Indietro tutta!

La questione dello spazio per me è un qualcosa di più complesso che organizzare una rivoluzione cozzosa e conquistare il mondo (e pure qualche pianeta… sapete com’è, più si è piccoli e più si hanno manie di grandezza! Comunque non preoccupatevi, che al momento sono troppo impegnata a sistemar ciuffo che con i primi refoli di aria autunnale si arriccia e i boccoloni non ne vogliono sapere di stare in ordine. Lo capite da voi che non ho tempo per pensar altro!) Comunque oggi mi sono sentita davvero in sintonia con un bipede che s’è incastrato in un sottopassaggio pedonale. E se non ha preso bene le misure colpa sua? Non c’erano cartelli a far notare che non era per il transito delle auto, mica colpa sua! Ovviamente quando ne ho parlato con Monsieur Le Gamberet ha subito fatto il saggio dichiarando che invece d’impuntarsi a far le scale con l’auto poteva metter la retro… Da che chela! Lui che se ne va all’indietro senza specchietto e se incrocia una nave ormeggiata invece di fare il giro (che lo costringerebbe a cambiare direzione) se la percorre tutta tipo montagna… e gli va anche bene che non becca mai l’oblò della cambusa aperto oppure poi ha tutto il tempo della marinatura per chiedersi perchè non sì è mai deciso a imparare come si cambia marcia… Comunque dicevo che il poveretto mi ha fatto ricordare di tutte le volte che sono andata io in gita alla barriera corallina e m’incastravo negli anfratti più stretti: lo ammetto, proprio le misure non le so prendere, ma tutta colpa di guscio! E’ talmente aerodinamico che basta un’onda che ama far scherzi per spingermi… Un po’ come i simpatici del Pd che hanno rinchiuso Bersani in una stanzetta che al solo pensiero ho bisogno di salire in testa a Scoglio per non farmi venire un attacco di claustrofobia! Chissà se c’è almeno una finestrella per guardare all’esterno e gettare uno sguardo a quello che accade nel mondo… tipo per rendersi conto di quello che succede al di fuori della sua testa. Che in fin dei conti tutti a pensar male dei suoi “amici-nemici” di partito che l’hanno voluto segregare… ma se c’ha pensato da solo! Un po’ come il cugino di Le Gamberet che a furia di non ascoltare le aragoste addette al traffico non ha mai voluto svoltare ed è finito dritto tra le fauci del grande squalo bianco! (Poi tutti a dar la colpa al pinnato: ma se stava dormendo a bocca aperta colpa sua?) Che poi la cosa ironica è che alle ultime due elezioni alla fine han fracassato in due: Bersani e Berlusconi. Sì, ok, solita retata di 10milioni di voti per il Pdl, fatto sta che se entrambi i loro partiti avessero corso da soli il governo lo vedevano come un pirata che non si ricorda da che occhio non ci vede e si mette due bende per sicurezza. La differenza è che uno è finito in un anfrattino e l’altro si è trasferito a Palazzo Grazioli, che pure se sceglie i domiciliari ci sta comodo… Forse è tutta questione di ego: infatti il primo s’è defilato l’altro ha deciso che se deve lasciare lui la poltrona di porta dietro tutti i suoi: dimissioni di massa. Sehhh! Io sarò pure cozzina ma un neurone mi basta per capire che come minaccia è più bluff di quando dicono che tutto quello che fanno è per il Paese… Ma neanche se mi si spalanca guscio sott’acqua dal ridere me la bevo! Che poi son simpatici che dicono una cosa e dopo mezz’ora dicon l’opposto: tipo per creare vortice di confusione e vedere se ci finisce dentro qualcuno per effetto centrifuga… Che vi posso dire? Io son solo contenta che ho il mio spazio bello largo su Sco così posso osservare bene dall’alto e seguire i movimenti a distanza: col cannolicchio che mi faccio prender per guscio!

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Fine del mondo in vista… come se non avessimo già abbastanza problemi!

Ma se chi va con lo zoppo impara a zoppicare, chi sta con uno che ha fatto flop impara a floppare? Me lo chiedevo perchè se io fossi Cuperlo dopo le dichiarazioni di Bersani di oggi mi preoccuperei un bel po’. Voglio dire, parla di stessi punti di vista per quel che riguarda il Pd, ma mica mi sembra che alle ultime elezioni ci sia stata proprio la standing ovation… ai democratici è pure toccato allearsi con un partito il cui leader adesso voglion far decadere in tutti i modi… Che poi interessante che parlino di trasparenza per un voto che dovrebbe restare segreto… proprio loro che avevano i franchi tiratori alle elezioni del Presidente. Insomma, questi son più confusi di un pesce bomba sballottato dalla tempesta. C’è pure Letta (che si ritrova a fare il premier senza che nessuno l’abbia mai votato) che cerca di raggranellare simpatie un po’ ovunque. C’ha provato a pescarne anche alla festa dell’Udc ma il primo tentativo è stato un vero e proprio buco nell’acqua: cose che s’inabissa da solo! Insomma, saltarsene fuori con un “Quando andavo a scuola io negli anni ’70 eravamo tutti bianchi, direi quasi ariani” non suona benissimo per un democrat e anche se non ha voluto fare riferimenti a teorie della razza a me onestamente è venuto da giocare a nacchere con il guscio da quanto tremavo: insomma, sarà che qui sotto siam da sempre tutti variopinti, ma sentir parlare di bimbi tutti palliducci e magari un po’ gracilini mi fa venir voglia di urlare: “ma mandali fuori a giocare!” Comunque forse poi qualcuno gliel’ha fatto notare e lui ha rigettato la lenza con il racconto di “una notte da sconosciuto“: ma che, a voi fa simpatia uno che alloggia in un albergo dove poi la mattina portano la mega colazione extralusso? Cioè, poi si auto-dà dello sfigato, ma io direi che ha proprio il sonar tarato male per attirare simpatia. Che so, racconta di una volta in cui eri andato a pesca ma lo sgombro era talmente divertente che l’hai lasciato andare. Qui davvero stan tutti a pettinar le alghe in cerca delle cose più assurde da dire! Fortuna adesso pensano di spedire Berlusconi in Estonia (non gli va neanche male, pensate se lo schiaffavano in Siberia!): ci sono già gli orsi bianchi che guardano per aria in attesa di veder passare l’aereo con lo striscione: “Forza Estonia”… pensate che colpaccio: lui prova a salvarsi politicamente e i fedelissimi (tra politici, falchi e colombe, esercito e quei famosi 10 milioni) lo seguono: abbiamo risolto il problema dell’occupazione, liberato poltrone e pure svuotato il cielo da un po’ di volatili (che son pericolossisimi a volte! Chiedetelo a quelli dell’aereo dove uno voleva fare il nido nel motore!) E’ che poi se non fai affidamento sui politici pensi di poter prestar fede almeno agli scienziati, ma quelli se ne saltano fuori che Stonehenge non era un sito per venerare il solstizio… solo che adesso non san trovare spiegazioni. Cioè, nel senso che non sanno che cercare in Google? Perchè qui lo sappiam tutti che è un punto energetico: sta a vedere che ste teste di polipo si son trasformate in testine d’acciuga! Speriamo almeno che quelli che devono salvare il mondo dalla sua distruzione (ancora? ma non ce l’eravamo scampata con i Maya un anno fa?) siano un attimo più concludenti. Comunque non mi preoccuperei molto: da brava razza aliena me ne torno al mio Paese: è la volta buona che presento Scoglio in famiglia!

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Ma perchè se rottamiamo tutti poi ci sono sempre gli stessi?

Passeggiavo sulla spiaggia all’alba, per il mio solito saluto al nuovo giorno, quando mi sono imbattuta in una bottiglia. Sicuramente voi penserete al solito bipede maleducato che lascia la spazzatura in spiaggia (ma perchè voi umani per prima cosa immaginate il peggio ignorando le altre opzioni?). Io, da esperta del mondo acquatico, ho pensato immediatamente ad una lettera. Avete mai riflettuto su quanto siano fredde e impersonali le mail? Non le puoi tenere in mano, pesare la consistenza del foglio, osservare la calligrafia, annusare l’odore del nero di seppia o delle alghe con con è fatto il foglio. Per tutti questi motivi, uniti al fatto che le poste acquatiche sono efficentissime (affidati a un delfino postino e vai sul sicuro), noi prediligiamo le lettere. Ovviamente ci siamo anche organizzati: mica possiamo lasciar la posta macerarsi in acqua: rinchiudiamo le missive in conchiglie o contenitori in vetro appositamente realizzati. Ecco perchè il mio primo pensiero è stato che fosse una lettera abbandonata. Poi mi sono avvicinata e… sorpresa! Dentro c’era Veltroni, che forse voleva fare il genio ma non ha trovato una lampada e si è incastrato da solo in una bottiglia. A questo punto immaginatevi il mio imbarazzo: lo libero e lo lascio a piede libero? Lo rigetto in mare? (Questo non si può, combattiamo l’inquinamento, mica è biodegradabile!) Ok, facciamo che tolgo il tappo e lo lascio parlare, magari spiega come mai è finito imbottigliato. Lo so, penserete che certe volte me le cerco proprio, ma la parola non si nega a nessuno. Ha iniziato a parlare del suo appoggio a Renzi (non c’è niente da fare, possono pure lasciare la poltrona, ma la politica mai). Ma fin qui ci stiamo: è coerente, lui si è autorottamato ancora in tempi non sospetti. Il problema è che poi inizia a far discorsi confusi: “Le regole sono importanti, sono parte della democrazia. Ma se si mette a confronto i discorsi della giornata… qual è il discorso che ha acceso la speranza, la passione?”. Voglio dire: ok, giustissimo, bisogna parlare in modo da riaccendere passione e speranza… però non siamo ad un corso di arte oratoria: le illumini se fai qualcosa per riportarle nella vita degli italiani, non con tante belle parole. Comunque ok, era l’inizio, lascio che continui a parlare, ora si scalda… Eccolo qua: alle primarie “chi non dovrebbe votare sono quelli che non hanno votato Prodi al Quirinale” e poi: “Il contesto delle primarie è il contesto di un’elezione aperta. Se invece si fa solo un’elezione tra gli iscritti si fa un’altra cosa”. Eh? Cosa? Democrazia per tutti… tranne che per quelli che van contro Prodi? Interessante. E l’ho detto: si stava ancora riscaldando, infatti subito dopo ha spiegato che il più grande errore di Bersani è stato usare il termine “usato sicuro” per definire il Pd. E qui, colpa del guscio che mi surriscalda il cervello, non ho capito io. Ma chiunque pensa che proprio Prodi è l’usato sicuro… e garantito! Aveva perfino battuto Berlusconi. Però mi appoggia il rottamatore, quindi forse non gli suona il termine usato: ma gli incentivi per le facce nuove?  A quel punto un’onda ha investito sia me che la bottiglia.. e mi sono svegliata! Morale: non fate la siesta, se non siete certi di quello che sognerete: meglio un tuffo nel caffè!

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