Queste larghe intese… che fanno tanto grande famiglia!

Chissà se avete mai sentito parlare di memoria dell’acqua. Ve la spiego con una manciata di granelli di sabbia: praticamente l’acqua è in grado di mantenere un ricordo delle sostanze con cui è entrata in contatto. Ma se è per questo anche con le parole e i pensieri.  Ora, lo sapete anche voi che la memoria va esercitata, quindi ogni tanto le goccioline fanno una giornata ripetendo tutti i concetti che hanno assorbito. Questo significa che capita che uno se ne stia tranquillo a fare prove di quadro svedese sulle reti abbandonate e inizi a sentire tutti questi pensieri in contemporanea. Lo capite da soli che una giornata del genere è peggio che leggersi l’intera enciclopedia in cinque lingue diverse. Quindi capirete anche perchè ogni tanto i pinnati hanno lo sguardo da pesce lesso pure se si trovano dalle parti del Polo. (Non fate caso alle gallinelle di mare che non fanno testo, sapete com’è, anche noi abbiamo i nostri inversamente geniali…) Comunque, giusto ieri c’è stato questo allenamento da parte delle goccioline quindi oggi non è che io e gli altri miei amichetti codati fossimo proprio al massimo della lucidità. Fatto sta che stamattina apro un po’ guscio per vedere che succede visto che mi sentivo solleticare un po’ e mi ritrovo su Scoglio che si gode l’idromassaggio. Tutte queste allegre bollicine però mi hanno incuriosito: insomma, un po’ troppe, sicuro di sotto si stava boccheggiando di qualcosa d’interessante. Al che mi son tuffata giù e mi son sono imbattuta in Lady Aragostin che dirigeva il coro dei granchi intenti a stonare “Mille di queste onde” a Google. L’eccitazione era perchè sembra che a Mountain View avessero deciso di portarli tutti in sala d’incisione. Lo ammetto, ero ancora un po’ stordita ma mi sfuggiva proprio che un motore di ricerca si desse alla discografia. E quando ho dei dubbi io vado dal Grande Polipo, che quello ha un cervellone talmente grande che se fuggisse dal mare lui emergerebbe almeno 1/3 del mondo sommerso tanto si abbasserebbe il livello dell’acqua. Comunque, l’ho trovato che si dava tentacolate in faccia e questo è strano: dev’essere davvero disperato per farlo. Al che mi spiega che si era sparsa la voce che Google aveva un nuovo “algaritmo” e tutti non vedevano l’ora di provare la nuova coreografia. (Il balletto del Pdl dimissioni-non dimissioni al confronto è il più banale passo di aerobica mai visto!) Comunque mi son fatta spiegare bene sta storia del colibrì e ammetto che un po’ ci sono rimasta male. Cioè, sono nota per trovare l’impossibile, fosse pure una lumachina di mare sperduta in pieno oceano e questi si prendono come simbolo l’uccelletto? Solo perchè ha un becco e due alucce? Che quando cerchi una risposta adesso te la scrive in massimo 140 caratteri come il suo parente cinguettante? Comunque, devo ammettere che a Google ci tengono ai cittadini della rete. Cioè, cercano sempre nuovi modi per mettersi al loro servizio (poi ci guadagnano pure di più, ma intanto offrono un servizio…) Con i politici italiani mica capita. Cioè, teoricamente (che tanto solo Pinocchio ha detto di crederci, ma gli si è allungato il naso in maniera spropositata…) c’è pure chi è pronto a dimettersi per salvare 1 persona (giusto perché ogni tanto spuntano i 10 milioni di elettori, ma solo se c’è l’onda contraria…) ma di trovare soluzioni concrete non se ne parla (infatti qualche giorno fa ho incrociato Madama Responsabilità che si faceva la doccia sotto una cascata e le ho chiesto che ci facesse in zona: mi ha risposto che al governo le avevano dato ferie a tempo indeterminato…) Però una cosa l’ho capita: il tempo non lo perdono, lo utilizzano andando a caccia di ostriche così al momento opporturno esibiscono la mega perla (che nel frattempo hanno pure lucidato per bene perchè le bambole son tutte già pettinate). Come la Picierno oggi. Che ha allegramente attaccato il M5S senza rendersi conto che aveva in mano un boomerang: ha accusato i grillini di aver costruito una parentopoli… e le è andata bene che non ha usato il termine nepotismo visto che proprio oggi Enrico Letta s’è incontrato con lo zio Gianni! Certo che queste larghe intese ne danno di grattacapi. Sembra quasi di ritrovarsi… in una grande famiglia!

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Letta tra Carosello… e lo spot per Bersani!

E’ più cristallino di un torrente di montagna che Letta naviga a vista. Lui va sempre avanti, verso il futuro… senza neanche controllare il meteo. Il problema di fondo è che quando prosegui sempre dritto non c’è nulla da fare: torni all’inizio, colpa della sfericità della Terra. Fosse piatta uno dice ok, qualche soffio di vento e prima o poi arriva al bordo, ma così non c’è speranza: per quanto si allontanino, tornano sempre. Te li ritrovi alle spalle. Il premier poi rema talmente veloce che sul passato ci arriva prima degli altri. Infatti oggi ha tirato fuori pure il Carosello. Per la serie parliamo ai giovani… Che fosse andato sulle cose note. Che ne so, prendi Calimero, magari qualcuno ha visto la pubblicità… Ma Jo Condor??? Almeno avesse scelto Picchiarello! Titti non poteva farlo perchè poi si sarebbero messi in fila a far Gatto Silvestro, però un premier che ammette di essere un cartone animato, praticamente, un fake, non s’è mai sentito! Qui da noi di campagne elettorali strane ne hanno fatte, come Polipone che assicurava avrebbe risolto ogni problema in tempo record perchè aveva i tentacoli multitasking… io l’avrei votato solo perchè a sentire una cosa del genere pensavo che avrebbe fatto tipo “politico in affitto”: tu lo chiamavi e ti preparava in due spinnate un discorso per qualsiasi evento… Poi Scoglio mi ha spiegato che il tentacoloso al massimo si poteva invitare in occasione di qualche festa che come fa il giocoliere lui con le patate bollenti non ce n’è… Comunque, qui con la scusa della pausa pubblicitaria-Carosello (poi non ditemi che questo bipede non è uno spot!) nessuno ha notato una cosa fondamentale: la fedeltà di Letta al partito. Meglio ancora, a Bersani! Sarà che lo smacchiatore-smacchiato si è già schierato contro Renzi quindi è un possibile alleato, fatto sta che… come fai a fare un programma “Destinazione Italia”??? Voglio dire, sì, ok, invogliare gli stranieri a investire in Italia (che poi se tutti i cervelli sono in fuga su che investono, teste vuote? Apriamo fabbriche di tamburi?) ma… chiami un nuovo progetto come quello del 2012 di Bersani? Cioè, ma qui il naufragio se lo cercano con tutto l’impegno possibile! Sì, ok, adesso hanno capito che in meno di una giornata raddrizzi anche la Concordia però non è che perchè si è fatto qualcosa mai tentato prima che allora devi bissare subito. Anche perchè hanno dovuto chiamare i saggi dall’estero per riuscirci… Lasciati a loro stessi ci scommetterei metà guscio che nello smaltimento probabilmente ci entra la mafia!

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Politica… rimandata a settembre!

Per dindirinriccio! Ho attaccato la cozzinite a Letta? Non so se avete fatto caso a quello che ha detto oggi: “Sapete che siamo abituati a navigare su una nave che naviga sempre tra tempeste, onde e marosi. La nave si sta dimostrando più solida di quel che pensano i nostri detrattori.” Io l’ho sempre detto: ma non potevano chiamarlo Dirigibile invece che Transatlantico? Almeno spiccavano il volo per altri lidi invece che far vasche in alto mare? Che poi anche il Titanic era solido se vogliamo dirla tutta! Fatto sta che ora se ne vanno tutti in ferie, forse a riflettere su questa ripresa che “rischia di essere una ripresa di crescita senza lavoro.” (Che poi suona molto come: noi andiamo avanti, voi prima o poi ci raggiungete a nuoto.) Ma se il calendario è come la matematica, ossia non è un’opinione: se si riposano dal 10 agosto al 10 settembre, come la mettiamo con il fatto che entro il 31 agosto dovevano risolvere la questione Imu? Che poi la questione è più aggrovigliata della barba del tritone eremita (non vede un pesce pettine da quando si è rifugiato va’ a sapere in che grotta…) Adesso se ne vanno tutti al mare (anche perchè se vanno “ai Monti” poi sembra che si schierino…) e riflettono su questo balletto che è la tassa sulla casa… Inizio a sospettare che abbiano talmente tante carte sparpagliate che quando la Bindi si fa un solitario invece di seguire i lavori in Aula è solo per vedere se almeno sul tablet le riesce di mettere le cose al posto giusto… Ma il problema secondo me è solo uno: a volte si confondono più di un paguro usato come palla a una partita di cricket. Pensateci. Non hanno chiare le date, le proporzioni, quando si parla di numeri non si capiscono più. E’ iniziato tutto dopo le ultime elezioni. Tutti a dire di essere stati votati da (circa) un terzo degli italiani. E come la mettiamo con quel 25% che non ha votato? Ma poi sono quelli del Pdl che danno il loro meglio al riguardo. Va bene, dieci milioni hanno votato Berlusconi. Ergo, in dieci milioni sono contrati alla sentenza della Cassazione. Poi che questo grande amore l’abbiano dimostrato solo in 2mila alla manifestazione della settimana scorsa ci sta… siamo pur sempre in estate: ferie battono politica… Quello che mi sfugge è la moltiplicazione avvenuta oggi. Ok che la Biancofiore è un po’ di parte, ma dire alla Bbc che “The italian people are in love with Silvio Berlusconi” è avere le idee confuse sul numero degli italiani… Matematica a parte… Un appello per tutti quelli che non hanno votato perchè hanno gettato a mare le speranze sulla politica: ci avete riempito lo stadio e ci serve per la festa di Ferragosto… Visto che siamo a San Lorenzo, non potete esprimere qualche desiderio e ripigliervele??? Comunque Letta ha detto che entro agosto devono “per forza presentare le soluzioni rispetto ai problemi in scadenza”… E gli altri come sono, freschi come il sushi? Perchè in questo caso deve stare attento: ce n’è sempre qualcuno pronto ad arrivare sulle proprie pinne!

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La crisi in Italia… porta a cambiare il modo di pensare

Voi penserete che da noi il tempo si tracorra sguazzando allegramente senza fare molto altro. E’ un luogo comune molto diffuso. Si guarda a noi marini e si crede che oltre a mangiare, dormire e salutare le barche che passano non resti molto altro. Niente di più falso. Da noi fai in tempo ad aprire gli occhi la prima volta che già ti trascinano alle lezioni obbligatorie: oceanografia, studio delle correnti, lingue pesciose. Tanto per iniziare. Poi abbiamo i corsi di sopravvivenza: esercitazioni se ci spiaggiamo, studio dell’ondeggiamento degli ami da pesca, suppliche di grazia ai grandi predatori. Poi ovviamente ci dobbiam sgranchire pinne o guscio, quindi abbiamo anche educazione fisica. In particolare grande fuga (in genere utile per chi viene bocciato al corso di suppliche di grazia. Insomma, pure noi abbiamo i tutti squame ma niente cervello). Chiaramente ognuno ha le sue preferenze, quindi crescendo se vuole sceglie altri corsi di studi. Volendo puoi trascorrere tutta la vita a scartabellare fogli d’alga o grandi rotoli. Sembra che invece in Italia ci sia un tempo limite: a quell’età finisci la scuola dell’obbligo, a quell’altra diventi maturo, a tot anni porti a casa una laurea. Se proprio sei affezionato ai banchi fai anche il master o inizi a insegnare. Giusto oggi il vostro ministro Carrozza parlava dei fuoricorso ricordando loro che “nuociono” sia a loro stessi che alle famiglie. A parte che li si può anche capire. “Che fai nella vita?” “Studio” “Ma davvero? Racconta…” E loro possono raccontare le uscite con gli amici che terminano all’alba, il non alzarsi prima dell’ora di pranzo e le interminabili giornate a discussioni filosofiche sul futuro. (In genere non parlano nè di prof nè di corsi perchè è da troppo tempo che non vedono nè gli uni nè gli altri). Se si sono laureati alla stessa domanda si ritrovano a rispondere “Sono un disoccupato”. Il che è deprimente e pure abbastanza banale. E soprattutto, se speravi in un appuntamento, te lo sei giocato. Perchè nessuno accetta un invito fuori se offre la mamma. Poi io suggerirei anche a chi ha un lavoro sicuro di non ammazzarsi sui libri. A starci in maniera ossessiva si arrotola il cervello come fosse una spirula spirula (presente no? Le conchiglie che ricordano un po’ il guscio di una lumaca). Prendete Monti che con la scusa della Bocconi è sempre stato in ambiente scolastico. Poi si è preso come ministro la Fornero. Ecco, se esagerate magari avete un lampo di gloria poi non è che venite dimenticati: vi cacciano proprio. Se oltre a questo riformate la pensione in modo machiavellico che altro vi aspettate? Alla fine è tutto là. Peggio di un’anguilla che si morde la coda. I giovani non entrano perchè i vecchi non escono. Ergo: non ci si laurea per non invecchiare senza lavoro. Poi quando si esagera comunque qualcosa ti si rompe in testa. Non sai neanche più fare le equazioni più banali. Prendete solo il nuovo emendamento “salva-poltrone”. Io ho studiato abbastanza, però non ho superato il limite. Infatti riesco ancora a capire che se io sono 1 ho bisogno di 1 guscio. Al governo ragionano: il politico è 1 ha bisogno di 2 poltrone (almeno per iniziare, poi sembra si divertano con il gioco della sedia: si vota, corri corri che ci scambiamo di posto). Insomma dai, non sanno neanche più riconoscere la destra dalla sinistra. A noi lo insegnano appena nati e se uno proprio non se lo ricorda dicono “Destra è la pinna con cui saluti”. Se uno è mancino… vabbeh, ci metterà di più a imparare!

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