Se volete girateci attorno… basta che non facciate i gamberi!

Voglio essere totalmente onesta con voi: un mare di volte, quando i bipedi fanno qualche dichiarazione, ho bisogno che un granchietto mi scriva i sottotitoli nella sabbia. (Facciamo sul bagnasciuga tanto dopo due minuti dite l’esatto contrario quindi non serve tener nota di tutto!) Alcune volte ho proprio bisogno che mi ci facciano un disegnino così riesco a farmi il quadro della situazione. In questo caso usano dei rettangoli di madreperla, così io poi alla fine ci faccio saltare sopra scoglio che me li riduce in frammenti e posso farci un mosaico che tanto è risaputo che infiorellate sempre un po’, quindi io sfoltisco un po’ qua e là e mi tengo il concetto bonsai che resta. Però questa volta altro che figurina: mi serve un intero album Panini! Ma che significa “decaduto o meno, in Senato farò un Vietnam”??? Cioè, alla Guerra dei Vent’anni ne aggiunge altri 15? Oppure è pronto a sacrificare il suo esercito per poi ritirarsi quando non vede più via d’uscita? Oppure lui sarebbe tra le forze insurrezionali filo-comuniste? E nel frattempo facciam operazione revival e tornano in voga gli hippies? (Che poi mai capito perchè si chiamano figli sei fiori se fumavano l’erba!) L’unica cosa grandiosa sarebbe che si rifà Woodstock, il problema è che tocca farlo con i vinili che musicisti così in giro li vedo solo quando m’intrufolo nei sogni di Sco’ (tanto da brava roccetta dorme come un sasso, neanche se glieli solletico con ciuffo si sveglia!) Comunque, in attesa che tiri fuori la Guerra del Golfo e visto che non capirò mai che intendeva dire, volevo farvi una domanda: ma voi, quanto ci fate affidamento sulle parabole? Perchè qui siamo in periodo “Ritorno del figliol prodigo” e l’idea che mi sguazza in testa è che l’abbiate presa un po’ come le favole: che han sempre il lieto fine ma non vi dicono mai come continua. E’ come quando le principesse si sposano e vissero tutti felici e contenti… ma avete mai sentito parlare di divorzio? Insomma, là si vede il figliolo che torna, il padre che ammazza il vitello grasso e l’altro figlio che rode. Poi il genitore spiega e, si presume, fan festa tutti assieme. Qui Berlusconi ha Alfano che lo vede come un padre, lui è tutto contento che è tornato all’ovile e si prepara pure a servirgli il governo… ma Angelino “non si comporta da bravo figlio”… E si meraviglia pure? Ma guardate che bisogna spiegarvi tutto! Alfano mica fa parte di quel 37% che per tirare avanti chiede una mano ai genitori: è “figlio” di una brava parentopoli. “Papi” suo gli ha trovato un bel posto al senato… Insomma, ora se vuole crescere sa che deve camminare sulle sue gambe (o volare con le sue ali da brava colomba con il suo rametto della pace pronto per quando terminerà il diluvio di scontri…) Qui lo sappiam tutti: gli unici baby che una volta cresciuti tornano indietro son i gamberetti, ma quella è natura loro, non possiamo fargliene una colpa! E poi loro sono geneticamente preparati: mai visto uno che vada a sbattere. Nel mondo emerso funziona al contrario: non ce n’è uno che ne esca indenne. Balo è tornato al Milan e già Raiola sta cercando di capire come cambiare la marcia e rimetterlo in moto: per ora gli è venuto solo di cambiare in folle! Pure la Oxa dopo tutte le polemiche prima aveva deciso di non esibirsi e poi è tornata a ballare… ed è caduta! La morale è: sempre avanti, che a fare il gambero rischiate di far la frittata… e finirci dentro voi con tutte le zampe!

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Uno l’eleganza non se la può dare…

La classe non è acqua. Infatti il corpo umano non è costituito all’80% da stile… Se volete una prova basta considerare il fatto che non ti ci puoi immergere. Uno può fare il bagno nel latte, inondarsi di profumo, nuotare nell’oro, affogare nei debiti… di stile ad averne tanto ci fai una lezione. Se no ti ritrovi con delle pillole o delle perle. Forse proprio per la sua rarità la classe è diventata così preziosa. Che poi la classe nuota di pari passo con l’eleganza. Noi cozze non ce la caviamo male: con il nostro bel guscio nero (ammesso che sia tenuto in ordine, chiaro) siamo costantemente infilate in un tubino che va benissimo per tutte le occasioni. Un paio di accessori e siamo a posto. Poi per andare sul sicuro uno dei primissimi film che ci fanno studiare (ovviamente dopo aver letto Moby Dick e 20mila leghe sotto i mari) è Colazione da Tiffany. Se non impari la classe da Audrey sei una causa persa… (poi se miri a diventare ambasciatrice ovviamente devi vederti l’intera filmologia, ma mica mandiamo alle Grandi Riunioni Acquatiche una che chiama Pesce Rosso il suo pesce rosso da compagnia!) Per il resto in genere qui, da qualche anno, il massimo dell’eleganza è la madreperla. Anche perchè bisogna ammettere che alle nottate di gala riflette il firmamento in modo acquaticamente divino. Però capisco che per i bipedi sia più complesso. Infatti poi arrivano anche le riviste che stilano la classifica dei più eleganti. Che se ci fate caso premia sempre chi ha uno stile sobrio… anche perchè, mai capito il motivo, a voi piacciono i fronzoli. Fiocchetti, strasciconi, paillettes… E’ come se un pinguino si mettesse una pinna sullo smoking. E’ pure un po’ ingombrante! Quello che capisco ancora meno è perchè vi piace così tanto torturarvi. Prendete le scarpe con i tacchi. A parte che sono un incubo da sentire quando camminate… Tic-tic-tic… Peggio che l’alligatore amico di Capitan Uncino… ma sono anche strumenti di tortura talmente infernali che per avere tregua appena le sfilate via correte a fare incetta di ballerine. Che sono anche meno pericolose: se invece della Stiletto Run avessero organizzato una Ballerine Run sicuro nessuno sarebbe rotolato al traguardo come un gamberetto che fa le capriole. (Del resto loro non hanno molto stile, ma sono già impegnati a controllare di non tamponare nessuno mentre fanno la retro, non possiamo pretendere troppo) Il fatto è che la classe non si compra e non te la puoi infilare addosso. Infatti non è che appena uno ha un conto in banca decente diventa elegante… Prendete solo come si comportano certi politici italiani. Gestacci: non elegante. Parolacce: non elegante. Urla: non elegante… Insomma, staranno pure in Aula, ma classe zero proprio! Ma voi ve la immaginate la regina delle sirene che se ne va in giro per i fondali a sbraitare portandosi appresso un cartello? O re storione che si alza a metà cena e si mette a cantare per intrattenere gli ospiti? Bisbigliano talmente piano che a volte non so neanche se riescono a sentire i loro stessi pensieri. E proprio per questo mi spaventa un po’ l’idea che in Francia paragonino Berlusconi a Schettino e si parli di possibile naufragio del governo. Mica per altro, ma se ve li siete eletti perchè poi devono finire in ammollo da noi? Già non sappiamo dove sistemare gli sfollati dell’Isola del Giglio, ci manca solo che ci ritroviamo il Transatlantico tra le code! Che poi, se anche il governo dovesse affondare, sono talmente abituati a tuffarsi da un trampolino e risalire dalla scaletta che, lo sapete benissimo, tornano tutti indietro! Insomma, se proprio devono naufragare… chissà almeno che arrivino all’Isola che non c’è: poi voglio vedere come ribeccano la stella giusta per tornare indietro, che non distinguono più la destra dalla sinistra!

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