Da grandi responsabilità… derivano tante rughe!

Non c’è nulla da fare: da piccoli son tutti più carini. Poi i casini logorano chi li ha! Lo sapeva anche SpiderMan che se ne andava in giro a dondolarsi sulle liane (vabbeh, ragnatele, fa unguale, sempre cose che penzolano sono!) e a ripetere che da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Come mi è venuta quest’idea dello spessore di un fossile di baccalà? Oggi basculavo in cerca della cabina per le elezioni (poi mi han detto che se anche è italoamericano non potevo votare per il sindaco di New York e nulla… non capisco perchè!) e quando c’è da votare mi esalto perchè come faccio le crocette io non le fa nessuno: tutti han fretta e fan due stanghette, io penso sia una grande opportunità e mi ci applico. Infatti disegno sempre due rametti intrecciati con tanto di foglia in cima (che mi ricorda un poò ciuffo mio quando taglio e lui rispunta!) Comunque, cerca ricerca non vado mica a cozzare contro una cabina? Io pensavo fosse Doctor Who che mi portava a far un giretto, invece era solo una vecchia cabina per le foto segnaletiche di mondo pinnuto. Sì, lo so, si chiaman fototessera… ma avete mai confrontato l’effetto finale? Comunque, ripensando ai vecchi tempi in cui ci s’infilavan dentro per rinnovare i documenti (adesso fanno il riconoscimento di lisca, loro. A me foto non le han più fatte al quinto obbiettivo rotto… va a capire perchè! Dicono che basta sentire come stono per riconoscermi…) e mi è venuta un po’ di nostalgia per il passato. O forse mi è venuta perchè ho visto il video nuovo degli 1D che ripercorrono l’infazia… E pensavo appunto che il potere invecchia. Basta vedere Obama. Con tutti i grattacapi che gli son piovuti addosso io immagino che se potessi entrare nella sua testa troverei un migliaio di neuroni che fan vortice tenendosi le mani in testa e ripetendo “chi me l’ha fatto fare, chi me l’ha fatto fare…” E adesso sono un po’ preoccupata per De Blasio che insomma, a me spiace per questo invecchiamento precoce e pure il futuro sindaco della Grande Mela più qualche bruchetto da estirpare se lo ritroverà. Comunque io avrei votato lui, così, giusto per far vedere che non è tutto il Dna italiano intrecciato strano, è che a qualcuno è venuto così. Basta vedere che discorsi strani fanno. Io dico sempre che avendo due metà di guscio complementari mi contraddico da sola (e infatti le litigate migliori le faccio sempre tra me e me rimbalzando da una parte all’altra tipo pallina da ping pong) però, è normale che una del Pd vada a Ballarò e dica che non è in discussione la fiducia al governo o alla Cancellieri ma che quello che successo, pure se legale, è l’ennesimo esempio di quello che dà, parafrasando, una verniciata di repulsione alla politica italiana. Però non la si tocca. E pure lei ha detto: se il popolo dice che devo andarmene me ne vado. Ma se il M5S vuol fare mozione di sfiducia pure se non guardi tv e ignori popolo del web lo sai che voglion tutti che vai a farti una nuotata al largo… Insomma… aggrovigliati e contraddittori. Fatto sta che son tutti là (tranne la Ligresti che è casa! Sta a vedere che carceri tra un po’ esplodono per quanto son infilati stile sardina i detenuti e son tutti più sani dei pesci… perchè è vero che i pesci son sani: si tengon in forma facendo nuoto tutti i giorni!) Comunque, io sto tranquilla che non ho posizioni di rilievo nè grandi responsabilità a parte non far seccar sale su Scoglio e tenergli in ordine i sassolini quindi non mi preoccupo dell’invecchiamento precoce… direi che noi due siamo praticamente identici a una foto di quando eravamo cuccioli… e non dite che non siamo carini!

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Non sono gli italiani che non amano la cultura… è la cultura che non ama loro!

E finalmente una bella notizia: Italia batte Francia a produzione viticola. Che direte non sarà poi questa gran cosa anche perchè più uva uguale più vino ma vi ricordo che i dispiaceri mica ci annegano: quelli galleggiano benissimo! (Io c’ho provato anche con i casini: li sotterravo proprio sul fondo ma pure quelli riaffiorano sempre. Allora ho capito che era meglio appallottolarli e andarci a giocare a biglie con Sco’ che lui quando gliene passa uno vicino si emoziona tutto che appena vede un rompicapo deve scioglierlo… e rimette le cose a posto: vedete che pure lui ha un suo perchè?) E poi è una fregatura totale se si pensa che in vino veritas e poi quello che dite (anche se ve lo siete dimenticati) nelle orecchie altrui resta. Però almeno c’è la riprova che se uno lavora si produce più che all’estero… Cioè, la Natura dà il buon esempio, poi se al governo non raccolgono mica colpa loro: son braccia rubate all’agricoltura per qualche motivo! (L’unico che le aveva restituite era il Trota però con un nome così lo capite anche voi che non ci si può far affidamento che il suo ambito è più marittimo… yatch insegna!) Comunque a me fa piacere che i viticoltori abbiano di che, letteralmente brindare. Anche perchè non lo fa più nessuno qui anche perchè c’è poco da festeggiare. Pure se fai una scoperta da qualche parte poi ti crolla una qualche certezza e sei punto a capo. Prendi l’esempio di Pompei. Giusto oggi han riportato alla luce una cisterna e perchè il panorama non si arricchisse troppo è franata giù una parete. E’ che proprio per qualche strano motivo voi bipedi avete sta passione per far cose ma non riuscite a gestirle poi. E poi vi lamentate che gli italiani non sono amanti della cultura. Io ci riflettevo pure. Ma mica colpa dei bipedi comuni: son quelli che han i soldi che ne capiscono zero! E’ che stan a fare tipo zio Paperone che ci deve sguazzar dentro e pensare a come farne di più. Solo che quello aveva origini americane e ne capisce di più di economia, qui invece fate tutti ragionamenti contorti. Cioè, io non posso dire: vado a macerarmi un po’ con una fettina di cetriolo sugli occhi e poi aspettarmi che nessuno mi confonda come un assaggino di sushi! Così come chi ha il buon proposito annuale di farsi passare per intellettuale non può mettere piede al cinema! Per tutti i cannolicchi che giocano a cerbottana con il loro guscio: se qui parliamo di cultura ultima cosa che ci viene in mente è un multisala italiano! Fa record d’incassi Zalone: non conosce neanche i modi di dire e intitola un film Sole a catinelle! Non lo puoi usare neanche per far le previsioni meteo. Almeno avesse detto “a catenelle” uno pensava fosse un nuovo punto di cucito e imparava qualcosa di nuovo. Insomma, le pellicole che passano sono i blockbuster americani tutti effetti niente cuore, vai a teatro incappi nei soliti classici che sai già come finiscono e la suspance la lasci ad arrostirsi sotto il solo, vai in libreria ti trovi o saghe o libri dei soliti noti che dopo anni sono interscambiabili… E ok che non tutte le ciambelle vengono con il buco… ma qui fate solo canotti! Adesso, io non è che sono un’enciclopedia ambulante (mi ero un po’ dondolata sull’idea di diventarlo, ma dopo aver imparato a memoria un quarto della lettera A quando andavo a bussare a qualche caverna per vedere come se la passavano uova mi sentivo rispondere: “no grazie, qui son troppo piccoli per leggere”… sta cosa del porta a porta mi ha rovinata! Poi ho risolto: mi son inclinata un po’ di lato ed è uscito tutto quello che avevo appreso, non mi ricordo più che vuol dire antropomorfo ma tanto mi hanno spiegato che qua sotto non mi serve come parola finchè non trovate il modo di farvi spuntare le branchie quindi ok) Dicevo, non ho chissà che testa enorme, però conosco tutta la sea-art, la ocean-art e pure qualcosa di relittologia. E da noi quando fan qualche mostra uno si prenota prima (anche perchè pesce bagarino ha preso il largo da un po’) perchè ci van tutti. A mondo emerso devon farsi arrivare l’opera nota per far qualcosa… Che poi La ragazza con l’orecchino di perla alzi la pinna chi la conosceva prima di aver visto il film! Però non è che uno che qualcosa sa va a spender soldi per il biglietto per un unico quadro. Quindi io dico: non siete voi italiani a non amare la cultura… è che il Belpaese ne ha talmente tanta che va a pezzi che quella nuova che arriva s’infila nella valigia dei cervelli in fuga e se ne va. E pure lei ha l’istinto di sopravvivenza!

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Metti una cozza a colazione!

Avete mai dovuto provvedere alla colazione di una cozza? Sicuramente, no! E non sapete neppure quanto siete stati fortunati. Ora vi racconto perché non la dovete mai invitarla per un caffè. A parte per quell’odore di salmastro che di prima mattina non è certo il massimo, ma dopo un po’, ci fate anche l’abitudine, il problema è proprio riuscire a capire cosa vogliono quelle molluscole appena aprono gli occhietti. Poi non auguro a nessuno di avere una cozza come la mia… allora sì che siete rovinati! Lei si alza e, quando non ha il ciuffo di traverso, tipo zombie ti dice “Buoggiornolino”, poi inizia a metter su il caffè, mentre con il guscio si trascina fino al frigo… chissà cosa pensa di trovarci! Cioè quello che hai lasciato la sera prima lo ritrovi il giorno dopo, sempre che non sia andato a male. La Cozza invece va in esplorazione, come un piccolo scout, si mette a frugare all’interno… per poi richiudere senza aver preso nulla! Intanto il caffè esce e lei si tranquillizza quando ha la sua tazzina davanti. Ma uno scoglio può permettere che una cozza si spolpi per eccesso di caffè e per carenza di cibo?  E allora ecco che bisogna intervenire: il compito dei bravi scogli come me è quello di distrarre la Cozza per cercare di farla mangiare. Questa mattina ad esempio le ho raccontato di quello strano tipo, un dentista canadese che vuole clonare Lennon… le ho messo su anche Ob-La-Di Ob-La-Da, che secondo me doveva aiutare anche la degustazione di una bella fetta di tiramisù che le avevo messo davanti. Lei mi ha guardato con aria di sfida come a dire “che vuoi farmi perdere la linea?” Inutile spiegarle che le cozze non è che hanno proprio una gran linea e altrettanto inutile dirle che avere una fetta di tiramisù fra qualche tempo sarà un vero lusso se Zaia come promesso ne farà un prodotto tipico del territorio Trevigiano. Ogni volta che ti va una fetta bisogna arrivare fino lassù? Faremo i pullman del tiramisù? Il viaggio della golosità? Che poi uno Scoglio e una Cozza ce li vedete a Treviso? Oppure dovremo pagare la frontiera con la Padania per esportare il prodotto? E la Toscana? Anche loro rivendicano la paternità del dolce… farà guerra al Veneto? Una guerra lunga 20 anni? Ci saranno falchi, colombe e Pitonesse? E dopo aver fatto questo pensiero ho ripiegato su una bella spremuta d’arancio di Calabria… non l’avessi mai fatto! “Ma che sei matto?” e io l’ho guardata perplesso… non l’avessi mai fatto! “Ma come non lo sai?” E io ho reclinato la mia testolina rocciosa e imbarazzato ho fatto cenno di no… non l’avessi mai fatto! Non sapete quanti sassetti ho perso! Però sono venuto a sapere che non ci sono più le arance tarocco ma quelle taroccate! Cosa offrire dunque alla Cozza? Un pancakes? Un uovo al bacon? Un latte macchiato? Mentre ci riflettevo, la Cozza ha salutato ed è scappata via dicendo “Ci vediamo dopo vado a giocare a Monopoly con i Pd” ovvero i Pesci Dentici!

Se la vedete le dite di tornare per pranzo?

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