Quell’innato bisogno di cambiare…

Voi bipedi siete ingombranti! Io non ho mai davvero capito questo innato bisogno che avete di occupare spazio. Tutti a far gli occhi da triglia per una casa da 17 metri quadri dove ci sta tutto! Cioè, è la capacità di sfruttare lo spazio e togliere l’ingombro. E’ anche una cosa pratica se ci pensate. Ed economica. Rifletteteci: meno soldi di riscaldamento, meno di tasse. E anche risparmio di tempo per pulire e per far la caccia al tesoro quando non trovate qualcosa. Voglio dire, che ci vuole a mettere sottosopra uno spazio ristretto? Io c’impiego davvero un secondo a generare il caos nella mia testa! (Non mi è ancora riuscito di fare una stella danzante ma, hey, avete idea di che significhi averne una che ti balla la rumba tra i pensieri tutto il tempo?) Comunque vi assicuro che io ho il guscio mignon per i vostri standar, ma è comodissimo e ho tutto quello che mi serve (sono tipo quello che s’è costruito la casa stile hobbit: bravissima ad appallottolare qualsiasi cosa: chiedetelo a Scoglio. Quand’è tempo di grandi pulizie e tiro fuori tutto ogni volta organizza un torneo di biglie da quante sfere tiro fuori! L’unico problema è quando mi scuote per ciuffo per farmi calmare se sono agitata che risuona tutto neanche fossi una maracas. Alla fine si scorda che sono la sua cozzina preferita, s’intestardisce a suonar la cumbia finchè non mi viene un mal di mare pazzesco. Che per una cozza è tutto un dire…) Comunque, se voi foste più elementari avreste risolto da tempo sto problema. Invece avete la propensione all’estensione. Anche dell’ego. Tendete sempre ad appioppare agli altri le caratteristiche vostre. Adesso pure ai poveri pennuti volete far crescere le braccia. Ma v’immaginate che cosa accadrebbe? A parte che sarebbe stato un macello in passato quando utilizzavate i piccioni viaggiatori: quelli si leggevano la corrispondenza se avevano due mani per srotolare il bigliettino. Magari stavano in qualche convento di amanunesi e sapevano scrivere: prendevano una penna e, così, tanto per fare uno scherzo, cambiavano qualche parola qua e là (voi non lo sapete, ma sono un po’ così loro, uno humor tutto loro…) La cosa positiva è che magari spunta a qualche usignolo tecnologico e impara a usare l’amplificatore: così la mattina li sentireste bene. Ora come ora si sgolano per tirarvi giù dal letto! Comunque, la cosa davvero buffa è che agli altri appiccicate addosso caratteristiche vostre… e poi andate dal chirurgo per assomigliare a un altro! Come quello che c’ha perso 5 anni di vita in interventi per avere il viso di Justin Bieber. Solo che adesso gli manca la voce, il fisico, il conto in banca e pure l’età. Insomma, ho capito la fissa di apparire più giovani, ma avete idea di quante cose son meglio stagionate? (Basta non lasciarle in un angolo troppo a lungo, che il tempo ha la sua concezione di miracoli: non trasformerà l’acqua in vino, ma il vino in aceto sì!) Lo so, a volte può esser carino fingere di essere una persona diversa… infatti hanno inventato Carnevale e Halloween apposta! Però a volte basta anche solo cambiare ambiente e uno si può reinventare da zero. Basta che non si trovi in mezzo ai musi di tutti i giorni, che ti fanno subito tornare al tuo posto. Io una volta ho provato. Mi son svegliata una mattina e ho detto: da oggi non voglio più essere cozza, voglio essere sirena! E mi son pure sistemata per benino, stirato ciuffo, infilata la coda, ho pure nascosto una radiolina così se mi chiedevano di cantare potevo andar di playback. La verità? E’ scomodissimo mettersi nella pelle di un altro, anche se ce lo siamo inventati. Io avevo sta cosa pinna che teoricamente sarebbe dovuta servire per nuotare e schizzar tutti con fare ammiccante che finiva per pender in giù, il trucco mi colava (mai capito come fanno a esser sempre a posto, è tipo come quando guardi un film e la gente si sveglia la mattina con capelli perfetti, pigiama fresco di stiratura e zero occhi gonfi… e poi il cinema dovrebbe rifarsi alla realtà!) e sta parruccotta s’impigliava in tutte le alghe che incrociavo. Insomma, me ne sono andata a zonzo così per tipo un’ora (solo perchè quarantacinque minuti buoni li ho persi per capire come fare a scuotere la chioma senza rovesciarmi nè darmi le punte negli occhi) e quando son tornata ho trovato Sco’ che ancora si rotolava dal ridere. Insomma, uno a volte dovrebbe limitarsi a esprimere se stesso e basculare sereno nella vita. Cioè, tipo: “fai del tuo meglio con quello che hai”. E invece avete sto granello di sabbia di pensiero che v’infastidisce tantissimo di dover essere sempre di più (in genere capita perchè sguscia via il fatto che il “di più” è esattamente quell’unicità che non hanno gli altri… tipo io vorrei avere una mente sovrapescina ma se poi diventassi come grande polipo finirei per dover star tutto il giorno a rispondere alle domande che mi vengon poste mostrando pure un’aria intelligente. Francamente mi sembra una gran fatica dover dar retta all’universo oceano…) Ma in tutto dico. Pure le squadre di calcio che si cambiano allenatore in corsa. Cioè, quattro mesi prima un genio, in estate gli è evaporata ogni capacità? Insomma, date retta a me, svegliatevi domani mattina e siate bipedemente voi. Mal che vada capita come a quelli della Lazio che il pullman li lascia a piedi: e da quando in qua camminare fa male?

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E scoprire di vivere tutti in un grande acquario…

Per tutti i polipetti del Mediterraneo… ERA ORA!!! Ho trovato chi mi fa il progetto del terrario! Basta con le sortite in superficie dove l’unico posto comodo per osservare i bipedi è un letto di spaghetti! Adesso infilano voi nella Sub-emisphere e io posso sguazzare allegramente attorno per controllare ogni vostro movimento. E’ la volta buona che inizio a capirvi? Qualche dubbio ce l’ho, ma potervi studiare a qualsiasi ora è una cosa meravigliosa! Finalmente a finire nella boccia siete voi! Ho dato una scorsa all’idea di Pauley ed è veramente valida: la struttura va pure su e giù. Tipo che se iniziate ad agitar troppo l’acqua con i vostri lamenti vi rimando subito a prendere una boccata d’aria così vi rinfrescate le idee! Solo un avvertimento: ricordatevi che sott’acqua ci sono anche le uova e quelle sono altamente impressionabili, quindi cercate di comportarvi bene, che già abbiamo avuto intere generazioni terrorizzate perchè ai cuccioli si diceva: “se non fai il bravo chiamo il pescatore”: se ogni tanto salutate con la mano capiscono che proprio da buttare non siete. Cioè, non fate come i manifestanti a Torino che mentre sfilava il corteo della Lega invece di limitarsi ad esporre i loro striscioni dando dei razzisti a Bossi & Co hanno pensato bene di passare alla violenza così son diventati loro i razzisti (di idee). Ma non capisco: una volta finiva sempre a tarallucci e vino e ora invece si termina con uova e idranti… E poi vi lamentate pure della fame nel mondo! Comunque riguardo l’idea di creare un habitat subacqueo per i bipedi anche noi abbiamo avuto qualche discussione, c’è chi dice che poi magari se ci mettiamo a studiarvi passiamo per guardoni. Io però ho fatto notare che in fin dei conti v’infilate voi qua sotto, mica come negli acquari che ci portate i pinnati a forza! Che poi vaglielo a spiegare che voi non ci tenete alla privacy: altrimenti mica raccontereste i fatti vostri in rete, no? A parte che pure i social, non so… mi sa un po’ di reality casalingo. E’ che voi non siete tipo a Grande Fratello che qualcuno vi spiega bene cosa fare, inventate un po’. Però ammettiamo: non avete mai mentito spudoratamente? Pure quando postate una foto… come se non avessi mai visto quante volte prima le scattate e poi le eliminate e rifate! Come se dietro lo schermo uno non iniziasse ad aggiungersi centimetri, togliersi peso, diminuirsi l’età e così via… Perchè in fin dei conti così è facile: cioè, tutti perfetti anche senza chirurgo e photoshop! Inizio a pensare che state covando almeno un paio di generazioni di perfetti bugiardi… Infatti c’è anche uno studio che dice che sono i giovani a utilizzare i social… (Io continuo a pensare che siano molto più “social” gli over 60 che nel tempo libero si fanno un giro al parco, una partita a bocce o cose così, ma fa uguale…) E’ che prima la gente si conosceva “di persona”, non è che puoi inventar tanto (magari fai come il pesce palla che quando vede passar una sogliola per non sfigurare trattiene il fiato però hey…. mica stai in apnea mezza giornata!) Però i tempi passati non erano poi così tanto male. Erano più tangibili, no? Tipo per far una telefonata fuori dovevi avere i gettoni… ora vai tutto di tessere e non ci capisci più nulla che tanto il conto passa direttamente per la banca… Ecco, poi uno tornava a casa e si metteva a sfogliare qualche libro, che so… magari studiava Storia dell’Arte… ora neanche più quello! Secondo me è che la Gelmini pensava che visto che ci vivete in mezzo ai capolavori la conoscenza passa per osmosi… O forse voleva farvi un piacere e non far sentire inferiori tutti quelli che non sanno creare un’opera d’arte? (C’è sempre l’ipotesi che non sapesse lei riconoscere due diversi stili e non avesse voglia di ammetterlo…) Comunque, considerato come vengono trattati i giovani da voi noi qui siamo disposti ad accoglierli a pinne aperte: li spediamo dal polipone gigante che sa ogni materia e pure diverse ligue. Unica cosa, qui mancano gli aperitivi che solo a sentir vino bianco inizia un fuggi fuggi generale: evaporano che è una meraviglia. Stessa cosa con le olive… (è un po’ come nominare la birra davanti a un pollo: lui ci tiene alle sue cosce!) Qui oltre a una marea d’acqua non si vede… quindi che non si aspettino Bararathon di sosta: l’unica maratona che conosciamo è quella dell’intera saga de Lo squalo! (ovviamente gli squali li mandiamo da qualche altra parte perchè, diciamocelo, ne escono alquanto malconci!)

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Per fortuna non sono una VIP… o sai che fatica!

Dovete sapere che non sempre il risveglio di una cozza è il momento migliore della giornata (quella volta che riescono a dormire un po’) Capita che un’onda voglia farti uno scherzo e ti schizzi oppure che una sirena ti si metta a fare i vocalizzi a portata d’orecchio o anche che un gambero t’investa (loro vanno all’indietro, e lo sapete anche voi, ma ignorate che non hanno gli specchietti retrovisori!) Questa mattina è stato meno traumatico ma non per questo meno impressionante. Per la coda del beccaccino! Di solito mi dimentico di aprire guscio e chiedo chi ha spento il sole, ma oggi era accecante! E mica mi trovavo nei pressi della Walkie Talkie Tower! Insomma, strizza gli occhi più e più volte, avevo paura di aver preso sonno in mezzo alla grotta dov’è nascosto il tesoro dei pirati! Ma che era tutto sto sbirlucchio? Alla fine sento la voce di Scoglio che bisbiglia (e già così mi trapassa i timpani che lui tutto sa fare, tranne modulare il volume): “tranquilla Cozzina, è solo un po’ di polvere di stelle”. Ah! Allora chiaro! Con tutte queste star che arrivano per la Mostra del Cinema ne è finita un po’ anche qui! Tutto chiaro! (Diciamocelo, non è che ce ne siano proprio tantissime, però poi ti arrivano i vippini nostrani che si tirano a lucido e perdono per strada un po’ di brillantini…) Al che mi è venuta l’illuminazione (che vista la situazione ci stava bene): ma quanto dev’essere stressante per loro fare queste apparizioni? Voglio dire: sorridi sorridi sorridi, saluta saluta saluta, firma firma firma. A me fan male tutte le grinzette facciali già per il tempo di dire “reef” per una foto quando m’imbatto in qualche documentarista! Pensate a questi poveracci (che saran anche personalità, ma sempre bipedi sono) che devono spennellarsi addosso un sorrisone anche quando le scarpe li stanno massacrando o hanno bisogno di andare in bagno e i fan non li lasciano passare! Per non parlare del fatto che mica possono uscir di casa con addosso la prima conchiglia che trovano. No! Devono presentarsi in giro precisi (che la classifica dei peggio vestiti è dietro la boa) oppure stupire a tutti i costi. Lady Gaga si è pure inventata di girare con un copricapo stile orecchie di Topolino… A me piacerebbe se lo trovassi con quelle di Dumbo che se vedo un pesce martello posso svolazzare via rapidamente (non lo so perchè, ma ogni volta che mi vede mi chiede se voglio andare a un incontro di boxe: mi vuole usare come gong!) Infatti poi non sai come far parlare di te quando sei in spiaggia: ti tocca iniziare a fare capriole o acrobazie varie (tutte rigorosamente testimoniate con video o foto) solo perchè non hanno ancora inventato un copricapo con una freccia luminosa in cima. Insomma, è una faticaccia sempre e comunque… Quasi quasi capisco che Miyazaki abbia deciso che “Si alza il vento” è il suo ultimo film… Però un po’ mi spiace: con tutta la sua passione per rincorrere il sogno e la magia mi piacciono proprio i suoi lavori… peccato preferisca gli aerei alle barche: mi sarei offerta come esperta!

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Perchè rimuginare quando puoi agire?

La vita è fatta di progetti e costruzione. Non c’è nulla da fare. O pensi e crei qualcosa o te ne resti come un pesce rosso nella tua boccia a boccheggiare in superficie perchè ti manca ossigeno. Per questo io e Scoglio passiam tanto tempo a costruirci il presente passo passo. (La fissa del futuro è tipica di voi bipedi che non avete ancora capito che quello sguscia peggio di un’anguilla quando sente odore di salamoia!) Poi ok, non pensate che sia sempre facile, pure noi ci ritroviamo in mezzo alle nostre burrasche e veniamo disturbati da tutti quei piccoli casini quotidiani che sono più fastidiosi di un gruppetto di baby granchi che t’inseguono ovunque perchè vogliono che metti a loro disposizione il ciuffo. Tutta colpa di quell’Edward che sforbiciava ovunque! Appena qualcuno si ricorda di quel film inizia il periodo emulazione e se non ci stai attenta ti ritrovi con un bonsai al posto del cespuglio di alghe… Comunque, anche quando puoi startene tranquillo improvvisando il presente non è che sempre sempre ti ritrovi con salvagenti con il buco (mi sa che li chiamate gommoni… mai capito perchè se dovete andar per mare non volete bagnarvi! Ma prendetevi uno slittino e andate in montagna! L’immersione è la cosa più bella che esista!) Voi bipedi siete fantastici per mandare all’aria progetti… quando non li realizzate e capite… che era meglio non farlo! A volte davvero son più sicure le costruzioni fatte con i mattoncini Lego… Prendete solo quello che riesce a combinare Calatrava. Che è anche bravo, geniale per certi versi…. poi non si capisce perchè, secondo alcuni, quando arriva in Italia fa danni! La stazione che sembra un’onda in piena Pianura Padana… fa acqua e il ponte a Venezia sembra diventato uno dei suoi peggiori incubi… Ora lo Stato Italiano l’ha anche citato a giudizio! Ma la cosa che vi riesce peggio di tutte è far progetti sulla vita altrui. Io neanche ci provo a dare a Scoglio un calendario con le cose da fare: quello che gli va, semplicemente, lo fa! (Basta non si tratti di darsi alle diete drastiche scrollandosi un po’ di pietrucce di dosso, che io sono affezionata a tutti i miei appiglietti!) Insomma, non si fanno i conti senza il polipo (lui con la scusa dei tentacoli è bravissimo: fa tipo voi con le dita) Prendi solo la Juventus che voleva cedere De Ceglie… tutto pronto, qui stavano tutti con le pinne pronte a salutare, invece lui mica è voluto passare al Sundland! Questo sta a dimostrare che spesso è inutile far impazzire il neurone a furia di pensare: ti crea solo un gran mal di testa! Infatti Scoglietto, che a me tiene un oceano, mi ha espressamente (nel senso che ha espresso il desiderio a Babbo Natale) imposto di non pensare… Dice che così non solo non mi scoppia il guscio, ma si risparmia anche lui un sacco di complicazioni… Va bene anche a me! Se combino qualche cozzinata… poi posso dire di non aver riflettuto!

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