Non sono gli italiani che non amano la cultura… è la cultura che non ama loro!

E finalmente una bella notizia: Italia batte Francia a produzione viticola. Che direte non sarà poi questa gran cosa anche perchè più uva uguale più vino ma vi ricordo che i dispiaceri mica ci annegano: quelli galleggiano benissimo! (Io c’ho provato anche con i casini: li sotterravo proprio sul fondo ma pure quelli riaffiorano sempre. Allora ho capito che era meglio appallottolarli e andarci a giocare a biglie con Sco’ che lui quando gliene passa uno vicino si emoziona tutto che appena vede un rompicapo deve scioglierlo… e rimette le cose a posto: vedete che pure lui ha un suo perchè?) E poi è una fregatura totale se si pensa che in vino veritas e poi quello che dite (anche se ve lo siete dimenticati) nelle orecchie altrui resta. Però almeno c’è la riprova che se uno lavora si produce più che all’estero… Cioè, la Natura dà il buon esempio, poi se al governo non raccolgono mica colpa loro: son braccia rubate all’agricoltura per qualche motivo! (L’unico che le aveva restituite era il Trota però con un nome così lo capite anche voi che non ci si può far affidamento che il suo ambito è più marittimo… yatch insegna!) Comunque a me fa piacere che i viticoltori abbiano di che, letteralmente brindare. Anche perchè non lo fa più nessuno qui anche perchè c’è poco da festeggiare. Pure se fai una scoperta da qualche parte poi ti crolla una qualche certezza e sei punto a capo. Prendi l’esempio di Pompei. Giusto oggi han riportato alla luce una cisterna e perchè il panorama non si arricchisse troppo è franata giù una parete. E’ che proprio per qualche strano motivo voi bipedi avete sta passione per far cose ma non riuscite a gestirle poi. E poi vi lamentate che gli italiani non sono amanti della cultura. Io ci riflettevo pure. Ma mica colpa dei bipedi comuni: son quelli che han i soldi che ne capiscono zero! E’ che stan a fare tipo zio Paperone che ci deve sguazzar dentro e pensare a come farne di più. Solo che quello aveva origini americane e ne capisce di più di economia, qui invece fate tutti ragionamenti contorti. Cioè, io non posso dire: vado a macerarmi un po’ con una fettina di cetriolo sugli occhi e poi aspettarmi che nessuno mi confonda come un assaggino di sushi! Così come chi ha il buon proposito annuale di farsi passare per intellettuale non può mettere piede al cinema! Per tutti i cannolicchi che giocano a cerbottana con il loro guscio: se qui parliamo di cultura ultima cosa che ci viene in mente è un multisala italiano! Fa record d’incassi Zalone: non conosce neanche i modi di dire e intitola un film Sole a catinelle! Non lo puoi usare neanche per far le previsioni meteo. Almeno avesse detto “a catenelle” uno pensava fosse un nuovo punto di cucito e imparava qualcosa di nuovo. Insomma, le pellicole che passano sono i blockbuster americani tutti effetti niente cuore, vai a teatro incappi nei soliti classici che sai già come finiscono e la suspance la lasci ad arrostirsi sotto il solo, vai in libreria ti trovi o saghe o libri dei soliti noti che dopo anni sono interscambiabili… E ok che non tutte le ciambelle vengono con il buco… ma qui fate solo canotti! Adesso, io non è che sono un’enciclopedia ambulante (mi ero un po’ dondolata sull’idea di diventarlo, ma dopo aver imparato a memoria un quarto della lettera A quando andavo a bussare a qualche caverna per vedere come se la passavano uova mi sentivo rispondere: “no grazie, qui son troppo piccoli per leggere”… sta cosa del porta a porta mi ha rovinata! Poi ho risolto: mi son inclinata un po’ di lato ed è uscito tutto quello che avevo appreso, non mi ricordo più che vuol dire antropomorfo ma tanto mi hanno spiegato che qua sotto non mi serve come parola finchè non trovate il modo di farvi spuntare le branchie quindi ok) Dicevo, non ho chissà che testa enorme, però conosco tutta la sea-art, la ocean-art e pure qualcosa di relittologia. E da noi quando fan qualche mostra uno si prenota prima (anche perchè pesce bagarino ha preso il largo da un po’) perchè ci van tutti. A mondo emerso devon farsi arrivare l’opera nota per far qualcosa… Che poi La ragazza con l’orecchino di perla alzi la pinna chi la conosceva prima di aver visto il film! Però non è che uno che qualcosa sa va a spender soldi per il biglietto per un unico quadro. Quindi io dico: non siete voi italiani a non amare la cultura… è che il Belpaese ne ha talmente tanta che va a pezzi che quella nuova che arriva s’infila nella valigia dei cervelli in fuga e se ne va. E pure lei ha l’istinto di sopravvivenza!

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Pensa che meraviglia se ogni tanto qualcuno dicesse qualcosa di nuovo…

Secondo me voi bipedi avete una fantasia che riesce a raggiungere livelli assurdi solo che date il meglio di voi nei momenti più improbabili. Tipo quando quel simpaticone della Nasa ha disegnato un pene su Marte. Ecco, simili livelli li ha raggiunti solo il grafittaro che ha pensato bene di scrivere “Kit Kat Big Dawg” in azzurro sulla plancia della Concordia. Tipo che c’era il mondo a seguire l’evento, religioso silenzio e a un certo punto “stunk stunk stunk”. Erano le testate contro il muro che stavano dando dentro la control room… Ecco, simili tuffi nel mondo dell’originalità (pure fuori tempo limite se volete) ormai si trovano solo in rete: per pescare idee ormai bisogna andar là. In effetti le battute che più mi fanno rotolar dal ridere le trovo tutte in Twitter… al massimo in Facebook (politici a parte intendo!) Ma poi mi affascinano le 50 sfumature di tempismo che avete: tipo che Mentana non fa in tempo a chiedersi chi sarà il primo gonzo a usare la rotazione della Concordia come metafora del risollevamento dell’Italia… e tempo qualche minuto Saviano viene preso all’amo. Saviano dico, mica un pinco pesce pallino qualsiasi! Che poi scusate, ma secondo voi è una metafora da fare? Ma l’Italia è più Bella addormentata in un’epoca in cui i principi son troppo impegnati a giocar con la Play per andare in cerca di donzelle da baciare! Altro che cavi d’acciaio e gru: neanche Houdini riuscirebbe a dar l’illusione a qualcuno di farla riemergere dalla palude in cui s’è ficcata con tutto lo Stivale! Ma metafore, similitudini e simili non le studiate voi? Da noi tengono costanti corsi d’aggiornamento e ci facciam pure le gare: però devono essere pregnanti, se tiri fuori giaguari e tacchini ti mandan a contare le schegge di legno di un galeone fantasma. Tipo devi boccheggiar fuori cose del genere “sei proprio un tronista” per dire che hai la coda talmente pesante che aspetti due sirene imitino le gallinelle di mare per conquistarti invece che far la fatica di provarci. Oppure “hai più Fede tu di Emilio” se stai parlando con un leccapinna. Comunque, l’altro giorno ho visto un’Ondina che galleggiava in pieno Mediterraneo e le ho chiesto “che fai?” (a parte galleggiare intendo, ok cozzina, ma il guscio ce l’ho fuori, non nel cervello, anche perchè se no fa a cozzare contro neurone e mi si scheggia tutto) La porella ha spiegato che si chiama Fantasia e si stava facendo un tuffo per vedere se da queste parti qualcuno parlava un po’ con lei. Per gli occhiali appannati di pesce quattrocchi, non la riconoscete neanche se vi si presenta! Infatti pure gli artisti ora pur di scansarla si danno al già noto. Tipo Sting che si fa una sguazzata nel passato e i registi che per evitare il mare dell’ignoto si rifanno alle biografie illustri… Lo fanno con stile, intendiamoci, ma già sai come va a finire… Per me non capire fino all’ultimo come finisce una storia è una cosa più affascinante di una tela cucita da una sirena con fili di stelle… Wow! A me l’ondina ha raccontato una storia fantastica, parlava di un politico che parla in maniera comprensibile, senza insultar nessuno e nemmeno urlare, e poi faceva tutto quello che aveva detto: altro che fantasia! Questo rasentava la fantascienza! Ora però devo andare, ha detto che mi dà uno strappo su Collo Lungo e andiamo a raccontare la favola della buona notte a Sco’!

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Per fortuna non sono una VIP… o sai che fatica!

Dovete sapere che non sempre il risveglio di una cozza è il momento migliore della giornata (quella volta che riescono a dormire un po’) Capita che un’onda voglia farti uno scherzo e ti schizzi oppure che una sirena ti si metta a fare i vocalizzi a portata d’orecchio o anche che un gambero t’investa (loro vanno all’indietro, e lo sapete anche voi, ma ignorate che non hanno gli specchietti retrovisori!) Questa mattina è stato meno traumatico ma non per questo meno impressionante. Per la coda del beccaccino! Di solito mi dimentico di aprire guscio e chiedo chi ha spento il sole, ma oggi era accecante! E mica mi trovavo nei pressi della Walkie Talkie Tower! Insomma, strizza gli occhi più e più volte, avevo paura di aver preso sonno in mezzo alla grotta dov’è nascosto il tesoro dei pirati! Ma che era tutto sto sbirlucchio? Alla fine sento la voce di Scoglio che bisbiglia (e già così mi trapassa i timpani che lui tutto sa fare, tranne modulare il volume): “tranquilla Cozzina, è solo un po’ di polvere di stelle”. Ah! Allora chiaro! Con tutte queste star che arrivano per la Mostra del Cinema ne è finita un po’ anche qui! Tutto chiaro! (Diciamocelo, non è che ce ne siano proprio tantissime, però poi ti arrivano i vippini nostrani che si tirano a lucido e perdono per strada un po’ di brillantini…) Al che mi è venuta l’illuminazione (che vista la situazione ci stava bene): ma quanto dev’essere stressante per loro fare queste apparizioni? Voglio dire: sorridi sorridi sorridi, saluta saluta saluta, firma firma firma. A me fan male tutte le grinzette facciali già per il tempo di dire “reef” per una foto quando m’imbatto in qualche documentarista! Pensate a questi poveracci (che saran anche personalità, ma sempre bipedi sono) che devono spennellarsi addosso un sorrisone anche quando le scarpe li stanno massacrando o hanno bisogno di andare in bagno e i fan non li lasciano passare! Per non parlare del fatto che mica possono uscir di casa con addosso la prima conchiglia che trovano. No! Devono presentarsi in giro precisi (che la classifica dei peggio vestiti è dietro la boa) oppure stupire a tutti i costi. Lady Gaga si è pure inventata di girare con un copricapo stile orecchie di Topolino… A me piacerebbe se lo trovassi con quelle di Dumbo che se vedo un pesce martello posso svolazzare via rapidamente (non lo so perchè, ma ogni volta che mi vede mi chiede se voglio andare a un incontro di boxe: mi vuole usare come gong!) Infatti poi non sai come far parlare di te quando sei in spiaggia: ti tocca iniziare a fare capriole o acrobazie varie (tutte rigorosamente testimoniate con video o foto) solo perchè non hanno ancora inventato un copricapo con una freccia luminosa in cima. Insomma, è una faticaccia sempre e comunque… Quasi quasi capisco che Miyazaki abbia deciso che “Si alza il vento” è il suo ultimo film… Però un po’ mi spiace: con tutta la sua passione per rincorrere il sogno e la magia mi piacciono proprio i suoi lavori… peccato preferisca gli aerei alle barche: mi sarei offerta come esperta!

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Del tempo che scorre nella clessidra… facciamoci un castello!

Anche una cozza ogni tanto si concede un po’ di vita mondana e ammetto che a volte ne sento proprio la necessità. Sono un paio di giorni che qui il clima tropicale non fa troppi scherzi (vi assicuro che non è divertente quando le nuvole fanno il campionato di bocce con la grandine e mi scambiano per il boccino!) quindi mi son detta: “prendiamo l’onda che chissà quando ripassa”. A questo punto non restava che scegliere la destinazione… Da brava cinefila come potevo non andare alla Mostra del Cinema? Che poi è anche facilmente raggiungibile per me… L’unico difetto è che è come un marciapiede gigante e non c’è neanche una striscetta di marciaguscio… Non il massimo della sicurezza! Fatto sta che ho comunicato la mia decisione a Scoglio. Lui non poteva venire, a parte che è un po’ ingombrante per una sala cinematografica, ma aveva anche prenotato l’idromassaggio ondoso (sapete com’è, è un po’ vanitoso…) Comunque si è raccomandato di mettermi elegante, magari di sfoggiare un cappello… possibilmente con la veletta! Io gli faccio sempre notare che non è il massimo girare con un retino in faccia, ma lui dice che con il musetto da cozzina che mi ritrovo non è poi un gran danno… Comunque, visto che non volevo farlo sfigurare alla fine ho optato per un’acconciatura con una bella ciocca e il mio immancabile tubino nero… Insomma, cozzinamente parlando ero uno spettacolo (già me li immagino i titoli sui giornali: show nello show, Cozza sbaraglia tutti per eleganza! un po’ come il video di Crudeli che ha fatto passare in secondo piano la vittoria del Milan: ma quando hai un commentatore così, perchè guardare 22 omini che corrono dietro a una palla?) In effetti a volerla dire proprio tutta… stavo meglio io che certe bipedi che mandavano saluti dal red carpet: ma io dico, ma stanno antipatiche agli stilisti? Ma perchè alcune le vestono in modo che non si capisce dove finisce l’abito e dove inizia la passerella? Ma li scelgono giocando a mosca cieca? Clooney invece fa sempre la sua bella figura… basta trovarlo nel momento giusto! Già, perchè a quanto pare un avvocato che doveva affogare un po’ di tempo ha presentato un esposto perchè l’ha visto alla guida di un motoscafo… Insomma, secondo me voi bipedi avete un po’ di problemi di risolvere con il tempo: non vi passa proprio. Altrimenti non si capiscono le ore di attesa per vedere passare un vip, per valutarne l’aspetto e controllare con che mezzo arriva… Il problema è che poi vi svegliate un giorno et voila! La ruga è servita! Allora c’è la corsa alla ricerca dell’anti-age perfetto… E occhio a come vengono pubblicizzati, perchè se non boccheggiate nulla quando una modella con un fisico da sirena sponsorizza una crema dimagrante, guai a ritoccare le foto per i prodotti che devono scacciare i segni della vecchiaia! La Nivea ha dovuto ritirare la pubblicità perchè aveva ringiovanito eccessivamente la testimonial… Io ho una mia teoria: quando la parte bassa della clessidra è quasi piena.. c’è sabbia abbastanza per farci un bel castello!

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Ricorda! Ma fallo solo per le cose che vale la pena ricordare!

Alzheimer sì, alzheimer no. Prima l’indiscrezione che Sean Connery era affetto dalla malattia, poi la smentita della portavoce. Mistero. Anche perchè se non doveva trapelare non è che fanno i razzi segnaletici. Ma lo sapete, io sono a favore della privacy, quindi non è di questo che volevo parlare… (Scoglio me lo dice sempre: giro con il guscio per non mostrarmi nuda… in effetti è anche perchè dentro ci stanno un sacco di cose e lo sappiamo di quanti oggetti abbiamo bisogno noi donnine quando ci muoviamo, mica fanno le borse enormi per nulla!) E’ che mi ha fatto riflettere sulla memoria, sul ricordo… E al riguardo, proprio oggi rimestando tra le cose che finiscono in rete ho scovato il video di un 96enne che spopola per la sua canzone in memoria della moglie. E ammetto che mi si è un po’ inumidito guscio (ma tanto io rischio di affogare anche ogni volta che mi guardo le prime scene di Up, avete presente no? Quando c’è il riassunto della storia d’amore di quel simpatico vecchietto scorbutico come un polipo con i tentacoli annodati…) Insomma, io ammetto che ho la memoria selettiva davvero tanto (del resto ho un solo neurone che gira, non posso inscatolarci attorno chissà quanti dati, poi mi s’incastra da qualche parte), tipo mi ricordo quello che mi fa comodo e tutto il resto lo insabbio allegramente (tanto che serve star a spazzolarsi i baffi come fa pesce gatto quando rimugina su tutti gli ami schivati in vita sua?) Fidatevi, quello che serve risbuca sempre fuori al momento opportuno come un canolicchio che fa cucù dalla sabbia appena lo superi… E poi più ti aggrovigli la testa di ricordi e meno te ne crei di nuovi. Però devo ammettere che l’idea di un’ode a Scoglio mi è capriolata in testa. Inizierebbe tipo “Oh Rocciosetto dalla testa di pietra, le alghe che ti si appiccicano addosso splendono sotto le stelle come le idee brillanti con cui m’illumini il guscio…” (Hey, ok, devo giusto limarla un po’, era per darvi una sorsata d’assaggio…) E’ che poi il senso della vita, secondo me, a parte godersela da pazzi è che se devi far qualcosa devi crearlo eterno. Cioè, un Twitter arriva in picchiata e poi svolazza via, una foto in Instagram viene fatta slittare giù da altre mille che arrivano… ma se riesci a combinare qualcosa d’importante allora resterà. E quelle sono anche le cose per le quali vale la pena annodare un’alga attorno al dito. Il resto sono dichiarazioni che alla prima ondata scompaiono come orme sulla sabbia… Infatti probabilmente ci ricorderemo tutti della stangata che prima o poi arriverà via Imu, Iva o accise che s’inventeranno, ma rimuoveremo le migliaia di dichiarazioni fatte nel frattempo…

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Siamo tutti un po’ James Bond

00Cozza, licenza di far paragoni… improbabili? Siamo tutti un po’ James Bond, non c’è nulla da fare. E non lo dico perchè se metto quattro ruote al guscio ho un’auto che ricorda la famosa Aston Martin. Vabbeh, il colore è quello e vi assicuro che fila che è una meraviglia! Per non parlare di tutti gli accessori. Lo spray urticante, marca Medusa ovviamente, così gli inseguitori si tengono alla larga. E le mie superforbici, gentile dono di grande granchio, se finisco in rete. Per non parlare dello spargitore di perline: se le razze provano a seguirmi è il modo migliore di distrarle. Loro sono simpatiche ma ogni volta insistono con la storia che Aladino ha scelto il tappeto pur avendo loro a disposizione… Comunque, anche senza possedere un guscio tecnologico come il mio alla fine qualcosa in comune con la spia più famosa di sempre l’abbiamo tutti. Magari non è il fisico aitante o il conto in banca, ma qualche similitudine la si trova. Ad esempio tutti abbiamo un M da qualche parte: familiari che ci coprono le spalle, un’amica così sincera da dirci che quel colore proprio non ci sta addosso o un collega che copre l’ennesimo ritardo. A ogni età abbiamo “il cattivo di turno”. Il bambino che ci ruba il gioco preferito all’asilo, il prof che proprio non ci sopporta e continua a darci voti bassi, il capo che arriva con pratiche urgenti il venerdì quando siamo già in ascensore o il governo che continua ad assottigliarci la pensione. E poi c’è sempre quella malinconia per qualcosa o qualcuno che non c’è più: il primo amico trasferito, il punto vita perduto o le chiavi della macchina (in genere non sono proprio scomparse: sono sul cruscotto con voi chiusi fuori). Insomma, questo per dire che se mi metto un papillon bianco e canticchio “ta-ta-ta-taaaaaaaaaaaan” (sì, lo so, stono, ma come me non lo fa nessuno e poi scusate, mi vedete addosso una chioma fluente e una coda? No, allora lasciate alle sirene la loro specialità!) mi sento subito una 00Cozza anch’io, pronta per una nuova missione. Quello che mi manca è lo spirito vendicativo, ma in fin dei conti con chi me la dovrei prendere? Con voi che vi spalmate la crema solare e m’inquinate l’acqua? Ma a quello ci pensano le nostre flotte d’alghe. Penserete mica approdino a migliaia sulle vostre rive giusto per prendersi un po’ di tintarella. Pensateci. Se andate in alcune spiagge non vi ci avvicinate neanche all’acqua da quante sono: come fate a scioglierci i solari dentro? Quindi non ho nessuna reazione bellicosa da mettere in pratica (nel caso mordo se provate a spadellarmi però hey, si deve pure sopravvivere!), di solito preveniamo che è sempre la soluzione migliore. Però questo non significa che non amiamo le avventure come Bond. Non pilotiamo aerei, ma provate voi a guidare un gabbiano: ti fa scendere al primo masso in mezzo all’oceano che trova e tocca aspettare un delfino di passaggio per tornare indietro. Quindi in cosa mi riconosco? Beh, sono un genio dello spionaggio! (Dai, non pensate male, voglio vedere chi di voi non s’intrufola nelle pagine Facebook della persona che gli interessa per monitorarla a ogni spostamento.) Io sono avvantaggiata, in un angoletto buio chiudo guscio (e tolgo il papillon, mica sono una sprovveduta) e sicuro mi confondo: se vi stessi spiando in questo momento non ve ne accorgereste. (Mica sprovveduta come la Cia che basta una talpa per scatenare un putiferio!) L’unico inconveniente è che di solito le attese sono così noiose che mi appisolo risvegliandomi quando la gente se ne va sbattendo la porta. Però non c’è problema, conosco tutti i cuniculi della grande barriera in cui conservano i documenti. Se è per questo conosco anche diversi pesci canterini che per avere un posto in prima fila al concerto dei Dolphins mi danno tutte le informazioni che voglio… Quindi sì, se servono informazioni varie per risparmiare tempo meglio chiedere a me. Anche in fatto di riservatezza: più muta di un pesce! Detto questo, non mi resta che preparami per la prossima missione aspettando che il vecchio James torni sulla piazza. Già, perchè nel 2015 esce il nuovo capitolo della saga e ancora una volta Craig si è conquistato il ruolo. Del resto si sa: squadra che vince non si cambia e quando lui ha impersonato la spia al servizio di Sua Maestà le cose sono sempre andate per il verso giusto: avanti così. Mica penserete che l’industria del cinema sia come un gamberetto che torna sui suoi passi! E con lui torna anche il regista Mendes: del resto uno 007 può anche contare su lui, sè e se stesso, ma quando s’inizia un viaggio sempre meglio che ci sia qualcuno di cui fidarsi che ti tenga la mano se stai per scivolare giù dal cavalluccio!

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A volte vien voglia di chiudere il guscio e godersi un film

Interessante. Non ci sono altri aggettivi. E’ interessante che Beppe Grillo ieri abbia detto che i politici “resistono come le cozze” e oggi sia sgusciato come un’anguilla di fronte alla possibilità di un incontro con Napolitano che lui stesso aveva proposto. E dire che oggi il Presidente probabilmente si sentiva anche generoso dopo il risultato in Europa per la maggior flessibilità di bilancio ottenuta. Ma quando ricapita una simile occasione al Semplice Portavoce? Insomma, per una volta che dice bene all’estero, i due di picche arrivano dai connazionali. In effetti l’impressione che arriva a noi qui in mezzo all’acqua è che molto da dirsi ormai non ci sia più. Prendiamo quello che succede al cinema. Lo so, penserete: che ne sanno le cozze di cinema? Beh, qualcosa ne capiamo anche noi. E non pensiate si tratti solo di Nemo o della trasposizione Disney della Sirenetta (anzi, non nominatela proprio, mica capiamo come chi vive nell’acqua possa scegliere di barattare la coda con le gambe… forse erano altri tempi, quelli dell’ormai estinto Principe azzurro…). E non è neanche solo quel Moby Dick tra uomini che s’intitola Master e Commander (che comunque consigliamo). Anche noi abbiamo i nostri cineforum, per questo stiamo attenti a quello che succede sulla terra ferma. E per questo aspettiamo con ansia che esca qualcosa di valido al cinema. Ma sembra sia impossibile al momento. Quello che ci è sfuggito (mica abbiamo sempre tutte le risposte, non siete proprio così semplici da decodificare voi umani) è il senso di una dichiarazione di Tozzi. Non il cantante, il presidente dell’Anica. Parlando dei tagli alla cultura ha detto: “… così rischia di essere falcidiato soprattutto il nostro cinema d’autore, resterebbero solo opere prime e commedie blockbuster”. Ecco. Quello che ci siam perse (colpa nostra, forse dobbiam dire ai paguri di aggiornare la distribuzione) è: film d’autori quali? Perchè non starà parlando delle Vacanze, di comici passati dalla tv al cinema e neanche di figli di famosi che si danno alle storie “mocciose”… Quindi ci sfugge il concetto. A parte il controsenso in un’unica dichiarazione: se Letta ha promesso di dimittersi in caso di tagli alla cultura, e non l’ha fatto, come Tozzi ha sottolineato, poi come fa a trovare una giustificazione dicendo che il governo non capisce quello che sta facendo? Non è poi un gran complimento: ci son pure 35 “saggi” in mezzo! Ma in fin dei conti non può neanche dar contro del tutto: poi chi li argina i tagli? Però Letta, non il premier, il cugino del premier (poi non dite che sulla terra ferma non ci sono forme di vita tentacolari: zio di destra -Gianni-, nipote di sinistra -Enrico-, figlio -Giampaolo- ad della Medusa che chiunque vada al governo sa dove bussare) è stato più diplomatico: “Non vi farò fare il titolo Letta contro Letta”: almeno un problema risolto, quello dei giornalisti! Insomma, c’è chi propone pure lo sciopero ad oltranza, che poi se ci pensate bene come idea non è male: ma ricambio di facce anche al cinema? Se i soliti noti si fermano magari è la volta buona che spunta fuori qualcuno di nuovo con idee originali. In fin dei conti una cosa l’abbiam capita: in Italia o son tutti allenatori o han tutti una storia nel cassetto! Comunque non preoccupatevi, due alghe fritte e un buon dvd si rimediano sempre!

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