Se Letta intravede Manhattan… io mi faccio quattro chiacchiere con Allen!

Premesso che io dichiaro a tutte le onde che passano che mi piace perdermi per scoprire cose nuove (che a volte è carina come cosa, poi se in effetti devi arrivare da qualche parte non è il massimo) solo perchè faccio fatica ad orientarmi pure dentro guscio, io la geografia bipede non la capisco. Mi sfugge qualcosa. E non sono un asso neanche con le equazioni (a me fate contare i granellini di sabbia ma pochi per volta, se no mi distraggo che mi vien voglia di giocare con gli stampini!) Ecco, detto questo (poi non dite che devo esser sballottata come una lattina solo per sgasarmi un po’: con tutte le premesse che faccio sto cercando di capire di che sono esperta a parte sparar cozzinate e intrecciare i capelli delle bambole così poi Bersani può star “qui qui qui a pettinarle”) dove sbaglio se affermo che Berlsuconi ne saprà zero di storia, ma Letta ne sa meno di geografia? Cioè, io di quella bipede di certo non sono esperta, però qualcosa mi ricordo di bassipiani oceanici e autostrade acquose (le chiamate fiumi voi se non sbaglio) da quando ero un baby-cozza che sedeva sugli scoglietti di scuola con la sua fedele seppiolina prendi-appunti accanto (io dettavo e lei sputacchiava inchiostro, che io tutt’oggi è più facile che me lo spruzzi sul guscio piuttosto che sulla pergamena d’alghe: quella ha 50 sfumature di verde, mi spiace macchiarla, invece sul mio tubino non si nota!). E quello che so per certo, visto che da piccola quando andavo alle riunioni dei mollu-scout me lo ripetevano sempre, è che noi qui abbiam molto più spazio da esplorare di voi possessori di polmoni. Quindi: l’Atlantico, per usare una terminologia appropriata, è un Oceano di spazio. Se io parto da un luogo, trasvolo sta distesa infinita e atterro al primo aeroporto che trovo, significa che quando sono in vista della torretta dei piloti ci sono. Giusto o da sgusciare? Allora, che cannolicchio dice adesso Letta? “Stiamo facendo la trasvolata dell’Atlantico e già si vedono i grattacieli di Manhattan”. L’atterraggio – prosegue – è previsto “per la fine del 2014, con le tasse che scendono, la crescita che c’è e i primi segnali dalla lotta alla disoccupazione”. Ma se è partito ad aprile con il giuramento, e già vede Manhattan, ci mette più tempo a trovar parcheggio in pista che a farsi il viaggio? No, perchè se è così io soffrirò pure un po’ il mal d’aria che non è il mio elemento, ma meglio cambiar pilota subito! E io capisco pure la teoria dei piccoli passi (cioè, penso sia tipo quando io fischietto in spiaggia e bascolo lentamente per evitare di faticare troppo in qualche attività, ma qui stanno giocando a statue di sale e neanche si sono imbattuti in Medusa! Cioè, ma son presi talmente male che Babbo Natale quest’estate li ha avvisati che tutti gli elfi del mondo non potevano creare le leggi di cui avevano bisogno loro entro l’anno e bisogna aspettarne un altro? (Coniglio Pasquale io l’ho visto: si era spacciato per Bianconiglio ed è schizzato via quando gli han chiesto se poteva metterle dentro l’uovo e portarle in Parlamento: là c’è la Pitonessa: ma quando lo vedi?) Io la metafora comunque proprio non me la spiego, sempre che non abbia la vista da falco lui e si sia confuso di partito: tipo che se votano la decadenza fa cadere il governo lui senza che ci si metta in mezzo l’altra metà delle larghe intese. Così poi può andar in giro pure lui a dire che non è colpa sua. Comunque i toni sono proprio quelli di Berlsuconi: promesse a raffica e fantasie irrealizzabili. Cioè, certe vette d’utopia non le tocco neanch’io quando gioco a farmi sparare in aria dalla fontanella di madam La Balenienne! Comunque ora che mi fa pure l’esempio del volo io un dubbio ce l’ho: rapace sì… ma mica aquila!

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Ma TRISE, è TRISTE senza T?

Certo che questa cosa della TRISE suona davvero male. Peggio di quando cammini sulla spiaggia e trovi una di quelle conchiglie che ti fan assistere in diretta a qualche litigio … Sospetto non lo sappiate, ma quelle che voi pensiate siano fatte apposta per far ascoltare a voi il rumore del mare, in realtà sono le nostre ricetrasmittenti (mica potevamo fare una scatoletta nera, non si confonde nel panorama!) e a seconda di quella che beccate seguite in diretta una qualche conversazione. Ovviamente le stazioni da cui trasmettono sono definite. Non è che qui abbiamo un Grande Tritone come Zuckerberg che infiocina i fatti nostri e se li rivende… In genere prendiam alcune grotte e le adattiamo a sala conchi-grafica. Poi a seconda dell’onda che tira andiamo a registrar qualcosa. In genere vi va bene perchè ci vanno le sirene (loro adorano mettersi quelle cuffiette in testa e andar giù di canzoni, per me non c’è nulla di più scomodo perchè su guscio scivolano ovunque e mi ritrovo sempre un’estremità in un occhio. Ogni volta che Sco’ mi vede con uno arrossato capisce subito dove sono stata…) Ecco, fatto sta che quando due triglie litigano in genere trasmettono tutto perchè poi vogliono capire chi delle due ha ragione. E se le ascoltate stridono tantissimo… Ecco, questa TRISE mi suona peggio di così. Ma peggio pure del sibilo di pesce ventosa quando non si vuol staccare da uno specchio d’acqua e fa tutto il risucchio… Una cosa mi è chiara: i politici di matematica ne capiscono zero, ma di vasi comunicanti tantissimo: pesca pesca pesca ancora da un lato che fuoriesce dall’altro! Infatti giocano a squalo mangiatutto con i soldi altrui nel mare generale e poi li sputacchiano fuori nei laghetti privatissimi loro. E’ che poi non si mettono mai a provare a fregare le uova a qualche pesce martello esempio, perchè lo sanno che quello picchia forte poi. Vanno dai branchetti di pensionati o “speriamo che io mi pensiono“, da quelli della pubblica amministrazione (e si parla anche qui dei pesci rossi innocenti che hanno già mangime contatissimo) e così via… E poi? E poi danno ad Alitalia… Sta a vedere che non hanno ancora capito che i desideri si esprimono quando cade una stella, no quando si schianta una compagnia! Ma pure alla Rai… qui si parla di cifre assurde a Fazio e Crozza… e ok, possono pure dire che loro fanno guadagnare l’azienda. Ma calare solo un pochetto? Tipo quello che resta lo usi per mandare a scuola di recitazione gli attori delle mini serie? Comunque adesso a furia di polemiche sembra che Crozza salti con la Rai… ogni tanto capita anche che i produttori ascoltino il pubblico (ogni molto tanto, tipo quando sentono le urla da vicino e non 20mila lege sotto i mari) Infatti pure l’Universal adesso cambia il protagonista di 50 Sfumature di Grigio… la maggior parte dei fan della saga infatti chiedono Ian Somerhalder. Che poi è il vampiro di The Vampire Diaries. Non c’è niente da fare: passati anni dai libri della Meyer, ma i succhiasangue vanno ancora di moda… E non è che uno si meraviglia troppo: meglio loro dei succhiasoldi! Almeno non ti riducono a zombies!

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Ricorda! Ma fallo solo per le cose che vale la pena ricordare!

Alzheimer sì, alzheimer no. Prima l’indiscrezione che Sean Connery era affetto dalla malattia, poi la smentita della portavoce. Mistero. Anche perchè se non doveva trapelare non è che fanno i razzi segnaletici. Ma lo sapete, io sono a favore della privacy, quindi non è di questo che volevo parlare… (Scoglio me lo dice sempre: giro con il guscio per non mostrarmi nuda… in effetti è anche perchè dentro ci stanno un sacco di cose e lo sappiamo di quanti oggetti abbiamo bisogno noi donnine quando ci muoviamo, mica fanno le borse enormi per nulla!) E’ che mi ha fatto riflettere sulla memoria, sul ricordo… E al riguardo, proprio oggi rimestando tra le cose che finiscono in rete ho scovato il video di un 96enne che spopola per la sua canzone in memoria della moglie. E ammetto che mi si è un po’ inumidito guscio (ma tanto io rischio di affogare anche ogni volta che mi guardo le prime scene di Up, avete presente no? Quando c’è il riassunto della storia d’amore di quel simpatico vecchietto scorbutico come un polipo con i tentacoli annodati…) Insomma, io ammetto che ho la memoria selettiva davvero tanto (del resto ho un solo neurone che gira, non posso inscatolarci attorno chissà quanti dati, poi mi s’incastra da qualche parte), tipo mi ricordo quello che mi fa comodo e tutto il resto lo insabbio allegramente (tanto che serve star a spazzolarsi i baffi come fa pesce gatto quando rimugina su tutti gli ami schivati in vita sua?) Fidatevi, quello che serve risbuca sempre fuori al momento opportuno come un canolicchio che fa cucù dalla sabbia appena lo superi… E poi più ti aggrovigli la testa di ricordi e meno te ne crei di nuovi. Però devo ammettere che l’idea di un’ode a Scoglio mi è capriolata in testa. Inizierebbe tipo “Oh Rocciosetto dalla testa di pietra, le alghe che ti si appiccicano addosso splendono sotto le stelle come le idee brillanti con cui m’illumini il guscio…” (Hey, ok, devo giusto limarla un po’, era per darvi una sorsata d’assaggio…) E’ che poi il senso della vita, secondo me, a parte godersela da pazzi è che se devi far qualcosa devi crearlo eterno. Cioè, un Twitter arriva in picchiata e poi svolazza via, una foto in Instagram viene fatta slittare giù da altre mille che arrivano… ma se riesci a combinare qualcosa d’importante allora resterà. E quelle sono anche le cose per le quali vale la pena annodare un’alga attorno al dito. Il resto sono dichiarazioni che alla prima ondata scompaiono come orme sulla sabbia… Infatti probabilmente ci ricorderemo tutti della stangata che prima o poi arriverà via Imu, Iva o accise che s’inventeranno, ma rimuoveremo le migliaia di dichiarazioni fatte nel frattempo…

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Il tema che scotta più di una griglia rovente: le pensioni!

Oggi c’era parecchio fermento sul fondo e visto che la mia curiosità ha sempre la meglio non potevo non chiedermi come mai ci fossero svariati pesci che pinneggiavano in tondo. Così con la massima indifferenza (e fischiettando Yellow Submarine che stamattina non ho capito perchè ma Scoglio era fissato con i Beatles e ha fatto impazzire il Pesce Disco a furia di girare) mi son messa a vagabondare ascoltando un’onda qua e un’onda là. Tutti impegnatissimi a parlare di pensioni e a far tante raccomandazioni ai politici che si allontanavano dalla spiaggia. E’ che il 23 si riunisce il Consiglio dei Ministri e qui tra Quote 96 e prepensionamenti degli statali vogliono tutti cercare di capire che succederà. Vi chiederete che interessa a un cannolicchio o a uno scorfano se un bipede va in pensione o no. Beh, non serve avere la capacità di predire il futuro della sirena Cassandra… Poi in qualche modo i pensionati dovranno pur annegare il tempo e ce ne sono svariati che si danno alla pesca. Non il massimo della vita per noi… La cosa interessante è che un argomento che interessa una vostra fascia di età qui è argomento di discussione collettivo. Anche perchè in genere le scuole di boccheggio sono tutte vicino a riva, quindi dobbiamo decidere dove spostare i corsi. Poi bisogna mettere al lavoro pesci sega e pesci martello per fabbricare nuove aule in mare aperto. Bisogna spostare le piste per le corse dei paguri e i circoli di taglio e cucito dei calamari spillo… Insomma, tutte cose così. Che poi quello che non capisco è chi di voi bipedi si gode un po’ la vita. Cioè, inizi ad andare a scuola ti spaventano i voti e i bulletti (e non sempre in quest’ordine), poi finisci gli studi e va a sapere se e quando troverai un lavoro, quando finalmente lo trovi, e ti pagano, aspetti la pensione. E ora non hai certezza neanche di quella… Nel frattempo ti sei comprato una casa e sul più bello che hai finito di pagare il mutuo inizi con l’Imu (ok, non iniziate a tremare come una seppia a cui hanno detto che c’è un cuoco in zona, Delrio dice che il 70% degli italiani forse si salva…) Insomma, sembra stiate sempre aspettando il capitolo successivo della vostra vita e quando vi tuffate in quello della pensione… non sapete più che fare! Almeno un argomento di discussione c’è sempre: i soldi che arrivano non bastano mai! E se anche non c’è nulla di che lamentarsi… significa che è possibile entrare nel radar dei ladri! Da noi l’unica cosa che ti possono rubare è il cespuglio d’alghe dove volevi farti il guscio-lavaggio, ma basta pazientare un po’ (beh, gli altri, io la pazienza devo averla appoggiata da qualche parte poco dopo essere nata e non l’ho più ritrovata!) Da voi entrano, mettono sottosopra tutto, portano via ogni cosa che sia trasportabile e tanti saluti. Poi sembra impossibile ma alcune persone sembra abbiano una freccia luminosa sul tetto, peggio che una cometa, per i ladri. Prendete solo quella signora che, dopo tre furti, ha deciso che non solo non aveva più nulla da farsi rubare ma era pure stanca di rassettare dopo il passaggio e così ha appeso sul cancello un cartello per spiegare ai ladri che potevano pure passare oltre, tanto era tempo perso! Geniale! C’è da sperare che i malfattori sappiano leggere. Io quando voglio starmene un po’ tranquilla con Scoglio gli appendo un cartello sulla schiena con scritto “Non disturbare” ma puntualmente arriva qualche pesce trombetta per fare una serenata (e credetemi, per guardarci una partita son fantastici, ma non chiedete loro nulla di più!) Vi faccio una confidenza ma, hey, acqua in bocca: a me più che i ladri hanno sempre spaventano gli scultori, ma credo che ormai abbiano imparato a girare al largo. Una volta ne ho visto uno che osservava con occhio critico il mio Scoglietto, appena si è avvicinato abbastanza ho preso la rincorsa e, con il guscio stile nacchera, gli ho pizzicato talmente forte il naso che non credo tornerà più… Quasi quasi mi spiace, non per altro: chissà che ha raccontato agli amici!

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Avanti con questa politica… finiamo tutti fritti!

Oggi ho tutto il ciuffo arruffato dalla preoccupazione. Non è che noi ce ne stiamo tutte serene a dondolare e le cose ci scivolino addosso come un’anguilla distratta… Insomma, se adesso sembra equiparino camper e roulotte alle case, qui ci spaventiamo: e se domani si svegliano e decidono che anche sul guscio si pagano le tasse? E varrebbe solo per i molluschi o anche per i crostacei? Insomma, abbiamo avuto una lunga riunione. Fortuna che poi si avvicinava ora di cena e abbiamo interrotto per paura che al grande squalo venisse un certo languorino… Già il rappresentante dei tritoni stava ad affilare il suo forchettone… In effetti iniziavamo ad essere anche un po’ stanchi degli schamazzi all’esterno della Grande Conchiglia: c’erano i pesci trombetta che provavano gli acuti. Dovete sapere che quando c’è una partita di calcio sono sempre in prima linea. Voi direte “Ok, ma al momento ci sono solo delle amichevoli…” Noi abbiamo provato a spiegarglielo. Però un gabbiano che prima di passare a fare un saluto ha sorvolato Milano ha raccontato che c’erano in giro i manifesti di Forza Italia… e si sono confusi! Vaglielo a spiegare che erano per Berlusconi che ritorna sui suoi passi e non d’incoraggiamento per la Nazionale! Le sardine a furia di tentare di farglielo entrare in testa alla fine erano talmente esauste che se ne sono andate a marinare un po’ in un letto di cipolle! Pure il pesce martello c’ha provato. Solo che lui non è molto paziente e ha iniziato a sferrar colpi. Vi lascio immaginare! Appena uno lo vedeva avvicinarsi si tuffava nella sabbia, martellone si avventava su un altro e il primo sbucava fuori e… PEEEEEEEEEEEEE! E tutto questo perchè praticamente voi bipedi pensate già alla nuova campagna elettorale. Che qui il ragionamento è liscio come un mare piatto e solo Letta sembra non accorgersene. Il centrodestra tra un po’ dice che o l’abolizione dell’Imu o la riforma della giustizia non è stata fatta, i patti non erano questi quindi il governo salta. E via con le nuove elezioni (e intanto si pesca nei portafogli dei soliti noti che pagheranno tutto il possibile e un po’ di più perchè… no governo, no party per chi sperava di salvarsi dalle mazzate autunnali). E in campagna elettorale diranno pure: “Noi volevamo fare tante cose ma il centrosinistra era intento a raccogliere acqua con le mani quindi niente. Gli irresponsabili sono loro!” E lo spot elettorale ce l’hanno pronto. Il Pd per allora già tanto se avrà sciolto questo enorme enigma del “leadership equivale a premiership?” mentre gli elettori del M5S saranno intenti in una colletta per un apriscatole nuovo per Grillo. (Noi intanto siamo dispiaciuti per le povere alici che sono ancora rinchiuse: aveva detto che una volta entrato apriva la lattina ma quelle se ne stanno ancora a macerare nell’olio…) Voi pensere: ok, ma finita la riunione però ti sei rilassata! Magari! Faccio in tempo ad arrivare da scoglio che mi arriva Chiccozza a mostrarmi il suo secchiello nuovo tutto tempestato di madreperla (mica ha quel nome per niente, bascula solo per boutique!) Aveva il ciuffo più in aria del mio per quello che è successo a Oprah quando ha provato a comprare una borsa. Dice che ora la gente si lamenta perchè appena succede qualcosa subito si parla di razzismo. Ma lo vedete che siete prevenuti? Pensateci solo un attimo. Passa una donna. Un uomo urla “Ah fata!” Tutti gli altri si voltano a guardarla e fischiano… Se incrociano una cozza… nè urli nè fischi… Neanche se è un gran bel guscio di cozza! Ma per farsi notare che si deve fare? Bere una Red Bull???

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