Ci arriveremo mai alla pensione? Per sicurezza… meglio stare bene ora!

Oggi mi sento molto cool… e anche un po’ hot! E vi assicuro che non sono diventata schizzofrenica e mi son convinta di essere un’ostrichetta, nè mi son svegliata gusciocentrica. Nonostate ieri sia stata sull’Isola che non C’è non ho neanche lo specchio di Malefica che mi dica che sono la più bella del mare… E’ solo che sono particolarmente metereopatica. A distanza proprio. Quindi solo a sentir dire che c’è stata la prima nevicata ho iniziato a sentire talmente tanto freddo che… mi è venuto un febbrone da lessarsi. E non serve neanche provare a surgelarmi in questi casi! L’unica è che Scoglio chiami al volo Madame Medusa e la metta a cucirmi un copri-guscio (che è fatto d’alghe filate, quindi non ci arriva da un inverno all’altro, si biodegrada prima: mica penserete che riutilizzi quelli della scorsa stagione! Avete idea di che succede a tenerli sotto sale in piena estate???) Con cappuccio, che mica mi si può gelar ciuffo! Quindi oggi va così… un po’ gelo un po’ bollore… Però ammetto che dopo che mi sono imbacuccata ben bene le cose sono andate meglio, anche perchè ogni tanto mi piace cambiare look. Beh certo, ora sono un po’ limitata con i movimenti, ma è solo perchè Sco’ temeva mi scheggiassi a furia di far nacchera-nacchera per quanto tremavo che mi ha messo la sciarpa talmente stretta che son rimasta in apnea per alcuni minuti finchè un granchio di passaggio non me l’ha sfilacciata un po’. Fatto sta che ora ogni mezz’ora prova a infilzarmi con uno stuzzicadenti: dice che è per controllare il livello di cottura. Per fortuna è un po’ rocciosetto nei movimenti e riesco a sgusciar via prima. Secondo lui è un metodo infallibile. Sarà, ma preferisco non appurarlo! Comunque ho appurato che è vero quello che dice Laura Louise: se indossi un paio di tacchi vertiginosi nessuno nota che ti son caduti i capelli. Ok, io non saprei dove mettermi i tacchi, però se curi un po’ l’aspetto ti senti subito meglio. Anche per questo noi quando stiam male ci facciam fare copri-pinne e copri-gusci su misura. Infatti oggi tutti quelli che hanno pinneggiato in questa zona han fatto i complimenti per lo stile ma nessuno ha detto nulla degli occhi che non ne volevano sapere di avere un’aria intelligente. Ok, “qualcuno” (tipo la testa di roccia dove mi accozzolo) potrebbe dire che “mi si trova bene” perchè fondamentalmente non mi si vede… Il fatto è che l’importante è distrarsi un po’ e provare qualcosa di nuovo. Ma comunque fare sempre qualcosa che piaccia. Tanto che altro resta? Voglio dire: pensate a quelli che sono cresciuti concimando il cervello sui libri, hanno vissuto stressandosi in un lavoro che non amavano per 18 ore al giorno (ma pure una è di troppo se proprio non ci sguazzi bene in mezzo!) e una volta che sono arrivati ad arenarsi sulla pensione… hanno scoperto che qualche politico ha pensato bene che potevano continuare a stare in quella pozzanghera d’infelicità qualche anno in più o se no vedersi sparire buona parte dei soldi versati! Ma che vita-buco nell’acqua! A questo punto tanto vale fare qualcosa che piace, giusto perchè almeno resta il sogno di realizzare qualcosa di buono nella vita. Cioè: ma chi te lo fa fare di studiare una cosa che non ti piace se tanto lavoro non ce n’è di nessun tipo? E’ che c’è sta fissa di pensare al futuro quando lo sappiamo da secoli che “di doman non v’è certezza!” Sì, lo so, voi bipedi avete sta fissa del bicchiere che più che mezzo vuoto è proprio rovesciato e pensate che per me sia facile solo perchè io nell’acqua ci sto proprio in mezzo… E non lo dico solo io! Lo sa anche Malena che è fondamentale ballare nella vita! Che vi posso dire, c’è solo una precauzione da seguire: ok tutto quello che vi piace ma parlo di quelle piccole cose che vi fanno star bene, non serve impuntarsi a voler creare un impero televisivo, guidare una nazione e iniziare a vivere poi con le manie di persecuzione. Insomma… la morale è: quello che vi pare basta che non pestiate le pinne agli altri… Che poi non vi mettiate a fare come il coccodrillo lacrimoso o il Cavaliere disarcionato e finite con l’andare in giro a dire che vi vogliono far marcire in prigione!

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Al governo prove generali per Halloween?

Continuo a spazzolarmi ciuffo ma non c’è nulla da fare: quando qualcosa non la capisco mi si arruffa tutto e non c’è verso. Quello che mi sguscia via di testa è perchè una marea di bipedi ce l’abbiano con la Juve. Quando Tevez era in fuorigioco contro il Torino è stato inondato di polemiche, alla Roma regalano un rigore e nessuno dice nulla. E tutti acqua in bocca quando l’arbitro non vede Mexes che sferra un pugno a Chiellini. Però di una cosa gli va dato atto: ha fatto il mea culpa. Come fallo era da espulsione immediata, lui probabilmente lo sospettava e per non dover aspettare la doccia per lavarsi la coscienza ha pensato bene di fare altri due falli e farsi sventolare davanti il rosso. Forse quello che non va giù a chi non sopporta la Juve sono i colori. Bianco. Nero. Non ci sono sfumature dove sgusciar via. Come dire: le cose sono così o cosà. (Che a questo punto potreste anche fare 50 e 50 e ogni tanto dar contro all’Udinese, che se no si sentono sempre ignorati. Che poi come squadre ragionano anche nello stesso modo, oltre ad avere gli stessi gusti cromatici. Tipo la Vecchia Signora ha lo Juventus Stadium, la squadra friulana lo stadio Friuli. Poi chiedetevi perchè si dice che i calciatori “dicono la loro” con i piedi! Hanno concentrato là tutta la fantasia!) Comunque io sguazzo bene sia nel bianco e nero che in tutti i colori. Infatti seguo la vostra politica, perchè ne dicono di ogni (poi capire è una cosa diversa, ma tanto ho fatto un sondaggio e dicono tutti che i politici italiani sono simili alle lumachine di mare: ci mettono una vita per raggiungere la meta e quando ci son quasi arrivate si dimenticano dove dovevano arrivare e allora cambiano obiettivo. Solo che le lumachine hanno sempre la testa in acqua quindi son anche giustificabili se seguono un po’ la marea…) Volevo farvi una domanda: ma siete sicuri di voler importare Halloween? Perchè mi sembra stiano già iniziando a fare le prove di travestimento. Tipo Alfano sicuro sta meditando di indossare mantello e maschera tipo superereo ed è afflitto da delirio di onnipotenza (ma si trasmette per osmosi?) Prima ha iniziato a chieder teste all’interno del partito e ora ha deciso di uscire dall’acquario Pdl (e in fin dei conti anche là bisogna star muti come pesci perchè tanto fino a qualche giorno fa era Berlusconi a decidere per tutti) e smuovere un po’ d’acqua anche all’esterno. Infatti ha già provato ad affogare le intromissioni di Epifani (che poi ha già abbastanza mare mosso in casa Pd, meglio se si concentra per restare a galla…) e di Letta. Ecco, il premier invece sta sicuramente approntando una maschera da alchimista, altrimenti non si spiega dove abbia deciso di trovare i fondi per sistemare tutti i problemi italiani in una manciata di mesi. Forse se scopre come trasformare tutto in oro ce la fa. Io da parte mia mi sto esercitando da strega. Scoglio ha detto che la bacchetta me la costruisce lui, basta trovi il ramo giusto. Io di mio devo giusto intrecciar alghe per farmi il cappello e imparare a dire velocemente 100 volte “Bibidi Bobidi Bu” basculando e senza far entrare sabbia nel guscio. Lui voleva travestirsi da Torcia Umana perchè dice che le fiammelle poi servono per le pozioni di ogni strega che si rispetti, ma gli ho fatto notare che non reggerebbe a lungo qui in mezzo all’acqua… Per restare in tema Fantastici Quattro gli ho consigliato Mr. Fantastic… sarà che gli rotolo sempre attorno e un po’ scogliocentrico è, fatto sta che come idea non gli dispiace… (beh, del resto l’uomo roccia era un po’ scontato…)

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Se qualsiasi cosa fai sbagli… forse hai sbagliato mondo!

Forse non tutti i bipedi sanno che qui da noi, se decidi di laurearti, puoi scegliere di farti un semetre di Waterasmus. Praticamente il vostro Erasmus ma in versione umidiccia… (diciamo proprio bagnata!) In genere se scegli un qualche corso d’acqua in Italia finisci sempre per nuotare fino a Padova o a Bologna, dipende un po’ dalle facoltà e un po’ dal tipo di vita che vuoi fare. Io ho optato per Padova fondamentalmente perchè quando ripeto prima di un esame mi piace farlo dondolando in tondo e il Prato della Valle è perfetto per questa pratica. Fatto sta che ho imparato a conoscere le buffe usanze che hanno gli studenti di quella città e che non trovi altrove. Io ho provato a chiedere a un po’ di amici che sono andati altrove. Ad esempio Cannolicchio voleva specializzarsi in pasticceria e se n’è andato in Sicilia e là il giorno della laurea si son limitati a riempirgli il guscio di ricotta e frutta candita. Invece Ciano il Luccio studiava biologia marina e se n’è andato a Genova e per festeggiare la tesi l’hanno portato all’Acquario… aveva pure perso il suo badge e i responsabili pensavano fosse un loro ospite che voleva evadere… Invece a Padova c’è questa vena goliardica che t’inculcano in testa fin da piccolo. Praticamente più cresci e più diventi ripieno di nozioni e idee per scherzi. Quindi non ho capito perchè si sono meravigliati che al Nievo, il primo giorno di scuola, non si potesse entrare. Per tutte le alghe fritte in pastella che riesco a mangiare! Ma è tradizione che mettano catene al cancello e costruiscano un muro in una notte… quante storie! Se non lo fanno le matricole ci restano malissimo poi! Anzi, c’è da dire che sono ammirevoli che hanno eretto una muretta in così poco tempo: e poi dicono che i giovani d’oggi non han voglia di far nulla! Io scommetto che quelli che l’hanno fatto da piccoli giocavano con i Lego. Mica come i bimbi al giorno d’oggi: neanche più i giocattoli si vendono! Stanno tutto il tempo a digitare come pazzi in rete… E dire che da me fai di tutto per non finirci! E’ che se loro smanettano un po’ e un avversario dice “Sei fritto” non iniziano a far testamento come il calamaro… Che poi secondo me così perdon tutta l’inventiva. Metti che devi fare un viaggio. Ecco, i giovani d’oggi giocano a trova l’offerta on line e s’imbattono nei pasticci stile United che s’è messa a regalare biglietti (come non tutte le ostriche hanno la perla, così non tutti quelli che stanno al computer lo sanno usare…), quelli che invece erano bambini ieri si gonfiano 350 palloncini ad elio e svolazzano via sereni in questa nuvola di colore… Poi però se non ti accontenti di volare e vuoi andare nello spazio la storia è un po’ diversa. Prima devi scendere nelle grotte. Inizialmente non mi era chiaro questo concetto. In effetti mi son chiesta: ma se devono, che so, andare sulla luna, non conviene decollare da dove sono (magari senza portarsi dietro nessuna rana) invece di scavare fino all’altra parte del globo e partir da là? Poi Pesce Volante (che ovviamente è il nostro esperto) mi ha spiegato che vivere in una grotta è pari a vivere nella stazione spaziale. Ha detto che forse è pure più pratica la seconda. Non mi era chiaro il fatto che ci s’impieghi meno tempo però a scendere dallo spazio (ma sarà che quando io sto con la testa tra le nuvole faccio proprio fatica a tuffarmi nella realtà poi) che non a risalire dalla grotta. Era proprio oltre la mia comprensione. Però alla fine Svolazzolo mi ha detto: hai presente quanto c’ha messo l’economia italiana a precipitare e quante maree serviranno per risalire? E là ho capito… e m’è venuta voglia di giocare. Almeno che per la fantasia non ci sia recessione!

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Se tutto cade a pezzi… facci un puzzle!

Oggi me ne basculavo tranquillamente in laguna dalle parti di Venezia (ero andata a dare un saluto a quella simpatica foca che ogni tanto appariva quest’estate) quando mi sono imbattuta in Señorita Acciuga. Se ne stava tutta impettita con il suo doppio giro di cipolla a mo’ di collana e allargava il più possibile le pinnette per far sbirluccicare il suo nuovo anello di fidanzamento. Un po’ perchè non c’erano anguille a cui chiedere un passaggio per tornare a casa, un po’ perchè sono una cozzina educata, ho pensato di farla contenta e di usare guscio come fischietto mostrandomi tutta emozionata per lei. (Io ho provato a imparare a squittire d’entusiasmo, ma non mi viene. So stonare benissimo, ma non chiedetemi di più) Però ammetto che il vetruccio che si portava appresso era proprio d’effetto. Oserei dire un capolavoro, del resto siamo pur sempre in zona Murano… L’unica cosa che mi lascia perplessa è che bisogna averne una cura immensa (insomma, non come me che cozzo ovunque), non puoi lasciare che vadano allo sfascio come uno dei tanti capolavori che vengono lasciati cadere a pezzi. E’ che Venezia per qualche strano motivo con il vetro non ci lega. Prima il ponte con i gradini frantumati, poi la vetrata del Vivarini nella chiesa dei Santissimi Giovanni e Paolo… Non riesco mai a prendere all’amo il motivo per il quale in Italia non ci si prende cura di tutti questi patrimoni artistici. E dire che son quelli che attraggano i turisti. (Una volta avrei detto anche il meteo, ma visto il clima tropicale e le alluvioni degli ultimi tempi non consiglierei a nessuno di metterci la pinna sul fuoco) Insomma, a noi acquatici piace quando i bipedi vengono a salutarci con le loro scampagnate a base di bombole e mascherina. E sappiamo che se non lucidiamo la barriera corallina e lasciamo i campi d’alghe incolti poi dicono che è troppo sporco e scelgono altri lidi… Quindi… olio di ricino e teniam tutto in ordine. Sì sì, lo so anch’io, non è facile, c’è la crisi… e poi bisogna tener da parte un po’ di soldi perchè alla fin fine le elezioni costano e qui si stanno già organizzando… Pure la Lega sta riflettendo sul dopo-Berlusconi e Tosi si candida a leader del centro-destra. Solo che prima c’è da risolvere quella faccenda spinosa come un riccio della legge elettorale. Io in effetti pensavo che fosse solo l’Italia a far le cose con più calma di un pedalò alla deriva, ma pure in Europa non si scherza. Da luglio prossimo è prevista la fine progressiva del roaming. Ma mica arriva come un pomodorino di mare all’ora di pranzo solo perchè è l’anno delle elezioni europee. No, sono 8 anni che “stanno agendo”… Vediamo se in dirittura d’arrivo sprintano! Spero di sì, che sto iniziando la mia opera di “convinci uno Scoglio ad andare in ferie” e speravo di portarlo in crociera l’anno prossimo. Lui quando s’affeziona a una spiaggia poi è un po’ un problema spingerlo via (ok che la fede muove le montagne ma fidatevi, convincere una testa di roccia è un’altra cosa!) Magari se gli dico che può giocare a ET Telefono Casa si convince…

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I politici preferiscono il futuro al presente: fa meno male!

Io non ho capito perchè un sacco di scienziati a cui danno voce sono uomini. Voglio dire, prendete quello che ha detto che la vita sulla Terra è arrivata da Marte. E l’altra metà che arriva da Venere dove la mette? Che poi stiamo ancora a guardare indietro di millenni per capire da dove veniamo (che poi basterebbe chiedere al Pesce Faraone che quello di storia ne sa!) e nessuno che si domanda dove stiamo andando (a parte i catastrofisti che ancora non si sono ripresi dalla presunta fine del mondo del 21 dicembre scorso…) e soprattutto quanto ci costerà la benzina per arrivarci. Però oggi credo di aver finalmente capito perchè nessuno si concentra sul momento attuale. Avevo sempre sospettato i politici parlassero di un ipotetico futuro per distrarre tutti da quello che stanno combinando (tipo andare in giro per circoli esclusivi che tutto hanno fuorchè del democratico…) invece è perchè il presente picchia peggio di un Pesce Sciabola in vena di attaccar briga. Prendete quel politico spagnolo che ha pubblicato il video in Youtube: ecco, questo ti dimostra come certi politici son messi in croce dai problemi peggio che se avessero incrociato un Pesce Forca. Poi insomma, se la mettiam così, che a furia di situazioni più burrascose del Triangolo delle Bermuda la sera la testa gira peggio di un polpo che gioca a ruota, capiamo pure che chi ha in mano le sorti di una nazione ha bisogno di farsi una partita a poker online durante un dibattito (io pensavo fosse una maledizione che noi marini condividevamo solo con le farfalle, ma ogni giorno di più devo ammettere che quelli più bravi a farsi acchiappar dalla rete siete voi bipedi…) Comunque mentre gli Usa cercano di capire se fare il raid o no, in Italia sono tutti in fase “facciamo i teorici”. Ma non avete mai l’impressione che siano tutti più intellettuali di Rombo Quattrocchi? Dovete sapere che lui è un anti-pratica incredibile. Ha pure la forma geometrica giusto per non farsi confondere con che ne so, Pesce Sega o Martello, che quelli sono sempre disposti a faticare un po’… Ecco, in Italia ne dicono talmente tante che per non scordarsele poi prendono appunti e se li scordano pure in giro. Per essere sicuri di poter continuare a parlare organizzano anche feste ovunque, così ognuno interviene dove gli pare e può dire la sua. Tipo quelle del Pd: ma ce n’è una al giorno? A me va benissimo, mi piace quando ci si riunisce tutti e si ride un po’. L’unica cosa che mi chiedo è: ma che stanno festeggiando? Io le chiamerei: “Chissà il Pd non affondi” o “Incrociamo le pinne che non si scateni la tempesta in transatlantico”. Che poi ti arriva Veltroni e se ne salta fuori a dire che spera che Renzi spieghi “la sua intenzione politica nella maniera più chiara e più inequivoca possibile, così chi sta con lui non lo faccia per calcoli, ma solo per piena convinzione, perché ne condivide la linea”. Ma le idee di Matteo son più splendenti di un paguro che s’è lucidato il guscio, basta farsi una vasca per Firenze per capirle! E’ che neanche se fanno un murales con lo scotch per spiegare le cose gli altri ascoltano: son troppo impegnati ad andare avanti per le loro strade. Comunque ora che ho nominato il guscio di Paguro mi viene in mente che Scoglio voleva mi facessi un bel bagno che dice so un po’ di salmastro… (E qui non piove, non riesco a farmi una doccia, mica è colpa mia!) Vado a farmi un giro in lavastoviglie che han pure messo il brillantante… Se non mi vedete tra un po’ però cercatemi: spero di non cozzare contro una di quelle della Bosch che invece di lavare fanno falò!

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Quelli che… si sono distratti un po’!

Io sono ancorata nella convinzione che gli opposti si attraggano… se hanno qualche similitudine! Mi spiego. Se trovi qualcuno che ha un neurone che gira con il tuo, alla fine finiscono che corrono in tondo appaiati e non cambia nulla. Praticamente è come se ti specchiassi su una goccia e parlassi con te stesso. Però se sopra alla prima ne cade un’altra, ecco che spruzzano mille goccioline più piccole in tante direzioni diverse. Quelle sono le idee, i discorsi e così via. Infatti io e Scoglio andiamo d’amore e di cozzi proprio per questo motivo… non vi dico quante scintille: fortuna siamo abbastanza annacquati per non ustionarci da soli. Io starei sempre in profondità, lui ha la fissa del guardare in alto e si studia tutti i progetti di Da Vinci per capire se riesce a costruire qualcosa per volteggiare. Così alla fine riusciamo sempre ad avere una visione più completa e impariamo qualcosa di nuovo. Sì, perchè dovete sapere che loro hanno i gabbiani come insegnanti mentre noi abbiamo le nostre scuole sommerse. Chiaro che impariamo fin da cuccioli cose diverse. Fatto sta che quando lui era un sassolino nessuno gli ha spiegato come funziona la telepatia. Visto che non è proprio facile, e lui ha la testa dura, dopo qualche spennellata di nozioni gli ho fatto far la prova con gli orsi polari. Con loro è semplice perchè, stando un po’ fuori dalle varie rotte, sono sempre connessi per sapere che succede in giro (il rischio è solo di trovare quello che si è appena svegliato e vuole il riassunto dei mesi precedenti…) Fatto sta che oggi ci siamo goduti una bella chiacchierata e… ma quanto sono fuori dal mondo a volte! Fanno splash nelle cose più banali! Loro abituati ai ghiacci non hanno capito bene sta cosa del riscaldamento globale, esempio… Questa cosa del vivere in un mondo a parte io proprio non la capisco, continuo a grattar la testa ma nulla… Come se i pesci rossi si mettessero dentro una boccia in fondo al mare praticamente! Un po’ come quella bipede, la Federici, che se n’è schizzata fuori dicendo “Lavorassero un po’ di più questi che si lamentano tanto. Che si mettessero a lavorare.” Ma il problema non era che non si trova lavoro? Insomma, non dico leggere tutti i quotidiani ma un tg al mese non ci sta malissimo… giusto per dare uno sguardo fuori a quella pozzangherina dorata che è il mondo dei super-ricchi… Qui quando l’abbiamo sentita abbiam fatto tutti la faccia che hanno i naselli quando se ne vanno alle terme e dopo 25 minuti immersi nell’acqua bollente con un po’ d’aromi hanno l’aspetto un po’ lessato… Insomma, quelle cose a metà strada tra l’incredibile e l’assurdo (sentite, non vi meravigliate voi che non avete ancora capito come una cozza possa tenere in un blog stando sott’acqua…) tipo il Milan che s’arena sulla lista per la Champions o Pezzali che si separa… e ne dà l’annuncio in rete. Lui poi che è tutto riservato… qui causa social perdono tutti la bussola: e ora che direzione prende? Nord sud ovest est?

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In questo Paese si crede a tutto… fuorchè all’evidenza!

La cosa affascinante, nel senso che vorrei immergermi nelle vostre connessione neuronali e galleggiare nel flusso, è che credete a tutto quello che vi passa in tv ma per il resto neanche se vi affogano nell’evidenza ci credete. Che ne so, Grande Fratello è “reality”, il gossip non è montato ad arte e le promesse elettorali vengono prese per oro colato. C’è anche chi è convinto che quel polipone gigante dai mille tentacoli che vanno in direzioni opposte chiamato Larghe Intese possa esistere e che il Porcellum grazie alla Red Bull possa mettere le ali trasformandosi in un’aquila di legge elettorale che volerà fino alle prossime elezioni… eppure all’amico Nessie non ci crede nessuno. E i furboni che hanno ingollato tutto quello che è passato per il video se ne saltano allegramente fuori con “non mi bevo queste cose!” Insomma, oggi il Mirror ha pubblicato una foto, con annessa intervista, scattata al Lago di Loch Ness e si vede questa lunga ombra nera e tutti a pensare “mistero”! C’è chi ha urlato alla bufala. Sentite: ma s’è mai vista una bufala acquatica? Ma che razza di latte ne esce? Facciam le mozzarelle di Nessie? Scoglio appena vista l’immagine ha fatto rotolare fino a me una pietruzza (è di roccia, che ci volete fare, fa i buffetti a modo suo) e ha detto: “Toh, una cozza allungata! Sembri proprio tu!” Ma come? Al mostro di Loch Ness mi paragona? Io non faccio fumo come lui! Insomma, al povero Nessie non ci crede nessuno, neanche quando si mette a fumare sott’acqua. La chiamano nebbia, pensate che non s’inventano questi bipedi! (Non hanno idea di che sauna fantastica ti puoi fare stando nei paraggi delle fauci, magari non troppo vicino, sai mai gli venga da tossire!) A me spiace solo che è un po’ lontano da dove vivo io e per arrivare là dovrei far fare la liposuzione a una foca e ricoprirmi di grasso il guscio per regge alle temperature, altrimenti mi piacerebbe conoscerlo. E’ un esserino simpatico, un po’ solitario magari, ma è un male comune per tutti quelli che vengono etichettati come leggende! Lo so perchè me l’hanno raccontato dei salmoni amici suoi che ho incrociato una volta, quando mi ero ripromessa di fare l’ocean to ocean… (alla fine non ce l’ho fatta: ero ancora cucciola e non conoscevo tutte le lingue acquatiche. Ho girato in tondo per un mese perchè non capivo le indicazioni e alla fine mi girava troppo la testa. Un po’ quello che accadrà agli italiani che vorranno andare in montagna in Alto Adige: ma se fanno parte dello Stato, perchè devono mettere i cartelli sono in lingua tedesca? E’ come se io qui scrivessi in cozzolinese!) Insomma, trovo questi pinnati che vanno contromano e mi spiegano che sono un po’ di fretta perchè devono partecipare alla festa di complesecolo di Nessie. Dal poco che mi hanno detto, mi hanno incuriosita tantissimo: mi sa che prima o poi mi decido a far espatriare Scoglio e lo porto a conoscerlo! Magari lo convinco anche ad aprirsi un profilo Instagram dove postare momento per momento quello che combina quando sguazza in libertà nelle tenebre. Così ci credete anche voi. Tanto ormai per essere considerato in qualche modo devi apparire. Questi social vanno così di moda che stanno mandando a spasso anche i paparazzi! Il che è interessante perchè se loro “rubano” una foto rischiano di finire in tribunale per violazione della privacy, poi la starlette di turno posta ogni minuto una foto molto più privata sulla propria home e passa come la persona alla buona che comunica con i fan… Insomma, non ha senso uscire per strada bardati di tutto punto per non farsi vedere/assalire e poi postare immagini della propria vita minuto per minuto! Che poi se rientri nella categoria vip e condividi un’immagine mentre allatti tuo figlio scatta la pinna ovation, se sei una sconosciuta… scatta la polemica! Fatto sta che i social stanno rovinando la vita ai paparazzi che a stare a spasso ci sono anche abituati, ma per inseguire qualcuno, non per annegare il tempo! Ma non preoccupiamoci troppo per loro… prima o poi il governo troverà la soluzione per la disoccupazione!

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Quel Pdl… che si affida alle previsioni di Casaleggio!

I pesci palla sono utilissimi. Se il nostro sesto senso per i temporali è un po’ sfasato basta chiedere a loro. Gonfiano il petto (per darsi un tono), si fanno lucidare un po’ e poi predicono tempeste, nubifragi e quant’altro. Ti dicono proprio ora, giorno, latitudine e longitudine. Probabilmente è per questo che i bipedi avevano scelto la sfera per predire il futuro: è infallibile. E precisa. Peccato che poi siano subentrati macchinari e supercomputer vari e, invece di usare i propri occhi per vedere, l’uomo abbia preferito affidarsi a quanto riportato dalle macchine. Morale: i bipedi hanno perso di precisione. Infatti poi spuntano i guru che parlano di “nei prossimi mesi”… Come dire: prima o poi accade, mettetevi comodi, vivete sereni, quando capita tanto ve ne accorgete. Ma se io vedo dei nuvoloni neri proprio sopra il mio ciuffo e dichiaro che sta per piovere non è che mi nominano teorica del gruppo Movimento 5 Cozze. Invece oggi se ne salta fuori Casaleggio che spiega che, appunto nei prossimi mesi, il Paese avrà “uno shock economico che potrebbe portare a disordini, rivolte. Qualcosa che non può essere dominato dalla politica”. Ma ormai shock economico è solo se al posto della manna piovono soldi dal cielo o tutti si ritrovano con un portafoglio ripieno! Per il resto è coerente: dice  “non una guerra civile”, ma “situazioni difficilmente controllabili dal punto di vista dell’ordine pubblico”. Praticamente sta ancora ad aspettare che lo Tsunami Tour sortisca il suo effetto e la massa si agiti! Per tutti gli spruzzi di una balena, te lo dice anche un salmone di passaggio che la gente non ne può più! La cosa interessante è che, casualità, proprio oggi il Pdl se n’è saltato fuori con la moratoria legislativa sui temi etici. La teoria è: siamo in crisi, bisogna pensare all’economia, quindi tutte le altre cose su cui lavorate da mesi lasciatele perdere. E dire che son gli stessi che volevano la sospensione dei lavori per fare il punto della situazione quando si trattava di Berlusconi… Insomma, questioni di priorità… Non è che il centrodestra dà retta a Casaleggio (prima non si erano accorti della situazione economica perchè c’erano le manifestazioni contro le toghe) e si son tutti spaventati? Più che altro per quel: “Qualcosa che non può esser dominato dalla politica”. Ma se chi governa non può far nulla è inutile, quindi che resta a fare in Aula? Meglio far vedere che si è smesso di giocar a palla con le foche e si sta combinando qualcosa. Tipo iniziando col dar contro agli alleati, (che hanno appena “graziato” Alfano non sfiduciandolo) bloccandone il lavoro. La cosa interessante è che per la prima volta nessuno del Pd è andato contro il suo partito dando ragione al Pdl mentre in quest’ultimo c’è stato chi non era completamente d’accordo con la linea generale. Sta a vedere che per una volta i Democrat non s’infiocinano tra di loro: questo sì che sarebbe uno shock! cozza-news-casaleggio

Il futuro dell’Italia… è all’estero?

La vita di una cozza è sempre imprevedibile. Prendiamo stamattina. Premetto: sono tre giorni che ci turniamo in attesa della nascita del royal baby per sapere quando i merluzzi possono rimettersi tranquilli. C’è giunta voce che paparazzi e sudditi vari nell’attesa si rimpinzano di Fish & Chips e quindi siamo tutti in stato d’allerta. Insomma, me ne stavo tranquilla a galleggiare aspettando il gatto della Manica con gli ultimi aggiornamenti quando un’onda di passaggio passa e pensa mi serva uno strappo per andare da qualche parte e così mi ha fatto sconfinare. Il problema delle onde è che sono molto umorali: arrivano, ti prendono, ti smollano da qualche parte e spariscono. A quel punto non ti resta che cercar di capire dove sei e decidere che fare. Visto che il mio turno non era finito e la zona era deserta, ho dovuto spedire un messaggio di bolle d’acqua per avvisare dell’accaduto e rimettermi in moto. Il problema era che all’orizzonte si vedevano diverse vele e non avevo molta voglia di finire in guazzetto, così ho preferito chiedere un passaggio all’amico Marangone dal ciuffo, un vero esperto di acconciature che viene sempre in mio aiuto quando ho qualche avvenimento importante. Dall’alto abbiamo visto tantissime valigie. Nulla di strano direte voi: tempo di ferie. Però queste erano grandi e… vuote! E ancora una volta penserete: certo, c’è crisi, la gente non si muove. In realtà erano quelle che i cervelli in fuga dovevano decidersi a riempire. La cosa ironica dell’Italia è che una volta all’estero ci andavano le persone, ora ci vanno intere aziende. Anche quelle che dello Stivale hanno fatto la storia. La Scotti appartiene al 25% alla spagnola Ebro Foods, la Fiorucci se l’è comprata la Campofrio Food Holding, la Peroni è in mano alla sudafricana SABmiller. E ancora Parmalat e Galbani ormai sono targate Lactalis, Perugina e San Pellegrino appannaggio della Nestlè che vanta anche Buitoni e Antica Gelateria del Corso. Anche il vino ha piegato la testa alla vodka con l’azienda Gancia acquistata dal magnate russo Rustam Tariko. E ormai non ci si può più godere in santa pace neanche un cioccolatino tipicamente italiano come un gianduiotto visto che la Pernigotti è passata in mani turche. Insomma, per forza i giovani poi vanno all’estero: che resta da fare qui? Il problema è che se io domani mi sveglio e decido di trasferirmi da qualche parte ho il mio bel documentino che dimostra che, essendo di razza aliena, sono sopra le parti. E poi ho il mio guscio che è una vera garanzia contro l’abusivismo. (E questa è una gran cosa: pensate che meraviglia svegliarsi ogni giorno con un panorama diverso.) Però quando io faccio una puntatina a Montecarlo mi guardano un po’ storto e non capiscono perchè resto sulle coste italiane, figuratevi di voi bipedi che pensano. Adesso, diciamocelo. Un po’ contraddittori siete. C’è gente che vuol far parte dell’Europa… ma solo con la Padania! Insomma, un po’ confuso il ragionamento (e infatti se ci fate caso Maroni non lo si sente più nominare. Bisogna attendere l’autunno che si schiudano i ricci?). E poi c’è chi vuole uscire dall’Europa… ma restarci per lavorare. Da noi queste cose non si sono mai sentite. E’ pure vero che siamo alquanto abitudinari. Prendete chi ama stare nel suo bel lago: mica s’inventa un viaggio transoceanico. Al contrario chi si sposta ha le sue mete preferite, magari controcorrente, però sai per certo dove trovarlo in ogni periodo dell’anno. Quindi non ci creiamo questi grandi problemi. Comunque, dall’Italia la gente se ne va. Lavoro non si trova (quindi pensare di farsi un futuro è un’utopia) anche perchè chi potrebbe darne è costretto a vendere per non essere risucchiato in quel Triangolo delle Bermuda che chiamate tasse. Questo è un dato di fatto. Ovvio quindi che si guardi altrove. Però se tutti i cervelli se ne vanno chi ci resta qui? Solo il governo? A parte il bisogno di tranquillità economica però, secondo me, c’è anche dell’altro. Un qualcosa insito nel DNA: gli italiani sono un popolo migratorio. Amano l’altrove. E’ tipo la sabbia del vicino che è sempre più soffice. Dall’antichità proprio: chi arriva e chi parte. E’ servito un troiano per dare origine alla città dei romani che a loro volta se ne sono andati all’estero per ampliare i confini. E da allora c’è sempre stata quest’ansia dello spostamento: dal sud al nord all’estero. Anche chi ha lavoro (anche ben pagato) ha talmente voglia di essere altrove che manda i suoi soldi in capo al mondo solo per sentire che una parte di sè si trova in un altro luogo… magari proprio in un posto di mare… come le Cayman!

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Cose da fare… in tempi di saldi!

Non c’è nessuno più riservato di una cozza: volete confidare un segreto? Potete scommettere che nel nostro guscio è al sicuro. Ma questo non significa che noi ce ne stiamo sempre rintanate all’interno a pensare a tutti i segreti altrui. Vi ho già spiegato che siamo esserini pieni di interessi. Uno di questi è la moda. Sì, ok. Possiamo dare l’impressione di non seguirla molto, in fin dei conti ce ne giriamo sempre con il nostro vestito nero: nessun problema di abbinamento e poi… fa apparire più magre, no? Però in occasione delle sfilate siamo sempre in prima fila. Del resto siamo amanti della bellezza in ogni forma e per questo ci piace ammirare le creazioni di Madame Medusa. Lei passa spesso inosservata, letteralmente trasparente, ma chiedete a una qualsiasi ninfa delle acque e scoprirete che ha diversi suoi modelli nel baule di madreperla. I tritoni preferiscono invece i modelli di Riccio: sono più… pungenti e si abbinano ai tridenti! Insomma, questo per dire che teniamo d’occhio le varie tendenze, anche quelle dei terrestri. E con la nostra passione per gli studi antropologici, non potevamo perderci lo scoccare dell’ora X: l’inizio del periodo di saldi! E’ interessante scoprire come di solito tutta l’Italia è finalmente unita nell’obiettivo di accaparrarsi quanto di meglio è possibile trovare al minor prezzo possibile. Quindi è stata grande la mia sorpresa oggi: volevo scoprire che oggetto del desiderio avreste rincorso e… negozo vuoti! Ma letteralmente! Non parlo di grandi città, ma di paesi di medie dimensioni, dove nel centro pedonale ancora ci sono negozi aperti. Beh, ho scoperto che i commercianti sono talmente demoralizzati che le luci erano spente e le vetrine coperte da messaggi del tipo: “si avvisa la gentile clientela che a luglio e ad agosto questo esercizio resterà chiuso il sabato e la domenica”. Ma io non sono un gentile cliente: sono una cozza curiosa! Insomma: Dio ha creato il mondo in sei giorni ma agli umani ne servono due di riposo? (Senza contare la chiusura settimanale, ovvio!) Nulla da ridire, il pienone non ci sarebbe stato lo stesso. Per attirare clienti c’è anche chi ha promesso capi omaggio agli acquirenti che si fossero presentati in slip (un bel problema per me, mica posso lasciare il guscio incustodito da qualche parte!).C’è da scommettere che il negozio abbia fatto il tutto esaurito… di guardoni! Insomma, ok la crisi, ok niente spese pazze, ma oggi in alcuni centri è stato impossibile trovare anche l’essenziale. Però posti che hanno ribollito di gente ci sono stati: voi bipedi le chiamate “strade”. Devo ancora capire il masochismo italiano che porta chiunque a infilarsi in auto e sostare per ore in colonna pur di strappare qualche momento in spiaggia. E non importa della crisi: ci si lamenta per 10 mesi di non riuscire ad arrivare a fine mese ma a luglio e agosto miracolosamente appaiono i soldi per benzina, autostrada, parcheggio, lettino e ombrellone. No, non posso capire: ho il guscio! A seconda di come lo sistemo ho tutto quello di cui ho bisogno: se ci attacco delle piccole pale ecco pronto anche il pedalò! Ma avete ragione, sono ingiusta, mica vale per tutti! Qualcuno in piazza oggi c’era… e mangiava un gelato! Rinfrescante e consolatorio: due al prezzo di uno, questi sono i veri saldi! Io ho sempre con me il mio tubino passepartout e quindi non ho problemi di guardaroba, però lasciatemi dire una cosa: forse non tutti andranno in spiaggia, ma ritagliatevi del tempo al sole in compagnia: un sorriso e un po’ di “colore” vi renderanno belli come nessun capo di moda. E se non avete nessuno con cui farlo, hey! Guardatevi attorno, io da qualche parte spunto: sono quella simpatica e un poco buffa!

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