Se all’improvviso il mondo ti appare tutto a colori… chiediti perchè!

Davvero, non potete capire. Oggi sembravano tutti impazziti qui. Storioni che dicevano di aver visto cappesante zombie che spalancavano le fauci per sbranarli. Pesci volanti che schizzavano fuori dall’acqua boccheggiando “sono un’aereo, sono un’aereo!”. Tritoni con il forcone che volevano rastrellare un campo d’alghe per piantare datteri di mare e far spuntare un albero… Pure un uovo di mare che dichiarava di volersi schiudere e una medusa che girava dicendo “ti riduco a statua”. Io all’inizio pensavo di aver confuso la data e che fosse il 1 di aprile, poi quando ho visto uno squalo far le bolle e osservarle con sguardo da triglia ripetendo: “che colori, che colori” ho capito. Tutta colpa di quel carico di hashish dato alle fiamme in mare aperto. Ma io dico: tanto vi hanno preso lo stesso, dovevate proprio farmi sballare mezzo mondo acquatico? Non è che perchè l’avete ridotto in cenere il salmastro copre l’odore… Ok, del resto oggi eravamo tutti abbinati, visto che tra bandiere della pace in piazza San Pietro e Cerchi olimpici a Buenos Aires (alla fine hanno assegnato le Olimpiadi del 2020 a Tokyo e adesso ci sono le nacchere di mare che provano ad allungarsi gli occhi: loro facevano il tifo per Madrid, comprensibile) era la giornata dei colori. Che ogni tanto ci vuole pure, perchè se no passiamo il tempo a veder tutto nero. Pure Berlusconi cerca una puntina di bianco: infatti si è rivolto a Strasburgo. Ma per tutti gli aghi di un riccio di mare: ma se davvero la legge Severino viola un articolo della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, nessuno se n’è accorto prima di oggi? E che, si teneva l’idea nascosta nel boccaglio per respirare speranza al momento opportuno? Ma se poi dovesse liberarsi da quella rete che è il rischio decadenza, dà la “gratifica di libertà” ai suoi avvocati? Tanto se un industriale si sposa e concede la “gratifica di nozze” ai dipendenti, anche questo ci sta! Quello che non s’abbina molto è che un Tordo fischietto mi spacchi i timpani e faccia rimbombare i miei pensieri dentro guscio urlando “stanno venendo a prendermi, stanno venendo a prendermi!” (io non so perchè, ma oggi parlavano tutti doppio, peggio che stare nel mondo dei Teletubbies) Io non capivo e lui dava di pinna a indicare l’orizzonte. Insomma, c’era un’ambulanza inabissata oltreoceano e lui appena l’ha saputo si è convinto che erano cuochi travestiti. Gli ho detto che finchè non accendono la sirena non c’è fretta e s’è tranquillizzato (non è che si chiama Tordo così, senza motivo…) Insomma, è stata una giornata talmente assurda che quando Rombo quattrocchi ha smesso di leggere il suo giornale e mi ha detto che a Mel Gibson esce fumo dalle orecchie ho iniziato a preoccuparmi che i postumi del rogo si sarebbero fatti sentire ancora a lungo… Poi ho scoperto che la storia di Mel era vera e che capita anche a lui di sentirsi perseguitato a volte… E buon per lui che non è mai incappato in un gattopardo innamorato che t’insegue ovunque ripetendoti “sei proprio un bel bocconcino”…

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Spia e fatti spiare

La cosa incomprensibile di voi bipedi è che siete il massimo della contraddizione. Invadenti come balene quando non dovreste e defilati come un paguro nel guscio quando serve. Se mi faccio quattro passi per le vostre città e dondolo un po’ ecco che arriva qualche divisa a controllarmi la patente solo perchè basculando tendo a sbandare prima da un lato e poi dall’altro… Poi però se serve una mano non siete mai a portata di fischio. Ma s’è mai sentito che una persona chiama il 113 e le rispondono “… richiama e ti risponderanno poliziotti più vicini a te“? Ok che neanche se avessero preso un cavalluccio marino truccato sarebbero arrivati in tempo… Però insomma, hai una persona con dei ladri in casa, magari un’altra soluzione c’è… In compenso quando una povera cozza vuole un po’ di privacy, ecco che vengono a farsi gli affari tuoi. Ci si mette anche Google che, non soddisfatto di aver coperto tutta la superficie terrestre ora si mette a giocare a “spia” anche sott’acqua. E chi si rilassa più? Dovremo stare sempre attenti a sguazzare chi con le pinne tirate a lucido chi con la corazza che splende. Così, giusto per non far sfigurare la comunità degli esteti subacquei. (Ve lo dico sempre che non ci facciamo mancare nulla. Se proprio siamo ai minimi termini un peeling con la gratinatura e… diventiamo tutti squisitamente perfetti!) Alla fine probabilmente ci faremo l’abitudine quasi tutti credo… Siamo così, ci addattiamo alla situazione. Del resto siamo abituati con le maree: su e giù, su e giù… se c’irrigidissimo su una posizione sarebbe la fine: sai quanti spiaggiati al giorno? Chi proprio non ci sta son le meduse! Infatti stanno organizzando dei sit-in sulla Riviera del Conero. Leggete le bolle: sono incredibilmente piene di sè! Le Cassiopee sono le più fanatiche. Ok, belle sono belle, sono anche simpatiche: aprono i tentacoli e ti celano quando giochi a nascondino, però son peggio delle sirene quando ci si mettono. Anche perchè le codate hanno bisogno di un restyling alla chioma tre volte al giorno tra sale, acciughe che si divertono a intrecciare e vento, le meduse sempre impeccabili. Fatto sta che hanno deciso di protestare restituendo lisca per pinna. Si son messe in ammollo vicino a riva e vi stanno osservando 24 ore al giorno… Non è simpatico, eh? Dai, non preoccupatevi: sono un po’ ingombranti ma in fin dei conti innocue e in fin dei conti… mica hanno messo delle telecamere a casa vostra!

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In Italia non si riforma nulla… tranne quello che già funziona!

Estate. Caldo. Fuga dalle città. La gente si riversa sulle spiagge, fosse anche solo in pausa pranzo, e le metropoli si svuotano. Anche perchè se non tutti partono, è comunque vero che le ferie si fanno, magari girovagando in un centro commerciale giusto per stare al fresco. E visto che sdraio e ombrelloni conquistano i nostri territori… ad alcuni di noi che resta da fare? O ne approfittiamo per visitare le vostre città (visto che siete rimasti in pochi è più facile passare inosservati) oppure andiamo verso il largo per starcene tranquilli. Sempre che non vi mettiate a fare il gioco aperitivo in spiaggia, allora stiamo vicine alla riva per goderci lo spettacolo dei bipedi che, liberi da cravatte e scarpe strette, fanno le cose più assurde (ok, lo ammetto, con la massima indifferenza racimoliamo pure un po’ di patatine, se no che aperitivo è?) Oggi i delfini se ne sono andati in gita a Roma, giusto per lanciare una monetina nella Fontana di Trevi (non lo fanno mai se li guardate, altrimenti poi iniziate a chiedere dove hanno le tasche per tenere la monetina e li distraete dal desiderio.) Ci sono andati in compagnia degli amici della Lav e di Marevivo, così oltre a farsi una gita hanno manifestato pure per i diritti dei delfini. Perchè noi siamo molto attenti a questi temi. Infatti sappiamo che pure voi avete bisogno di sgranchirvi le gambe e i granchi non vi mordono ogni volta che vi vedono. Che poi non mi è chiara questa cosa. Succede il finimondo se scoprite che il vostro partner vi legge gli sms, apriti Mar Rosso con la storia delle intercettazioni, non sopportate di farvi vedere in giro spettinati o struccati… e poi fate i guardoni appena vi capita di finire in un acquario. Voglio dire, ma che concetto di privacy avete? Pensate come vi sentireste se vi tirassero dietro un pesce e poi in centinaia fossero pronti ad applaudire appena deglutite. Ma è più traumatizzante che usare per la prima volta il vasino con i genitori che fanno il tifo per te! Comunque, era troppo caldo per i miei gusti così me ne sono andata a trovare Dusty il delfino. Poveretto. Era tutto mogio mogio. Aveva bisogno di distrarsi un po’. Dovete sapere che i delfini sono tanto estrosi quanto pazienti. Vorrei proprio vedere se voi andate a farvi una passeggiata e tutti quelli che passano vi danno delle pacche sulla testa se prima o poi non vi stancate. Ecco, questi pescioloni non solo le sopportano perchè sanno che a voi fa piacere, ma cercano di giocare con voi in tutti i modi. Dusty poi è estremamente amichevole, se incontrasse la strega di Ariel le chiederebbe di dargli due braccia solo per poter stringere la mano a tutti (in effetti quando voi dormite pensa a una carriera politica)… ma al momento ha solo pinne e coda quindi si deve accontentare di spinnarvi. Il problema è che voi siete maliziosi quindi appena uno si spinge un po’ oltre ecco che ti appare il titolo: “delfino attacca donna“. E che? Pensate che abbia una personalità dissociata e creda di essere uno squalo all’ora di pranzo? E’ che voi siete maliziosi. Come oggi che Berlusconi ha mandato l’ultimatum: o la riforma della giustizia o al voto! Tutti a pensar male, convinti che stesse facendo i suoi interessi.. ma lui è solo preoccupato perchè c’è da risolvere la situazione carceraria, parlava dello svuota-carceri! (Almeno mastro storione spiegato così, poi gli si è un po’ allungata la coda però hey, mica fa pinocchio di cognome!)  Comunque, Dusty si sente in colpa perchè voleva salutare e invece ha fatto male a una donna. Assolutamente non intenzionatamente! Per farsi perdonare aveva pensato di mandare in dono una scatola di plancton glacèe (credetemi, cioccolata e gelato sono nulla al confronto… e non ti fa neanche venire i brufoli!) però gli si è aperta mentre saltava verso riva e ora è un po’ troppo salato… Così che ha pensato di fare? Si è nascosto in una caravella abbandonata. Io gli ho spiegato che mica deve vergognarsi e nascondersi. Voglio dire, se tra i bipedi dopo una condanna si fa un videomessaggio per farsi passare per salvatore della patria… lui al massimo può passare il link del video alla nazionale delfini. Se dimostra di aver anche mira, con quel destro non c’è portiere che può contenerlo! Nel caso contrario… vista la potenza, lo ingaggio io per quando devo portare al pascolo i cavallucci! cozza-news-delfini

Quei concetti che nel tempo cambiano significato: i Cavalieri

Da noi è facile imbattersi in conchiglie di murice piene di zooplanctos. Se prestate attenzione, nelle vicinanze vedrete un piccolo spiazzo che ricorda un po’ le vostre piste per le biglie. Potete stare certi che in zona sgambettano dei cavallucci marini. Sono sempre pronti a dare un passaggio e sono davvero economici come mezzo di trasporto: con un pasto ti portano dove vuoi. Niente a che fare con le vostre auto che succhiano litri e litri di benzina a prezzi impossibili. E non corriamo neanche il rischio di restare a piedi per uno sciopero! Stareste meglio se vi spostaste con i cavalli anche voi? Probabilmente non con la vostra passione per i clacson negli ingorghi! Però forse un po’ di nostalgia per i tempi passati vi è rimasta appiccicanta come un pomodoro di mare sulla spiaggia dopo una tempesta. Voglio dire, nel 2013 ancora avete i cavalieri! E non sto parlando di uomini che aprono la portiera dell’auto o cedono il passo. Intendo quelli con veste, spadino e onorificenze varie. Come una volta, hanno i loro luoghi di ritrovo e si beano della reciproca compagnia ma, a differenza del passato, non salvano le pulzelle in difficoltà nè ispirano poeti. E soprattutto, più che per il loro coraggio e valore sono conosciuti per la poltrona che occupano e per il conto in banca. Da noi non esiste come carica (del resto non abbiamo neanche mai avuto feudi o regni). Quello che sappiamo l’abbiamo appreso leggendo di Tristano e Lancillotto mentre chi arriva al master in Cultura Bipede studia anche l’Orlando e don Chisciotte (noi siamo per la par-condicio, se poi lottano contro draghi o mulini a vento scelta loro, non discriminiamo). Però i racconti ci piacevano e avevamo provato a creare l’Ordine dei menestrelli. Peccato che i lucci ogni volta che aprivan bocca inghiottivano mezzo litro d’acqua e abbiamo dovuto desistere. Questo per dire che se noi sopravviviamo (da prima di voi a voler essere pignoli) forse non è indispensabile. Fatto sta che da voi Vaticano e Stato riconoscono gli ordini dei Cavalieri e così facendo ci confondono le idee. Mi spiego. Noi leggiamo di uomini il cui credo era l’onore e piuttosto che contravvenire alla parola data si gettavano nella mischia in cerca di una morte gloriosa. Qui dell’aldilà hanno una paura folle (altrimenti non si spiega lo schieramento degli uomini della sicurezza: ma non erano i cavalieri che difendevano i più deboli?) anche se poi s’inginocchiano davanti al Papa e quindi dovrebbero essere credenti (ma la storia della vita eterna allora che fine ha fatto?). Un tempo l’investitura era una missione che durava tutta la vita e a cui ci si dedicava completamente. Ora è un “di più” che si somma all’attività lavorativa quotidiana: avvocatura, politica, mafia e l’impegno per trovare un modo per farsi indagare. Ma forse è solo l’ennesimo segno del cambiamento dei tempi. Una volta c’erano gli opposti: il bene che combatteva contro il male. La delinquenza e la giustizia. La destra e la sinistra… Magari è per questo che da noi non esistono le investiture: gli unici opposti che si uniscono… sono i due lati del guscio quando è ora di fare la nanna!

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