Chi giovane vuole restare… tanto deve puzzare?

Che voi bipedi siate convinti che “chi bello vuole apparire, un poco deve soffrire” lo so quando ero ancora tutto guscio. Altrimenti non si spiega perchè dobbiate giocare a mummia dopo una liposuzione o cose così (una volta nella mia ingenuità pensavo fosse perchè uno voleva finire nei libri di storia, poi ho capito che interessano di più le notizie di gossip…). Però che “chi giovane vuole restare, tanto deve puzzare mi mancava”! Ma allora è per questo che io sembro sempre baby anche crescendo! E’ perchè dopo esser stata in immersione vado a evaporare su Scoglio e so di salmastro! Ma vedete che allora le star hollywoodiane non sono del tutto inutili nella quotidianità? Arrivano sempre con delle perle fantastiche. Insomma, ammetto che adesso che so che Brad Pitt continuerà pure a esser bello come il sole ma di certo non profuma come un prato di fiori mi sento sollevata. Anche quando Sco si mette a muovere i sassolini stile danza della pioggia con una molletta sul naso sperando che una nuvoletta di passaggio mi faccia una doccia gli ricordo che vorrebbe avere lui un aspetto in comune con un vip… lui al massimo assomiglia all’Uomo Roccia dei Fantastici 4. Comunque si sa che quello che fanno i famosi prima o poi diventa moda, quindi ho scoperto che ci sono già i primi che corrono ai ripari. Sostituiscono i pizzaioli con i robot. Il che è geniale se ci pensate: così eliminiamo qualche posto di lavoro che qui se ne trovano più dei pesci della Pesca Miracolosa… Almeno quelli al massimo sanno un po’ di metallico e di olio per le giunture (che a sua volta non è che fa proprio primavera: lo so io che quando mi s’incricca guscio ce ne metto qualche goccina…) Comunque in Italia si prendono le cose con calma e quindi l’idea è arrivata ora (e siete molto più furbi delle balene arenate voi: se non si possono usare deodoranti, uno mica si mette a correre per sudar di più!) ma i danesi sono a un giro di boa più avanti: ci sono i Robotboys che si spacciano per robot (e diciamocelo, a loro viene pure bene!): se imparano a far la pizza poi tocca ammettere che son più bravi degli umani! Comunque non venite a dire a me che non si prendono le cose con relax: pur di non far la fatica di prendere una decisione sulla decadenza di Berlusconi han tirato fuori la storia del voto palese e quindi devono fare una votazione per sapere come votare: questo sì che è essere concludenti! Che poi tanto come decidono sbagliano perchè ci son i falchetti che svolazzano attorno al Cavaliere in attesa di trasformarsi in avvoltoi: tanto qui qualcuno ci rimette di penne. (Cosa che non preoccupa me che al massimo mi rovinano qualche cappellino per le grandi occasioni, ma provate a farlo notare alla gabbianella: inizia a guardare stortissimo il gatto!) Comunque io capisco pure Brad che non vuole invecchiare precocemente: lui deve pure imparare le battute e si sa che a una certa età ci si ricorda cose risalenti al brodo primordiale ma non dove si è fatta l’ultima nuotata. Basta vedere D’Alema che prende ad esempio una pubblicità che neanche Virna Lisi si ricorda di aver girato. Oggi comunque i miei amichetti han festeggiato il compleanno e sicuro qualcuno ha espresso come desiderio che ogni tanto mi si ribalti guscio dalla parte giusta (ossia non a ciuffo in giù) quindi voglio vedere positivo. Non è antico lui, guarda al futuro: qui di giovani c’è un fuggi fuggi generale, se si parla del futuro dell’Italia meglio rivolgersi ai più anziani, che tanto non vanno da nessuna parte sperando prima o poi di vedere come va a finire!

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Ma “svergogniamoci” tutti!

Ma io non ho capito. Volevo mostrare un sito a scoglio (non un nuovo lido dove appoggiar le rocce, parlo di internet) e sono arrivata tutta boccheggiante e con il ciuffo scompigliato per dirgli “Guarda guarda, svergognano i pelosi a quattro zampe in rete… questi combinaguai!”. E lui si è messo a controllare tutte le foto e mi fa: “E la tua dov’è? Tu la prima dei vergognosissimi!” Io? Io piccola cozzina simpaticamente dondolante? Io che per non far danni passo ore a intrecciar alghe, curare l’orto di pomodorini di mare e far conserva? Io che se gli si scompiglia quel fungo che ha in testa mi faccio prestar gli aghi dal riccio di mare per rammendarglielo ben ben? Io che se solo mi dice che il giorno dopo mi porta a qualche festa elegante mi stiro ben bene il tubino e dormo con un cannolicchio in testa per far boccolo? Ma secondo me con tutto il maltempo di questi giorni le onde gli han smosso un po’ la testa e non ragiona bene. Del resto se si è spostata anche la Condordia che gli si siano scompigliate le idee a lui ci sta… Comunque dicevamo di questi simpatici fagotti di pelo che vongono svergognati in rete. Che poi non capisco. Teoricamente loro dovrebbero far compagnia ai bipedi (almeno così si chiamano, anche perchè le dame non esistono più, al massimo ci son le badanti oggigiorno…) e appunto combinare qualcosa è proprio uno dei loro doveri (io se vedo un cucciolo con l’aureola in testa mi preoccupo che sia un po’ depresso, e poi che te lo prendi a fare un animaletto da compagnia se sta tutto il giorno a dormire?) Insomma, tutti fissati con le diete e poi se il piccoletto di casa si mangia il pranzo non si capisce che si è sacrificato per non far ingrassare il bipede che lo sfama? (Che poi magari l’umano in questione decide di andare a far jogging e la povera bestiola è costretta a trotterellargli dietro anche se è l’ora dello stretching in cuccia) Comunque ho una domanda che mi sguazza in testa. Ma un sito dove gli animaletti svergognano i bipedi? Cioè, che so, prendiamo tutti quelli che in un modo o nell’altro sono “colpevoli” di tutte queste aziende che passano in mano straniera. Tipo i politici che si godono la navigazione in transatlantico da anni e non han mai guardato fuori dall’oblò per capire quant’era mosso il mare là fuori? Adesso pure l’Alitalia se ne vola via. Che di questo passo si finisce a far tutti gli operai perchè nei quadri dirigenti dall’estero ci mettono persone di fiducia loro, mica vengono a pescarle tra i neo laureati dello Stivale. Del resto che fiducia dai a chi esce da una scuola italiana? Neanche i politici italiani la difendono! Oggi c’era la Santanchè in tv che si è indignata vedendo un servizio su uno studente universitario che galleggiando nella sua totale ignoranza dei fatti del mondo spiegava che non sa rifarsi il letto. (Ammetto che il mio primo pensiero è stato: se la Pitonessa se lo ritrova davanti lo sbrana senza neanche masticarlo) E lei ha spiegato che suo figlio 16enne lo sa fare, che lui studia all’estero e fuori dall’Italia i giovani si rendono indipendenti prima… Voglio dire, talmente tanta fiducia nel sistema che non è che lo manda all’estero a fare l’Erasmus o un master, addirittura a 16 anni… come dire che dopo la scuola dell’obbligo tanto vale andare a raccoglier conchiglie in spiaggia se non ci si può permettere di studiar fuori… Di sto passo invece che fuga di cervelli avremo le fughe delle carrozzine! Secondo me non si accorgono sempre di quello che stanno dicendo comunque. Ogni volta hanno delle buone intenzioni e finiscono per silurarsi da soli. Io li manderei tutti a scuola da Scoglio, che lui è talmente abituato a giocare a pallottoliere con i sassolini che sa metter in fila tutte le idee (non come me che me le perdo per strada perchè mi distraggo… fortuna quasi tutte sanno nuotare e prima o poi mi ritrovano!)

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Il vizio dell’uomo è… fare spoiler sul futuro!

Voi non immaginate che sia fare un massaggio a Scoglio. E’ che ha quest’ammasso di sassi, pietre e pietruzzole che ogni tanto si comprimono tra loro peggio di un blocco di sabbia pressata e io devo camminare e saltare su e giù finchè non riesco a riportarli alla forma originale. Io glielo dico sempre: “per forza i massi cervicali si schiacciano: resti tutto il tempo in ammollo con il muso in avanti a osservare l’orizzonte…” Ok, ora s’è iscritto al CSI, Comitato Scogli Italiani, e ogni tanto deve star di vedetta a controllare se si avvicinano navi o imbarcazioni varie (ma pure qualche orata noiosa, quello è per avvisare me, che fuggo prima di ascoltarmi tutte le sue orazioni…) Non che sia sbagliato, anche loro devono pensare alla loro incolumità tra calciatori che non sanno tuffarsi e inchini vari… Però lui questa mania ce l’ha da sempre: che succederà? che avverrà? che tempesta arriverà? Insomma, capito che a lui non piacciono le sorprese, ma mica deve sapere tutto in anticipo sempre. Tra un po’ mi toccherà raccontargli i pensieri che farò il giorno dopo così è pronto… Io non vado neanche da Madame Medusa a farmi leggere le conchiglie perchè parla sempre di un futuro che chissà in che secolo capiterà. Una volta che sono andata mi son sentita sgusciare una serie di “incontrerai, dirai, farai, bacerai…” a un certo punto ho pensato “sì, e adesso viene lettera, testamento, pugno sotto il guscio, tortura cinese…” Ora, lo capite anche voi che un futuro che termina con tortura cinese è un pensiero che nuota controcorrente con i progetti futuri. (Alzi la mano il bipede che vorrebbe finire in un wok  e poi stritolato dai bastoncini!)… Insomma, ma parlare un po’ di oggi? E’ che c’è questa fissa del domani… Adesso ci si mette pure il Vasco a fare spoiler: ma come fai a scrivere i primi versi della prossima canzone in Facebook? Che facciamo, una strofa al giorno? Tipo calendario dell’avvento e il 25 dicembre arriva la canzone in musica? Ma un po’ come questa cosa di parlare del Festival di Sanremo: ma se ho le sirene che ancora cercano di convincere le fatine a prestar loro le ali per conciarsi come la Littizzetto (è che poi loro hanno queste chiome lunghe -che io intreccio quando ho gli esami di manualità- e molte pure le lentiggini: praticamente sembrano Pippi Calzelunghe il giorno di carnevale…) e già mi pensano al prossimo? Ho capito che le canzoni dell’ultima edizione se le son scordate tutte da un pezzo… ma concediamo il tempo a ste povere api di trovare dei fiori nuovi da impollinare almeno… Beh, se ci riusciranno: hanno previsto l’inverno più freddo degli ultimi cent’anni! E certo, perchè non è ancora iniziato l’autonno, avvisano per tempo così uno si organizza e va a far scorta di legno. Insomma, mi hanno anche tolto la possibilità di svegliarmi una mattina e veder un omino di neve in spiaggia: adesso so che capiterà. Vabbè, vorrà dire che intanto vado a raccogliere dei sassoli per fargli i bottoni sulla pancia!

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Se all’improvviso il mondo ti appare tutto a colori… chiediti perchè!

Davvero, non potete capire. Oggi sembravano tutti impazziti qui. Storioni che dicevano di aver visto cappesante zombie che spalancavano le fauci per sbranarli. Pesci volanti che schizzavano fuori dall’acqua boccheggiando “sono un’aereo, sono un’aereo!”. Tritoni con il forcone che volevano rastrellare un campo d’alghe per piantare datteri di mare e far spuntare un albero… Pure un uovo di mare che dichiarava di volersi schiudere e una medusa che girava dicendo “ti riduco a statua”. Io all’inizio pensavo di aver confuso la data e che fosse il 1 di aprile, poi quando ho visto uno squalo far le bolle e osservarle con sguardo da triglia ripetendo: “che colori, che colori” ho capito. Tutta colpa di quel carico di hashish dato alle fiamme in mare aperto. Ma io dico: tanto vi hanno preso lo stesso, dovevate proprio farmi sballare mezzo mondo acquatico? Non è che perchè l’avete ridotto in cenere il salmastro copre l’odore… Ok, del resto oggi eravamo tutti abbinati, visto che tra bandiere della pace in piazza San Pietro e Cerchi olimpici a Buenos Aires (alla fine hanno assegnato le Olimpiadi del 2020 a Tokyo e adesso ci sono le nacchere di mare che provano ad allungarsi gli occhi: loro facevano il tifo per Madrid, comprensibile) era la giornata dei colori. Che ogni tanto ci vuole pure, perchè se no passiamo il tempo a veder tutto nero. Pure Berlusconi cerca una puntina di bianco: infatti si è rivolto a Strasburgo. Ma per tutti gli aghi di un riccio di mare: ma se davvero la legge Severino viola un articolo della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, nessuno se n’è accorto prima di oggi? E che, si teneva l’idea nascosta nel boccaglio per respirare speranza al momento opportuno? Ma se poi dovesse liberarsi da quella rete che è il rischio decadenza, dà la “gratifica di libertà” ai suoi avvocati? Tanto se un industriale si sposa e concede la “gratifica di nozze” ai dipendenti, anche questo ci sta! Quello che non s’abbina molto è che un Tordo fischietto mi spacchi i timpani e faccia rimbombare i miei pensieri dentro guscio urlando “stanno venendo a prendermi, stanno venendo a prendermi!” (io non so perchè, ma oggi parlavano tutti doppio, peggio che stare nel mondo dei Teletubbies) Io non capivo e lui dava di pinna a indicare l’orizzonte. Insomma, c’era un’ambulanza inabissata oltreoceano e lui appena l’ha saputo si è convinto che erano cuochi travestiti. Gli ho detto che finchè non accendono la sirena non c’è fretta e s’è tranquillizzato (non è che si chiama Tordo così, senza motivo…) Insomma, è stata una giornata talmente assurda che quando Rombo quattrocchi ha smesso di leggere il suo giornale e mi ha detto che a Mel Gibson esce fumo dalle orecchie ho iniziato a preoccuparmi che i postumi del rogo si sarebbero fatti sentire ancora a lungo… Poi ho scoperto che la storia di Mel era vera e che capita anche a lui di sentirsi perseguitato a volte… E buon per lui che non è mai incappato in un gattopardo innamorato che t’insegue ovunque ripetendoti “sei proprio un bel bocconcino”…

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Si stava meglio… quando facevamo gli indiani!

Ve la ricordate la danza della pioggia? A me piaceva tantissimo, soprattutto quando c’era lo sciamano con tutte le sue penne. Ma a me piace proprio l’idea che hanno i nativi del rapporto con la natura. Molto pacifica. Mica come al giorno d’oggi. In Cina sparano verso il cielo e fan la pioggia artificiale: neanche più la natura può fare il suo corso (che poi con tutto quello che usate, tra fabbriche e inquinamenti vari già se l’è deviato abbastanza da sola…) Ma neanche più l’acqua al naturale? Voglio dire, modificate il paesaggio con le costruzioni (pure le temperature se è per questo: quando mai s’è sentito di un palazzo che fonde un’auto?) la vita sociale con i vari network, le forme corporee con plastiche e sostanze varie… ora pure la pioggia a comando? Insomma, è come se la luna invece di andarsene a spasso alzasse e abbassasse la marea con il telecomando! Ve lo immaginate poi che accadrebbe? Non si saprebbe neanche più quand’è tempo per la semina. Insomma, e lasciate fare alla Natura il suo lavoro! In fin dei conti lei è spettacolare di per sè. Infatti se ci fate caso Parmitano mica ha fatto le foto agli stadi dall’alto! Pensate solo un attimo se i nostri neuroni girassero come i vostri. Tipo che le razze bianche si specializzano in chirurgia estetica (loro nascono già con il camice incorporato quindi si prestano bene) e passiam tutti per le loro pinne. Poi mi spiegate come fate a riconoscerci? Infilate nel piatto quello che capita e va bene? E se un astemio si ritrova con un pesce ubriaco? E siete ancora fortunati che non siamo interessati alla linea qua sotto, oppure saremmo tutte lische! Ma voi bipedi siete proprio appassionati dei centri benessere comunque. Sarà che noi abbiamo le sabbiature sempre a disposizione, però non ho capito questa cosa di andarci con la scorta: ma non dovevate giocare ai granchi taglierini e fare zic zac con la spesa? O era zig zag e l’importante era non farsi beccare con il tentacolo nelle casse? Il problema vostro è che dove vi tuffate vi tuffate male: non avete l’occhio allenato per centrare la pozza giusta. Siete talmente confusi che pure se avete il mare su tre lati scegliete una fontana, tipo quella del Nettuno a Firenze… Oppure dovete fare un concerto e v’imbattete nella Festa del Pd! Anche Moreno infatti ha fatto come il turista beccato a farsi un bagno nel monumento: mani in alto! Per la serie: “hey, io non c’entro!” In effetti lui fa le rime e ti fa venir voglia di scuotere il ciuffo… gli altri… beh, io sto ancora cercando di capire dove hanno il tasto del volume: posso metterlo a zero? Ma giusto finchè non dicono qualcosa di nuovo. E che vi posso dire: io sono pure cozzina e posso basculare un po’ ferma sulla stessa duna, ma mica pesto guscio poi. Dopo un po’ mi sposto: mica mi voglio affossare da sola!

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In questo Paese si crede a tutto… fuorchè all’evidenza!

La cosa affascinante, nel senso che vorrei immergermi nelle vostre connessione neuronali e galleggiare nel flusso, è che credete a tutto quello che vi passa in tv ma per il resto neanche se vi affogano nell’evidenza ci credete. Che ne so, Grande Fratello è “reality”, il gossip non è montato ad arte e le promesse elettorali vengono prese per oro colato. C’è anche chi è convinto che quel polipone gigante dai mille tentacoli che vanno in direzioni opposte chiamato Larghe Intese possa esistere e che il Porcellum grazie alla Red Bull possa mettere le ali trasformandosi in un’aquila di legge elettorale che volerà fino alle prossime elezioni… eppure all’amico Nessie non ci crede nessuno. E i furboni che hanno ingollato tutto quello che è passato per il video se ne saltano allegramente fuori con “non mi bevo queste cose!” Insomma, oggi il Mirror ha pubblicato una foto, con annessa intervista, scattata al Lago di Loch Ness e si vede questa lunga ombra nera e tutti a pensare “mistero”! C’è chi ha urlato alla bufala. Sentite: ma s’è mai vista una bufala acquatica? Ma che razza di latte ne esce? Facciam le mozzarelle di Nessie? Scoglio appena vista l’immagine ha fatto rotolare fino a me una pietruzza (è di roccia, che ci volete fare, fa i buffetti a modo suo) e ha detto: “Toh, una cozza allungata! Sembri proprio tu!” Ma come? Al mostro di Loch Ness mi paragona? Io non faccio fumo come lui! Insomma, al povero Nessie non ci crede nessuno, neanche quando si mette a fumare sott’acqua. La chiamano nebbia, pensate che non s’inventano questi bipedi! (Non hanno idea di che sauna fantastica ti puoi fare stando nei paraggi delle fauci, magari non troppo vicino, sai mai gli venga da tossire!) A me spiace solo che è un po’ lontano da dove vivo io e per arrivare là dovrei far fare la liposuzione a una foca e ricoprirmi di grasso il guscio per regge alle temperature, altrimenti mi piacerebbe conoscerlo. E’ un esserino simpatico, un po’ solitario magari, ma è un male comune per tutti quelli che vengono etichettati come leggende! Lo so perchè me l’hanno raccontato dei salmoni amici suoi che ho incrociato una volta, quando mi ero ripromessa di fare l’ocean to ocean… (alla fine non ce l’ho fatta: ero ancora cucciola e non conoscevo tutte le lingue acquatiche. Ho girato in tondo per un mese perchè non capivo le indicazioni e alla fine mi girava troppo la testa. Un po’ quello che accadrà agli italiani che vorranno andare in montagna in Alto Adige: ma se fanno parte dello Stato, perchè devono mettere i cartelli sono in lingua tedesca? E’ come se io qui scrivessi in cozzolinese!) Insomma, trovo questi pinnati che vanno contromano e mi spiegano che sono un po’ di fretta perchè devono partecipare alla festa di complesecolo di Nessie. Dal poco che mi hanno detto, mi hanno incuriosita tantissimo: mi sa che prima o poi mi decido a far espatriare Scoglio e lo porto a conoscerlo! Magari lo convinco anche ad aprirsi un profilo Instagram dove postare momento per momento quello che combina quando sguazza in libertà nelle tenebre. Così ci credete anche voi. Tanto ormai per essere considerato in qualche modo devi apparire. Questi social vanno così di moda che stanno mandando a spasso anche i paparazzi! Il che è interessante perchè se loro “rubano” una foto rischiano di finire in tribunale per violazione della privacy, poi la starlette di turno posta ogni minuto una foto molto più privata sulla propria home e passa come la persona alla buona che comunica con i fan… Insomma, non ha senso uscire per strada bardati di tutto punto per non farsi vedere/assalire e poi postare immagini della propria vita minuto per minuto! Che poi se rientri nella categoria vip e condividi un’immagine mentre allatti tuo figlio scatta la pinna ovation, se sei una sconosciuta… scatta la polemica! Fatto sta che i social stanno rovinando la vita ai paparazzi che a stare a spasso ci sono anche abituati, ma per inseguire qualcuno, non per annegare il tempo! Ma non preoccupiamoci troppo per loro… prima o poi il governo troverà la soluzione per la disoccupazione!

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Al mondo ci sono solo bambini… solo che molti sono un po’ cresciuti…

E’ così difficile crescere. Crescere davvero dico. Non parlo solo di quel periodo in cui spuntano i brufoli, l’andatura è goffa e non stai in pace con te stessa se un’onda ti scompiglia il ciuffo. E’ difficile perchè non lo fai mai del tutto. Non ci dai un colpo di chela mai. E in fin dei conti è meglio così. Insomma, in fin dei conti che sarebbe la vita se ogni tanto non ti mettessi a lanciare bombe di sabbia alle donzelle dopo che han passato ore a farsi sistemare la chioma dai pesci pettine? E sapete che tristezza senza giocare a nascondino tra le alghe? Devo ammettere che a noi queste “cozzinate” fanno rotolar dal ridere. Infatti è un macello se le facciamo su qualche duna: una volta che finiamo a valle poi dobbiam mettere guscio in spalla e sfacchinare per tornar su. Voi bipedi invece avete la passione per le quattro ruote fin da piccoli e non vi passa mai! S’inizia con le macchinine, si fa il conto alla rovescia per il primo motorizzato a 14 anni, poi patente a 18 per sentirsi grandi e una volta che si è adulti, magari con figli che smaniano per il motorino… ancora vogliono giocare con le macchinine! Solo che le spacciano per “cose da grandi” quindi fan ricerche su ricerche. E mettono le quattro ruote pure sott’acqua. E’ patologico! Del resto su Marte non ci possono andare, quindi ne mandano una radiocomandata (se poi vogliamo mettere in dubbio il fatto che restate sempre dei giocherelloni… che ne dite che dalla Nasa disegnano pure un pene sulla superficie del pianeta rosso?) ma l’acqua è così vicina… perchè non provarci? Insomma, se non avete un volante tra le mani non sapete proprio dove metterle! Io però ho un dubbio: ma se venite a guidare da noi, che codice della carreggiata seguite? Perchè noi ne abbiam uno rigidissimo. Talmente preciso che non ci servon neanche i semafori. Non se ne parla molto perchè non abbiam problemi di parcheggio e se anche qualcuno fa un frontale succede praticamente zero. A meno che non becchi un pesce martello. Allora rischi davvero che t’ammacchi la testa. Per il resto il pesce scontro è anche abbastanza divertente: se ne trovi uno con il muso sporgente planiamo proprio che è un piacere. (Ne so qualcosa, gli scontri li abbiam inventati noi: mica si dice “cozzare” per nulla… solo che voi ci volete imitare ma non avete un guscio, al massimo un casco!) Insomma. Fatto sta che ora ci ritroviamo con i maggiolini che girano tipo safari acquatico per vedere gli squali. Che pure questa cosa non ha senso: ne vedete uno vicino a riva e fuggite e poi andate a cercarli. Beh, io vi avviso: se li tamponate poi sono fattacci vostri! Io vorrei fare una domanda però: avete Wall Street, avete gli industriali, avete i politici… e guardate gli squali nostri. E’ come se io mi facessi un giro per la terra e m’infilassi a Piazza Affari o in Aula. Tanto vale! Io fossi in voi tenterei maree meno battute. Solo fateci un piacere: non aprite una pista per go-kart o poi mi metton quattro ruote a guscio e si aspettano che vi sfidi!

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