Fine del mondo in vista… come se non avessimo già abbastanza problemi!

Ma se chi va con lo zoppo impara a zoppicare, chi sta con uno che ha fatto flop impara a floppare? Me lo chiedevo perchè se io fossi Cuperlo dopo le dichiarazioni di Bersani di oggi mi preoccuperei un bel po’. Voglio dire, parla di stessi punti di vista per quel che riguarda il Pd, ma mica mi sembra che alle ultime elezioni ci sia stata proprio la standing ovation… ai democratici è pure toccato allearsi con un partito il cui leader adesso voglion far decadere in tutti i modi… Che poi interessante che parlino di trasparenza per un voto che dovrebbe restare segreto… proprio loro che avevano i franchi tiratori alle elezioni del Presidente. Insomma, questi son più confusi di un pesce bomba sballottato dalla tempesta. C’è pure Letta (che si ritrova a fare il premier senza che nessuno l’abbia mai votato) che cerca di raggranellare simpatie un po’ ovunque. C’ha provato a pescarne anche alla festa dell’Udc ma il primo tentativo è stato un vero e proprio buco nell’acqua: cose che s’inabissa da solo! Insomma, saltarsene fuori con un “Quando andavo a scuola io negli anni ’70 eravamo tutti bianchi, direi quasi ariani” non suona benissimo per un democrat e anche se non ha voluto fare riferimenti a teorie della razza a me onestamente è venuto da giocare a nacchere con il guscio da quanto tremavo: insomma, sarà che qui sotto siam da sempre tutti variopinti, ma sentir parlare di bimbi tutti palliducci e magari un po’ gracilini mi fa venir voglia di urlare: “ma mandali fuori a giocare!” Comunque forse poi qualcuno gliel’ha fatto notare e lui ha rigettato la lenza con il racconto di “una notte da sconosciuto“: ma che, a voi fa simpatia uno che alloggia in un albergo dove poi la mattina portano la mega colazione extralusso? Cioè, poi si auto-dà dello sfigato, ma io direi che ha proprio il sonar tarato male per attirare simpatia. Che so, racconta di una volta in cui eri andato a pesca ma lo sgombro era talmente divertente che l’hai lasciato andare. Qui davvero stan tutti a pettinar le alghe in cerca delle cose più assurde da dire! Fortuna adesso pensano di spedire Berlusconi in Estonia (non gli va neanche male, pensate se lo schiaffavano in Siberia!): ci sono già gli orsi bianchi che guardano per aria in attesa di veder passare l’aereo con lo striscione: “Forza Estonia”… pensate che colpaccio: lui prova a salvarsi politicamente e i fedelissimi (tra politici, falchi e colombe, esercito e quei famosi 10 milioni) lo seguono: abbiamo risolto il problema dell’occupazione, liberato poltrone e pure svuotato il cielo da un po’ di volatili (che son pericolossisimi a volte! Chiedetelo a quelli dell’aereo dove uno voleva fare il nido nel motore!) E’ che poi se non fai affidamento sui politici pensi di poter prestar fede almeno agli scienziati, ma quelli se ne saltano fuori che Stonehenge non era un sito per venerare il solstizio… solo che adesso non san trovare spiegazioni. Cioè, nel senso che non sanno che cercare in Google? Perchè qui lo sappiam tutti che è un punto energetico: sta a vedere che ste teste di polipo si son trasformate in testine d’acciuga! Speriamo almeno che quelli che devono salvare il mondo dalla sua distruzione (ancora? ma non ce l’eravamo scampata con i Maya un anno fa?) siano un attimo più concludenti. Comunque non mi preoccuperei molto: da brava razza aliena me ne torno al mio Paese: è la volta buona che presento Scoglio in famiglia!

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Se qualsiasi cosa fai sbagli… forse hai sbagliato mondo!

Forse non tutti i bipedi sanno che qui da noi, se decidi di laurearti, puoi scegliere di farti un semetre di Waterasmus. Praticamente il vostro Erasmus ma in versione umidiccia… (diciamo proprio bagnata!) In genere se scegli un qualche corso d’acqua in Italia finisci sempre per nuotare fino a Padova o a Bologna, dipende un po’ dalle facoltà e un po’ dal tipo di vita che vuoi fare. Io ho optato per Padova fondamentalmente perchè quando ripeto prima di un esame mi piace farlo dondolando in tondo e il Prato della Valle è perfetto per questa pratica. Fatto sta che ho imparato a conoscere le buffe usanze che hanno gli studenti di quella città e che non trovi altrove. Io ho provato a chiedere a un po’ di amici che sono andati altrove. Ad esempio Cannolicchio voleva specializzarsi in pasticceria e se n’è andato in Sicilia e là il giorno della laurea si son limitati a riempirgli il guscio di ricotta e frutta candita. Invece Ciano il Luccio studiava biologia marina e se n’è andato a Genova e per festeggiare la tesi l’hanno portato all’Acquario… aveva pure perso il suo badge e i responsabili pensavano fosse un loro ospite che voleva evadere… Invece a Padova c’è questa vena goliardica che t’inculcano in testa fin da piccolo. Praticamente più cresci e più diventi ripieno di nozioni e idee per scherzi. Quindi non ho capito perchè si sono meravigliati che al Nievo, il primo giorno di scuola, non si potesse entrare. Per tutte le alghe fritte in pastella che riesco a mangiare! Ma è tradizione che mettano catene al cancello e costruiscano un muro in una notte… quante storie! Se non lo fanno le matricole ci restano malissimo poi! Anzi, c’è da dire che sono ammirevoli che hanno eretto una muretta in così poco tempo: e poi dicono che i giovani d’oggi non han voglia di far nulla! Io scommetto che quelli che l’hanno fatto da piccoli giocavano con i Lego. Mica come i bimbi al giorno d’oggi: neanche più i giocattoli si vendono! Stanno tutto il tempo a digitare come pazzi in rete… E dire che da me fai di tutto per non finirci! E’ che se loro smanettano un po’ e un avversario dice “Sei fritto” non iniziano a far testamento come il calamaro… Che poi secondo me così perdon tutta l’inventiva. Metti che devi fare un viaggio. Ecco, i giovani d’oggi giocano a trova l’offerta on line e s’imbattono nei pasticci stile United che s’è messa a regalare biglietti (come non tutte le ostriche hanno la perla, così non tutti quelli che stanno al computer lo sanno usare…), quelli che invece erano bambini ieri si gonfiano 350 palloncini ad elio e svolazzano via sereni in questa nuvola di colore… Poi però se non ti accontenti di volare e vuoi andare nello spazio la storia è un po’ diversa. Prima devi scendere nelle grotte. Inizialmente non mi era chiaro questo concetto. In effetti mi son chiesta: ma se devono, che so, andare sulla luna, non conviene decollare da dove sono (magari senza portarsi dietro nessuna rana) invece di scavare fino all’altra parte del globo e partir da là? Poi Pesce Volante (che ovviamente è il nostro esperto) mi ha spiegato che vivere in una grotta è pari a vivere nella stazione spaziale. Ha detto che forse è pure più pratica la seconda. Non mi era chiaro il fatto che ci s’impieghi meno tempo però a scendere dallo spazio (ma sarà che quando io sto con la testa tra le nuvole faccio proprio fatica a tuffarmi nella realtà poi) che non a risalire dalla grotta. Era proprio oltre la mia comprensione. Però alla fine Svolazzolo mi ha detto: hai presente quanto c’ha messo l’economia italiana a precipitare e quante maree serviranno per risalire? E là ho capito… e m’è venuta voglia di giocare. Almeno che per la fantasia non ci sia recessione!

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