me il mio tubino passepartout e quindi non ho problemi di guardaroba, però lasciatemi dire una cosa: forse non tutti andranno in spiaggia, ma ritagliatevi del tempo al sole in compagnia: un sorriso e un po’ di “colore” vi renderanno belli come nessun capo di moda. E se non avete nessuno con cui farlo, hey! Guardatevi attorno, io da qualche parte spunto: sono quella simpatica e un poco buffa!

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