Conoscere se stessi è ok… ma se ci si capisce è anche meglio!

Ma Google è troppo gentile: oggi ha pure offerto una prova dallo psicanalista gratuita. Peccato che poi non ti dica se è meglio che ci vai sul serio oppure se riesci a tirare avanti ancora un po’ prima d’impazzire del tutto! Che vi posso dire, io ho un debole per i Doodle, ogni volta che mi connetto controllo se per caso ne ha fatto uscire uno nuovo. Sono gli unici giochini che mi concedo al computer, primo perchè se tipo parliamo di poker online non ho mai capito sta cosa che uno deve conoscere i semi. Cioè, io conosco quelli dei pomodorini di mare, dell’alga spirulina e cose così, che vi posso dire, il pollice verde ce l’ho verso! (Tipo che mi moriva tutto anche a Farmville anche se facevo tutte le cose al momento giusto: son cose da bipedi! Sarà perchè a stare troppo tempo sotto il sole mi secco e inizio a perdermi sale in giro…) Ma non capisco proprio come faccio a piantare qualcosa su un tavolo. Che poi pure verde: ma come faccio ad ararlo? Non mi dan neanche la stecca da biliardo per riuscirci: con quella sì che riesco a fare i solchi! E poi se stai troppo tempo a far giochini in rete rischi pure di essere licenziato. Vabbeh, in effetti noi non abbiam un posto di lavoro da cui esser licenziati… però siam solidali! Comunque, oggi Google ha ricordato il compleanno di Hermann Rorschach e così ha creato quest’animazione in cui vedi le sue tavole. Tu osservi le famose macchie e poi puoi pure dire ai tuoi amici che immagine vi hai scovato. Praticamente è una terapia telematica di gruppo dove risposte zero ma tanto quando mai se vai da un analista ti dice qualcosa? Cioè, uno va perchè se racconta le stesse cose tra sè e sè a casa pensano che parli da solo quindi è pazzo, se si fa ascoltare da qualcuno invece se tutto va bene è pure alla moda (anche in queste cose il tempismo è tutto!) Comunque, visto che qui abbiam tutti un po’ paura delle scosse (finir fritti nell’acqua non è proprio il massimo, anche perchè non ne esci mai bello croccante!) e non potevo andarmene in giro con il computer, mi son presa il mio bel rotolino d’alghe, ho radunato qualche seppiolina e me ne sono andata in giro a controllare quanto strano ragionano i miei amichetti. Una spruzzata di nero sulla foglia, una piegata ed ecco che ognuno aveva il suo test estemporaneo! Il problema è che non riuscivi a capire bene perchè ora che prepari il tutto ci mette sempre il goccino l’acqua e ti fa sbavare tutto. Poi appena han sentito dire che sta per arrivare il ciclone Venere solo al pensiero seppioline si son fatte venire il raffreddore e quando starnutiscono ti schizzano che è un piacere. Insomma, gli ultimi test che ho provato a fare mi rispondevano tutti che vedevano o i coriandoli o delle alghe con il morbillo. Alla fine c’ho rinunciato e ho accartocciato tutte le alghe. (Poi ho scoperto che in quel mucchietto Grande Polipo ha visto il futuro del governo secondo Renzi: tutti rottamati e compressi a palla per calciarli via… e pure lui con la scusa che la  Fiorentina sta andando bene si è esaltato!) Ma quel cervellone ha delle sinapsi strane, ragiona un po’ come i bipedi. Di mio mi vien da dire che invece che aggrovigliarvi di testa e andare a stendervi su qualche divanetto vi conviene dar un occhio ai bimbi, ma quando sono piccoli. Poi già a 9 anni iniziano a preoccuparsi troppo degli altri e di come li vedono e arrivano i problemi: sempre più da piccoli hanno disturbi alimentari. Ecco, voi fate riferimento a quelli fino a 5/6 anni che son più sicuri di sè. Che si bascula meglio nella vita! E viene anche voglia di cantare Sexy and I know it, pure se si è simpaticamente morbidosi e stonati come me!

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Queste larghe intese… che fanno tanto grande famiglia!

Chissà se avete mai sentito parlare di memoria dell’acqua. Ve la spiego con una manciata di granelli di sabbia: praticamente l’acqua è in grado di mantenere un ricordo delle sostanze con cui è entrata in contatto. Ma se è per questo anche con le parole e i pensieri.  Ora, lo sapete anche voi che la memoria va esercitata, quindi ogni tanto le goccioline fanno una giornata ripetendo tutti i concetti che hanno assorbito. Questo significa che capita che uno se ne stia tranquillo a fare prove di quadro svedese sulle reti abbandonate e inizi a sentire tutti questi pensieri in contemporanea. Lo capite da soli che una giornata del genere è peggio che leggersi l’intera enciclopedia in cinque lingue diverse. Quindi capirete anche perchè ogni tanto i pinnati hanno lo sguardo da pesce lesso pure se si trovano dalle parti del Polo. (Non fate caso alle gallinelle di mare che non fanno testo, sapete com’è, anche noi abbiamo i nostri inversamente geniali…) Comunque, giusto ieri c’è stato questo allenamento da parte delle goccioline quindi oggi non è che io e gli altri miei amichetti codati fossimo proprio al massimo della lucidità. Fatto sta che stamattina apro un po’ guscio per vedere che succede visto che mi sentivo solleticare un po’ e mi ritrovo su Scoglio che si gode l’idromassaggio. Tutte queste allegre bollicine però mi hanno incuriosito: insomma, un po’ troppe, sicuro di sotto si stava boccheggiando di qualcosa d’interessante. Al che mi son tuffata giù e mi son sono imbattuta in Lady Aragostin che dirigeva il coro dei granchi intenti a stonare “Mille di queste onde” a Google. L’eccitazione era perchè sembra che a Mountain View avessero deciso di portarli tutti in sala d’incisione. Lo ammetto, ero ancora un po’ stordita ma mi sfuggiva proprio che un motore di ricerca si desse alla discografia. E quando ho dei dubbi io vado dal Grande Polipo, che quello ha un cervellone talmente grande che se fuggisse dal mare lui emergerebbe almeno 1/3 del mondo sommerso tanto si abbasserebbe il livello dell’acqua. Comunque, l’ho trovato che si dava tentacolate in faccia e questo è strano: dev’essere davvero disperato per farlo. Al che mi spiega che si era sparsa la voce che Google aveva un nuovo “algaritmo” e tutti non vedevano l’ora di provare la nuova coreografia. (Il balletto del Pdl dimissioni-non dimissioni al confronto è il più banale passo di aerobica mai visto!) Comunque mi son fatta spiegare bene sta storia del colibrì e ammetto che un po’ ci sono rimasta male. Cioè, sono nota per trovare l’impossibile, fosse pure una lumachina di mare sperduta in pieno oceano e questi si prendono come simbolo l’uccelletto? Solo perchè ha un becco e due alucce? Che quando cerchi una risposta adesso te la scrive in massimo 140 caratteri come il suo parente cinguettante? Comunque, devo ammettere che a Google ci tengono ai cittadini della rete. Cioè, cercano sempre nuovi modi per mettersi al loro servizio (poi ci guadagnano pure di più, ma intanto offrono un servizio…) Con i politici italiani mica capita. Cioè, teoricamente (che tanto solo Pinocchio ha detto di crederci, ma gli si è allungato il naso in maniera spropositata…) c’è pure chi è pronto a dimettersi per salvare 1 persona (giusto perché ogni tanto spuntano i 10 milioni di elettori, ma solo se c’è l’onda contraria…) ma di trovare soluzioni concrete non se ne parla (infatti qualche giorno fa ho incrociato Madama Responsabilità che si faceva la doccia sotto una cascata e le ho chiesto che ci facesse in zona: mi ha risposto che al governo le avevano dato ferie a tempo indeterminato…) Però una cosa l’ho capita: il tempo non lo perdono, lo utilizzano andando a caccia di ostriche così al momento opporturno esibiscono la mega perla (che nel frattempo hanno pure lucidato per bene perchè le bambole son tutte già pettinate). Come la Picierno oggi. Che ha allegramente attaccato il M5S senza rendersi conto che aveva in mano un boomerang: ha accusato i grillini di aver costruito una parentopoli… e le è andata bene che non ha usato il termine nepotismo visto che proprio oggi Enrico Letta s’è incontrato con lo zio Gianni! Certo che queste larghe intese ne danno di grattacapi. Sembra quasi di ritrovarsi… in una grande famiglia!

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Sulla terra… è tutto un “magna magna”!

Ci sono due posti dove non vorrei mai finire. Il primo in assoluto è un piatto (le ragioni mi sembrano cristalline come un mare pulito). Il secondo è in un acquario. Alcuni miei dicono che non è il luogo peggiore: pasti sicuri e manine di bimbi che si agitano (credo voi bipedi lo chiamiate saluto). In genere però sono quelli abbastanza oziosi e con la curiosità di una capasanta. Quelle dicono sempre che son talmente belle che non serve avere chissà quanti argomenti di conversazione… Infatti poi le trovate in giro con i granchi più palestrati che potete immaginare… In realtà a me non piace mettermi in mostra: se provate a farmi una foto alzo talmente tanta sabbia con il ciuffo che non mi si vede più! Proprio per questo non sono una grande appassionata di zoo. Voglio dire, stanno tanto benino a casa loro quei poveri animali… Poi c’è questa mania di umanizzarli a tutti i costi. Anche se a volte, devo ammetterlo, qualcosa di simpatico lo fate. Tipo al piccolo Xiao Liwu (piccolo, insomma, sempre di panda gigante si parla…) per il primo compleanno hanno preparato una torta gigante ghiacciata con frutta e verdura. C’era di che tuffarsi dentro! Forse anche troppo grande, in fin dei conti in natura uno mica trova una montagna di cibo così! In effetti neanche lui sapeva che doveva farci… Pure i mini-cefali se vedono tanta pastura sanno che è meglio girarci al lago.  Ma voi avete mai visto un animale selvatico sovrappeso? Ovviamente no, perchè sa come regolarsi. Poi però stando in mezzo a voi si confonde. Prendete Jackie. Mica sarebbe diventata un orango obeso se avesse potuto vivere la propria vita senza dover far contenti i bipedi (a noi hanno insegnato che non si spreca il cibo, quindi ci tocca ingurgitare tutto!) E’ questo che intendo per “umanizzare” gli animali in cattività. Non è che noi siamo abituati a ingozzarci come voi. A parte che se ci provassimo in pieno oceano alla prima ondata saremmo colti da mal di mare… E’ che voi umani avete la fissa d’incontrarvi quasi sempre con la scusa del cibo: pranzi di lavoro, happy hour e sosta al fast food. Ma parlate sempre con la bocca piena o non lo fate proprio? Poi c’è questa mania del fast-food che è diventato un must… c’è chi lo vede come parte talmente integrante della sua vita che fa pure la proposta di matrimonio al McDonald’s… in effetti la stessa coppia poi ci si è pure sposata. Alla neo-sposa è andato un anello di cipolle. E per fortuna che non era un anello di totano, o avrei dato una gusciata in testa ad entrambi!

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