Una giornata di campionato è come un’ostrica… multiperla!

Oggi ho scoperto una cosa che, lo ammetto, fino ad ora mi era sempre sgusciata via. Vi spiego come. Me ne stavo tranquilla a fare il mio solito giro mattutino: una mano a paguro a tirarsi fuori da una dunetta di sabbia (quando l’acqua inizia a raffreddarsi s’infila sotto una coperta sabbiosa, lui è un po’ così, dice che se si raffredda poi procede a salti a furia di tossire), un occhio ad anguilla a vedere se si è annodata per ricordarsi qualcosa (lei fa il nodo con la coda, solo che poi scorda cos’è che si doveva ricordare…), un passaggio da rombo quattrocchi per farmi dire il motto del giorno (oggi era “quando sei sulla cresta dell’onda… ricordati che prima o poi s’infrange!”) e così via. Bascula bascula sono arrivata fino al molo per controllare come andava la classe di ginnastica delle baby cozze. Sapevo che oggi avevano le prime prove di salita e accozzolamento sui pali e c’è n’è sempre qualcuna che scopre di soffrire di vertigini… E mica è sempre vero quello che dice quel bipede tutto colorato e saltellante… come si chiama… Jovanotti! “La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”… Vi assicuro che in mondo cozza è proprio terrore di precipitare giù e schiantarsi sul fondo! Apposta preparo sempre dei materassini d’alghe sotto: così almeno se non hanno la presa salda cadono su morbido. Insomma, terminata la lezione delle piccolette ho visto un paio di occhialoni che si davano la pinna. Quelli hanno gli occhi che son peggio dei binocoli e se ne stavano a leggere sottosopra un giornale che un tipo sul molo sfogliava. Guardo meglio… Nooo! Ancora pagine rosa! Tutta colpa di questi ultimi colpi di coda di estate: chi non lavora il lunedì mattina ne approfitta per qualche ora di sole e così i bipedi continuano a tenerci aggiornati. Io, un po’ ingenua, pensavo che la giornata da griglia rovente per il calcio fosse la domenica (metti pure il sabato sera…) Il lunedì anche i pesci trombetta, ormai esausti e senza fiato, se ne stanno tranquilli. Invece ho scoperto che il lunedì è pure divertente/interessante e un po’ indignante parlare di calcio. Perchè escono tutti i retroscena. Quindi non ci sono tutta questa serie di cartellini colorati che sventolano (che poi non ho mai capito perchè dopo un gol non ne estraggano uno verde, così, tanto per completare il semaforo), fischietti che spaccano i timpani e così via. Oggi per esempio è stata discutissima la partita Milan-Napoli. Anche perchè c’era quest’ansia per il destino di Balo: salta a piè pari tre turni. Cosa che lo indisporrà ancora di più perchè avrà più tempo per riflettere su quel rigore sbagliatissimo… E che ci volete fare: non tutte le ostriche hanno le perle, per la legge delle probabilità prima o poi capita! Fatto sta che già che c’era il giudice ha pensato di chiudere anche la curva rossonera per un turno per gli insulti razzisti. Fortuna che Salvini ha spiegato che è una stron***a parlare di razzismo… Voglio dire, dal pulpito di uno che ha una passione così spudorata per il sud… Che poi pensavo: ma nel loro mondo ideale, i leghisti come lo organizzerebbero il campionato? Farebbero la Nazionale Padana? Comunque un lunedì post campionato per una cozza come che studia le usanze dei bipedi se ne imparano di cose (oppure le si ripassano): che non sapete parcheggiare, quali sono i gestacci quando viene annullato un gol (De Rossi docet) e pure un po’ di geografia transcontinentale (neanche il calamaro secchione conosce tutti i quartieri di Buenos Aires e ora grazie alla dedica di Tevez l’ho finalmente battuto a paroliere!) Però devo essere onesta. La perla che più mi è piaciuta è stato quel gol di fondoschiena… non sai mai come possono sorprenderti!

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Il Milan cede Boateng… e altri fatti incomprensibili…

Oggi dondolavo qua e là quando mi si è eletrizzato il ciuffo dall’emozione: Calamaro era al lavoro! Lui le idee brillanti le tentacola appena gli ronzano attorno, quindi c’era da aspettarsi di tutto… Che stava combinando? A prima occhiata sembrava una pista per le perle… però a guardar meglio… no… più aggrovigliata di un polipo che gioca da solo a Twister… Ci sono! Un labirinto! Non volevo disturbarlo, così mi sono avvicinata a un branco di aguglie. Loro in genere sono sempre informatissime perchè mettono quello spadino che si trovano al posto del naso ovunque… (mica fanno tutte parte degli SOS – servizi oceanici segreti – per nulla: “o parli o ti limo la pinna!”) Per tutti gli aculei di un riccio di mare! Stava facendo un modello di cervello umano! Quella testa a paletta di un calamaro si era messo in testa di capire come funziona! Insomma, le domande a cui dare risposte erano molte. Una poi rimbalzava da pinna a pinna ovunque: ma com’è venuto in testa al Milan di cedere Boateng? Tipo, lo stesso giocatore che ha piazzato due gol utili per entrare in Champions? E’ come se il grande squalo bianco si toglie la dentiera prima di Halloween! E come li spaventa i cuccioli poi? Neanche i tifosi capiscono la mossa… Del resto Conte sta tirando testate (che sembrano un leit-motiv del mondo del calcio, Zidane insegna, senza scordare quella che ha incassato Camotto…) al muro per la cessione di Giaccherini e Matri… Insomma, qui hanno confuso le rose con le margherite: panchina, non panchina… (ammetto che sta cosa dei fiori l’abbiamo ripresa da voi, anche perchè mica possiam metterci a sfogliare la barriera corralina: poi dove vanno a farsi sistemare i calli le balene?) Insomma, qui siamo tutti al lavoro per capire sta storia dei divorzi: ma quanto piace a voi bipedi separarvi? Se non è da tifosi e panchine è dal compagno o dalla compagna! Questa settimana poi dove ti giri vedi saluti ovunque: prima la Bellucci e Cassel, poi Eastwood e Ruiz… che però si vede che sono star: qui quando due stelle – di mare – divorziano (succede una volta a ogni glaciazione ma succede) cambiano spiaggia ma mica arrivano le seppie giornaliste a spargere litri d’inchiostro… Alla fine pure con il modello gigante di cervello fatto da calamaro non è che ci abbiam capito molto. Lui ha messo pure conchigliette colorate per dividere le zone e le Dinoflagellata luciferis (quel plancton che s’illumina… quello che usiamo per le serate revival della disco-music per intenderci…) per far capire le terminazioni ma nulla… L’unica cosa che è chiara è che avete una testa a puzzle! E forse pure un po’ contagiosa: ma si è mai sentito di due micetti che giocano sui binari della metro? Che poi vedete com’è contagioso il divertimento? La gente li ha visti e tutti a giocare ad acchiappino! E intanto New York si è immobilizzata per un paio d’ore! Insomma, prova e riprova, il plancton luminoso è impazzito e quello che doveva essere un cervello umano sembrava l’incrocio di un Blobfish con un pesce elettrico quando dà la scossa… Cose da cortocircuito! Alla fine abbiamo deciso che con voi è peggio che sulle scale di Hogwarts: non sai mai dove si va a parare! Forse è per questo che i cuccioli di bipedi si addormentano ovunque: riposano la testa finchè possono! Ah! Com’è bello essere una cozza con un solo neurone: non si aspettano mai nessuna genialata (solo qualche cozzinata) da me. E per il resto… posso accozzarmi su Scoglio serena!

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E’ tutto questione di punti di vista: la maglia numero 88 di Borriello

A volte voi bipedi fate tanti schizzi per nulla. Per forza poi vi perdete in un bicchier d’acqua: non riuscite a vedere più in là della vostra boccia. E la cosa buffa è che vi aspettate che tutti guardino esattamente dal vostro punto di vista. E’ come con le ostrichette. Siete convinti siano impegnate a fare le perle per voi e ignorate che, semplicemente, stanno perfezionando in 3D il cerchio di Giotto. Prendete tutta la confusione per la maglia di Borriello. Ha scelto il numero 88. Sciogliti Polo (che poi lo sta già facendo di suo, non serve glielo diciate voi!) La comunità ebraica è insorta perchè l’ottava lettera dell’alfabeto è l’H e la doppia cifra starebbe per Heil Hitler. Poi Borriello ha fatto sapere che è la data di nascita di una persona a lui cara… Insomma, qualsiasi cosa fa una persona di un qualche rilievo, subito diventa un groviglio d’alghe di polemiche. E dire che c’era già passato anche Buffon. Lui poi ha optato per il 77. Si vede che all’epoca c’era qualcos’altro di più importante a cui far caso, altrimenti sai quante proteste? In fin dei conti al 77 puoi abbinare tanto il movimento politico del ’77 che il significato “le gambe delle donne”. E questo dimostra che alle italiane il calcio interessa solo perchè significa che gli uomini si fanno il pomeriggio allo stadio e loro si possono godere un po’ di relax con le amiche. Oppure possono prendersela con gli ovetti Kinder. Ma la mattina voi bipedi vi alzate e fate “critico non critico” con un riccio di mare? Perchè non c’è una cosa che vada bene se ci fate caso. Cioè. Da noi se piove la prendiamo come giornata per la doccia. Se c’è il sole mettiamo a stendere i gusci (così prendon un po’ d’aria, che sanno sempre di salmastro, va’ a capire perchè!). Se c’è vento chiamiam le testuggini e facciam kytesurf. Da voi se piove è colpa del governo, se c’è il sole fa troppo caldo e se soffia il vento vi spettina. Però visto che è sempre questione di punti di vista… chiedete a un contadino che ne pensa del meteo! Ma pure gli ovetti Kinter. A parte che… me benvenuti al mondo a voi! Sono anni che a Pasqua si fanno le uova diverse per maschietti e femminucce. Però i genitori fanno la lotta anti-sessismo… ci scommettete che una bimba è molto più contenta di andar sul sicuro e non trovare la centesima macchinetta (mica per altro, ma il fratellino poi gliela frega sempre!) Che poi non si capisce il senso. I genitori si preoccupano tanto… ma se invece di prendere una merendina confezionata preparano un bel dolce in casa e ci mettono dentro quello che pare e piace a loro? Che poi sono gli stessi adulti che finchè il piccolo non è in grado di scegliere impongono le gonnelline o i pantaloncini a seconda del sesso… non è la stessa cosa? Per fortuna che ogni volta che ci son critiche c’è anche chi difende le scelte… come dire… ogni tema finisce in una buona mare e monti!

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