Il twerking di Miley coinvolge anche i nostri politici: ma svenderli?

Io sono un po’ testa di cozza e le cose magari bisogna ripetermele un paio di volte (anche perchè insomma, sott’acqua c’è sempre un certo sciabordio che distrae…) Però questa cosa non l’ho capita. Ma se voi bipedi state svendendo tutto (adesso è toccato a Telecom, però prendiamo squadre di calcio, marchi, e chi ha più conchiglie più ne metta), perchè non avete pensato a fare la cosa più logica? Svendere un po’ di politici! Anche paghi uno prendi tre va bene. Poi con i pentastellati però opterei per operazione di gruppo: compri Grillo e arrivano tutti grillini (che ne so, magari li fanno cantare nelle sagre estive da qualche parte…) tanto non possono pensare autonomamente, quindi una volta che il Semplice Portavoce dà il La tutti seguono… Poi un’altra opzione: ma già che ci siamo vendere pure il l’Alto Adige? Intendiamoci, a me sta pure simpatico, vado d’accordissimo con i porcini della zona. Ho varie conoscenze che si sono unite in un matrimonio mari e monti e sono arrivate tutte a festeggiare le nozze di prezzemolo… Però, se non ci vogliono stare in Italia come si fa? Cioè, pascolano serenamente quando ci sono le elargizioni ma appena volti l’occhio ti cancellano i nomi italiani. Ma se preferiscono foraggiarsi altrove mi sa che nessuno li trattiene… Che comunque qui ci si lamenta, però non è che ho sentito molti interisti piangere fino ad annegarsi nel dispiacere quando i nerazzurri sono diventati indonesiani: per festeggiare hanno pure infilato 7 reti al Sassuolo. Ma una comproprietà anche per il Genoa? Che poi povero Calaiò, il classico pesce fuor d’acqua: lui dovrebbe segnar gol e invece non lo facevano mai arrivare nella metà campo avversaria. A un certo punto era talmente frustrato di questa cosa che, con il livello deontologico che ha, pur di tornare a casa e dire che aveva segnato l’ha infilata nella porta sua… Perchè una cosa di voi bipedi italiani va detto: avete un senso del dovere che è talmente assoluto da risultare incomprensibile. Cioè, pur di non deludere tutti i politici che hanno utilizzato il termine “bamboccione” si attaccano ai genitori stile pesce ventosa. Ogni volta che qualcuno tira fuori il ritornello “adesso risolviamo la situazione del lavoro giovanile” iniziano ad agitarsi: “nooo! non possiamo deludere Brunetta e Padoa Schioppa! Poi con chi se la prendono???” Prendiamo poi il Pd: una volta eletti hanno preso talmente sul serio il fatto di dover stare in Aula perchè gli italiani li hanno votati che piuttosto che gettarli nello sconforto si sono alleati con il Pdl. Il problema è che ora hanno tutti questi impegni da rispettare tra Larghe Intese e elettorato che stanno cercando di stirare le onde per tirarla il più lungo possibile. Che poi una volta che sei politico hai anche i tuoi gettoni presenza da distribuire e quello è un bell’impegno, perchè, se sei in gamba, devi sempre trovare qualcosa di nuovo di cui parlare per non sguazzare nella solita pozzanghera di frasi fatte. Infatti Grasso s’è messo proprio d’impegno: invece di parlare di Imu, Iva, decadenza, legge elettorale… se l’è presa con i media che continuano a parlare del twerking di Miley Cyrus. E così ha obbligato i media a parlare di lui che invece di fornire una mappa per navigare in mezzo a tutte le crisi che ci sono s’è incagliato sull’ex Disney. Qui per congratularsi con lui (voglio dire, ha cambiato la vita zero, ma come discorso era originale in ambito politico… ma solo là!) tutte le sirene hanno organizzato un flash mob di twerking… chissà se la Vergara ora twitta pure loro!

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Una giornata di campionato è come un’ostrica… multiperla!

Oggi ho scoperto una cosa che, lo ammetto, fino ad ora mi era sempre sgusciata via. Vi spiego come. Me ne stavo tranquilla a fare il mio solito giro mattutino: una mano a paguro a tirarsi fuori da una dunetta di sabbia (quando l’acqua inizia a raffreddarsi s’infila sotto una coperta sabbiosa, lui è un po’ così, dice che se si raffredda poi procede a salti a furia di tossire), un occhio ad anguilla a vedere se si è annodata per ricordarsi qualcosa (lei fa il nodo con la coda, solo che poi scorda cos’è che si doveva ricordare…), un passaggio da rombo quattrocchi per farmi dire il motto del giorno (oggi era “quando sei sulla cresta dell’onda… ricordati che prima o poi s’infrange!”) e così via. Bascula bascula sono arrivata fino al molo per controllare come andava la classe di ginnastica delle baby cozze. Sapevo che oggi avevano le prime prove di salita e accozzolamento sui pali e c’è n’è sempre qualcuna che scopre di soffrire di vertigini… E mica è sempre vero quello che dice quel bipede tutto colorato e saltellante… come si chiama… Jovanotti! “La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”… Vi assicuro che in mondo cozza è proprio terrore di precipitare giù e schiantarsi sul fondo! Apposta preparo sempre dei materassini d’alghe sotto: così almeno se non hanno la presa salda cadono su morbido. Insomma, terminata la lezione delle piccolette ho visto un paio di occhialoni che si davano la pinna. Quelli hanno gli occhi che son peggio dei binocoli e se ne stavano a leggere sottosopra un giornale che un tipo sul molo sfogliava. Guardo meglio… Nooo! Ancora pagine rosa! Tutta colpa di questi ultimi colpi di coda di estate: chi non lavora il lunedì mattina ne approfitta per qualche ora di sole e così i bipedi continuano a tenerci aggiornati. Io, un po’ ingenua, pensavo che la giornata da griglia rovente per il calcio fosse la domenica (metti pure il sabato sera…) Il lunedì anche i pesci trombetta, ormai esausti e senza fiato, se ne stanno tranquilli. Invece ho scoperto che il lunedì è pure divertente/interessante e un po’ indignante parlare di calcio. Perchè escono tutti i retroscena. Quindi non ci sono tutta questa serie di cartellini colorati che sventolano (che poi non ho mai capito perchè dopo un gol non ne estraggano uno verde, così, tanto per completare il semaforo), fischietti che spaccano i timpani e così via. Oggi per esempio è stata discutissima la partita Milan-Napoli. Anche perchè c’era quest’ansia per il destino di Balo: salta a piè pari tre turni. Cosa che lo indisporrà ancora di più perchè avrà più tempo per riflettere su quel rigore sbagliatissimo… E che ci volete fare: non tutte le ostriche hanno le perle, per la legge delle probabilità prima o poi capita! Fatto sta che già che c’era il giudice ha pensato di chiudere anche la curva rossonera per un turno per gli insulti razzisti. Fortuna che Salvini ha spiegato che è una stron***a parlare di razzismo… Voglio dire, dal pulpito di uno che ha una passione così spudorata per il sud… Che poi pensavo: ma nel loro mondo ideale, i leghisti come lo organizzerebbero il campionato? Farebbero la Nazionale Padana? Comunque un lunedì post campionato per una cozza come che studia le usanze dei bipedi se ne imparano di cose (oppure le si ripassano): che non sapete parcheggiare, quali sono i gestacci quando viene annullato un gol (De Rossi docet) e pure un po’ di geografia transcontinentale (neanche il calamaro secchione conosce tutti i quartieri di Buenos Aires e ora grazie alla dedica di Tevez l’ho finalmente battuto a paroliere!) Però devo essere onesta. La perla che più mi è piaciuta è stato quel gol di fondoschiena… non sai mai come possono sorprenderti!

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