Quella strana cosa chiamata “lavoro”

Oggi stavo su cucuzzolo di Scoglio con il mio binocolo a osservare quello che succedeva sulla terra ferma. Così, tanto per essere sicura che non mi sfuggisse nulla, se no perdo la mia nomea di “informatrice informata su mondo bipede”. Che come fama è di tutto rispetto perchè devi sapere ogni cosa a 360 gradi, perchè poi tutti vogliono esser messi a conoscenza delle cose che interessano maggiormente loro. Tipo è tutta oggi che Cavalluccio Marino (no, non è parente del sindaco di Roma se ve lo state chiedendo e vi rispondo anche alla domanda successiva: è stato il primo cittadino a copiare il cognome -non è difficile arrivarci, prima c’era l’acqua, quindi scalpitante ha una stirpe più lunga!-) dicevo, Cavalluccio sono ore che trotterella allegramente per i quattro mari per far sapere che Don Chisciotte ha battuto i mulini a vento grazie a un suo simile terrestre. Che in effetti la cosa è interessante e ti fa capire che se uno ha un po’ d’inventiva (e una sana dose di pazzia…) ha anche maggiori possibilità di trovar lavoro. C’è questo spagnolo che è salito in groppa al suo destriero e ha detto: vado a cercar fortuna in Germania. (Quando l’ho spiegato così a Gallinella di mare mi ha chiesto se Fortuna è la fidanzata… ho fatto male a risponderle che è l’amante che tutti i giocatori d’azzardo vorrebbero avere… e contro la quale tutti i bipedi vorrebbero cozzare almeno una volta nella vita?) Fatto sta che tutti hanno iniziato a chiamarlo Don Chisciotte di Avila e gli olandesi hanno fatto un ragionamento semplice semplice del tipo: ma in Germania contro chi combatte? I brezel??? Tocca farlo venir qua! Morale: il cavaliere errante ha ricevuto un’offerta di lavoro proprio dalla terra dei tulipani (che secondo me è felice pure cavallino perchè è più piacevole correre in mezzo ai prati fioriti che per la Foresta Nera: con tutto rispetto, ma qui si avvicina pure la notte delle Streghe, una cosa che dev’esser scura per forza non rassicura per nulla…) E’ che non c’è nulla da fare: la gente qui vuole lavorare. Anche perchè il lavoro non solo nobilita l’uomo… riempie pure il piatto. E infatti è stato il ragionamento che ha fatto un fornaio nel Napoletano. Le forze dell’ordine avevano messo i sigilli al suo negozio (e pure a tanti altri) ma giustamente uno pensa: e con che faccio scarpetta? Meglio se inforno le pagnotte. Fatto sta che adesso è la terza volta che gli sequestrano il negozio e a far scarpetta ci pensano gli altri… tipo i calzolai! Poi dicono alla nave di Teseo che è un paradosso! (Io conosco bene questo, che è ambiente mio, quello dell’uovo e della gallina lo lascio agli starnazzanti che per studiarlo dovrei mettermi a covare troppi pensieri e non so mai quello che nasce!) Ma paradosso ci sarete voi: adesso per risparmiare uno va a farsi far le scarpe su misura… ma dove andremo a finire? A dare ragione a quelli che da vent’anni ripetono che si stava meglio quando si stava peggio? Uno s’inquina tutto il mondo per far la rivoluzione industriale e poi mi tornano di moda i calzolai perchè son più economici della grande distribuzione… (che a conti fatti non ci vuol molto a capirlo: questi fan tutto nella loro botteguccia e consegnano, mica han bisogno di far ingollare a qualche camion litri su litri di benzina… ma poi avete mai chiesto se ai camion piace il sapore? perchè l’odore a me non manda in brodo di tartaruga…) Insomma, se adesso a Letta non viene in mente di metter una tassa sulle suole delle scarpe potrebbe esser una soluzione da prendere come esempio… A me poi piacciono pure le scarpe ma non saprei proprio dove infilarle… una volta ho provato uno Stivale ma poi tocca saltare e mi dicono che faccio troppo rumore con il tacco… senza contare che passavo per eccessivamente filo-italiana e quando hai a che fare con i granchi esteri sempre meglio non mostrarsi troppo di parte: quelli iniziano a dire che l’Italia è una penisola, significa che ha tre lati bagnati dal mare (e lo so, dicono ovvietà a volte, ma han chele, mica rasoio di Occam!) quindi molta più gente che va a pescare (io evito di ricordar che ci son pure le isole…) insomma… già i bipedi non li vedono di buon occhio, vi lascio immaginare quelli costieri… Comunque io volevo dire solo una cosa: se cercate il lavoro, fatelo con la testa e non con lo smartphone che diventate miopi… e mi tocca chiamar il cast di Happy Feet per catturare la vostra attenzione!

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Ci arriveremo mai alla pensione? Per sicurezza… meglio stare bene ora!

Oggi mi sento molto cool… e anche un po’ hot! E vi assicuro che non sono diventata schizzofrenica e mi son convinta di essere un’ostrichetta, nè mi son svegliata gusciocentrica. Nonostate ieri sia stata sull’Isola che non C’è non ho neanche lo specchio di Malefica che mi dica che sono la più bella del mare… E’ solo che sono particolarmente metereopatica. A distanza proprio. Quindi solo a sentir dire che c’è stata la prima nevicata ho iniziato a sentire talmente tanto freddo che… mi è venuto un febbrone da lessarsi. E non serve neanche provare a surgelarmi in questi casi! L’unica è che Scoglio chiami al volo Madame Medusa e la metta a cucirmi un copri-guscio (che è fatto d’alghe filate, quindi non ci arriva da un inverno all’altro, si biodegrada prima: mica penserete che riutilizzi quelli della scorsa stagione! Avete idea di che succede a tenerli sotto sale in piena estate???) Con cappuccio, che mica mi si può gelar ciuffo! Quindi oggi va così… un po’ gelo un po’ bollore… Però ammetto che dopo che mi sono imbacuccata ben bene le cose sono andate meglio, anche perchè ogni tanto mi piace cambiare look. Beh certo, ora sono un po’ limitata con i movimenti, ma è solo perchè Sco’ temeva mi scheggiassi a furia di far nacchera-nacchera per quanto tremavo che mi ha messo la sciarpa talmente stretta che son rimasta in apnea per alcuni minuti finchè un granchio di passaggio non me l’ha sfilacciata un po’. Fatto sta che ora ogni mezz’ora prova a infilzarmi con uno stuzzicadenti: dice che è per controllare il livello di cottura. Per fortuna è un po’ rocciosetto nei movimenti e riesco a sgusciar via prima. Secondo lui è un metodo infallibile. Sarà, ma preferisco non appurarlo! Comunque ho appurato che è vero quello che dice Laura Louise: se indossi un paio di tacchi vertiginosi nessuno nota che ti son caduti i capelli. Ok, io non saprei dove mettermi i tacchi, però se curi un po’ l’aspetto ti senti subito meglio. Anche per questo noi quando stiam male ci facciam fare copri-pinne e copri-gusci su misura. Infatti oggi tutti quelli che hanno pinneggiato in questa zona han fatto i complimenti per lo stile ma nessuno ha detto nulla degli occhi che non ne volevano sapere di avere un’aria intelligente. Ok, “qualcuno” (tipo la testa di roccia dove mi accozzolo) potrebbe dire che “mi si trova bene” perchè fondamentalmente non mi si vede… Il fatto è che l’importante è distrarsi un po’ e provare qualcosa di nuovo. Ma comunque fare sempre qualcosa che piaccia. Tanto che altro resta? Voglio dire: pensate a quelli che sono cresciuti concimando il cervello sui libri, hanno vissuto stressandosi in un lavoro che non amavano per 18 ore al giorno (ma pure una è di troppo se proprio non ci sguazzi bene in mezzo!) e una volta che sono arrivati ad arenarsi sulla pensione… hanno scoperto che qualche politico ha pensato bene che potevano continuare a stare in quella pozzanghera d’infelicità qualche anno in più o se no vedersi sparire buona parte dei soldi versati! Ma che vita-buco nell’acqua! A questo punto tanto vale fare qualcosa che piace, giusto perchè almeno resta il sogno di realizzare qualcosa di buono nella vita. Cioè: ma chi te lo fa fare di studiare una cosa che non ti piace se tanto lavoro non ce n’è di nessun tipo? E’ che c’è sta fissa di pensare al futuro quando lo sappiamo da secoli che “di doman non v’è certezza!” Sì, lo so, voi bipedi avete sta fissa del bicchiere che più che mezzo vuoto è proprio rovesciato e pensate che per me sia facile solo perchè io nell’acqua ci sto proprio in mezzo… E non lo dico solo io! Lo sa anche Malena che è fondamentale ballare nella vita! Che vi posso dire, c’è solo una precauzione da seguire: ok tutto quello che vi piace ma parlo di quelle piccole cose che vi fanno star bene, non serve impuntarsi a voler creare un impero televisivo, guidare una nazione e iniziare a vivere poi con le manie di persecuzione. Insomma… la morale è: quello che vi pare basta che non pestiate le pinne agli altri… Che poi non vi mettiate a fare come il coccodrillo lacrimoso o il Cavaliere disarcionato e finite con l’andare in giro a dire che vi vogliono far marcire in prigione!

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Al governo prove generali per Halloween?

Continuo a spazzolarmi ciuffo ma non c’è nulla da fare: quando qualcosa non la capisco mi si arruffa tutto e non c’è verso. Quello che mi sguscia via di testa è perchè una marea di bipedi ce l’abbiano con la Juve. Quando Tevez era in fuorigioco contro il Torino è stato inondato di polemiche, alla Roma regalano un rigore e nessuno dice nulla. E tutti acqua in bocca quando l’arbitro non vede Mexes che sferra un pugno a Chiellini. Però di una cosa gli va dato atto: ha fatto il mea culpa. Come fallo era da espulsione immediata, lui probabilmente lo sospettava e per non dover aspettare la doccia per lavarsi la coscienza ha pensato bene di fare altri due falli e farsi sventolare davanti il rosso. Forse quello che non va giù a chi non sopporta la Juve sono i colori. Bianco. Nero. Non ci sono sfumature dove sgusciar via. Come dire: le cose sono così o cosà. (Che a questo punto potreste anche fare 50 e 50 e ogni tanto dar contro all’Udinese, che se no si sentono sempre ignorati. Che poi come squadre ragionano anche nello stesso modo, oltre ad avere gli stessi gusti cromatici. Tipo la Vecchia Signora ha lo Juventus Stadium, la squadra friulana lo stadio Friuli. Poi chiedetevi perchè si dice che i calciatori “dicono la loro” con i piedi! Hanno concentrato là tutta la fantasia!) Comunque io sguazzo bene sia nel bianco e nero che in tutti i colori. Infatti seguo la vostra politica, perchè ne dicono di ogni (poi capire è una cosa diversa, ma tanto ho fatto un sondaggio e dicono tutti che i politici italiani sono simili alle lumachine di mare: ci mettono una vita per raggiungere la meta e quando ci son quasi arrivate si dimenticano dove dovevano arrivare e allora cambiano obiettivo. Solo che le lumachine hanno sempre la testa in acqua quindi son anche giustificabili se seguono un po’ la marea…) Volevo farvi una domanda: ma siete sicuri di voler importare Halloween? Perchè mi sembra stiano già iniziando a fare le prove di travestimento. Tipo Alfano sicuro sta meditando di indossare mantello e maschera tipo superereo ed è afflitto da delirio di onnipotenza (ma si trasmette per osmosi?) Prima ha iniziato a chieder teste all’interno del partito e ora ha deciso di uscire dall’acquario Pdl (e in fin dei conti anche là bisogna star muti come pesci perchè tanto fino a qualche giorno fa era Berlusconi a decidere per tutti) e smuovere un po’ d’acqua anche all’esterno. Infatti ha già provato ad affogare le intromissioni di Epifani (che poi ha già abbastanza mare mosso in casa Pd, meglio se si concentra per restare a galla…) e di Letta. Ecco, il premier invece sta sicuramente approntando una maschera da alchimista, altrimenti non si spiega dove abbia deciso di trovare i fondi per sistemare tutti i problemi italiani in una manciata di mesi. Forse se scopre come trasformare tutto in oro ce la fa. Io da parte mia mi sto esercitando da strega. Scoglio ha detto che la bacchetta me la costruisce lui, basta trovi il ramo giusto. Io di mio devo giusto intrecciar alghe per farmi il cappello e imparare a dire velocemente 100 volte “Bibidi Bobidi Bu” basculando e senza far entrare sabbia nel guscio. Lui voleva travestirsi da Torcia Umana perchè dice che le fiammelle poi servono per le pozioni di ogni strega che si rispetti, ma gli ho fatto notare che non reggerebbe a lungo qui in mezzo all’acqua… Per restare in tema Fantastici Quattro gli ho consigliato Mr. Fantastic… sarà che gli rotolo sempre attorno e un po’ scogliocentrico è, fatto sta che come idea non gli dispiace… (beh, del resto l’uomo roccia era un po’ scontato…)

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L’importante non è non cadere… è farlo con stile!

Visto che queste sono ore frenetiche e per una povera cozza non è facile star dietro proprio proprio a tutto quello che succede (insomma, mi devo trascinar anche dietro guscio: non è proprio così facilmente gestibile la cosa. Poi ammetto che in compenso ha la sua utilità: almeno se qualcuno prova ad atterrarmi basta dondolare un po’ e mi rimetto col ciuffo nella giusta posizione!) ho pensato che era meglio accozzarmi da qualche parte (ovviamente su Scoglio che quando s’inizia con nubifragi e trombe d’aria non sai mai dove vai ad atterrare se ti pigliano!) perchè tanto gira e rigira sempre al punto di partenza tornano. Solo che dopo un po’ a non far nulla mi annoio. Così mi sono messa a giocare a ping-pong con il mio neurone. Al che viene naturale andare a colpire pensieri sparsi e metterli in relazione tra loro. E a un certo punto mi ha inondata una domanda: ma se quando hanno raddrizzato la Concordia si pensava che qualcuno l’avrebbe vista come la metafora dell’Italia che si risollevava, adesso che Nibali ha perso ai Mondiali di ciclismo di Firenze per una caduta che proprio non ci voleva, ci sarà chi lo leggerà come presagio del destino di Renzi? A me viene il sospetto che lui un attimo c’abbia pensato perchè se n’è stato zitto a rimuginare. Giusto oggi ha pubblicato in Facebook un post per spiegare che non ha intenzione di partecipare al festival-teatrino delle dichiarazioni. Ha anche detto che “la politica deve parlare meno e fare di più” spiegando che “Oggi sono intervenuto in Consiglio Comunale sui risultati amministrativi del mondiale di ciclismo (rastrelliere, strade asfaltate, piste ciclabili…”. Che significa che ha parlato di quello che è stato fatto… In effetti già che c’ero ho ampliato anche un po’ il ragionamento sulla Concordia: ok l’hanno rimessa in asse, però appena si stabilizza la spostano e la smantellano… Ecco, questa si che mi suona più plausibile come metafora: tante divisioni a pezzi sempre più piccoli… Comunque vi assicuro che non me le ha suggerite nessuno queste idee. Cioè, non ho letto gli appunti di D’Alema! Ma neanche gli ho suggerito cosa dire. In compenso ho avuto la riprova che non è vero che non guardo mai oltre i confini del guscio: son troppo lungimirante! Se n’è arrivato tutto tranquillo e primo ha iniziato a metter paletti alla vittoria di Renzi alle primarie e poi ha parlato di una costola del Pdl (con tanta pace di Darwin e della teoria evoluzionistica… infatti hanno dovuto riesumare Forza Italia e fargli il lifting 2.0… però ci sta come cosa: tra falchi, colombe e pitonesse un po’ Arca di Noè fa…) Comunque intanto tra tutte le dichiarazioni un fatto c’è: è scattato l’aumento dell’Iva. Che però a questo punto forse non è neanche il problema principale perchè dobbiamo pensare a Berlusconi: dice di non dormire da 55 giorni. Ecco, la cosa è preoccupante perchè porta ad allucinazioni. Infatti ragionamenti un po’ strani li fa se non lo capiscono tanto neanche i suoi e pure Cicchitto prende le distanze. (Anche dal Quirinale hanno diramato una nota in cui si parla di “Delirante invenzione diffamatoria nei confronti di Giorgio Napolitano”) A questo punto io nei prossimi giorni mi aspetto solo che stili le regole del Berlusconi-Fight Club: prima regola del Berlusconi-Fight Club, non si parla di condanna a Berlusconi; seconda regola del Berlusconi-Fight Club, non si parla di condanna Berlusconi…

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Letta tra Carosello… e lo spot per Bersani!

E’ più cristallino di un torrente di montagna che Letta naviga a vista. Lui va sempre avanti, verso il futuro… senza neanche controllare il meteo. Il problema di fondo è che quando prosegui sempre dritto non c’è nulla da fare: torni all’inizio, colpa della sfericità della Terra. Fosse piatta uno dice ok, qualche soffio di vento e prima o poi arriva al bordo, ma così non c’è speranza: per quanto si allontanino, tornano sempre. Te li ritrovi alle spalle. Il premier poi rema talmente veloce che sul passato ci arriva prima degli altri. Infatti oggi ha tirato fuori pure il Carosello. Per la serie parliamo ai giovani… Che fosse andato sulle cose note. Che ne so, prendi Calimero, magari qualcuno ha visto la pubblicità… Ma Jo Condor??? Almeno avesse scelto Picchiarello! Titti non poteva farlo perchè poi si sarebbero messi in fila a far Gatto Silvestro, però un premier che ammette di essere un cartone animato, praticamente, un fake, non s’è mai sentito! Qui da noi di campagne elettorali strane ne hanno fatte, come Polipone che assicurava avrebbe risolto ogni problema in tempo record perchè aveva i tentacoli multitasking… io l’avrei votato solo perchè a sentire una cosa del genere pensavo che avrebbe fatto tipo “politico in affitto”: tu lo chiamavi e ti preparava in due spinnate un discorso per qualsiasi evento… Poi Scoglio mi ha spiegato che il tentacoloso al massimo si poteva invitare in occasione di qualche festa che come fa il giocoliere lui con le patate bollenti non ce n’è… Comunque, qui con la scusa della pausa pubblicitaria-Carosello (poi non ditemi che questo bipede non è uno spot!) nessuno ha notato una cosa fondamentale: la fedeltà di Letta al partito. Meglio ancora, a Bersani! Sarà che lo smacchiatore-smacchiato si è già schierato contro Renzi quindi è un possibile alleato, fatto sta che… come fai a fare un programma “Destinazione Italia”??? Voglio dire, sì, ok, invogliare gli stranieri a investire in Italia (che poi se tutti i cervelli sono in fuga su che investono, teste vuote? Apriamo fabbriche di tamburi?) ma… chiami un nuovo progetto come quello del 2012 di Bersani? Cioè, ma qui il naufragio se lo cercano con tutto l’impegno possibile! Sì, ok, adesso hanno capito che in meno di una giornata raddrizzi anche la Concordia però non è che perchè si è fatto qualcosa mai tentato prima che allora devi bissare subito. Anche perchè hanno dovuto chiamare i saggi dall’estero per riuscirci… Lasciati a loro stessi ci scommetterei metà guscio che nello smaltimento probabilmente ci entra la mafia!

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Ma che puntiamo sul 18?

Poi dicono a me che basculo tanto, che sono instabile sul mio guscio, che se provano a farmi camminare in linea retta sembra che mi sia appena scolata una bottiglia di algabirra fermentata… A me? Io prima o poi mi fermo pure da qualche parte e in genere almeno la direzione la si capisce (poi se vado controcorrente magari ci metto un po’ ad arrivare però insomma, pure senza stelle di riferimento non mi perdo la bussola!) con Berlusconi invece neanche se attacchi un cartello alla Stella Polare per indicarla capisce dove sta andando. Colpa dei troppi striscioni che ha fatto vagabondare per aria quest’estate. Lui diceva: ok, sto aereo va verso nord. Poi (che mi sembra liscia come la pelle di un’anguilla come cosa) l’aereo torna pure alla base, quindi va in direzione opposta. Ecco, lui lo rivedeva passare e non capiva più dove si trovavano i punti cardinali. E’ l’unica spiegazione che riesco a darmi per questo “messaggio o non messaggio”. Opzione 1,2,3… Insomma, gli storioni erano ancora sotto forma di caviale quando ha iniziato a registrarlo e prima li ho visti che scodazzavano in giro riflettendo sul fatto che alle prossime elezioni possono votare pure loro. Ma lo manda in onda o aspetta a vedere quando le acque si calmano? No, giusto per farlo sapere a Pingu che voleva farsi un po’ di surf sulla sua lastra approfittando della bufera a Ostia: non vorrebbe cozzarci addosso nel tubo (catodico). Insomma, non c’è nulla da fare, voi bipedi siete onnipresenti e pure un po’ curiosi… Ore e ore di diretta dall’Isola del Giglio, che c’eran tutti i poveri pesci che non hanno potuto riposarsi un po’: in piena notte ancora a controllare che non ci fosse il reflusso altrimenti sai che capriole. Loro assonnati che volevano andarsene a far la nanna tra le braccia delle ninfee e tutte queste telecamere appiccicate. Pesce palla per poco non moriva asfissiato a furia di trattenere il fiato: hey, lo schermo ingrassa, lui non voleva passare per una mongolfiera sommersa! (Adesso però non pensiate che sia stato Polipo a ingrafittare la Concordia: quelli che si annoiavano alla fine si son messi a intrecciar le alghe per fare delle corde di riserva) Insomma, voi siete sempre ovunque ma ospitalità zero: ma vi pare che appena un simpatico coccodrillino vuole giocare a letto a castello in camera vostra lo cacciate a forza. Ma solo perchè ha quei dentini un po’ affilati? In fin dei conti se avessero aspettato che si svegliasse avrebbe scodinzolato pure un po’ di saluto. E poi almeno offrire un po’ di latte, con quello che costa. Oppure indicargli il rubinetto e dargli un bicchiere di birra… (no, ok, avete ragione, se beve poi diventa troppo ciarliero e vi assicuro che discorsi paludosi come lui non li fa nessuno..) E’ che per voi c’è sta cosa che tutto sia un pericolo. Due cose ha in testa la maggior parte di voi: malafede e donne. Voglio dire, pure i grattacieli che ricordano Marilyn… ma perchè, guscio non vi sembra abbastanza areodinamico? Ho pure ciuffo che è adattissimo come antenna… A proposito di antenna, bisogna che mi sintonizzi bene per la giunta… Ho solo una domanda: ma anche quelli che devono votare hanno priorità Champions? No, perchè questo potrebbe essere un problema. Magari decidono di salvarlo per non deprimere troppo i rossoneri, anche perchè diciamocelo, con tutti sti infortuni un po’ alla deriva già ci sono… Comunque per sicurezza più che puntare sul 18 io metterei le mie conchigliette sulle calende greche…

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Se qualsiasi cosa fai sbagli… forse hai sbagliato mondo!

Forse non tutti i bipedi sanno che qui da noi, se decidi di laurearti, puoi scegliere di farti un semetre di Waterasmus. Praticamente il vostro Erasmus ma in versione umidiccia… (diciamo proprio bagnata!) In genere se scegli un qualche corso d’acqua in Italia finisci sempre per nuotare fino a Padova o a Bologna, dipende un po’ dalle facoltà e un po’ dal tipo di vita che vuoi fare. Io ho optato per Padova fondamentalmente perchè quando ripeto prima di un esame mi piace farlo dondolando in tondo e il Prato della Valle è perfetto per questa pratica. Fatto sta che ho imparato a conoscere le buffe usanze che hanno gli studenti di quella città e che non trovi altrove. Io ho provato a chiedere a un po’ di amici che sono andati altrove. Ad esempio Cannolicchio voleva specializzarsi in pasticceria e se n’è andato in Sicilia e là il giorno della laurea si son limitati a riempirgli il guscio di ricotta e frutta candita. Invece Ciano il Luccio studiava biologia marina e se n’è andato a Genova e per festeggiare la tesi l’hanno portato all’Acquario… aveva pure perso il suo badge e i responsabili pensavano fosse un loro ospite che voleva evadere… Invece a Padova c’è questa vena goliardica che t’inculcano in testa fin da piccolo. Praticamente più cresci e più diventi ripieno di nozioni e idee per scherzi. Quindi non ho capito perchè si sono meravigliati che al Nievo, il primo giorno di scuola, non si potesse entrare. Per tutte le alghe fritte in pastella che riesco a mangiare! Ma è tradizione che mettano catene al cancello e costruiscano un muro in una notte… quante storie! Se non lo fanno le matricole ci restano malissimo poi! Anzi, c’è da dire che sono ammirevoli che hanno eretto una muretta in così poco tempo: e poi dicono che i giovani d’oggi non han voglia di far nulla! Io scommetto che quelli che l’hanno fatto da piccoli giocavano con i Lego. Mica come i bimbi al giorno d’oggi: neanche più i giocattoli si vendono! Stanno tutto il tempo a digitare come pazzi in rete… E dire che da me fai di tutto per non finirci! E’ che se loro smanettano un po’ e un avversario dice “Sei fritto” non iniziano a far testamento come il calamaro… Che poi secondo me così perdon tutta l’inventiva. Metti che devi fare un viaggio. Ecco, i giovani d’oggi giocano a trova l’offerta on line e s’imbattono nei pasticci stile United che s’è messa a regalare biglietti (come non tutte le ostriche hanno la perla, così non tutti quelli che stanno al computer lo sanno usare…), quelli che invece erano bambini ieri si gonfiano 350 palloncini ad elio e svolazzano via sereni in questa nuvola di colore… Poi però se non ti accontenti di volare e vuoi andare nello spazio la storia è un po’ diversa. Prima devi scendere nelle grotte. Inizialmente non mi era chiaro questo concetto. In effetti mi son chiesta: ma se devono, che so, andare sulla luna, non conviene decollare da dove sono (magari senza portarsi dietro nessuna rana) invece di scavare fino all’altra parte del globo e partir da là? Poi Pesce Volante (che ovviamente è il nostro esperto) mi ha spiegato che vivere in una grotta è pari a vivere nella stazione spaziale. Ha detto che forse è pure più pratica la seconda. Non mi era chiaro il fatto che ci s’impieghi meno tempo però a scendere dallo spazio (ma sarà che quando io sto con la testa tra le nuvole faccio proprio fatica a tuffarmi nella realtà poi) che non a risalire dalla grotta. Era proprio oltre la mia comprensione. Però alla fine Svolazzolo mi ha detto: hai presente quanto c’ha messo l’economia italiana a precipitare e quante maree serviranno per risalire? E là ho capito… e m’è venuta voglia di giocare. Almeno che per la fantasia non ci sia recessione!

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Se tutto cade a pezzi… facci un puzzle!

Oggi me ne basculavo tranquillamente in laguna dalle parti di Venezia (ero andata a dare un saluto a quella simpatica foca che ogni tanto appariva quest’estate) quando mi sono imbattuta in Señorita Acciuga. Se ne stava tutta impettita con il suo doppio giro di cipolla a mo’ di collana e allargava il più possibile le pinnette per far sbirluccicare il suo nuovo anello di fidanzamento. Un po’ perchè non c’erano anguille a cui chiedere un passaggio per tornare a casa, un po’ perchè sono una cozzina educata, ho pensato di farla contenta e di usare guscio come fischietto mostrandomi tutta emozionata per lei. (Io ho provato a imparare a squittire d’entusiasmo, ma non mi viene. So stonare benissimo, ma non chiedetemi di più) Però ammetto che il vetruccio che si portava appresso era proprio d’effetto. Oserei dire un capolavoro, del resto siamo pur sempre in zona Murano… L’unica cosa che mi lascia perplessa è che bisogna averne una cura immensa (insomma, non come me che cozzo ovunque), non puoi lasciare che vadano allo sfascio come uno dei tanti capolavori che vengono lasciati cadere a pezzi. E’ che Venezia per qualche strano motivo con il vetro non ci lega. Prima il ponte con i gradini frantumati, poi la vetrata del Vivarini nella chiesa dei Santissimi Giovanni e Paolo… Non riesco mai a prendere all’amo il motivo per il quale in Italia non ci si prende cura di tutti questi patrimoni artistici. E dire che son quelli che attraggano i turisti. (Una volta avrei detto anche il meteo, ma visto il clima tropicale e le alluvioni degli ultimi tempi non consiglierei a nessuno di metterci la pinna sul fuoco) Insomma, a noi acquatici piace quando i bipedi vengono a salutarci con le loro scampagnate a base di bombole e mascherina. E sappiamo che se non lucidiamo la barriera corallina e lasciamo i campi d’alghe incolti poi dicono che è troppo sporco e scelgono altri lidi… Quindi… olio di ricino e teniam tutto in ordine. Sì sì, lo so anch’io, non è facile, c’è la crisi… e poi bisogna tener da parte un po’ di soldi perchè alla fin fine le elezioni costano e qui si stanno già organizzando… Pure la Lega sta riflettendo sul dopo-Berlusconi e Tosi si candida a leader del centro-destra. Solo che prima c’è da risolvere quella faccenda spinosa come un riccio della legge elettorale. Io in effetti pensavo che fosse solo l’Italia a far le cose con più calma di un pedalò alla deriva, ma pure in Europa non si scherza. Da luglio prossimo è prevista la fine progressiva del roaming. Ma mica arriva come un pomodorino di mare all’ora di pranzo solo perchè è l’anno delle elezioni europee. No, sono 8 anni che “stanno agendo”… Vediamo se in dirittura d’arrivo sprintano! Spero di sì, che sto iniziando la mia opera di “convinci uno Scoglio ad andare in ferie” e speravo di portarlo in crociera l’anno prossimo. Lui quando s’affeziona a una spiaggia poi è un po’ un problema spingerlo via (ok che la fede muove le montagne ma fidatevi, convincere una testa di roccia è un’altra cosa!) Magari se gli dico che può giocare a ET Telefono Casa si convince…

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I politici preferiscono il futuro al presente: fa meno male!

Io non ho capito perchè un sacco di scienziati a cui danno voce sono uomini. Voglio dire, prendete quello che ha detto che la vita sulla Terra è arrivata da Marte. E l’altra metà che arriva da Venere dove la mette? Che poi stiamo ancora a guardare indietro di millenni per capire da dove veniamo (che poi basterebbe chiedere al Pesce Faraone che quello di storia ne sa!) e nessuno che si domanda dove stiamo andando (a parte i catastrofisti che ancora non si sono ripresi dalla presunta fine del mondo del 21 dicembre scorso…) e soprattutto quanto ci costerà la benzina per arrivarci. Però oggi credo di aver finalmente capito perchè nessuno si concentra sul momento attuale. Avevo sempre sospettato i politici parlassero di un ipotetico futuro per distrarre tutti da quello che stanno combinando (tipo andare in giro per circoli esclusivi che tutto hanno fuorchè del democratico…) invece è perchè il presente picchia peggio di un Pesce Sciabola in vena di attaccar briga. Prendete quel politico spagnolo che ha pubblicato il video in Youtube: ecco, questo ti dimostra come certi politici son messi in croce dai problemi peggio che se avessero incrociato un Pesce Forca. Poi insomma, se la mettiam così, che a furia di situazioni più burrascose del Triangolo delle Bermuda la sera la testa gira peggio di un polpo che gioca a ruota, capiamo pure che chi ha in mano le sorti di una nazione ha bisogno di farsi una partita a poker online durante un dibattito (io pensavo fosse una maledizione che noi marini condividevamo solo con le farfalle, ma ogni giorno di più devo ammettere che quelli più bravi a farsi acchiappar dalla rete siete voi bipedi…) Comunque mentre gli Usa cercano di capire se fare il raid o no, in Italia sono tutti in fase “facciamo i teorici”. Ma non avete mai l’impressione che siano tutti più intellettuali di Rombo Quattrocchi? Dovete sapere che lui è un anti-pratica incredibile. Ha pure la forma geometrica giusto per non farsi confondere con che ne so, Pesce Sega o Martello, che quelli sono sempre disposti a faticare un po’… Ecco, in Italia ne dicono talmente tante che per non scordarsele poi prendono appunti e se li scordano pure in giro. Per essere sicuri di poter continuare a parlare organizzano anche feste ovunque, così ognuno interviene dove gli pare e può dire la sua. Tipo quelle del Pd: ma ce n’è una al giorno? A me va benissimo, mi piace quando ci si riunisce tutti e si ride un po’. L’unica cosa che mi chiedo è: ma che stanno festeggiando? Io le chiamerei: “Chissà il Pd non affondi” o “Incrociamo le pinne che non si scateni la tempesta in transatlantico”. Che poi ti arriva Veltroni e se ne salta fuori a dire che spera che Renzi spieghi “la sua intenzione politica nella maniera più chiara e più inequivoca possibile, così chi sta con lui non lo faccia per calcoli, ma solo per piena convinzione, perché ne condivide la linea”. Ma le idee di Matteo son più splendenti di un paguro che s’è lucidato il guscio, basta farsi una vasca per Firenze per capirle! E’ che neanche se fanno un murales con lo scotch per spiegare le cose gli altri ascoltano: son troppo impegnati ad andare avanti per le loro strade. Comunque ora che ho nominato il guscio di Paguro mi viene in mente che Scoglio voleva mi facessi un bel bagno che dice so un po’ di salmastro… (E qui non piove, non riesco a farmi una doccia, mica è colpa mia!) Vado a farmi un giro in lavastoviglie che han pure messo il brillantante… Se non mi vedete tra un po’ però cercatemi: spero di non cozzare contro una di quelle della Bosch che invece di lavare fanno falò!

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Quelli che si tuffano… e nuotano verso la meta!

Sì, lo ammetto, questa mattina ero un po’ acidella. A me piace fare qualche bella chiacchierata con i pinnati che incontro. Ci scambiamo opinioni, punti di vista, parliamo di quello che viaggia sulla cresta dell’onda e cose così. Poi però quando non c’è nessuno con cui parlare mi piace anche ascoltare i discorsi vostri e se sento qualcosa d’interessante mi ci appassiono pure. Però se la vostra scuola ha uno sviluppo più lento di una lumaca di mare cosa imparo di nuovo? Il problema è che non ci sono neanche abbastanza ispettori a vigilare e a me non resta che aspettare che arrivi Sir Pesce Gatto dalla Manica per scoprire le più recenti innovazioni. E lui ondeggia con il suo accento metà inglese metà francese lisciandosi i baffi perchè dalle sue parti sono sempre una lega più avanti. Capirete quindi che per la frustrazione volevo spremermi addosso del limone. E quando sono così ne fa le spese Scoglio perchè inizio a dar gusciate di testa contro di lui… Diciamocelo, come lui non ce ne sono. A volte penso che se cozzassi contro un mio clone lo affogherei. Però lui ancora non mi ha gettata a mare. Al massimo frana un po’ quando proprio lo faccio uscire di roccia. Tipo che prima erutta un po’ di sassolini e poi mi fa rotolare addosso qualche pietruzza. (Un po’ come la frana in Taiwan per intenderci…) Fortuna che ha una mira perfetta e lo fa apposta a non centrarmi. Anche perchè altrimenti diventerei un cous cous di cozza… In genere dopo un po’ che ce ne stiamo in silenzio a guardarci storto mi dice “vieni qua che sistemo ciuffo”, io gli tolgo di dosso qualche piuma di gabbiano che è schizzato via quando ha visto i primi fumi che gli uscivano dalla sommità e tutto torna alla normalità. Oggi però mi è passata prima perchè c’è arrivata una lettera da Gambalunga, un nostro amico fenicottero. Era andato a trovare dei parenti in Nigeria e ci ha raccontato che si è imbattuto in due bipedi che parlano con il nostro stesso accento (che vi posso dire: chi sta sulle rive italiane impara a italianeggiare!) e raccontava che hanno creato un marchio d’abbigliamento che sta spopolando a Lagos. Insomma, fa sempre piacere sapere che si cresce sguazzando in luoghi dove c’è gente creativa… Peccato che poi mi son messa a spulciare il corallo e mi son messa a rimuginare sul fatto che pure loro son dovute spinnare via per farcela… Insomma, ammetto che un po’ mi si stava appannando di nuovo guscio. Fortuna che poi ho scoperto che invece ci sono 6 ragazzi di Genova che nel loro campo ce l’hanno fatta… e senza veleggiare verso altri lidi! Evvai! Questo per dire che anche se pensi di essere impaludato nel nulla, se c’è un filo d’acqua in qualche modo riesci a scorrere fino alla meta: basta che ti venga voglia di remare! Non vi viene voglia di tuffarvi dall’entusiasmo solo al pensiero che anche qui si può fare qualcosa? Io mi son fatta qualche carpiato e pure dei mortali con avvitamento! Anche Scoglio era talmente entusiasta che si è infilato il cappello da capitano ed ha iniziato a dire: “andiam andiam!” Insomma: basta prender all’amo la propria meta e… sgusciare verso di lei!

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