E poi mi chiedo: ma dove siamo finiti?

Io sono contenta di essere me stessa. Voglio dire, se io m’imbatto sulla maschera di un sub e vedo il mio riflesso (prima saluto, perchè cozza sì, ma non maleducata!) mi vado bene così come sono. E mi va bene essere simpatica ma non essere una cima (di rapa) perchè avrei sempre paura di finire spadellata in discussioni filosofiche (non pretendo neanche di avere una testa da polipo gigante: mi sbilancerebbe troppo!) L’unica cosa che un po’ mi dispiace è che siamo al 1 settembre e riapre Hogwarts e io non ci posso andare. Ecco, io un annetto alla scuola di Potter me lo farei pure, solo che al massimo noi possiamo imparare la magia dalle sirene nostrane, che però sono un po’ fissate con l’idea di trovarsi nel paese del bel canto e pestano la pinna quando stoni le formule magiche. Il problema è che non ci ammettono più da quando una di noi al corso per mutaforma ha cozzato con le idee del prof. Tipo doveva trasformarsi in ostrica ma si è intestardita che se non riusciva a trasformarsi di nuovo poi le sarebbe toccato passare il resto della vita a covare una perla. Fatto sta che da allora le migliori di noi si fanno un semestre al lago davanti la scuola e via (solo che non ci fanno andare a prendere il treno. Una volta ho provato a vedere se lanciandomi contro la grotta da dove partono le anguille-carrozze succedeva qualcosa ma mi è venuto un bernoccolo enorme e basta. Poi Scoglio mi ha costruito lui un trenino e mi ha detto che con quello potevo andare ovunque… solo che se non lo traina nessuno mica ci vado lontano!) Comunque… L’unica cosa buona è che così non ci siamo beccate i dissennatori… In compenso ci teniamo i dissennati nostri. Tipo i fragolini. Non c’è nulla da fare, loro quand’è stagione si mettono a testa in giù appesi a un’alga e se ne rimangono a far bolle così, senza combinare altro. Se gli chiedi che stanno facendo ti rispondono: “sto maturando”. Però non fate quella faccia da triglia stupita che di gente che ragiona in modo strano ne avete anche voi! Almeno, io non riesco a starci dietro. Berlusconi ieri diceva che avrebbe fatto cadere il governo e ora ha deciso che il governo deve andare avanti. Poi dicono che fa il gambero ma io a difesa dei gamberi rispondo che loro sono più coerenti: vanno indietro tutta e basta, non è che poi un giorno decidono d’invertire la rotta. Poi visto che non tutti possono decidere le sorti del governo arriva anche chi decide di cambiare i programmi del weekend… a tutti, obbligatoriamente! Magari sono atei e dediti solo al dio pallone, ma chi si trova a Sperlonga questo week-end non potrà vedere in tv le partite di calcio perchè il parroco non voleva defezioni dalla processione in onore dei santi. Chissà se ha vietato anche smartphone e tablet! Insomma, a volte avete delle idee talmente brillanti che mi domando se non vi accechiate con i vostri stessi pensieri… Qui viene davvero da riflettere sul Where we are, ma non nel senso degli One Direction: “dove siamo arrivati”, intendo che a volte mi chiedo “ma dove sono finita?” Poi penso che per fortuna sono simpatica… e la butto sul ridere!

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Metti una cozza a colazione!

Avete mai dovuto provvedere alla colazione di una cozza? Sicuramente, no! E non sapete neppure quanto siete stati fortunati. Ora vi racconto perché non la dovete mai invitarla per un caffè. A parte per quell’odore di salmastro che di prima mattina non è certo il massimo, ma dopo un po’, ci fate anche l’abitudine, il problema è proprio riuscire a capire cosa vogliono quelle molluscole appena aprono gli occhietti. Poi non auguro a nessuno di avere una cozza come la mia… allora sì che siete rovinati! Lei si alza e, quando non ha il ciuffo di traverso, tipo zombie ti dice “Buoggiornolino”, poi inizia a metter su il caffè, mentre con il guscio si trascina fino al frigo… chissà cosa pensa di trovarci! Cioè quello che hai lasciato la sera prima lo ritrovi il giorno dopo, sempre che non sia andato a male. La Cozza invece va in esplorazione, come un piccolo scout, si mette a frugare all’interno… per poi richiudere senza aver preso nulla! Intanto il caffè esce e lei si tranquillizza quando ha la sua tazzina davanti. Ma uno scoglio può permettere che una cozza si spolpi per eccesso di caffè e per carenza di cibo?  E allora ecco che bisogna intervenire: il compito dei bravi scogli come me è quello di distrarre la Cozza per cercare di farla mangiare. Questa mattina ad esempio le ho raccontato di quello strano tipo, un dentista canadese che vuole clonare Lennon… le ho messo su anche Ob-La-Di Ob-La-Da, che secondo me doveva aiutare anche la degustazione di una bella fetta di tiramisù che le avevo messo davanti. Lei mi ha guardato con aria di sfida come a dire “che vuoi farmi perdere la linea?” Inutile spiegarle che le cozze non è che hanno proprio una gran linea e altrettanto inutile dirle che avere una fetta di tiramisù fra qualche tempo sarà un vero lusso se Zaia come promesso ne farà un prodotto tipico del territorio Trevigiano. Ogni volta che ti va una fetta bisogna arrivare fino lassù? Faremo i pullman del tiramisù? Il viaggio della golosità? Che poi uno Scoglio e una Cozza ce li vedete a Treviso? Oppure dovremo pagare la frontiera con la Padania per esportare il prodotto? E la Toscana? Anche loro rivendicano la paternità del dolce… farà guerra al Veneto? Una guerra lunga 20 anni? Ci saranno falchi, colombe e Pitonesse? E dopo aver fatto questo pensiero ho ripiegato su una bella spremuta d’arancio di Calabria… non l’avessi mai fatto! “Ma che sei matto?” e io l’ho guardata perplesso… non l’avessi mai fatto! “Ma come non lo sai?” E io ho reclinato la mia testolina rocciosa e imbarazzato ho fatto cenno di no… non l’avessi mai fatto! Non sapete quanti sassetti ho perso! Però sono venuto a sapere che non ci sono più le arance tarocco ma quelle taroccate! Cosa offrire dunque alla Cozza? Un pancakes? Un uovo al bacon? Un latte macchiato? Mentre ci riflettevo, la Cozza ha salutato ed è scappata via dicendo “Ci vediamo dopo vado a giocare a Monopoly con i Pd” ovvero i Pesci Dentici!

Se la vedete le dite di tornare per pranzo?

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Ve la racconto io la verità sulla Cozza!

Ciao a tutti, io mi chiamo Scoglio, Sco per gli amici. Sono quello che tutto il giorno si subisce la Cozza. Quella che vi fa divertire con le sue storie, ma che non vi racconta tutta la verità. Prima di tutto, dovete sapere che le cozze sono permalosissime, gli si alza il ciuffo e avete finito di godervi le onde simpatiche che vi rinfrescano dalla calura estiva. Loro la vita la prendono di guscio e spesso vi polverizzano a forza di levigarvi ogni minimo lato leggermente aguzzo che trovano. Vi modellano proprio il carattere se non state più che ancorati. Se poi pensate che sia facile farle cuocere nel loro brodo, vi sbagliate di grosso perché rischiate che siano loro a farvi fritti. Per esempio dall’estate siamo passati al maltempo, da nord a sud in poche ore l’Italia ha avuto il “ribaltone” del meteo, e mentre si tenta di scongiurarlo in politica, la Cozza che fa? Batte, batte guscio durante la notte! Scoglio quindi si deve svegliare, stando anche attento che non arrivi un onda che gli mandi l’acqua salata negli occhi, e dire “Che hai Cozza?” e lei “Pauaaaaaaaaa!” E sì, le cozze hanno una gran paura dei tuoni e dei temporali e se vi state chiedendo come mai, la risposta è semplice non si fidano della tenuta stagna del loro guscio… in sostanza hanno paura di affogare mentre dormono! Ma si è mai vista una cozza affogata? Mai, eppure loro tremano alla sola idea. Non c’è modo di dissuaderle! Allora i bravi scogli come me, devono dire “Forza Cozza, mettiti al riparo qui sotto, proprio qui dove c’è un posticino tranquillo”. Dopo un po’ la cozza la smette di tremare e di suonare il guscio come fossero delle nacchere e si addormenta, mentre il povero scoglio, ormai sveglio, non gli resta che stare a guardare l’alba. E io non mi lamenterei neppure troppo se solo mi fosse concesso ogni tanto di sgranchirmi le pietre, ma appena mi muovo, la Cozza si sveglia! Basta un minimo movimento e lei alza il ciuffo. Oggi a esempio lo ha alzato non appena ha visto i parlamentari tuffarsi al mare. Lei subito ha detto “Oibò, ma non dovevano nuotare fino all’Aula della Camera? Che ci stanno a fare qui in spiaggia? Mi continuano a inquinare le acque con l’olio di cocco?” Io ho provato a spiegarle che quella di oggi era una convocazione un po’ sui “generis”, le ho detto anche ascolta le parole della Boldrini ” è un esercizio democratico” cioè chi vuole va, gli altri stanno in ferie… in fondo si discuteva solo del femminicidio! Ma il guscio duro di Cozza non fa muovere bene il neurone che le è stato gentilmente donato… per tutto il giorno è stata a “gufare” contro quei poveri parlamentari che si stavano prendendo la tintarella… beh ha tanto gufato che poi la pioggia è arrivata e altre tempeste sono attese nelle prossime ore. La Cozza è così che ci volete fare? Nel sugo o in soutè, a volte, è proprio indigeribile!

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Che siano politici o vip… prima o poi tutti finiscono in rete! (E certe volte sarebbe meglio di no…)

Ora ci si mette anche il Fisco a giocare a Grande Fratello. E’ attivo da oggi il redditometro. Il che significa che spulceranno i conti peggio di me quando cerco di stanare le lumachine di mare che provano a fregarmi il mio posto su scoglietto. (Ma dico, lo so che me lo son scelto bene, ma non potete trovarvi una roccetta vostra?) E tanto per cambiare già hanno fatto una distinzione tra Nord e Sud: più virtuosi nelle regioni settentrionali. E’ che alla fine sempre media italiana viene. Invece sembra che si faccia di tutto per creare differenze. E’ come se io mi sentissi diversa dalle cozze siciliane… giusto perchè loro hanno la coppola e qui non si usa… E che per dire “no” schioccano il guscio. Che poi porta a far confusione, perchè metti ne trovi una senza berretto in testa e non capisci mai se è spagnola e gioca a nacchera o che. Poi però c’è da dire che ormai voi bipedi siete riservati come una linguattola. Sapete perchè gira in solitudine? Mica perchè carnivoro, è che deve raccontarti tutti i fatti suoi. Non che ne abbia tanti (sta sempre in mezzo alla sabbia per contare i granelli, sai che spasso!), è che parte sempre dal riassunto delle puntate precedenti e in genere inizia con le prime forme di vita acquatiche… Ecco, grazie ai social più o meno fate lo stesso: tutto quello che vi passa per la testa finisce là. Che è pure interessante come spunto sociologico. Solo che ora si parte con gossip e politica. Che poi dicono e smentiscono e a fine giornata state ancora a galleggiare in alto mare neanche foste ancorati. Insomma, oggi grazie alla Lucarelli ci si aspettava uno tsunami di cronaca rosa… e si è scoperto che invece era calma piatta! La Tatangelo e D’Alessio proseguono a navigare in acque talmente placide che in confronto se un pesce rosso fa due bolle sembra un maremoto! Insomma, per catturare qualcosa d’interessante con la rete qui bisogna controllare… Berlusconi! Ma pure qui? Ebbene sì, ora anche lui compare su Facebook e rassicura tutti che “Non vi farò fare assolutamente brutte figure.” Ma come? E’ come dire che io partecipo a un concorso di “agita la coda a ritmo” e non faccio sfigurare le cozze! Ma al massimo gioco a dondolo! Voglio dire, tutti più agguerriti di un pesce spada convinto di essere Dartagnan quando c’era da cacciare la Idem per la storia della casa e adesso dopo una condanna ancora lo vogliono al governo… Ma la perla del giorno però, va detto, la vince Flavia Vento che vuole entrare in politica… dopo aver sognato Matteo Renzi! (Sicura non fosse Bob Marley?)  E la sua idea è una discesa in campo… con un partito chiamato Figli dei Fiori! (Secondo me “figli” l’ha aggiunto dopo e ha pensato a Campo dei Fiori per fare un happy hour, anche perchè se parli di una nuova era… come fai a tornare indietro ai mitici Sixties?) Comunque, da notare il tempismo incredibile: vuole abolire tutte le macchine in centro (non bastava Marino a far imbestialire i commercianti!) proprio ora che si scopre che il furgoncino Kombi, emblema di quell’epoca, va in pensione! Al suo posto facciamo il pedelò con un vaso di fiori in poppa? Ma se un giorno questo partito prendesse piede, io dovrei farmi il ciuffo rasta per forza? Comunque una cosa la devo dire. Questo mondo diventa ogni giorno più pericoloso per le cozze: adesso che viene riconosciuto anche il Pastafarianesimo (tanto che un adepto compare nella foto della carta d’intentità con uno scolapasta in testa) ci manca solo che venga indetto il giorno degli spaghetti con le cozze… devo iniziare a farmi scortare da un tritone?

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Abbiamo tutti i nostri draghi… che a volte giungono a riva

Noi qui sotto lo sappiamo benissimo. E’ una legge immutabile: il mare dà, il mare prende. A volte siete voi bipedi che vi perdete qualcosa ma hey, se non avete testa che ci possiamo fare? Se da noi si usassero gli euro avremmo tutti i polipi salvadanaio pronti a esploredere. Peccato solo che non ho ancora trovato nessuno disposto a spiegarmi perchè entrate in acqua con i soldi in tasca. Se non raccogliessimo tutte le monetine che ci piovono in testa avremmo il fondale marino sbirluccicante come la fontana di Trevi. Chissà se esprimete anche qui un desiderio… C’ho pensato oggi perchè è finita la settimana delle stelle cadenti e adesso fanno a gara chi ne ha raccolte di più. Una volta facevano la conta dei galeoni spagnoli, ma da quando gli euro hanno iniziato a tintinnarvi nel portafoglio hanno optato per le nuove monetine. Un anno avevano fatto la prova con le vecchie lire, ma là erano banconote e hanno perso troppo tempo a stenderle ad asciugare. Senza contare che appena ne svolazzava una per aria i delfini pensavano fosse una partita estemporanea di rubabandiera e se ne sono portati via circa la metà… Fatto sta che voi lasciate tanto in acqua… ma ancora di più sulla riva. Ora, capito che abbiamo le seppie spazzine, ma mica possono fare gli straordinari a Ferragosto: hey, hanno una vita! Almeno invece che confezioni vuote lasciaste pure qualcosa da mangiare! E’ stancante rassettare tutto! Però dicevamo, il mare dà pure. Infatti questa settimana ha deciso di farvi fare una scoperta clamorosa: un essere stranissimo arrivato sulle coste spagnole. Che poi adesso escono le ipotesi più assurde, tra le quali che si tratti di una balena o di un pesce drago… Ecco, con il secondo ci siam quasi… togliete pesce! Ma a voi bipedi neanche quando vi si mette l’evidenza sotto il naso avete dubbi? A parte che il povero pesce drago non sputa fuoco (lui ci provava, ma lo capite anche voi che stando in acqua al massimo usciva una nuvoletta di fumo), è anche molto, ma davvero tanto più corto… mica una differenza di un paio di conchiglie… Che poi potete anche non credere all’esistenza dei draghi ma… mica vi sareste mai aspettati che una cozza tenesse un blog! Insomma, chissà perchè certe simpatiche creature possono essere solo nelle favole o nei sogni… oppure usate come simbolo. Eppure avete pure la storia del santo che ha ammazzato un drago! In realtà spesso li usate come esempio per descrivere le vostre paure… Nulla di male… del resto quando noi vogliamo parlare di affermazioni fuori luogo di solito citiamo qualche vostro rappresentante… Prendete solo la Zanicchi che ha dichiarato: “Per guidare il centro destra è più adatto un uomo. Non è ancora arrivato il momento per una donna. Lo so, sono contro corrente: adoro l’uomo. Mi piace l’intelligenza maschile”. E capito Iva che sei contro corrente come un salmone, ma quelli non vanno a scontrarsi contro un masso di testa! Insomma, con tutte le lotte contro il sessismo… non te l’ha detto la zingara che non era l’uscita più felice per vivere serenamente?

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Se fai un lavoro che ti calza come un guanto… poi è difficile sfilartelo!

Oggi giocavo con Triglia a Indovina Chi? Ovviamente abbiamo la nostra versione, mica con le tesserine come voi. La nostra in effetti è un po’ simile a un indovinello. Diamo tre aggettivi e l’altro deve indovinare.  Insomma, ce ne stavamo tranquille all’ombra quando il pinnato ci riflette un po’ e se ne salta fuori con: “Smunto, cicciottello e destinato agli occhiali.” Troppo facile per una cozza abituata a scorrazzare in spiaggia: “bambino internet dipendente!” Triglia schizza in superfice, si rituffa giù e mi guarda con due occhi ancora più allucinati di quelli che ha di solito! “Mica pensavo avresti indovinato!” E vedo che continua a guardare la superficie. A questo punto mi affaccio anch’io: chissà con che ce l’ha! Al che scopro che vicino riva c’è Totti. “Senti Trì, quello è er Pupone, ce n’è solo uno. Ed è pure cresciutello per definirlo ancora così” Dopo averle spiegato che quando date un soprannome voi fate peggio che le conchiglie fossili (diciamocelo, Maradona a 90 anni per voi sarà ancora El Pibe de Oro), le ho illustrato il mio ragionamento. Rispetto agli anni ’80/’90 ci sono molti meno ragazzini che giocano in spiaggia e molti più “schermo-dipendenti”. (Lo so bene, una volta avevo un sacco di castelli di sabbia dove andare a dormire, adesso ne trovi giusto qualcuno campato in aria…) Un tempo praticavano sport adesso lo fanno con qualche dito: prendono una consolle e via… Fatto sta che Totti in spiaggia non lo trovi tutti i giorni. Se è per questo non trovi neanche così tante persone che amano coì visceralmente il loro lavoro. Ecco, il capitano è uno di quelli che  si porta il lavoro a casa… e la famiglia al lavoro! (Se scende in campo con la maglia con una dedica a Ilary, a casa lascia in giro post it che inneggiano alla Roma?) Se ne stava in spiaggia… con un canotto giallo-rosso: se non è dedizione questa! Ma in fin dei conti non dovrei meravigliarmi. Siamo un po’ stakanovisti anche qui sott’acqua! E’ che alla fine si dice che se si fa un lavoro che si ama non si lavorerà un giorno in vita propria. La furbizia è proprio quella! Prendete solo i collaudatori di app per gli smartphone: loro sì che si divertono. Pensate a quella che è uscita ora: si chiama Send Me To Heaven. Praticamente l’attivi e poi lanci in aria il cellulare… poi presumo i collaudatori non fossero tenuti a riafferrarlo al volo, quindi non avevano lo stess post lancio se il telefono finiva in mille pezzi sfracellandosi a terra… Dopo il lancio scorpi l’altezza massima raggiunta. Che è poi la versione tecnologica del lancio del telefonino che spopolava quest’estate. Solo che se il secondo era liberatorio, il primo è più folle che se due foche invece che passarsi una palla si tirassero un masso. Le foche mica sono così autodistruttive! Loro giocano a nascondino e poi a fare “cucù”. Infatti quella di Venezia ora è riapparsa a Isola Verde. Stai tranquillo in spiaggia e oppele, eccotela qua! Dopo un po’ (mica è un orologio svizzero che spunta fuori con il muso una volta all’ora!) ha fatto pure “cha”… Però non chiedetemi dove sbucherà la prossima volta: dovete contare voi!

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Avanti con questa politica… finiamo tutti fritti!

Oggi ho tutto il ciuffo arruffato dalla preoccupazione. Non è che noi ce ne stiamo tutte serene a dondolare e le cose ci scivolino addosso come un’anguilla distratta… Insomma, se adesso sembra equiparino camper e roulotte alle case, qui ci spaventiamo: e se domani si svegliano e decidono che anche sul guscio si pagano le tasse? E varrebbe solo per i molluschi o anche per i crostacei? Insomma, abbiamo avuto una lunga riunione. Fortuna che poi si avvicinava ora di cena e abbiamo interrotto per paura che al grande squalo venisse un certo languorino… Già il rappresentante dei tritoni stava ad affilare il suo forchettone… In effetti iniziavamo ad essere anche un po’ stanchi degli schamazzi all’esterno della Grande Conchiglia: c’erano i pesci trombetta che provavano gli acuti. Dovete sapere che quando c’è una partita di calcio sono sempre in prima linea. Voi direte “Ok, ma al momento ci sono solo delle amichevoli…” Noi abbiamo provato a spiegarglielo. Però un gabbiano che prima di passare a fare un saluto ha sorvolato Milano ha raccontato che c’erano in giro i manifesti di Forza Italia… e si sono confusi! Vaglielo a spiegare che erano per Berlusconi che ritorna sui suoi passi e non d’incoraggiamento per la Nazionale! Le sardine a furia di tentare di farglielo entrare in testa alla fine erano talmente esauste che se ne sono andate a marinare un po’ in un letto di cipolle! Pure il pesce martello c’ha provato. Solo che lui non è molto paziente e ha iniziato a sferrar colpi. Vi lascio immaginare! Appena uno lo vedeva avvicinarsi si tuffava nella sabbia, martellone si avventava su un altro e il primo sbucava fuori e… PEEEEEEEEEEEEE! E tutto questo perchè praticamente voi bipedi pensate già alla nuova campagna elettorale. Che qui il ragionamento è liscio come un mare piatto e solo Letta sembra non accorgersene. Il centrodestra tra un po’ dice che o l’abolizione dell’Imu o la riforma della giustizia non è stata fatta, i patti non erano questi quindi il governo salta. E via con le nuove elezioni (e intanto si pesca nei portafogli dei soliti noti che pagheranno tutto il possibile e un po’ di più perchè… no governo, no party per chi sperava di salvarsi dalle mazzate autunnali). E in campagna elettorale diranno pure: “Noi volevamo fare tante cose ma il centrosinistra era intento a raccogliere acqua con le mani quindi niente. Gli irresponsabili sono loro!” E lo spot elettorale ce l’hanno pronto. Il Pd per allora già tanto se avrà sciolto questo enorme enigma del “leadership equivale a premiership?” mentre gli elettori del M5S saranno intenti in una colletta per un apriscatole nuovo per Grillo. (Noi intanto siamo dispiaciuti per le povere alici che sono ancora rinchiuse: aveva detto che una volta entrato apriva la lattina ma quelle se ne stanno ancora a macerare nell’olio…) Voi pensere: ok, ma finita la riunione però ti sei rilassata! Magari! Faccio in tempo ad arrivare da scoglio che mi arriva Chiccozza a mostrarmi il suo secchiello nuovo tutto tempestato di madreperla (mica ha quel nome per niente, bascula solo per boutique!) Aveva il ciuffo più in aria del mio per quello che è successo a Oprah quando ha provato a comprare una borsa. Dice che ora la gente si lamenta perchè appena succede qualcosa subito si parla di razzismo. Ma lo vedete che siete prevenuti? Pensateci solo un attimo. Passa una donna. Un uomo urla “Ah fata!” Tutti gli altri si voltano a guardarla e fischiano… Se incrociano una cozza… nè urli nè fischi… Neanche se è un gran bel guscio di cozza! Ma per farsi notare che si deve fare? Bere una Red Bull???

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Se telefonando… mi dimentico con chi sono!

In questi giorni il Mediterraneo è lessato da una fiammata di caldo (sì, ok, anche l’Italia, ma da brava cozza sono un po’ gusciocentrica). Cose da impazzire. Infatti il mio pesce elettrico è proprio uscito di lisca. Completamente esaurito. L’unica cosa era mandarlo a ricaricarsi in mare aperto. E così sono rimasta senza corrente… e senza ventilatore! Ho provato a cercar rifugio sul mio scoglio che è fornito di gabbiano (sì, lo ammetto, me ne sono trovata uno con tutti i comfort). Solo che il pennuto anche se agitava freneticamente le ali smuoveva solo aria calda. Morale: urgeva una soluzione immediata. Al che ho pensato bene di andar a trovare Pif, Pof e Paf. Son tre amichetti miei, pesci rossi che ogni estate se ne vanno in ferie in una qualche boccia. (Poi ai primi freschi se la danno a pinne levate e tornano in mare aperto, però nel frattempo si son goduti il condizionatore). Il problema è che quest’anno si sono ritrovati in un appartamento all’ultimo piano e sopra c’è questo tetto più piatto di un fondale oceanico piatto dove dei ragazzini tutta l’estate prendono a calci un pallone. Sbum, sbum, sbum! Ho sussultato tante di quelle volte che m’è venuto un bernoccolo in testa a furia di sbattere contro guscio! Che poi io dico. Le mini sirene stonate (ce ne sono, poche, ma ogni tanto capita di trovarne) i genitori se le portano in un posto tranquillo finchè non imparano. Giusto per non spaccare i timpani agli altri. I bipedi no. Per qualche istinto di sopravvivenza innato che supera il basilare rispetto dei condomini mandano i figli sul tetto (ovviamente le famiglie in questione vivono ai piani bassi!) Fatto sta che era una tortura per le nostre povere orecchie e per la nostra conversazione: non è pratico dover passare il tempo a leggere il labiale, soprattutto se hai tre pinnati che boccheggiano in contemporanea. Al che quando il proprietario dell’appartamento è uscito per un aperitivo ne abbiam profittato per andare con lui. Che momento migliore per stare in compagnia se non durante l’ora felice? Ho capito il perchè si chiama così. E’ in onore della votazione in Senato di oggi. Quella in cui hanno votato per l’abolizione della tassa governativa sui telefonini. Ecco. Più felice di così per gente cellulare-dipendente! Imbarazzante. Ho visto persone che scattavano foto agli aperitivi, le postavano nei social e ci scrivevano cin cin. E dopo due secondi il telefono suonava e leggevano i commenti ricevuti. A un certo punto erano tutti talmente confusi che seduti allo stesso tavolo si parlavano in chat. Mi sono pure un po’ preoccupata per loro: ma vengono i calli dopo una settimana così? Comunque assurdo, non si guardavano in faccia e comunicavano solo per iscritto (con gente che si trovava chissà dove). Peggio di due cernie arrabbiate che per non doversi guardare in faccia si scambiano barchette su cui scrivono quello a cui stanno pensando! Visto che Pif, Pof e Paf sono pinnati cosmopoliti mi hanno anche insegnato una parola nuova. Un simile atteggiamento si chiama phubbing. Praticamente il cellulare ti connette con il mondo… e ti sconnette da quelli che ti stanno attorno. Quasi mi spiace che i cellulari non possono andare sott’acqua, perchè mi ero ripromessa di far tutto nella vita. Ma anche no!

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Al mondo ci sono solo bambini… solo che molti sono un po’ cresciuti…

E’ così difficile crescere. Crescere davvero dico. Non parlo solo di quel periodo in cui spuntano i brufoli, l’andatura è goffa e non stai in pace con te stessa se un’onda ti scompiglia il ciuffo. E’ difficile perchè non lo fai mai del tutto. Non ci dai un colpo di chela mai. E in fin dei conti è meglio così. Insomma, in fin dei conti che sarebbe la vita se ogni tanto non ti mettessi a lanciare bombe di sabbia alle donzelle dopo che han passato ore a farsi sistemare la chioma dai pesci pettine? E sapete che tristezza senza giocare a nascondino tra le alghe? Devo ammettere che a noi queste “cozzinate” fanno rotolar dal ridere. Infatti è un macello se le facciamo su qualche duna: una volta che finiamo a valle poi dobbiam mettere guscio in spalla e sfacchinare per tornar su. Voi bipedi invece avete la passione per le quattro ruote fin da piccoli e non vi passa mai! S’inizia con le macchinine, si fa il conto alla rovescia per il primo motorizzato a 14 anni, poi patente a 18 per sentirsi grandi e una volta che si è adulti, magari con figli che smaniano per il motorino… ancora vogliono giocare con le macchinine! Solo che le spacciano per “cose da grandi” quindi fan ricerche su ricerche. E mettono le quattro ruote pure sott’acqua. E’ patologico! Del resto su Marte non ci possono andare, quindi ne mandano una radiocomandata (se poi vogliamo mettere in dubbio il fatto che restate sempre dei giocherelloni… che ne dite che dalla Nasa disegnano pure un pene sulla superficie del pianeta rosso?) ma l’acqua è così vicina… perchè non provarci? Insomma, se non avete un volante tra le mani non sapete proprio dove metterle! Io però ho un dubbio: ma se venite a guidare da noi, che codice della carreggiata seguite? Perchè noi ne abbiam uno rigidissimo. Talmente preciso che non ci servon neanche i semafori. Non se ne parla molto perchè non abbiam problemi di parcheggio e se anche qualcuno fa un frontale succede praticamente zero. A meno che non becchi un pesce martello. Allora rischi davvero che t’ammacchi la testa. Per il resto il pesce scontro è anche abbastanza divertente: se ne trovi uno con il muso sporgente planiamo proprio che è un piacere. (Ne so qualcosa, gli scontri li abbiam inventati noi: mica si dice “cozzare” per nulla… solo che voi ci volete imitare ma non avete un guscio, al massimo un casco!) Insomma. Fatto sta che ora ci ritroviamo con i maggiolini che girano tipo safari acquatico per vedere gli squali. Che pure questa cosa non ha senso: ne vedete uno vicino a riva e fuggite e poi andate a cercarli. Beh, io vi avviso: se li tamponate poi sono fattacci vostri! Io vorrei fare una domanda però: avete Wall Street, avete gli industriali, avete i politici… e guardate gli squali nostri. E’ come se io mi facessi un giro per la terra e m’infilassi a Piazza Affari o in Aula. Tanto vale! Io fossi in voi tenterei maree meno battute. Solo fateci un piacere: non aprite una pista per go-kart o poi mi metton quattro ruote a guscio e si aspettano che vi sfidi!

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In Italia non si riforma nulla… tranne quello che già funziona!

Estate. Caldo. Fuga dalle città. La gente si riversa sulle spiagge, fosse anche solo in pausa pranzo, e le metropoli si svuotano. Anche perchè se non tutti partono, è comunque vero che le ferie si fanno, magari girovagando in un centro commerciale giusto per stare al fresco. E visto che sdraio e ombrelloni conquistano i nostri territori… ad alcuni di noi che resta da fare? O ne approfittiamo per visitare le vostre città (visto che siete rimasti in pochi è più facile passare inosservati) oppure andiamo verso il largo per starcene tranquilli. Sempre che non vi mettiate a fare il gioco aperitivo in spiaggia, allora stiamo vicine alla riva per goderci lo spettacolo dei bipedi che, liberi da cravatte e scarpe strette, fanno le cose più assurde (ok, lo ammetto, con la massima indifferenza racimoliamo pure un po’ di patatine, se no che aperitivo è?) Oggi i delfini se ne sono andati in gita a Roma, giusto per lanciare una monetina nella Fontana di Trevi (non lo fanno mai se li guardate, altrimenti poi iniziate a chiedere dove hanno le tasche per tenere la monetina e li distraete dal desiderio.) Ci sono andati in compagnia degli amici della Lav e di Marevivo, così oltre a farsi una gita hanno manifestato pure per i diritti dei delfini. Perchè noi siamo molto attenti a questi temi. Infatti sappiamo che pure voi avete bisogno di sgranchirvi le gambe e i granchi non vi mordono ogni volta che vi vedono. Che poi non mi è chiara questa cosa. Succede il finimondo se scoprite che il vostro partner vi legge gli sms, apriti Mar Rosso con la storia delle intercettazioni, non sopportate di farvi vedere in giro spettinati o struccati… e poi fate i guardoni appena vi capita di finire in un acquario. Voglio dire, ma che concetto di privacy avete? Pensate come vi sentireste se vi tirassero dietro un pesce e poi in centinaia fossero pronti ad applaudire appena deglutite. Ma è più traumatizzante che usare per la prima volta il vasino con i genitori che fanno il tifo per te! Comunque, era troppo caldo per i miei gusti così me ne sono andata a trovare Dusty il delfino. Poveretto. Era tutto mogio mogio. Aveva bisogno di distrarsi un po’. Dovete sapere che i delfini sono tanto estrosi quanto pazienti. Vorrei proprio vedere se voi andate a farvi una passeggiata e tutti quelli che passano vi danno delle pacche sulla testa se prima o poi non vi stancate. Ecco, questi pescioloni non solo le sopportano perchè sanno che a voi fa piacere, ma cercano di giocare con voi in tutti i modi. Dusty poi è estremamente amichevole, se incontrasse la strega di Ariel le chiederebbe di dargli due braccia solo per poter stringere la mano a tutti (in effetti quando voi dormite pensa a una carriera politica)… ma al momento ha solo pinne e coda quindi si deve accontentare di spinnarvi. Il problema è che voi siete maliziosi quindi appena uno si spinge un po’ oltre ecco che ti appare il titolo: “delfino attacca donna“. E che? Pensate che abbia una personalità dissociata e creda di essere uno squalo all’ora di pranzo? E’ che voi siete maliziosi. Come oggi che Berlusconi ha mandato l’ultimatum: o la riforma della giustizia o al voto! Tutti a pensar male, convinti che stesse facendo i suoi interessi.. ma lui è solo preoccupato perchè c’è da risolvere la situazione carceraria, parlava dello svuota-carceri! (Almeno mastro storione spiegato così, poi gli si è un po’ allungata la coda però hey, mica fa pinocchio di cognome!)  Comunque, Dusty si sente in colpa perchè voleva salutare e invece ha fatto male a una donna. Assolutamente non intenzionatamente! Per farsi perdonare aveva pensato di mandare in dono una scatola di plancton glacèe (credetemi, cioccolata e gelato sono nulla al confronto… e non ti fa neanche venire i brufoli!) però gli si è aperta mentre saltava verso riva e ora è un po’ troppo salato… Così che ha pensato di fare? Si è nascosto in una caravella abbandonata. Io gli ho spiegato che mica deve vergognarsi e nascondersi. Voglio dire, se tra i bipedi dopo una condanna si fa un videomessaggio per farsi passare per salvatore della patria… lui al massimo può passare il link del video alla nazionale delfini. Se dimostra di aver anche mira, con quel destro non c’è portiere che può contenerlo! Nel caso contrario… vista la potenza, lo ingaggio io per quando devo portare al pascolo i cavallucci! cozza-news-delfini