La rivincita delle forme!

E finalmente qualcuno l’ha capito che le sirene esistono! Cioè, ma io sto qui a parlare a vuoto quando racconto di tutti gli allegri esserini che popolano mondo mare? Comunque non mi meraviglio per il fatto che a farne parlare in Italia sia stata Tatania Basilio, del Movimento 5 Stelle. Se non ne capiscono loro di creature mitologiche e di ibridi. Cioè, le sirene sono metà umane metà pesci. Loro sono metà grilli metà cittàdini (non è che si chiamano grillini per nulla! E non ditemi che credete alla favola che hanno preso questo nome perchè son tutti figli di Grillo. Questi avevano l’idea di far la voce della coscienza tipo Grillo Parlante. Non gli è venuto perchè io non ho mai sentito una coscienza usare termini volgari, offendere, non rispettare quando gli altri hanno la parola e ammazzare il tempo a flash mob, ecc… – in poche parole, preferire il Paese dei Balocchi all’Aula – quindi adesso provano con la co-no-scienza…) Comunque, qui mi sembra che mentre tutto si srotola come un mulinello impazzito gli scienziati cercano di distrarre ogni bipede con cui hanno a che fare con nuove scoperte. A parte le sirene, adesso hanno lanciato la teoria del “paradosso del firewall di un buco nero”, ossia che l’orizzonte di un buco nero sarebbe protetto. A cosa serve in parole povere una simile scoperta? Che se io quando non riesco a risolvere un problema o mi dispero pr qualcosa gioco a stunk stunk con guscio e voi bipedi tirate testate al muro, adesso ci sentiamo tutti meglio perchè pure i buchi neri quando non capiscono come mai quello che entra da loro non ne esce hanno una superficie su cui sbattere. Praticamente tipo Triangolo delle Bermuda che non comprende bene perchè tutti parlano male di lui e ha la possibilità di sfogarsi contro il fondo marino. Ma non è questa la cosa che creerà una rivoluzione: fondamentalmente serve perchè il cubo di Rubik ormai è un po’ preistorico come passatempo e per rassicurare le meteorine televisive che quando ci finiscono dentro da qualche parte finiscono… Quello che realmente rappresenta la scoperta di un nuovo mondo emerso carico di possibilità è che io sono più intelligente delle acciughe e delle sogliole! Vero che solo a saperlo vi cambia la vita? Ebbene, non lo dico io, sono stati quei bipedi tutti cervello di Oxford! Hanno concordato sul fatto che sedere grosso e fianchi larghi sono indice non solo di buona salute ma anche d’intelligenza! (Che è la versione moderna dell’attrattiva femminile: una volta si pensava che bacino largo e seno abbondante indicava capacità di riproduzione e visto che servivano braccia per il mantenimento familiare era ottima come prospettiva, ora la sopravvivenza non è tanto della specie quando economica e un cervello che funziona è più interessante di un bel soprammobile inguainato e mega truccato!) Come mai? Perchè significa che c’è una scorta di omega 3, che fanno lavorare il cervello e servono pure per mantenere in forma l’organismo. A me viene solo da chiedere se il sedere alto li fa arrivare prima alla testa, però resta il fatto che non possiamo negare l’esistenza della forza di gravità… Comunque, questa scoperta porta con sè un oceano di ragionamenti. Solo al primo lancio di rete uno capisce perchè la terra ferma stia allegramente naufragando. E’ risaputo che dietro un grande uomo c’è una donna immensa, ma visto che il maschio non ha tutto sto acume preferisce la belloccia che rispetta i canoni imposti: ossia sederino piccino picciò come due perline appaiate… Chiamasi crollo dei grandi uomini! La seconda è che i media preferiscono le donne stupide. E infatti non è che son proprio degli esseri illuminati quelli che si affamano e stroncano in palestra invece che prendere in mano un libro solo per fare gli stacchetti in tv… Insomma, un bel sedere è intelligente! A questo punto non resta che capire come metterlo su in tempi rapidi… che da voi è un miracolo riuscire a nutrirsi… Cioè, pensate che ora danno pure la sabbia da mangiare ai bambini (chissà se è per evitare che diventino intelligenti abbastanza da capire che strana specie c’è al governo…) Ma come diamine si fa? Ok che ci fanno le formine quando sono al mare e fan pure le tortine di fango, ma poi non è che quando vanno in mensa scolastica giocano a Mamma casetta con le bambole. Questi han pur bisogno di nutrirsi! Tanto più che recentemente si è anche scoperto che per alcuni è l’unico pasto della giornata. Che poi mi meraviglia siano proprio gli adulti a far ste cose: son gli stessi che se non mi scolo io di dosso tutta la sabbia mi sputacchiano fuori perchè “striscia” sui denti! Comunque tanto per cambiare all’estero son più furbi. Sarà che è più freddo, han più grasso corporeo per mantenere la giusta temperatura e si conservano meglio i neuroni. Han fatto una torta decorata con diamanti… e prima di ingollarla li han tolti! Scommettiamo che se al Tanka arrivavano le aragoste rivestite di rubini questi pur di non dover lasciar qualcosa agli altri buttavan giù tutto?

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E scoprire di vivere tutti in un grande acquario…

Per tutti i polipetti del Mediterraneo… ERA ORA!!! Ho trovato chi mi fa il progetto del terrario! Basta con le sortite in superficie dove l’unico posto comodo per osservare i bipedi è un letto di spaghetti! Adesso infilano voi nella Sub-emisphere e io posso sguazzare allegramente attorno per controllare ogni vostro movimento. E’ la volta buona che inizio a capirvi? Qualche dubbio ce l’ho, ma potervi studiare a qualsiasi ora è una cosa meravigliosa! Finalmente a finire nella boccia siete voi! Ho dato una scorsa all’idea di Pauley ed è veramente valida: la struttura va pure su e giù. Tipo che se iniziate ad agitar troppo l’acqua con i vostri lamenti vi rimando subito a prendere una boccata d’aria così vi rinfrescate le idee! Solo un avvertimento: ricordatevi che sott’acqua ci sono anche le uova e quelle sono altamente impressionabili, quindi cercate di comportarvi bene, che già abbiamo avuto intere generazioni terrorizzate perchè ai cuccioli si diceva: “se non fai il bravo chiamo il pescatore”: se ogni tanto salutate con la mano capiscono che proprio da buttare non siete. Cioè, non fate come i manifestanti a Torino che mentre sfilava il corteo della Lega invece di limitarsi ad esporre i loro striscioni dando dei razzisti a Bossi & Co hanno pensato bene di passare alla violenza così son diventati loro i razzisti (di idee). Ma non capisco: una volta finiva sempre a tarallucci e vino e ora invece si termina con uova e idranti… E poi vi lamentate pure della fame nel mondo! Comunque riguardo l’idea di creare un habitat subacqueo per i bipedi anche noi abbiamo avuto qualche discussione, c’è chi dice che poi magari se ci mettiamo a studiarvi passiamo per guardoni. Io però ho fatto notare che in fin dei conti v’infilate voi qua sotto, mica come negli acquari che ci portate i pinnati a forza! Che poi vaglielo a spiegare che voi non ci tenete alla privacy: altrimenti mica raccontereste i fatti vostri in rete, no? A parte che pure i social, non so… mi sa un po’ di reality casalingo. E’ che voi non siete tipo a Grande Fratello che qualcuno vi spiega bene cosa fare, inventate un po’. Però ammettiamo: non avete mai mentito spudoratamente? Pure quando postate una foto… come se non avessi mai visto quante volte prima le scattate e poi le eliminate e rifate! Come se dietro lo schermo uno non iniziasse ad aggiungersi centimetri, togliersi peso, diminuirsi l’età e così via… Perchè in fin dei conti così è facile: cioè, tutti perfetti anche senza chirurgo e photoshop! Inizio a pensare che state covando almeno un paio di generazioni di perfetti bugiardi… Infatti c’è anche uno studio che dice che sono i giovani a utilizzare i social… (Io continuo a pensare che siano molto più “social” gli over 60 che nel tempo libero si fanno un giro al parco, una partita a bocce o cose così, ma fa uguale…) E’ che prima la gente si conosceva “di persona”, non è che puoi inventar tanto (magari fai come il pesce palla che quando vede passar una sogliola per non sfigurare trattiene il fiato però hey…. mica stai in apnea mezza giornata!) Però i tempi passati non erano poi così tanto male. Erano più tangibili, no? Tipo per far una telefonata fuori dovevi avere i gettoni… ora vai tutto di tessere e non ci capisci più nulla che tanto il conto passa direttamente per la banca… Ecco, poi uno tornava a casa e si metteva a sfogliare qualche libro, che so… magari studiava Storia dell’Arte… ora neanche più quello! Secondo me è che la Gelmini pensava che visto che ci vivete in mezzo ai capolavori la conoscenza passa per osmosi… O forse voleva farvi un piacere e non far sentire inferiori tutti quelli che non sanno creare un’opera d’arte? (C’è sempre l’ipotesi che non sapesse lei riconoscere due diversi stili e non avesse voglia di ammetterlo…) Comunque, considerato come vengono trattati i giovani da voi noi qui siamo disposti ad accoglierli a pinne aperte: li spediamo dal polipone gigante che sa ogni materia e pure diverse ligue. Unica cosa, qui mancano gli aperitivi che solo a sentir vino bianco inizia un fuggi fuggi generale: evaporano che è una meraviglia. Stessa cosa con le olive… (è un po’ come nominare la birra davanti a un pollo: lui ci tiene alle sue cosce!) Qui oltre a una marea d’acqua non si vede… quindi che non si aspettino Bararathon di sosta: l’unica maratona che conosciamo è quella dell’intera saga de Lo squalo! (ovviamente gli squali li mandiamo da qualche altra parte perchè, diciamocelo, ne escono alquanto malconci!)

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In Italia è permesso copiare agli esami: neanche quello sanno far bene!

Io continuo a basculare nella mia convinzione: i social network hanno tanti pregi (nessuno ti spacca i timpani, non sei obbligato a fingere di essere interessato a tutto quello che viene detto e puoi smettere di dar retta a chiunque con una semplice disconnessione…) però poi hanno pure i loro difetti. Tipo, stai non-seguendo una partita (perchè o guardi le azioni o le commenti e leggi i commenti altrui) e sul più bello che digiti qualcosa ti perdi il gol e non ti resta che la moviola. Però appunto, puoi comunicare a tempo record. Non serve neanche più che t’immergi in un pensiero: il primo che peschi lo piazzi sulla graticola del web! Anche quando si denuncia qualcosa, zakkete! Mica si aspetta a vedere come vanno le cose: si getta l’amo e si aspetta che qualcuno abbocchi. Pensiamo alla scuola italiana. Fa più acqua di una rete vuota che viene tirata in barca. Ci mancavano solo i saggi sospettati di aver truccato gli esami e fatto traffico di cattedre (che poi mi chiedo: come si chiama questo? Sottotetto? Perchè sottobanco mica ci passano!) Ma io dico, che fiducia puoi dare a persone del genere? Anche se loro non l’avessero fatto, resta che c’hanno pensato altri. E sono persone che insegnano! Beh, scusate tanto, ma sono degli incapaci! E’ come quella ragazza che ha copiato agli esami di maturità. Le è andata bene, la Cassazione ha deciso che si può fare perchè se sai cosa cercare significa che non hai trascorso tutto l’anno a intrecciar alghe (che anche quella è un’arte, perchè dopo un po’ ti s’intreccia pure guscio!). Beh, questo è giusto. Se anche fai una ricerca in Google al volo qualche base devi averla. Non è che puoi mettere “Chi è quello che ha fatto quella cosa ottenendo coso l’altro?” Però se per una volta mi è permesso fare la cozza acida (e non fatevi venire il mal di pancia solo al pensiero) io dico pure che la scuola oltre a fornire nozioni dovrebbe insegnare pure a ragionare. E colpa della bipede o dei suoi prof, mica mi sembra che la missione sia riuscita. Cioè, 13 anni di studio e non riesci neanche a trovare un modo per copiare senza farti scoprire??? Ma noi qui sott’acqua siamo un mare più furbi: se non vogliamo farci notare sappiamo come fare! Che so, un gamberetto della sabbia neanche se si mette a farvi gestacci sul cucuzzolo di un castello in riva al mare lo vedete! Però vedete qual’è il fatto? Siete ipertecnologici già dall’infanzia e spinneggiate nei social e raccontate ogni evidenza che vi si tuffa davanti. Ed è pure giusto. Prendi la polemica per le aule universitarie strapiene… Noi abbiamo tutti i nostri posti numerati e ci teniamo a seguire le lezioni sul nostro cuscinetto d’alghe e con seppioline vicine se finiamo l’inchiostro. (Sarà che c’insegnano anche cose importanti. Esempio dopo un po’ al corso di sopravvivenza ti spiegano come connetteri a un computer senza finir fritta dalla corrente, fatto sta che seguiamo sempre.) Ecco, per questo io ho una domanda: prima lezione, foto dell’aula strapiena… Ma ora della terza? Della quinta? Della penultima??? (L’ultima no, che magari il prof dà qualche indicazione sull’esame e tutti gli sfollati improvvisamente rifanno cucù.) Perchè vero che tanto chi te lo fa fare di studiare se i concorsi sono truccati e fa più curriculum avere qualche conoscenza “alle sfere alte” (basta vedere con chi si sta accerchiando Marino… che di acquatico ha giusto il cognome, ma sempre bipede resta!) però è una cosa simpatica anche frequentare le lezioni (anche solo per far nuove amicizie e capire da chi copiare agli scritti!) Insomma, un tuffetto nella realtà ogni tanto. Capisco che lo spazio è poco ma… tolti i primi giorni, siamo sicuri ne serva di più? Beh, certo, se siete come me che vi serve un intero scoglio per star comodi sì, però… hey, io su quello ci passo la vita, mica qualche anno a farmi dar numeri il più possibile vicino al 30!

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L’importante non è non cadere… è farlo con stile!

Visto che queste sono ore frenetiche e per una povera cozza non è facile star dietro proprio proprio a tutto quello che succede (insomma, mi devo trascinar anche dietro guscio: non è proprio così facilmente gestibile la cosa. Poi ammetto che in compenso ha la sua utilità: almeno se qualcuno prova ad atterrarmi basta dondolare un po’ e mi rimetto col ciuffo nella giusta posizione!) ho pensato che era meglio accozzarmi da qualche parte (ovviamente su Scoglio che quando s’inizia con nubifragi e trombe d’aria non sai mai dove vai ad atterrare se ti pigliano!) perchè tanto gira e rigira sempre al punto di partenza tornano. Solo che dopo un po’ a non far nulla mi annoio. Così mi sono messa a giocare a ping-pong con il mio neurone. Al che viene naturale andare a colpire pensieri sparsi e metterli in relazione tra loro. E a un certo punto mi ha inondata una domanda: ma se quando hanno raddrizzato la Concordia si pensava che qualcuno l’avrebbe vista come la metafora dell’Italia che si risollevava, adesso che Nibali ha perso ai Mondiali di ciclismo di Firenze per una caduta che proprio non ci voleva, ci sarà chi lo leggerà come presagio del destino di Renzi? A me viene il sospetto che lui un attimo c’abbia pensato perchè se n’è stato zitto a rimuginare. Giusto oggi ha pubblicato in Facebook un post per spiegare che non ha intenzione di partecipare al festival-teatrino delle dichiarazioni. Ha anche detto che “la politica deve parlare meno e fare di più” spiegando che “Oggi sono intervenuto in Consiglio Comunale sui risultati amministrativi del mondiale di ciclismo (rastrelliere, strade asfaltate, piste ciclabili…”. Che significa che ha parlato di quello che è stato fatto… In effetti già che c’ero ho ampliato anche un po’ il ragionamento sulla Concordia: ok l’hanno rimessa in asse, però appena si stabilizza la spostano e la smantellano… Ecco, questa si che mi suona più plausibile come metafora: tante divisioni a pezzi sempre più piccoli… Comunque vi assicuro che non me le ha suggerite nessuno queste idee. Cioè, non ho letto gli appunti di D’Alema! Ma neanche gli ho suggerito cosa dire. In compenso ho avuto la riprova che non è vero che non guardo mai oltre i confini del guscio: son troppo lungimirante! Se n’è arrivato tutto tranquillo e primo ha iniziato a metter paletti alla vittoria di Renzi alle primarie e poi ha parlato di una costola del Pdl (con tanta pace di Darwin e della teoria evoluzionistica… infatti hanno dovuto riesumare Forza Italia e fargli il lifting 2.0… però ci sta come cosa: tra falchi, colombe e pitonesse un po’ Arca di Noè fa…) Comunque intanto tra tutte le dichiarazioni un fatto c’è: è scattato l’aumento dell’Iva. Che però a questo punto forse non è neanche il problema principale perchè dobbiamo pensare a Berlusconi: dice di non dormire da 55 giorni. Ecco, la cosa è preoccupante perchè porta ad allucinazioni. Infatti ragionamenti un po’ strani li fa se non lo capiscono tanto neanche i suoi e pure Cicchitto prende le distanze. (Anche dal Quirinale hanno diramato una nota in cui si parla di “Delirante invenzione diffamatoria nei confronti di Giorgio Napolitano”) A questo punto io nei prossimi giorni mi aspetto solo che stili le regole del Berlusconi-Fight Club: prima regola del Berlusconi-Fight Club, non si parla di condanna a Berlusconi; seconda regola del Berlusconi-Fight Club, non si parla di condanna Berlusconi…

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Il vizio dell’uomo è… fare spoiler sul futuro!

Voi non immaginate che sia fare un massaggio a Scoglio. E’ che ha quest’ammasso di sassi, pietre e pietruzzole che ogni tanto si comprimono tra loro peggio di un blocco di sabbia pressata e io devo camminare e saltare su e giù finchè non riesco a riportarli alla forma originale. Io glielo dico sempre: “per forza i massi cervicali si schiacciano: resti tutto il tempo in ammollo con il muso in avanti a osservare l’orizzonte…” Ok, ora s’è iscritto al CSI, Comitato Scogli Italiani, e ogni tanto deve star di vedetta a controllare se si avvicinano navi o imbarcazioni varie (ma pure qualche orata noiosa, quello è per avvisare me, che fuggo prima di ascoltarmi tutte le sue orazioni…) Non che sia sbagliato, anche loro devono pensare alla loro incolumità tra calciatori che non sanno tuffarsi e inchini vari… Però lui questa mania ce l’ha da sempre: che succederà? che avverrà? che tempesta arriverà? Insomma, capito che a lui non piacciono le sorprese, ma mica deve sapere tutto in anticipo sempre. Tra un po’ mi toccherà raccontargli i pensieri che farò il giorno dopo così è pronto… Io non vado neanche da Madame Medusa a farmi leggere le conchiglie perchè parla sempre di un futuro che chissà in che secolo capiterà. Una volta che sono andata mi son sentita sgusciare una serie di “incontrerai, dirai, farai, bacerai…” a un certo punto ho pensato “sì, e adesso viene lettera, testamento, pugno sotto il guscio, tortura cinese…” Ora, lo capite anche voi che un futuro che termina con tortura cinese è un pensiero che nuota controcorrente con i progetti futuri. (Alzi la mano il bipede che vorrebbe finire in un wok  e poi stritolato dai bastoncini!)… Insomma, ma parlare un po’ di oggi? E’ che c’è questa fissa del domani… Adesso ci si mette pure il Vasco a fare spoiler: ma come fai a scrivere i primi versi della prossima canzone in Facebook? Che facciamo, una strofa al giorno? Tipo calendario dell’avvento e il 25 dicembre arriva la canzone in musica? Ma un po’ come questa cosa di parlare del Festival di Sanremo: ma se ho le sirene che ancora cercano di convincere le fatine a prestar loro le ali per conciarsi come la Littizzetto (è che poi loro hanno queste chiome lunghe -che io intreccio quando ho gli esami di manualità- e molte pure le lentiggini: praticamente sembrano Pippi Calzelunghe il giorno di carnevale…) e già mi pensano al prossimo? Ho capito che le canzoni dell’ultima edizione se le son scordate tutte da un pezzo… ma concediamo il tempo a ste povere api di trovare dei fiori nuovi da impollinare almeno… Beh, se ci riusciranno: hanno previsto l’inverno più freddo degli ultimi cent’anni! E certo, perchè non è ancora iniziato l’autonno, avvisano per tempo così uno si organizza e va a far scorta di legno. Insomma, mi hanno anche tolto la possibilità di svegliarmi una mattina e veder un omino di neve in spiaggia: adesso so che capiterà. Vabbè, vorrà dire che intanto vado a raccogliere dei sassoli per fargli i bottoni sulla pancia!

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Quelli che si tuffano… e nuotano verso la meta!

Sì, lo ammetto, questa mattina ero un po’ acidella. A me piace fare qualche bella chiacchierata con i pinnati che incontro. Ci scambiamo opinioni, punti di vista, parliamo di quello che viaggia sulla cresta dell’onda e cose così. Poi però quando non c’è nessuno con cui parlare mi piace anche ascoltare i discorsi vostri e se sento qualcosa d’interessante mi ci appassiono pure. Però se la vostra scuola ha uno sviluppo più lento di una lumaca di mare cosa imparo di nuovo? Il problema è che non ci sono neanche abbastanza ispettori a vigilare e a me non resta che aspettare che arrivi Sir Pesce Gatto dalla Manica per scoprire le più recenti innovazioni. E lui ondeggia con il suo accento metà inglese metà francese lisciandosi i baffi perchè dalle sue parti sono sempre una lega più avanti. Capirete quindi che per la frustrazione volevo spremermi addosso del limone. E quando sono così ne fa le spese Scoglio perchè inizio a dar gusciate di testa contro di lui… Diciamocelo, come lui non ce ne sono. A volte penso che se cozzassi contro un mio clone lo affogherei. Però lui ancora non mi ha gettata a mare. Al massimo frana un po’ quando proprio lo faccio uscire di roccia. Tipo che prima erutta un po’ di sassolini e poi mi fa rotolare addosso qualche pietruzza. (Un po’ come la frana in Taiwan per intenderci…) Fortuna che ha una mira perfetta e lo fa apposta a non centrarmi. Anche perchè altrimenti diventerei un cous cous di cozza… In genere dopo un po’ che ce ne stiamo in silenzio a guardarci storto mi dice “vieni qua che sistemo ciuffo”, io gli tolgo di dosso qualche piuma di gabbiano che è schizzato via quando ha visto i primi fumi che gli uscivano dalla sommità e tutto torna alla normalità. Oggi però mi è passata prima perchè c’è arrivata una lettera da Gambalunga, un nostro amico fenicottero. Era andato a trovare dei parenti in Nigeria e ci ha raccontato che si è imbattuto in due bipedi che parlano con il nostro stesso accento (che vi posso dire: chi sta sulle rive italiane impara a italianeggiare!) e raccontava che hanno creato un marchio d’abbigliamento che sta spopolando a Lagos. Insomma, fa sempre piacere sapere che si cresce sguazzando in luoghi dove c’è gente creativa… Peccato che poi mi son messa a spulciare il corallo e mi son messa a rimuginare sul fatto che pure loro son dovute spinnare via per farcela… Insomma, ammetto che un po’ mi si stava appannando di nuovo guscio. Fortuna che poi ho scoperto che invece ci sono 6 ragazzi di Genova che nel loro campo ce l’hanno fatta… e senza veleggiare verso altri lidi! Evvai! Questo per dire che anche se pensi di essere impaludato nel nulla, se c’è un filo d’acqua in qualche modo riesci a scorrere fino alla meta: basta che ti venga voglia di remare! Non vi viene voglia di tuffarvi dall’entusiasmo solo al pensiero che anche qui si può fare qualcosa? Io mi son fatta qualche carpiato e pure dei mortali con avvitamento! Anche Scoglio era talmente entusiasta che si è infilato il cappello da capitano ed ha iniziato a dire: “andiam andiam!” Insomma: basta prender all’amo la propria meta e… sgusciare verso di lei!

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Che siano politici o vip… prima o poi tutti finiscono in rete! (E certe volte sarebbe meglio di no…)

Ora ci si mette anche il Fisco a giocare a Grande Fratello. E’ attivo da oggi il redditometro. Il che significa che spulceranno i conti peggio di me quando cerco di stanare le lumachine di mare che provano a fregarmi il mio posto su scoglietto. (Ma dico, lo so che me lo son scelto bene, ma non potete trovarvi una roccetta vostra?) E tanto per cambiare già hanno fatto una distinzione tra Nord e Sud: più virtuosi nelle regioni settentrionali. E’ che alla fine sempre media italiana viene. Invece sembra che si faccia di tutto per creare differenze. E’ come se io mi sentissi diversa dalle cozze siciliane… giusto perchè loro hanno la coppola e qui non si usa… E che per dire “no” schioccano il guscio. Che poi porta a far confusione, perchè metti ne trovi una senza berretto in testa e non capisci mai se è spagnola e gioca a nacchera o che. Poi però c’è da dire che ormai voi bipedi siete riservati come una linguattola. Sapete perchè gira in solitudine? Mica perchè carnivoro, è che deve raccontarti tutti i fatti suoi. Non che ne abbia tanti (sta sempre in mezzo alla sabbia per contare i granelli, sai che spasso!), è che parte sempre dal riassunto delle puntate precedenti e in genere inizia con le prime forme di vita acquatiche… Ecco, grazie ai social più o meno fate lo stesso: tutto quello che vi passa per la testa finisce là. Che è pure interessante come spunto sociologico. Solo che ora si parte con gossip e politica. Che poi dicono e smentiscono e a fine giornata state ancora a galleggiare in alto mare neanche foste ancorati. Insomma, oggi grazie alla Lucarelli ci si aspettava uno tsunami di cronaca rosa… e si è scoperto che invece era calma piatta! La Tatangelo e D’Alessio proseguono a navigare in acque talmente placide che in confronto se un pesce rosso fa due bolle sembra un maremoto! Insomma, per catturare qualcosa d’interessante con la rete qui bisogna controllare… Berlusconi! Ma pure qui? Ebbene sì, ora anche lui compare su Facebook e rassicura tutti che “Non vi farò fare assolutamente brutte figure.” Ma come? E’ come dire che io partecipo a un concorso di “agita la coda a ritmo” e non faccio sfigurare le cozze! Ma al massimo gioco a dondolo! Voglio dire, tutti più agguerriti di un pesce spada convinto di essere Dartagnan quando c’era da cacciare la Idem per la storia della casa e adesso dopo una condanna ancora lo vogliono al governo… Ma la perla del giorno però, va detto, la vince Flavia Vento che vuole entrare in politica… dopo aver sognato Matteo Renzi! (Sicura non fosse Bob Marley?)  E la sua idea è una discesa in campo… con un partito chiamato Figli dei Fiori! (Secondo me “figli” l’ha aggiunto dopo e ha pensato a Campo dei Fiori per fare un happy hour, anche perchè se parli di una nuova era… come fai a tornare indietro ai mitici Sixties?) Comunque, da notare il tempismo incredibile: vuole abolire tutte le macchine in centro (non bastava Marino a far imbestialire i commercianti!) proprio ora che si scopre che il furgoncino Kombi, emblema di quell’epoca, va in pensione! Al suo posto facciamo il pedelò con un vaso di fiori in poppa? Ma se un giorno questo partito prendesse piede, io dovrei farmi il ciuffo rasta per forza? Comunque una cosa la devo dire. Questo mondo diventa ogni giorno più pericoloso per le cozze: adesso che viene riconosciuto anche il Pastafarianesimo (tanto che un adepto compare nella foto della carta d’intentità con uno scolapasta in testa) ci manca solo che venga indetto il giorno degli spaghetti con le cozze… devo iniziare a farmi scortare da un tritone?

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