Certe intese non durano… ammesso che siano iniziate!

Qui da noi è difficile che qualcuno inizi a riscaldar le pinne al risveglio con la luna storta. Fondamentalmente perchè non ci sono vampiri quindi se ci si sveglia c’è il sole per forza. Fatto sta che questa cosa che ce ne stiam sereni e senza stress facilita i rapporti. Tutti. Anche quelli di coppia. Infatti da noi di matrimoni ce ne son sempre parecchi. (Ci son anche tante convivenze e pure delle comuni, mica siam bacchettoni come uno stocafisso, intendiamoci!) Giusto oggi me ne stavo a guardare il cielo che passava dal rosa al celeste quando m’è arrivato quel postino di un gabbiano a portarmi l’invito alle nozze di Pigu e Nina. Hanno detto che oggi c’era l’onda giusta per sposarsi e l’hanno presa al volo. Ecco, voglio dire, è facile. Che ci vuole? Un po’ come ha fatto il Liga: sapeva di aver trovato la donna della sua vita e, nella tranquillità totale, senza lo stress di migliaia di obbiettivi puntati, ha detto il fatidico sì. Tutto liscio come un mare piatto. Mica come Belen che deve fare più botti di una partita a battaglia navale. Già con tutti i maremoti di gossip ha spaventato tutti i pesciotti che si facevano le loro vasche tranquilli, ora pure due preti. C’è la mia vicina di scoglio, Miss Sirena, che ha collezionato per mesi piume di ghiandaie marine perchè voleva farsi un vestito adatto all’occasione. Ora ha detto che in mezzo a tutte quelle paperette che non vogliono perdersi un dettaglio non riuscirebbe più a dedicare una canzone agli sposi e si è iscritta al torneo di capriole acquatiche che si tiene quel giorno. Personalmente preferisco la prima scelta: un matrimonio riservato come una vongola timida. Pochi pinnati e qualche gusciato (così sono pure sicura di conoscere tutti i presenti) e via. E magari una giornata come quella di oggi: che si aspetta la pioggia ma ancora non ci si lava. A parte a Genova, che si son messi a fare le prove generali con le bombe d’acqua. Giusto perchè l’allerta non si rivelasse infondata. Non che sia carino lanciare una bottiglietta d’acqua addosso a Violante però… l’intenzione di rinfrescargli un po’ le idee si! Pure io ogni tanto metto del ghiaccio in testa a Scoglio quando inizia a straparlare e fa discorsi stile Pesce Quattrocchi che s’è perso il navigatore (lui è il nostro piccolo genio, ma non fategli fare qualcosa di pratico: pure quando deve nuotare finisce che per i primi cinque minuti gira in tondo perchè non sincronizza le pinnate!) Comunque non preoccupatevi di nulla, c’è sempre il futuro! Letta pensa proprio a quello: è un po’ come una murena che non sa se uscirà con tutte le sue scaglie da una tempesta ma già pensa al plancton soffiato che l’aspetta per cena… Ecco, il premier più o meno è così: se ne sta a galleggiare facendo sogni di gloria (olimpica) per non aprire gli occhi e rendersi conto dell’imminente naufragio… Ma che ci possiam fare… certi matrimoni non son fatti per durare!

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Sulla terra… è tutto un “magna magna”!

Ci sono due posti dove non vorrei mai finire. Il primo in assoluto è un piatto (le ragioni mi sembrano cristalline come un mare pulito). Il secondo è in un acquario. Alcuni miei dicono che non è il luogo peggiore: pasti sicuri e manine di bimbi che si agitano (credo voi bipedi lo chiamiate saluto). In genere però sono quelli abbastanza oziosi e con la curiosità di una capasanta. Quelle dicono sempre che son talmente belle che non serve avere chissà quanti argomenti di conversazione… Infatti poi le trovate in giro con i granchi più palestrati che potete immaginare… In realtà a me non piace mettermi in mostra: se provate a farmi una foto alzo talmente tanta sabbia con il ciuffo che non mi si vede più! Proprio per questo non sono una grande appassionata di zoo. Voglio dire, stanno tanto benino a casa loro quei poveri animali… Poi c’è questa mania di umanizzarli a tutti i costi. Anche se a volte, devo ammetterlo, qualcosa di simpatico lo fate. Tipo al piccolo Xiao Liwu (piccolo, insomma, sempre di panda gigante si parla…) per il primo compleanno hanno preparato una torta gigante ghiacciata con frutta e verdura. C’era di che tuffarsi dentro! Forse anche troppo grande, in fin dei conti in natura uno mica trova una montagna di cibo così! In effetti neanche lui sapeva che doveva farci… Pure i mini-cefali se vedono tanta pastura sanno che è meglio girarci al lago.  Ma voi avete mai visto un animale selvatico sovrappeso? Ovviamente no, perchè sa come regolarsi. Poi però stando in mezzo a voi si confonde. Prendete Jackie. Mica sarebbe diventata un orango obeso se avesse potuto vivere la propria vita senza dover far contenti i bipedi (a noi hanno insegnato che non si spreca il cibo, quindi ci tocca ingurgitare tutto!) E’ questo che intendo per “umanizzare” gli animali in cattività. Non è che noi siamo abituati a ingozzarci come voi. A parte che se ci provassimo in pieno oceano alla prima ondata saremmo colti da mal di mare… E’ che voi umani avete la fissa d’incontrarvi quasi sempre con la scusa del cibo: pranzi di lavoro, happy hour e sosta al fast food. Ma parlate sempre con la bocca piena o non lo fate proprio? Poi c’è questa mania del fast-food che è diventato un must… c’è chi lo vede come parte talmente integrante della sua vita che fa pure la proposta di matrimonio al McDonald’s… in effetti la stessa coppia poi ci si è pure sposata. Alla neo-sposa è andato un anello di cipolle. E per fortuna che non era un anello di totano, o avrei dato una gusciata in testa ad entrambi!

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