Il vero metodo infallibile per ottenere quello che si vuole…

Oggi è stato il giorno peggiore del secolo per essere una cozza. Non sto scherzando. Stamattina me ne stavo bella tranquilla a marinarmi nel caffè di Scoglio (sì, lo so, non lo sopporta, dice che ha un retrogusto salato poi… mai capito perchè!) quando mi ha lanciato un’occhiataccia che pensavo mi friggesse con lo sguardo. Pensavo ce l’avesse perchè mi ero dimenticata d’inzupparci dentro un biscotto da usare come scaletta e quando capita poi tocca a lui scolarmi fuori. Solo che quando prova ad afferrarmi mi fa il solletico, io inizio a rotolare e lo schizzo. Almeno finchè non ne ingollo una sorsata e a quel punto tossisco come una pazza e per mezz’ora deve tenermi appesa per il ciuffo finchè non mi passa. (E quante storie! Mica gli viene un crampo alle rocce per farlo!) Neanche avesse avuto chissà che programmi per oggi! Invece si è limitato a fregarsi tutto il caffè usando una cannuccia e mi ha lasciata a secco sul fondo. Dopo di che mi sono trovata con papalina in testa e un termometro in bocca. “Ma Co’, nelle tue condizioni!”. E mica capito, che condizioni ho? Mi passa il bollettino medico che ci aveva appena recapitato il gabbiano e mi indica lo stato di salute delle mie cuginette spagnole. Poveracce. Si sono ammalate di tossinite. Mica colpa loro se voi bipedi inquinate tutto quello che vi capita! Fatto sta che hanno fatto tutti gli esami del caso e hanno i valori sballati: acido okadaico e tossine (DSP – Diarrhetic Shellfish Poisoning). Adesso dovranno pure stare in quarantena per un pezzo e io non posso allenarmi con lo spagnolo. Ma voglio dire, non è che perchè stanno male loro io per osmosi telepatica divento tossica! Acida sì, ma quello un po’ di mio (pure per questioni di sopravvivenza se vogliamo dirla tutta…) Insomma, due ore per spiegarglielo (anche perchè considerate che avevo sempre sto termometro infilato in mezzo a guscio, non è proprio praticissimo quando vuoi comunicare) e alla fine s’è convinto. A quel punto avevo pure un po’ voglia di farmi una gita fuoriporta (è pur sempre il week-end anche per me!) ma oggi davvero era rischioso ovunque. Se andavi a Venezia o dovevi schivare le navi oppure i piedi dei manifestanti che sguazzavano in acqua. (Senza contare materassini e canotti: di quelle craniate appena provavi a riemergere!) E poi questi saranno anche pacifici, ma avvicinarsi all’acqua con pentole e mestoli più che una dichiarazione di guerra alle crociere sembra una minaccia a pinnati e simili… Se cambiavi sponda e finivi nel golfo di Napoli invece non avevi un attimo d’intimità perchè c’era La BarBarca che se ne scivolava tranquilla e tutta la gente a osservare da riva i pesci che schivavano le remate. Insomma, a questo punto non mi restava che farmi un bell’idromassaggio e rilassarmi un po’. Che non è una cosa semplice: devi tuffarti in un bel bicchierone di acqua brillante (c’è chi ci mette una fettina di limone, io preferisco l’arancia) e non è facilissimo da reperire. Cioè. Io devo saltare sul balcone di un qualsiasi bar per ore prima di farmi servire. Le ho provate tutte: agito il ciuffo, gioco a nacchere con il guscio, ho inventato pure una coreografia da interpretare sul bancone ma nulla da fare: ore per avere la mia vasca! Comunque oggi mi è andata bene: ho letto uno studio che ha presentato un metodo infallibile per catturare subito l’attenzione dei baristi. Come? No, non parlo di quello tedesco, quello è perfetto per voi bipedi. Vi avvicinate al bancone e osservate osservate… Per me c’è un metodo migliore: mi faccio un tattoo all’henna con l’ordinazione e inizio a basculare. Ancora e ancora. Dopo un po’ il barman è ipnotizzato e mi dà quello che voglio! Mi sa che devo provarci più spesso…

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L’apparenza non è tutto… ma significa tanto!

Ok, lo ammetto. Anch’io ogni tanto do la libera uscita dal guscio alla vanità: in fin dei conti sarò cozza, ma lo so che l’apparenza conta eccome! Ovviamente poi c’è tutto il resto, però prendiamo quest’epoca. Tutti che comunicano tramite social: chi mette nel profilo la foto peggiore che gli abbiano mai scattato in vita sua? E se qualcuno si ostina a dire che vale zero… beh, ha una testa da scoglio! Di roccia proprio! Potete non dar retta a me, ma chiedetevi come l’ha presa Madonna che suo figlio ha pubblicato le foto di lei versione “nature”. E non intendo con un trucco naturale… Neanche una goccia proprio! Neppure una ricciola che le arricciasse i capelli! Una vita a crearsi un’immagine e poi… splash! Finisce anche lei nella rete. E il bello è che mi è risultata anche più simpatica e umana! Avevo quasi pensato d’invitarla a tenere un concerto anche quaggiù a questo punto! Lei di spettacoli ne ha fatti di ogni, ma subacqueo le manca in fin dei conti. I pesci chitarra si stavano già accordando assieme ai caponi lira mentre il pesce volante aveva ultimato delle coreografie da paura. Poi mi sono resa conto che c’erano due problemi di base. Primo: i pesci volanti con le stelle cadenti non c’azzeccano. Troppo pericoloso. Rischiavamo incidenti e se rimbalza una stella poi vallo a sapere se si avvera il desiderio. Secondo: siamo in piena estate e di sicuro Miss Ciccone avrebbe voluto dell’anguria… solo che se le sono fregate tutte i cinesi! Voi potrete pure pensare che il guscio non sia il massimo della moda, ma a quanto pare ci sono genitori che ne creano ad hoc per i figli. Lo fanno per tenerli al fresco. Alla fine sembrano tanti simpatici paguretti verdi… Alcuni hanno anche il caschetto in testa. Forse vogliono imparare ad andare in bicicletta come Marino. Che oggi se l’è presa con gli inglesi che hanno messo in guardia i compatrioti dai borseggiatori a Roma…. In effetti non la chiamerei pubblicità progresso, ma se nei vagoni delle metro della Capitale trasmettono un video per mostrare come proteggersi da eventuali furti… forse un motivo c’è! Ma non prendiamocela con il primo cittadino se non ne è consapevole! Forse si è scordato di aver lodato la vigilessa aggredita sulla banchina della Metro… Ma in fin dei conti lui gira pure con la scorta, che ne sa? Del resto oggi gli inglesi aveva voglia di punzecchiare l’Italia. L’han presa come bersaglio peggio di noi quando facciam i tornei di aguglie! (Altro che le vostre freccette! Calibri un po’ le pinne e spinnano via che è una meraviglia! Magari evitate di giocare con il mare mosso…) L’Economist ha definitivamente rottamato Berlusconi e sappiamo che non l’hai mai visto molto bene nel mare della politica… Ma già che c’era ha legnato pure il Movimento 5 Stelle. “La repulsione per la politica ha condotto in febbraio un quarto dell’elettorato a votare per il Movimento 5 Stelle guidato da un comico…” Sta a vedere che in Inghilterra esprimono i desideri con i grillini cadenti (nel gruppo misto!) Che vi posso dire… un anno fa qualcuno, in questa stessa notte, aveva desiderato che la politica fosse divertente!

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I soldi muovono il mondo. Se non ce ne sono… si muove lui!

Poi non dite che non vi avevo avvisato… Quando si fanno delle previsioni, bisogna avere un attimo di precisione, poi se no sono guai. Casaleggio aveva parlato di uno shock economico che avrebbe portato a disordini a rivolte. Ma nella sua dichiarazione c’era “tra qualche mese”. Onde evitare che rimanesse deluso, a Napoli l’hanno preso sul serio e già questa mattina dei disoccupati hanno manifestato al Comune, dentro e fuori. Pensate solo a quanto ci son rimasti male quelli che se ne stavano spaparanzati tranquilli come delle rane che si prendono il sole su una ninfea. Uno aspettava placido e pensava di godersi tranquillamente l’estate e invece ecco che già ci si tuffa in una protesta. E’ che alla fine in questo periodo si parla sempre di soldi. E di crisi. E dei problemi di chi non ha soldi e di come li spendono quelli che ne hanno (perchè se non puoi far nulla tanto vale che segui il gossip estivo e controlli chi va dove). Oggi anche il presidente Obama ne ha parlato prendendo di mira i manager che, miracoli della crisi, in questo periodo hanno incrementato i guadagni. E’ che alla fine chi ne ha continua a farne. E ne vuole sempre di più e li tiene per sè. Oppure se li scambia con gli amici. Sono come le ostriche quando si covano un perla. Mica puoi chiedere che ti facciano vedere come procede. Si serrano ancora di più e sibilano “la mia peeeeeeeerla”. Gollum al confronto era un principiante con il suo anellino. Se provi ad allungare una zampa poi finisce che te la chiudono dentro il guscio. I manager sempre più ricchi saranno un male, ma le ostriche ti procurano un dolore allucinante se non rispetti i loro tempi. Bisogna avere pazienza, un po’ come con i politici italiani. Il decreto del fare è passato alla Camera, adesso aspettiamo al Senato, con calma, che non possono neanche rimboccarsi le maniche perchè hanno delle regole sull’abbigliamento. E’ che quando si parla di soldi uno non capisce più nulla. Non si rende neanche conto di quando gli stanno facendo un favore. Pensate solo alla protesta che c’è stata a Milano per l’approvazione della delibera sulle nuove tariffe di sosta. I membri dell’opposizione si sono lamentati che è stato fatto tutto troppo rapidamente. Al che hanno indossato delle tute e se ne sono scesi a fare un flash mob. (Che poi mai capito perchè lo chiamate così. Io parlerei di Fish Mob: mai vista la coordinazione di un branco di spigole? Fantastico! Se ci faceste caso avreste tutti i cellulari impermeabili solo per filmarle.) Voglio dire, metti che ci dormivano sopra un paio di giorni, si ritrovavano a farlo nel bel mezzo del passaggio di Caronte: così bardati si squagliavano peggio che un ghiacciolo nel Sahara. Che poi la protesta la posso capire, che quello della sosta dell’auto è sempre un problema, non sai mai a cosa vai incontro. Magari la parcheggi contro una palina segnaletica dell’autobus e quando la polizia cerca di capire chi l’ha piazzata là scopre che sei un panettiere che si finge morto da tre anni solo per non pagare le tasse. Bisogna ammettere che quando si tratta di soldi l’inventiva non manca!

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