Per fortuna non sono una VIP… o sai che fatica!

Dovete sapere che non sempre il risveglio di una cozza è il momento migliore della giornata (quella volta che riescono a dormire un po’) Capita che un’onda voglia farti uno scherzo e ti schizzi oppure che una sirena ti si metta a fare i vocalizzi a portata d’orecchio o anche che un gambero t’investa (loro vanno all’indietro, e lo sapete anche voi, ma ignorate che non hanno gli specchietti retrovisori!) Questa mattina è stato meno traumatico ma non per questo meno impressionante. Per la coda del beccaccino! Di solito mi dimentico di aprire guscio e chiedo chi ha spento il sole, ma oggi era accecante! E mica mi trovavo nei pressi della Walkie Talkie Tower! Insomma, strizza gli occhi più e più volte, avevo paura di aver preso sonno in mezzo alla grotta dov’è nascosto il tesoro dei pirati! Ma che era tutto sto sbirlucchio? Alla fine sento la voce di Scoglio che bisbiglia (e già così mi trapassa i timpani che lui tutto sa fare, tranne modulare il volume): “tranquilla Cozzina, è solo un po’ di polvere di stelle”. Ah! Allora chiaro! Con tutte queste star che arrivano per la Mostra del Cinema ne è finita un po’ anche qui! Tutto chiaro! (Diciamocelo, non è che ce ne siano proprio tantissime, però poi ti arrivano i vippini nostrani che si tirano a lucido e perdono per strada un po’ di brillantini…) Al che mi è venuta l’illuminazione (che vista la situazione ci stava bene): ma quanto dev’essere stressante per loro fare queste apparizioni? Voglio dire: sorridi sorridi sorridi, saluta saluta saluta, firma firma firma. A me fan male tutte le grinzette facciali già per il tempo di dire “reef” per una foto quando m’imbatto in qualche documentarista! Pensate a questi poveracci (che saran anche personalità, ma sempre bipedi sono) che devono spennellarsi addosso un sorrisone anche quando le scarpe li stanno massacrando o hanno bisogno di andare in bagno e i fan non li lasciano passare! Per non parlare del fatto che mica possono uscir di casa con addosso la prima conchiglia che trovano. No! Devono presentarsi in giro precisi (che la classifica dei peggio vestiti è dietro la boa) oppure stupire a tutti i costi. Lady Gaga si è pure inventata di girare con un copricapo stile orecchie di Topolino… A me piacerebbe se lo trovassi con quelle di Dumbo che se vedo un pesce martello posso svolazzare via rapidamente (non lo so perchè, ma ogni volta che mi vede mi chiede se voglio andare a un incontro di boxe: mi vuole usare come gong!) Infatti poi non sai come far parlare di te quando sei in spiaggia: ti tocca iniziare a fare capriole o acrobazie varie (tutte rigorosamente testimoniate con video o foto) solo perchè non hanno ancora inventato un copricapo con una freccia luminosa in cima. Insomma, è una faticaccia sempre e comunque… Quasi quasi capisco che Miyazaki abbia deciso che “Si alza il vento” è il suo ultimo film… Però un po’ mi spiace: con tutta la sua passione per rincorrere il sogno e la magia mi piacciono proprio i suoi lavori… peccato preferisca gli aerei alle barche: mi sarei offerta come esperta!

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Uno l’eleganza non se la può dare…

La classe non è acqua. Infatti il corpo umano non è costituito all’80% da stile… Se volete una prova basta considerare il fatto che non ti ci puoi immergere. Uno può fare il bagno nel latte, inondarsi di profumo, nuotare nell’oro, affogare nei debiti… di stile ad averne tanto ci fai una lezione. Se no ti ritrovi con delle pillole o delle perle. Forse proprio per la sua rarità la classe è diventata così preziosa. Che poi la classe nuota di pari passo con l’eleganza. Noi cozze non ce la caviamo male: con il nostro bel guscio nero (ammesso che sia tenuto in ordine, chiaro) siamo costantemente infilate in un tubino che va benissimo per tutte le occasioni. Un paio di accessori e siamo a posto. Poi per andare sul sicuro uno dei primissimi film che ci fanno studiare (ovviamente dopo aver letto Moby Dick e 20mila leghe sotto i mari) è Colazione da Tiffany. Se non impari la classe da Audrey sei una causa persa… (poi se miri a diventare ambasciatrice ovviamente devi vederti l’intera filmologia, ma mica mandiamo alle Grandi Riunioni Acquatiche una che chiama Pesce Rosso il suo pesce rosso da compagnia!) Per il resto in genere qui, da qualche anno, il massimo dell’eleganza è la madreperla. Anche perchè bisogna ammettere che alle nottate di gala riflette il firmamento in modo acquaticamente divino. Però capisco che per i bipedi sia più complesso. Infatti poi arrivano anche le riviste che stilano la classifica dei più eleganti. Che se ci fate caso premia sempre chi ha uno stile sobrio… anche perchè, mai capito il motivo, a voi piacciono i fronzoli. Fiocchetti, strasciconi, paillettes… E’ come se un pinguino si mettesse una pinna sullo smoking. E’ pure un po’ ingombrante! Quello che capisco ancora meno è perchè vi piace così tanto torturarvi. Prendete le scarpe con i tacchi. A parte che sono un incubo da sentire quando camminate… Tic-tic-tic… Peggio che l’alligatore amico di Capitan Uncino… ma sono anche strumenti di tortura talmente infernali che per avere tregua appena le sfilate via correte a fare incetta di ballerine. Che sono anche meno pericolose: se invece della Stiletto Run avessero organizzato una Ballerine Run sicuro nessuno sarebbe rotolato al traguardo come un gamberetto che fa le capriole. (Del resto loro non hanno molto stile, ma sono già impegnati a controllare di non tamponare nessuno mentre fanno la retro, non possiamo pretendere troppo) Il fatto è che la classe non si compra e non te la puoi infilare addosso. Infatti non è che appena uno ha un conto in banca decente diventa elegante… Prendete solo come si comportano certi politici italiani. Gestacci: non elegante. Parolacce: non elegante. Urla: non elegante… Insomma, staranno pure in Aula, ma classe zero proprio! Ma voi ve la immaginate la regina delle sirene che se ne va in giro per i fondali a sbraitare portandosi appresso un cartello? O re storione che si alza a metà cena e si mette a cantare per intrattenere gli ospiti? Bisbigliano talmente piano che a volte non so neanche se riescono a sentire i loro stessi pensieri. E proprio per questo mi spaventa un po’ l’idea che in Francia paragonino Berlusconi a Schettino e si parli di possibile naufragio del governo. Mica per altro, ma se ve li siete eletti perchè poi devono finire in ammollo da noi? Già non sappiamo dove sistemare gli sfollati dell’Isola del Giglio, ci manca solo che ci ritroviamo il Transatlantico tra le code! Che poi, se anche il governo dovesse affondare, sono talmente abituati a tuffarsi da un trampolino e risalire dalla scaletta che, lo sapete benissimo, tornano tutti indietro! Insomma, se proprio devono naufragare… chissà almeno che arrivino all’Isola che non c’è: poi voglio vedere come ribeccano la stella giusta per tornare indietro, che non distinguono più la destra dalla sinistra!

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