Spia e fatti spiare

La cosa incomprensibile di voi bipedi è che siete il massimo della contraddizione. Invadenti come balene quando non dovreste e defilati come un paguro nel guscio quando serve. Se mi faccio quattro passi per le vostre città e dondolo un po’ ecco che arriva qualche divisa a controllarmi la patente solo perchè basculando tendo a sbandare prima da un lato e poi dall’altro… Poi però se serve una mano non siete mai a portata di fischio. Ma s’è mai sentito che una persona chiama il 113 e le rispondono “… richiama e ti risponderanno poliziotti più vicini a te“? Ok che neanche se avessero preso un cavalluccio marino truccato sarebbero arrivati in tempo… Però insomma, hai una persona con dei ladri in casa, magari un’altra soluzione c’è… In compenso quando una povera cozza vuole un po’ di privacy, ecco che vengono a farsi gli affari tuoi. Ci si mette anche Google che, non soddisfatto di aver coperto tutta la superficie terrestre ora si mette a giocare a “spia” anche sott’acqua. E chi si rilassa più? Dovremo stare sempre attenti a sguazzare chi con le pinne tirate a lucido chi con la corazza che splende. Così, giusto per non far sfigurare la comunità degli esteti subacquei. (Ve lo dico sempre che non ci facciamo mancare nulla. Se proprio siamo ai minimi termini un peeling con la gratinatura e… diventiamo tutti squisitamente perfetti!) Alla fine probabilmente ci faremo l’abitudine quasi tutti credo… Siamo così, ci addattiamo alla situazione. Del resto siamo abituati con le maree: su e giù, su e giù… se c’irrigidissimo su una posizione sarebbe la fine: sai quanti spiaggiati al giorno? Chi proprio non ci sta son le meduse! Infatti stanno organizzando dei sit-in sulla Riviera del Conero. Leggete le bolle: sono incredibilmente piene di sè! Le Cassiopee sono le più fanatiche. Ok, belle sono belle, sono anche simpatiche: aprono i tentacoli e ti celano quando giochi a nascondino, però son peggio delle sirene quando ci si mettono. Anche perchè le codate hanno bisogno di un restyling alla chioma tre volte al giorno tra sale, acciughe che si divertono a intrecciare e vento, le meduse sempre impeccabili. Fatto sta che hanno deciso di protestare restituendo lisca per pinna. Si son messe in ammollo vicino a riva e vi stanno osservando 24 ore al giorno… Non è simpatico, eh? Dai, non preoccupatevi: sono un po’ ingombranti ma in fin dei conti innocue e in fin dei conti… mica hanno messo delle telecamere a casa vostra!

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Metti una cozza a colazione!

Avete mai dovuto provvedere alla colazione di una cozza? Sicuramente, no! E non sapete neppure quanto siete stati fortunati. Ora vi racconto perché non la dovete mai invitarla per un caffè. A parte per quell’odore di salmastro che di prima mattina non è certo il massimo, ma dopo un po’, ci fate anche l’abitudine, il problema è proprio riuscire a capire cosa vogliono quelle molluscole appena aprono gli occhietti. Poi non auguro a nessuno di avere una cozza come la mia… allora sì che siete rovinati! Lei si alza e, quando non ha il ciuffo di traverso, tipo zombie ti dice “Buoggiornolino”, poi inizia a metter su il caffè, mentre con il guscio si trascina fino al frigo… chissà cosa pensa di trovarci! Cioè quello che hai lasciato la sera prima lo ritrovi il giorno dopo, sempre che non sia andato a male. La Cozza invece va in esplorazione, come un piccolo scout, si mette a frugare all’interno… per poi richiudere senza aver preso nulla! Intanto il caffè esce e lei si tranquillizza quando ha la sua tazzina davanti. Ma uno scoglio può permettere che una cozza si spolpi per eccesso di caffè e per carenza di cibo?  E allora ecco che bisogna intervenire: il compito dei bravi scogli come me è quello di distrarre la Cozza per cercare di farla mangiare. Questa mattina ad esempio le ho raccontato di quello strano tipo, un dentista canadese che vuole clonare Lennon… le ho messo su anche Ob-La-Di Ob-La-Da, che secondo me doveva aiutare anche la degustazione di una bella fetta di tiramisù che le avevo messo davanti. Lei mi ha guardato con aria di sfida come a dire “che vuoi farmi perdere la linea?” Inutile spiegarle che le cozze non è che hanno proprio una gran linea e altrettanto inutile dirle che avere una fetta di tiramisù fra qualche tempo sarà un vero lusso se Zaia come promesso ne farà un prodotto tipico del territorio Trevigiano. Ogni volta che ti va una fetta bisogna arrivare fino lassù? Faremo i pullman del tiramisù? Il viaggio della golosità? Che poi uno Scoglio e una Cozza ce li vedete a Treviso? Oppure dovremo pagare la frontiera con la Padania per esportare il prodotto? E la Toscana? Anche loro rivendicano la paternità del dolce… farà guerra al Veneto? Una guerra lunga 20 anni? Ci saranno falchi, colombe e Pitonesse? E dopo aver fatto questo pensiero ho ripiegato su una bella spremuta d’arancio di Calabria… non l’avessi mai fatto! “Ma che sei matto?” e io l’ho guardata perplesso… non l’avessi mai fatto! “Ma come non lo sai?” E io ho reclinato la mia testolina rocciosa e imbarazzato ho fatto cenno di no… non l’avessi mai fatto! Non sapete quanti sassetti ho perso! Però sono venuto a sapere che non ci sono più le arance tarocco ma quelle taroccate! Cosa offrire dunque alla Cozza? Un pancakes? Un uovo al bacon? Un latte macchiato? Mentre ci riflettevo, la Cozza ha salutato ed è scappata via dicendo “Ci vediamo dopo vado a giocare a Monopoly con i Pd” ovvero i Pesci Dentici!

Se la vedete le dite di tornare per pranzo?

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Ve la racconto io la verità sulla Cozza!

Ciao a tutti, io mi chiamo Scoglio, Sco per gli amici. Sono quello che tutto il giorno si subisce la Cozza. Quella che vi fa divertire con le sue storie, ma che non vi racconta tutta la verità. Prima di tutto, dovete sapere che le cozze sono permalosissime, gli si alza il ciuffo e avete finito di godervi le onde simpatiche che vi rinfrescano dalla calura estiva. Loro la vita la prendono di guscio e spesso vi polverizzano a forza di levigarvi ogni minimo lato leggermente aguzzo che trovano. Vi modellano proprio il carattere se non state più che ancorati. Se poi pensate che sia facile farle cuocere nel loro brodo, vi sbagliate di grosso perché rischiate che siano loro a farvi fritti. Per esempio dall’estate siamo passati al maltempo, da nord a sud in poche ore l’Italia ha avuto il “ribaltone” del meteo, e mentre si tenta di scongiurarlo in politica, la Cozza che fa? Batte, batte guscio durante la notte! Scoglio quindi si deve svegliare, stando anche attento che non arrivi un onda che gli mandi l’acqua salata negli occhi, e dire “Che hai Cozza?” e lei “Pauaaaaaaaaa!” E sì, le cozze hanno una gran paura dei tuoni e dei temporali e se vi state chiedendo come mai, la risposta è semplice non si fidano della tenuta stagna del loro guscio… in sostanza hanno paura di affogare mentre dormono! Ma si è mai vista una cozza affogata? Mai, eppure loro tremano alla sola idea. Non c’è modo di dissuaderle! Allora i bravi scogli come me, devono dire “Forza Cozza, mettiti al riparo qui sotto, proprio qui dove c’è un posticino tranquillo”. Dopo un po’ la cozza la smette di tremare e di suonare il guscio come fossero delle nacchere e si addormenta, mentre il povero scoglio, ormai sveglio, non gli resta che stare a guardare l’alba. E io non mi lamenterei neppure troppo se solo mi fosse concesso ogni tanto di sgranchirmi le pietre, ma appena mi muovo, la Cozza si sveglia! Basta un minimo movimento e lei alza il ciuffo. Oggi a esempio lo ha alzato non appena ha visto i parlamentari tuffarsi al mare. Lei subito ha detto “Oibò, ma non dovevano nuotare fino all’Aula della Camera? Che ci stanno a fare qui in spiaggia? Mi continuano a inquinare le acque con l’olio di cocco?” Io ho provato a spiegarle che quella di oggi era una convocazione un po’ sui “generis”, le ho detto anche ascolta le parole della Boldrini ” è un esercizio democratico” cioè chi vuole va, gli altri stanno in ferie… in fondo si discuteva solo del femminicidio! Ma il guscio duro di Cozza non fa muovere bene il neurone che le è stato gentilmente donato… per tutto il giorno è stata a “gufare” contro quei poveri parlamentari che si stavano prendendo la tintarella… beh ha tanto gufato che poi la pioggia è arrivata e altre tempeste sono attese nelle prossime ore. La Cozza è così che ci volete fare? Nel sugo o in soutè, a volte, è proprio indigeribile!

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Che siano politici o vip… prima o poi tutti finiscono in rete! (E certe volte sarebbe meglio di no…)

Ora ci si mette anche il Fisco a giocare a Grande Fratello. E’ attivo da oggi il redditometro. Il che significa che spulceranno i conti peggio di me quando cerco di stanare le lumachine di mare che provano a fregarmi il mio posto su scoglietto. (Ma dico, lo so che me lo son scelto bene, ma non potete trovarvi una roccetta vostra?) E tanto per cambiare già hanno fatto una distinzione tra Nord e Sud: più virtuosi nelle regioni settentrionali. E’ che alla fine sempre media italiana viene. Invece sembra che si faccia di tutto per creare differenze. E’ come se io mi sentissi diversa dalle cozze siciliane… giusto perchè loro hanno la coppola e qui non si usa… E che per dire “no” schioccano il guscio. Che poi porta a far confusione, perchè metti ne trovi una senza berretto in testa e non capisci mai se è spagnola e gioca a nacchera o che. Poi però c’è da dire che ormai voi bipedi siete riservati come una linguattola. Sapete perchè gira in solitudine? Mica perchè carnivoro, è che deve raccontarti tutti i fatti suoi. Non che ne abbia tanti (sta sempre in mezzo alla sabbia per contare i granelli, sai che spasso!), è che parte sempre dal riassunto delle puntate precedenti e in genere inizia con le prime forme di vita acquatiche… Ecco, grazie ai social più o meno fate lo stesso: tutto quello che vi passa per la testa finisce là. Che è pure interessante come spunto sociologico. Solo che ora si parte con gossip e politica. Che poi dicono e smentiscono e a fine giornata state ancora a galleggiare in alto mare neanche foste ancorati. Insomma, oggi grazie alla Lucarelli ci si aspettava uno tsunami di cronaca rosa… e si è scoperto che invece era calma piatta! La Tatangelo e D’Alessio proseguono a navigare in acque talmente placide che in confronto se un pesce rosso fa due bolle sembra un maremoto! Insomma, per catturare qualcosa d’interessante con la rete qui bisogna controllare… Berlusconi! Ma pure qui? Ebbene sì, ora anche lui compare su Facebook e rassicura tutti che “Non vi farò fare assolutamente brutte figure.” Ma come? E’ come dire che io partecipo a un concorso di “agita la coda a ritmo” e non faccio sfigurare le cozze! Ma al massimo gioco a dondolo! Voglio dire, tutti più agguerriti di un pesce spada convinto di essere Dartagnan quando c’era da cacciare la Idem per la storia della casa e adesso dopo una condanna ancora lo vogliono al governo… Ma la perla del giorno però, va detto, la vince Flavia Vento che vuole entrare in politica… dopo aver sognato Matteo Renzi! (Sicura non fosse Bob Marley?)  E la sua idea è una discesa in campo… con un partito chiamato Figli dei Fiori! (Secondo me “figli” l’ha aggiunto dopo e ha pensato a Campo dei Fiori per fare un happy hour, anche perchè se parli di una nuova era… come fai a tornare indietro ai mitici Sixties?) Comunque, da notare il tempismo incredibile: vuole abolire tutte le macchine in centro (non bastava Marino a far imbestialire i commercianti!) proprio ora che si scopre che il furgoncino Kombi, emblema di quell’epoca, va in pensione! Al suo posto facciamo il pedelò con un vaso di fiori in poppa? Ma se un giorno questo partito prendesse piede, io dovrei farmi il ciuffo rasta per forza? Comunque una cosa la devo dire. Questo mondo diventa ogni giorno più pericoloso per le cozze: adesso che viene riconosciuto anche il Pastafarianesimo (tanto che un adepto compare nella foto della carta d’intentità con uno scolapasta in testa) ci manca solo che venga indetto il giorno degli spaghetti con le cozze… devo iniziare a farmi scortare da un tritone?

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Avanti con questa politica… finiamo tutti fritti!

Oggi ho tutto il ciuffo arruffato dalla preoccupazione. Non è che noi ce ne stiamo tutte serene a dondolare e le cose ci scivolino addosso come un’anguilla distratta… Insomma, se adesso sembra equiparino camper e roulotte alle case, qui ci spaventiamo: e se domani si svegliano e decidono che anche sul guscio si pagano le tasse? E varrebbe solo per i molluschi o anche per i crostacei? Insomma, abbiamo avuto una lunga riunione. Fortuna che poi si avvicinava ora di cena e abbiamo interrotto per paura che al grande squalo venisse un certo languorino… Già il rappresentante dei tritoni stava ad affilare il suo forchettone… In effetti iniziavamo ad essere anche un po’ stanchi degli schamazzi all’esterno della Grande Conchiglia: c’erano i pesci trombetta che provavano gli acuti. Dovete sapere che quando c’è una partita di calcio sono sempre in prima linea. Voi direte “Ok, ma al momento ci sono solo delle amichevoli…” Noi abbiamo provato a spiegarglielo. Però un gabbiano che prima di passare a fare un saluto ha sorvolato Milano ha raccontato che c’erano in giro i manifesti di Forza Italia… e si sono confusi! Vaglielo a spiegare che erano per Berlusconi che ritorna sui suoi passi e non d’incoraggiamento per la Nazionale! Le sardine a furia di tentare di farglielo entrare in testa alla fine erano talmente esauste che se ne sono andate a marinare un po’ in un letto di cipolle! Pure il pesce martello c’ha provato. Solo che lui non è molto paziente e ha iniziato a sferrar colpi. Vi lascio immaginare! Appena uno lo vedeva avvicinarsi si tuffava nella sabbia, martellone si avventava su un altro e il primo sbucava fuori e… PEEEEEEEEEEEEE! E tutto questo perchè praticamente voi bipedi pensate già alla nuova campagna elettorale. Che qui il ragionamento è liscio come un mare piatto e solo Letta sembra non accorgersene. Il centrodestra tra un po’ dice che o l’abolizione dell’Imu o la riforma della giustizia non è stata fatta, i patti non erano questi quindi il governo salta. E via con le nuove elezioni (e intanto si pesca nei portafogli dei soliti noti che pagheranno tutto il possibile e un po’ di più perchè… no governo, no party per chi sperava di salvarsi dalle mazzate autunnali). E in campagna elettorale diranno pure: “Noi volevamo fare tante cose ma il centrosinistra era intento a raccogliere acqua con le mani quindi niente. Gli irresponsabili sono loro!” E lo spot elettorale ce l’hanno pronto. Il Pd per allora già tanto se avrà sciolto questo enorme enigma del “leadership equivale a premiership?” mentre gli elettori del M5S saranno intenti in una colletta per un apriscatole nuovo per Grillo. (Noi intanto siamo dispiaciuti per le povere alici che sono ancora rinchiuse: aveva detto che una volta entrato apriva la lattina ma quelle se ne stanno ancora a macerare nell’olio…) Voi pensere: ok, ma finita la riunione però ti sei rilassata! Magari! Faccio in tempo ad arrivare da scoglio che mi arriva Chiccozza a mostrarmi il suo secchiello nuovo tutto tempestato di madreperla (mica ha quel nome per niente, bascula solo per boutique!) Aveva il ciuffo più in aria del mio per quello che è successo a Oprah quando ha provato a comprare una borsa. Dice che ora la gente si lamenta perchè appena succede qualcosa subito si parla di razzismo. Ma lo vedete che siete prevenuti? Pensateci solo un attimo. Passa una donna. Un uomo urla “Ah fata!” Tutti gli altri si voltano a guardarla e fischiano… Se incrociano una cozza… nè urli nè fischi… Neanche se è un gran bel guscio di cozza! Ma per farsi notare che si deve fare? Bere una Red Bull???

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