Dalla padella alla brace… il prossimo passaggio è fare falò?

A vedere quello che sta accadendo sulla terra ferma in questi giorni un dubbio viene. Cioè, in mondo bipede ognuno se ne va per i fatti suoi (basta vedere gli ingorghi: andassero tutti nella stessa direzione mica ci sarebbe quel concerto di clacson, no?) Provate a osservare un branco di alici nel mare delle meraviglie. Dicono: “andiamo a giocare a liana con le vele del vecchio galeone”. Prendono e si muovono tutte assieme. Anche quando fanno le “prove rifugio” s’infilano tutte nella stessa lattina… (e non meravigliatevi voi che fate le campagne pubblicitarie a suon di “senti quant’è comoda questa bara!“) Ecco, da voi c’è sempre chi si deve distinguere (mi han detto che succede anche sui mezzi pubblici: uno pensa ok, son tutti assieme, se ne stanno tranquilli un po’ come quando noi ci facciamo trainare da Testuggine, invece no, anche là c’è sempre quello che deve andare contromano, controllore mi sembra abbiano detto che si chiami…) Pensavo che forse non avendo la marea su cui calibravi siete un po’ confusi ma poi ho visto che anche dei cucciolotti riescono ad andare tutti nella stessa direzione. A questo punto il sospetto è che sia quella strana abitudine di camminare eretti. Cioè, mica si scherza con la gravità, forse un po’ che il sangue va verso i piedi un po’ che l’ossigeno che vi arriva fa un cocktail con l’inquinamento poi si confondono le idee. Allora, che i partiti vadano tutti in direzione ostinatamente contraria si sa (poi il giuramento è lo stesso per tutti, ma sapete com’è, ognuno lo interpreta un po’ a modo suo…), che all’interno dello stesso ci siano i micro schieramenti pure… ma il Pdl? Sta a vedere che quelli di centrodestra vanno a scuola con i fuoriusciti 5 stelle: i primi hanno scoperto che quando sono stati distribuiti i neuroni erano tutti presenti e possono usare anche la loro testa invece che eseguire gli ordini! (O forse sono gli altri che non sono riusciti a fermare gli ordini telepatici di Casaleggio? In fin dei conti son mesi che Grillo continua a ripetere “tutti a casa”: sai mai che si sono fatti convincere!) Fatto sta che pure Alfano ha detto che nel partito “non possono prevalere posizioni estremistiche” e “se sono questi i nuovi berlusconiani, io sarò diversamente berlusconiano”. Solo che per essere berlusconiano in questi giorni devi aver espresso lo stesso desiderio suo quando ha soffiato le candeline invece ho un granellino di sabbia di sospetto che Angelino tutta questa voglia di lasciare la poltrona non ce l’abbia: quando ha capito che non se la poteva portare via s’è fermato a pensare… Anche Letta s’è preso un po’ di tempo e si è messo a ricordare la sua giovinezza e un film che aveva visto:  Ricomincio da capo, (lui lo chiama Il Giorno della Marmotta ma insomma, ha già i suoi grattacapi, perchè fare i pignoli? Ok, io posso farlo ma solo perchè Scoglio dice sempre che sono un po’ pinola di mio, che tanto pure quelli hanno il loro guscetto: solo che ci fai le torte con me al massimo un tortino…) Però secondo me di acqua ne è passata sotto i ponti e non si ricorda bene la storia: giorno dopo giorno, la situazione per Murray migliorava, qui si continua a trivellare di violenza! Però una cosa va detta: il premier ha dimostrato di essere davvero democratico: Carosello e Ricomincio da Capo… ha le citazioni che sono più “popolari” delle canzoni di Sanremo! Insomma, qui davvero “Non ci resta che piangere” (1 a 0 per me, io ho usato un film italiano!) oppure preparar la valigia e darci alla fuga… tanto sembra che i cervelli si trovino meglio all’estero. Ma anche no. A volte capita che uno parte con i suoi bei titoli in tasca e quando arriva si ritrova a pulire i bagni. Ma se al suo Paese era disoccupato, è saltato dalla padella alla brace o no? Beh, sempre troppo caldo per i miei gusti: tutti i problemi di questi bipedi prima o poi mi friggeranno il cervello… fortuna Scoglio è ignifugo!

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Crisi di governo? Fortuna che c’è già il santo a cui votarsi…

Io ci tengo sempre a sottolineare che sono di razza aliena (e lo dice anche Wikipedia, visto che per i bipedi è una fonte attendibile…) poi mi vedono scorrazzare in giro senza navicella nè antenne in testa (beh, quello dipende un po’ anche da come si sveglia ciuffo e dall’onda che tira…) e non mi prendono sul serio, però, se pure gli scienziati dicono che è possibile ci fosse vita su Marte non so perchè mi si debba sempre contraddire per partito preso… fatto sta che oggi mi chiedevo come mai tra tutti i posti dove potevamo tuffarci abbiam scelto proprio questo. Mi viene il sospetto che i miei antenati fossero un po’ egocentrici. Tipo che per una cosa o per l’altra l’Italia ha sempre i riflettori puntati addosso. Prima c’erano gli antichi romani che conquistavano mezzo mondo (almeno quello noto, ma mica son tutti fortunati come Colombo che anche se sbagliano i calcoli passano alla Storia). Poi ci sono stati i grandi artisti. Adesso c’è questo impegno per distinguersi per il peggio del peggio… Prendi un giorno a caso, il 28 settembre. Tutti i giornali internazionali a parlare delle dimissioni di massa del Pdl (che quelli si sa, devono sempre fare le cose in grande, mica come i grillini che se ne saltano fuori dal gruppo uno alla volta…) E poi vi chiedete se l’isola spuntata fuori dopo il terremoto in Pakistan resisterà? Ma se appena si guarda attorno legge ste storie ovvio che pensa “ma chi me lo fa fare?” Fatto sta che oggi c’è stata una tempesta di tutto rispetto (Barilla ha voglia con il suo Mulino Bianco di alzare così tanta acqua: deve macinare almeno almeno per una ventina d’anni…) e non è che quando si scontrano i politici italiani finisce a baci come sui campi sportivi americani, qui da bravi amanti del buon cibo si rigira la frittata e si gioca come i bambini a “ce l’hai tu” (la colpa ovviamente!) Quindi ora la grande domanda, quella fondamentale tipo che una medusa si mette a grattarsi la testa con tutti i tentacoli, è: dove si va ad attraccare adesso? I tecnici ci sono stati, i saggi pure… si potrebbe fare il governo di scopo! Che poi il problema è sempre alla base: sbagliano il nome! Cioè, tecnici fanno ma non è che pensano molto, saggi in compenso son tutti pensieri ma poi ti vogliono costruire un castello di sabbia in pieno oceano. Lo scopo… è un qualcosa da raggiungere ma che mica ce l’hai. Ma che ne so: essere propositivi e chiamarlo “l’esecutivo che fa strike”? (No, strike meglio di no che poi fanno come i cannolicchi che si confondono e quando dici: “andiamo al bowling” si mettono a fare i birilli invece di lanciar le palle) Però, che so, denomianrlo “governo che si fa tutto il mandato” (che ultimamente sembra già un’impresa) oppure “governo questa è la volta buona”? Comunque non c’è nulla da fare: in Italia anche in mezzo al maremoto più micidiale c’è sempre qualcuno che riesce a lanciare un razzo di segnalazione in direzione opposta rispetto a dove tutti stanno guardando. Cioè, Marino è stato mesi a impegnarsi sulla pedonalizzazione dei Fori (che considerata tutta la pioggia che è caduta sulla capitale ultimamente forse poteva chiamarla Via Fluviale…) e adesso che il Pdl si dà alla dimissione di massa, non si trova il modo per evitare l’aumento dell’Iva, si pensa ad aumentare il prezzo dei carburanti e così via se ne salta fuori che Roma ha bisogno di una mano… dal Governo! Da quale con certezza non si sa! Comunque io non sono sicura sia già il caso d’iniziare a battere il guscio ovunque. Voglio dire, nel miracolo uno ci può sempre credere! Uno non sa più a che santo votarsi e ti appare Padre Pio sulla corteccia di un albero! Ma dove altro capita? Il bello dell’Italia secondo me sta proprio qui: se non va sempre avanti un Paese con la forma di uno stivale…

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Queste larghe intese… che fanno tanto grande famiglia!

Chissà se avete mai sentito parlare di memoria dell’acqua. Ve la spiego con una manciata di granelli di sabbia: praticamente l’acqua è in grado di mantenere un ricordo delle sostanze con cui è entrata in contatto. Ma se è per questo anche con le parole e i pensieri.  Ora, lo sapete anche voi che la memoria va esercitata, quindi ogni tanto le goccioline fanno una giornata ripetendo tutti i concetti che hanno assorbito. Questo significa che capita che uno se ne stia tranquillo a fare prove di quadro svedese sulle reti abbandonate e inizi a sentire tutti questi pensieri in contemporanea. Lo capite da soli che una giornata del genere è peggio che leggersi l’intera enciclopedia in cinque lingue diverse. Quindi capirete anche perchè ogni tanto i pinnati hanno lo sguardo da pesce lesso pure se si trovano dalle parti del Polo. (Non fate caso alle gallinelle di mare che non fanno testo, sapete com’è, anche noi abbiamo i nostri inversamente geniali…) Comunque, giusto ieri c’è stato questo allenamento da parte delle goccioline quindi oggi non è che io e gli altri miei amichetti codati fossimo proprio al massimo della lucidità. Fatto sta che stamattina apro un po’ guscio per vedere che succede visto che mi sentivo solleticare un po’ e mi ritrovo su Scoglio che si gode l’idromassaggio. Tutte queste allegre bollicine però mi hanno incuriosito: insomma, un po’ troppe, sicuro di sotto si stava boccheggiando di qualcosa d’interessante. Al che mi son tuffata giù e mi son sono imbattuta in Lady Aragostin che dirigeva il coro dei granchi intenti a stonare “Mille di queste onde” a Google. L’eccitazione era perchè sembra che a Mountain View avessero deciso di portarli tutti in sala d’incisione. Lo ammetto, ero ancora un po’ stordita ma mi sfuggiva proprio che un motore di ricerca si desse alla discografia. E quando ho dei dubbi io vado dal Grande Polipo, che quello ha un cervellone talmente grande che se fuggisse dal mare lui emergerebbe almeno 1/3 del mondo sommerso tanto si abbasserebbe il livello dell’acqua. Comunque, l’ho trovato che si dava tentacolate in faccia e questo è strano: dev’essere davvero disperato per farlo. Al che mi spiega che si era sparsa la voce che Google aveva un nuovo “algaritmo” e tutti non vedevano l’ora di provare la nuova coreografia. (Il balletto del Pdl dimissioni-non dimissioni al confronto è il più banale passo di aerobica mai visto!) Comunque mi son fatta spiegare bene sta storia del colibrì e ammetto che un po’ ci sono rimasta male. Cioè, sono nota per trovare l’impossibile, fosse pure una lumachina di mare sperduta in pieno oceano e questi si prendono come simbolo l’uccelletto? Solo perchè ha un becco e due alucce? Che quando cerchi una risposta adesso te la scrive in massimo 140 caratteri come il suo parente cinguettante? Comunque, devo ammettere che a Google ci tengono ai cittadini della rete. Cioè, cercano sempre nuovi modi per mettersi al loro servizio (poi ci guadagnano pure di più, ma intanto offrono un servizio…) Con i politici italiani mica capita. Cioè, teoricamente (che tanto solo Pinocchio ha detto di crederci, ma gli si è allungato il naso in maniera spropositata…) c’è pure chi è pronto a dimettersi per salvare 1 persona (giusto perché ogni tanto spuntano i 10 milioni di elettori, ma solo se c’è l’onda contraria…) ma di trovare soluzioni concrete non se ne parla (infatti qualche giorno fa ho incrociato Madama Responsabilità che si faceva la doccia sotto una cascata e le ho chiesto che ci facesse in zona: mi ha risposto che al governo le avevano dato ferie a tempo indeterminato…) Però una cosa l’ho capita: il tempo non lo perdono, lo utilizzano andando a caccia di ostriche così al momento opporturno esibiscono la mega perla (che nel frattempo hanno pure lucidato per bene perchè le bambole son tutte già pettinate). Come la Picierno oggi. Che ha allegramente attaccato il M5S senza rendersi conto che aveva in mano un boomerang: ha accusato i grillini di aver costruito una parentopoli… e le è andata bene che non ha usato il termine nepotismo visto che proprio oggi Enrico Letta s’è incontrato con lo zio Gianni! Certo che queste larghe intese ne danno di grattacapi. Sembra quasi di ritrovarsi… in una grande famiglia!

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Il calcio è una cosa più seria della politica… ecco perchè!

Oggi avevamo una riunione interessante. Ci siamo riuniti con tutti i rappresentanti a discutere sulle contromisure da prendere per gestire sta cosa che dopo San Francesco e Biancaneve non ci son più stati bipedi che hanno parlato con gli animali. C’era il tipo che sussurrava ai cavalli, ma era un po’ selettivo, non è che se arrivava una balena e usava il codice morse via stantuffo le dava retta. E questo è un bel problema, perchè anche noi avremmo un po’ di cose da spiegarvi. Il problema con voi è che neanche se arrivano gli alieni e vi salutano ve ne accorgete. Anche Scoglio che sta sempre con la testa per aria fa fatica a comprendere certe cose. Dice che oggi gli ho fatto venir mal di testa con gli alberi genealogici. E se ha la testa di roccia colpa mia? Insomma: se ne salta fuori affermando che se gli alieni vogliono farsi riconoscere devono mostrarsi. E capito io, ma se quelli di Jesi arrivano dal pianeta Electricity che devono fare? Danno la scossa! Cioè, ma secondo voi i pesci elettrici da dove vengono se non dal matrimonio tra un elecrisiano e una pesciotta? (O viceversa, chiaro!) Comunque, visto che vi piace massacrarvi la testa con giri di pensieri più lunghi di una collana di anelli di calamaro, mi viene il sospetto che non tutti capiscano perchè il calcio è una cosa più seria della politica. A parte il fatto che ha molti più estimatori: il 78% degli italiani, secondo un sondaggio di Found, ne è un appassionato. Il che significa che i politici possono scendere in campo tutte le volte che vogliono, ma se non hanno pantaloncini corti e non rincorrono un pallone non verranno mai amati quanto un goleador. Ma a parte questo… Parlavamo di serietà, ma pure di onestà direi. Buffon oggi, con tutto che la Juve è al secondo posto in classifica, si è fatto un’autocritica e ha pure bacchettato i suoi: ma voi avete mai sentito un politico dire che ha sbagliato qualcosa o ha debolezze? (Vabbeh, ma se è per questo è una caratteristica comune: pure Schettino fa il gioco della bottiglia per trovare colpevoli!). Cioè, sarà che io anche se faccio uno scivolone bascula bascula non se ne accorge nessuno, però se mi fracassassi al suolo lo ammetterei (anche perchè dovrei andare da polpo carrozziere a farmi rifare la carrozzeria!) Comunque, in questi giorni c’è De Gregorio che sguazza in mezzo alle dichiarazioni ovunque. E parla del fatto di aver contribuito alla caduta di Prodi, e parla dei soldi intascati, e parla dell’operazione libertà (che poi mica capito sta storia della gente che lo abbracciava perchè facesse cadere il governo: ma la sinistra non era stata votata? L’hanno gettata a mare dimenticandosi che sa nuotare?). Comunque: se ne va in giro fiero di aver fregato tutto e tutti per soldi ma grazie all’immunità è ancora un bipede incensurato. La morale è: i politici possono far tutti gli autogol che vogliono e succede zero, pure se poi retrocede il Paese. Provate a prendere un giocatore coinvolto nello scandalo (ecco, perchè nel calcio è scandalo e in politica no???) delle calcioscommesse e ditemi se lo racconta sereno in tv e con facciotta da pesce palla sazio (vabbeh, i giocatori si mantengon in forma, al massimo faccia da merluzzo) dice “sì, l’ho fatto, mi dispiace, lo so che non è corretto”. Ma quelli si trovano con squadra retrocessa, stipendio decurtato, multe e penali da tutte le parti, massacro dei tifosi e chi più ne ha più ne metta! Insomma, io metterei gli ex giocatori in politica. Che loro almeno sanno far squadra: Letta fa solo spogliatoio, ma appena c’è il fischio d’inizio… si fa subito espellere uno dei suoi!

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Indietro tutta!

La questione dello spazio per me è un qualcosa di più complesso che organizzare una rivoluzione cozzosa e conquistare il mondo (e pure qualche pianeta… sapete com’è, più si è piccoli e più si hanno manie di grandezza! Comunque non preoccupatevi, che al momento sono troppo impegnata a sistemar ciuffo che con i primi refoli di aria autunnale si arriccia e i boccoloni non ne vogliono sapere di stare in ordine. Lo capite da voi che non ho tempo per pensar altro!) Comunque oggi mi sono sentita davvero in sintonia con un bipede che s’è incastrato in un sottopassaggio pedonale. E se non ha preso bene le misure colpa sua? Non c’erano cartelli a far notare che non era per il transito delle auto, mica colpa sua! Ovviamente quando ne ho parlato con Monsieur Le Gamberet ha subito fatto il saggio dichiarando che invece d’impuntarsi a far le scale con l’auto poteva metter la retro… Da che chela! Lui che se ne va all’indietro senza specchietto e se incrocia una nave ormeggiata invece di fare il giro (che lo costringerebbe a cambiare direzione) se la percorre tutta tipo montagna… e gli va anche bene che non becca mai l’oblò della cambusa aperto oppure poi ha tutto il tempo della marinatura per chiedersi perchè non sì è mai deciso a imparare come si cambia marcia… Comunque dicevo che il poveretto mi ha fatto ricordare di tutte le volte che sono andata io in gita alla barriera corallina e m’incastravo negli anfratti più stretti: lo ammetto, proprio le misure non le so prendere, ma tutta colpa di guscio! E’ talmente aerodinamico che basta un’onda che ama far scherzi per spingermi… Un po’ come i simpatici del Pd che hanno rinchiuso Bersani in una stanzetta che al solo pensiero ho bisogno di salire in testa a Scoglio per non farmi venire un attacco di claustrofobia! Chissà se c’è almeno una finestrella per guardare all’esterno e gettare uno sguardo a quello che accade nel mondo… tipo per rendersi conto di quello che succede al di fuori della sua testa. Che in fin dei conti tutti a pensar male dei suoi “amici-nemici” di partito che l’hanno voluto segregare… ma se c’ha pensato da solo! Un po’ come il cugino di Le Gamberet che a furia di non ascoltare le aragoste addette al traffico non ha mai voluto svoltare ed è finito dritto tra le fauci del grande squalo bianco! (Poi tutti a dar la colpa al pinnato: ma se stava dormendo a bocca aperta colpa sua?) Che poi la cosa ironica è che alle ultime due elezioni alla fine han fracassato in due: Bersani e Berlusconi. Sì, ok, solita retata di 10milioni di voti per il Pdl, fatto sta che se entrambi i loro partiti avessero corso da soli il governo lo vedevano come un pirata che non si ricorda da che occhio non ci vede e si mette due bende per sicurezza. La differenza è che uno è finito in un anfrattino e l’altro si è trasferito a Palazzo Grazioli, che pure se sceglie i domiciliari ci sta comodo… Forse è tutta questione di ego: infatti il primo s’è defilato l’altro ha deciso che se deve lasciare lui la poltrona di porta dietro tutti i suoi: dimissioni di massa. Sehhh! Io sarò pure cozzina ma un neurone mi basta per capire che come minaccia è più bluff di quando dicono che tutto quello che fanno è per il Paese… Ma neanche se mi si spalanca guscio sott’acqua dal ridere me la bevo! Che poi son simpatici che dicono una cosa e dopo mezz’ora dicon l’opposto: tipo per creare vortice di confusione e vedere se ci finisce dentro qualcuno per effetto centrifuga… Che vi posso dire? Io son solo contenta che ho il mio spazio bello largo su Sco così posso osservare bene dall’alto e seguire i movimenti a distanza: col cannolicchio che mi faccio prender per guscio!

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Il twerking di Miley coinvolge anche i nostri politici: ma svenderli?

Io sono un po’ testa di cozza e le cose magari bisogna ripetermele un paio di volte (anche perchè insomma, sott’acqua c’è sempre un certo sciabordio che distrae…) Però questa cosa non l’ho capita. Ma se voi bipedi state svendendo tutto (adesso è toccato a Telecom, però prendiamo squadre di calcio, marchi, e chi ha più conchiglie più ne metta), perchè non avete pensato a fare la cosa più logica? Svendere un po’ di politici! Anche paghi uno prendi tre va bene. Poi con i pentastellati però opterei per operazione di gruppo: compri Grillo e arrivano tutti grillini (che ne so, magari li fanno cantare nelle sagre estive da qualche parte…) tanto non possono pensare autonomamente, quindi una volta che il Semplice Portavoce dà il La tutti seguono… Poi un’altra opzione: ma già che ci siamo vendere pure il l’Alto Adige? Intendiamoci, a me sta pure simpatico, vado d’accordissimo con i porcini della zona. Ho varie conoscenze che si sono unite in un matrimonio mari e monti e sono arrivate tutte a festeggiare le nozze di prezzemolo… Però, se non ci vogliono stare in Italia come si fa? Cioè, pascolano serenamente quando ci sono le elargizioni ma appena volti l’occhio ti cancellano i nomi italiani. Ma se preferiscono foraggiarsi altrove mi sa che nessuno li trattiene… Che comunque qui ci si lamenta, però non è che ho sentito molti interisti piangere fino ad annegarsi nel dispiacere quando i nerazzurri sono diventati indonesiani: per festeggiare hanno pure infilato 7 reti al Sassuolo. Ma una comproprietà anche per il Genoa? Che poi povero Calaiò, il classico pesce fuor d’acqua: lui dovrebbe segnar gol e invece non lo facevano mai arrivare nella metà campo avversaria. A un certo punto era talmente frustrato di questa cosa che, con il livello deontologico che ha, pur di tornare a casa e dire che aveva segnato l’ha infilata nella porta sua… Perchè una cosa di voi bipedi italiani va detto: avete un senso del dovere che è talmente assoluto da risultare incomprensibile. Cioè, pur di non deludere tutti i politici che hanno utilizzato il termine “bamboccione” si attaccano ai genitori stile pesce ventosa. Ogni volta che qualcuno tira fuori il ritornello “adesso risolviamo la situazione del lavoro giovanile” iniziano ad agitarsi: “nooo! non possiamo deludere Brunetta e Padoa Schioppa! Poi con chi se la prendono???” Prendiamo poi il Pd: una volta eletti hanno preso talmente sul serio il fatto di dover stare in Aula perchè gli italiani li hanno votati che piuttosto che gettarli nello sconforto si sono alleati con il Pdl. Il problema è che ora hanno tutti questi impegni da rispettare tra Larghe Intese e elettorato che stanno cercando di stirare le onde per tirarla il più lungo possibile. Che poi una volta che sei politico hai anche i tuoi gettoni presenza da distribuire e quello è un bell’impegno, perchè, se sei in gamba, devi sempre trovare qualcosa di nuovo di cui parlare per non sguazzare nella solita pozzanghera di frasi fatte. Infatti Grasso s’è messo proprio d’impegno: invece di parlare di Imu, Iva, decadenza, legge elettorale… se l’è presa con i media che continuano a parlare del twerking di Miley Cyrus. E così ha obbligato i media a parlare di lui che invece di fornire una mappa per navigare in mezzo a tutte le crisi che ci sono s’è incagliato sull’ex Disney. Qui per congratularsi con lui (voglio dire, ha cambiato la vita zero, ma come discorso era originale in ambito politico… ma solo là!) tutte le sirene hanno organizzato un flash mob di twerking… chissà se la Vergara ora twitta pure loro!

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Una giornata di campionato è come un’ostrica… multiperla!

Oggi ho scoperto una cosa che, lo ammetto, fino ad ora mi era sempre sgusciata via. Vi spiego come. Me ne stavo tranquilla a fare il mio solito giro mattutino: una mano a paguro a tirarsi fuori da una dunetta di sabbia (quando l’acqua inizia a raffreddarsi s’infila sotto una coperta sabbiosa, lui è un po’ così, dice che se si raffredda poi procede a salti a furia di tossire), un occhio ad anguilla a vedere se si è annodata per ricordarsi qualcosa (lei fa il nodo con la coda, solo che poi scorda cos’è che si doveva ricordare…), un passaggio da rombo quattrocchi per farmi dire il motto del giorno (oggi era “quando sei sulla cresta dell’onda… ricordati che prima o poi s’infrange!”) e così via. Bascula bascula sono arrivata fino al molo per controllare come andava la classe di ginnastica delle baby cozze. Sapevo che oggi avevano le prime prove di salita e accozzolamento sui pali e c’è n’è sempre qualcuna che scopre di soffrire di vertigini… E mica è sempre vero quello che dice quel bipede tutto colorato e saltellante… come si chiama… Jovanotti! “La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”… Vi assicuro che in mondo cozza è proprio terrore di precipitare giù e schiantarsi sul fondo! Apposta preparo sempre dei materassini d’alghe sotto: così almeno se non hanno la presa salda cadono su morbido. Insomma, terminata la lezione delle piccolette ho visto un paio di occhialoni che si davano la pinna. Quelli hanno gli occhi che son peggio dei binocoli e se ne stavano a leggere sottosopra un giornale che un tipo sul molo sfogliava. Guardo meglio… Nooo! Ancora pagine rosa! Tutta colpa di questi ultimi colpi di coda di estate: chi non lavora il lunedì mattina ne approfitta per qualche ora di sole e così i bipedi continuano a tenerci aggiornati. Io, un po’ ingenua, pensavo che la giornata da griglia rovente per il calcio fosse la domenica (metti pure il sabato sera…) Il lunedì anche i pesci trombetta, ormai esausti e senza fiato, se ne stanno tranquilli. Invece ho scoperto che il lunedì è pure divertente/interessante e un po’ indignante parlare di calcio. Perchè escono tutti i retroscena. Quindi non ci sono tutta questa serie di cartellini colorati che sventolano (che poi non ho mai capito perchè dopo un gol non ne estraggano uno verde, così, tanto per completare il semaforo), fischietti che spaccano i timpani e così via. Oggi per esempio è stata discutissima la partita Milan-Napoli. Anche perchè c’era quest’ansia per il destino di Balo: salta a piè pari tre turni. Cosa che lo indisporrà ancora di più perchè avrà più tempo per riflettere su quel rigore sbagliatissimo… E che ci volete fare: non tutte le ostriche hanno le perle, per la legge delle probabilità prima o poi capita! Fatto sta che già che c’era il giudice ha pensato di chiudere anche la curva rossonera per un turno per gli insulti razzisti. Fortuna che Salvini ha spiegato che è una stron***a parlare di razzismo… Voglio dire, dal pulpito di uno che ha una passione così spudorata per il sud… Che poi pensavo: ma nel loro mondo ideale, i leghisti come lo organizzerebbero il campionato? Farebbero la Nazionale Padana? Comunque un lunedì post campionato per una cozza come che studia le usanze dei bipedi se ne imparano di cose (oppure le si ripassano): che non sapete parcheggiare, quali sono i gestacci quando viene annullato un gol (De Rossi docet) e pure un po’ di geografia transcontinentale (neanche il calamaro secchione conosce tutti i quartieri di Buenos Aires e ora grazie alla dedica di Tevez l’ho finalmente battuto a paroliere!) Però devo essere onesta. La perla che più mi è piaciuta è stato quel gol di fondoschiena… non sai mai come possono sorprenderti!

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Avviso ai politici: non incagliatevi sulle passerelle!

Io credo che se c’è un tempo per ogni cosa ci sarà pure un luogo per tutto. Voglio dire, non mi metto ad abbronzarmi in una grotta (a meno che non sia una ricca di plancton fosforescente, che allora esci di un simpatico color blu, tipo una cozza-puffo insomma!) e non faccio surf in spiaggia. Prendete anche quel simpatico cavallo che è salito su un tetto. Ok che ha preso spunto dal professor Keating de L’attimo fuggente e non avendo a disposizione una cattedra s’è arrampicato su una casa per cambiare prospettiva, però hanno subito provveduto a farlo scendere (anche perchè, voglio dire, i paraocchi li hanno creati proprio per lui, un motivo ci sarà: non vogliono si guardi troppo in giro oppure si rende conto che il suo destino è trotterellare quando gira a lui dove gli pare).  Spesso magari i posti “adatti” sono considerati tali perchè qualcuno l’ha deciso. Tipo acqua per pesci e barche e cielo per uccelli e aerei. Motivo per il quale non si vedono asini che volano: per loro c’è divieto d’accesso (a meno che non si travestano da bipedi e salgano in aereo…) Comunque, se c’è un posto per ogni cosa vorrei capire come c’è finita la politica sulle passerelle. Le Larghe intese son peggio che colabrodo e non riescono a gestirsi neanche all’interno di uno stesso partito, figuriamoci pensare a un’intero Paese. Visto la situazione più instabile di una nave che ha scordato di gettar l’ancora, non meraviglia che la politica sia scesa in strada. Ci sta. (Anche perchè secondo me a star sempre chiusa in un’Aula dopo un po’ l’aria diventa viziata, manca ossigeno e l’effetto è quello che riescono a combinare: talmente confusi che per votare fanno i pianisti perchè non sanno più qual’è il loro pulsante…) però dalla piazza a una sfilata ce ne vuole, ma anche di fantasia! C’è questo stilista che ha fatto sfilare i bikini con la scritta “We Want Renzi”. A parte che se uno volesse chiamare un nuovo gruppo “Partito di quelli che pensano che si stava meglio quando si stava peggio e il mondo è bello perchè è vario” avrebbe bisogno di una squadra di cheerleaders per far campagna elettorale… Però dico io, ma sta pubblicità progresso inverso come gli è venuta? Ma quasi quasi meglio Letta che (non) si scrive in fronte Jo Condor! Almeno te lo dice in faccia e non alle (sue) spalle! Speriamo almeno che Renzi si dissoci da tutto questo, che già in Toscana con queste pubblicità hanno i loro bei problemi per il manifesto per il settimo centenario del Boccaccio! Altro che spina nel fianco: questa è una famiglia di ricci di mare che si offre come lettino in stile fachiro!  Ed è già andata bene che le tre modelle in questione se la cavano meglio sul palco rispetto a Epifani, che se si spadellavano a terra anche loro non era un buon segnale per nulla… Qui viene davvero voglia di fare il (cozza)cervello in fuga: peccato che se i grillini mi cambiano la cartina dell’Europa non so più dove andare a ormeggiare!

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Il vero metodo infallibile per ottenere quello che si vuole…

Oggi è stato il giorno peggiore del secolo per essere una cozza. Non sto scherzando. Stamattina me ne stavo bella tranquilla a marinarmi nel caffè di Scoglio (sì, lo so, non lo sopporta, dice che ha un retrogusto salato poi… mai capito perchè!) quando mi ha lanciato un’occhiataccia che pensavo mi friggesse con lo sguardo. Pensavo ce l’avesse perchè mi ero dimenticata d’inzupparci dentro un biscotto da usare come scaletta e quando capita poi tocca a lui scolarmi fuori. Solo che quando prova ad afferrarmi mi fa il solletico, io inizio a rotolare e lo schizzo. Almeno finchè non ne ingollo una sorsata e a quel punto tossisco come una pazza e per mezz’ora deve tenermi appesa per il ciuffo finchè non mi passa. (E quante storie! Mica gli viene un crampo alle rocce per farlo!) Neanche avesse avuto chissà che programmi per oggi! Invece si è limitato a fregarsi tutto il caffè usando una cannuccia e mi ha lasciata a secco sul fondo. Dopo di che mi sono trovata con papalina in testa e un termometro in bocca. “Ma Co’, nelle tue condizioni!”. E mica capito, che condizioni ho? Mi passa il bollettino medico che ci aveva appena recapitato il gabbiano e mi indica lo stato di salute delle mie cuginette spagnole. Poveracce. Si sono ammalate di tossinite. Mica colpa loro se voi bipedi inquinate tutto quello che vi capita! Fatto sta che hanno fatto tutti gli esami del caso e hanno i valori sballati: acido okadaico e tossine (DSP – Diarrhetic Shellfish Poisoning). Adesso dovranno pure stare in quarantena per un pezzo e io non posso allenarmi con lo spagnolo. Ma voglio dire, non è che perchè stanno male loro io per osmosi telepatica divento tossica! Acida sì, ma quello un po’ di mio (pure per questioni di sopravvivenza se vogliamo dirla tutta…) Insomma, due ore per spiegarglielo (anche perchè considerate che avevo sempre sto termometro infilato in mezzo a guscio, non è proprio praticissimo quando vuoi comunicare) e alla fine s’è convinto. A quel punto avevo pure un po’ voglia di farmi una gita fuoriporta (è pur sempre il week-end anche per me!) ma oggi davvero era rischioso ovunque. Se andavi a Venezia o dovevi schivare le navi oppure i piedi dei manifestanti che sguazzavano in acqua. (Senza contare materassini e canotti: di quelle craniate appena provavi a riemergere!) E poi questi saranno anche pacifici, ma avvicinarsi all’acqua con pentole e mestoli più che una dichiarazione di guerra alle crociere sembra una minaccia a pinnati e simili… Se cambiavi sponda e finivi nel golfo di Napoli invece non avevi un attimo d’intimità perchè c’era La BarBarca che se ne scivolava tranquilla e tutta la gente a osservare da riva i pesci che schivavano le remate. Insomma, a questo punto non mi restava che farmi un bell’idromassaggio e rilassarmi un po’. Che non è una cosa semplice: devi tuffarti in un bel bicchierone di acqua brillante (c’è chi ci mette una fettina di limone, io preferisco l’arancia) e non è facilissimo da reperire. Cioè. Io devo saltare sul balcone di un qualsiasi bar per ore prima di farmi servire. Le ho provate tutte: agito il ciuffo, gioco a nacchere con il guscio, ho inventato pure una coreografia da interpretare sul bancone ma nulla da fare: ore per avere la mia vasca! Comunque oggi mi è andata bene: ho letto uno studio che ha presentato un metodo infallibile per catturare subito l’attenzione dei baristi. Come? No, non parlo di quello tedesco, quello è perfetto per voi bipedi. Vi avvicinate al bancone e osservate osservate… Per me c’è un metodo migliore: mi faccio un tattoo all’henna con l’ordinazione e inizio a basculare. Ancora e ancora. Dopo un po’ il barman è ipnotizzato e mi dà quello che voglio! Mi sa che devo provarci più spesso…

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Il vizio dell’uomo è… fare spoiler sul futuro!

Voi non immaginate che sia fare un massaggio a Scoglio. E’ che ha quest’ammasso di sassi, pietre e pietruzzole che ogni tanto si comprimono tra loro peggio di un blocco di sabbia pressata e io devo camminare e saltare su e giù finchè non riesco a riportarli alla forma originale. Io glielo dico sempre: “per forza i massi cervicali si schiacciano: resti tutto il tempo in ammollo con il muso in avanti a osservare l’orizzonte…” Ok, ora s’è iscritto al CSI, Comitato Scogli Italiani, e ogni tanto deve star di vedetta a controllare se si avvicinano navi o imbarcazioni varie (ma pure qualche orata noiosa, quello è per avvisare me, che fuggo prima di ascoltarmi tutte le sue orazioni…) Non che sia sbagliato, anche loro devono pensare alla loro incolumità tra calciatori che non sanno tuffarsi e inchini vari… Però lui questa mania ce l’ha da sempre: che succederà? che avverrà? che tempesta arriverà? Insomma, capito che a lui non piacciono le sorprese, ma mica deve sapere tutto in anticipo sempre. Tra un po’ mi toccherà raccontargli i pensieri che farò il giorno dopo così è pronto… Io non vado neanche da Madame Medusa a farmi leggere le conchiglie perchè parla sempre di un futuro che chissà in che secolo capiterà. Una volta che sono andata mi son sentita sgusciare una serie di “incontrerai, dirai, farai, bacerai…” a un certo punto ho pensato “sì, e adesso viene lettera, testamento, pugno sotto il guscio, tortura cinese…” Ora, lo capite anche voi che un futuro che termina con tortura cinese è un pensiero che nuota controcorrente con i progetti futuri. (Alzi la mano il bipede che vorrebbe finire in un wok  e poi stritolato dai bastoncini!)… Insomma, ma parlare un po’ di oggi? E’ che c’è questa fissa del domani… Adesso ci si mette pure il Vasco a fare spoiler: ma come fai a scrivere i primi versi della prossima canzone in Facebook? Che facciamo, una strofa al giorno? Tipo calendario dell’avvento e il 25 dicembre arriva la canzone in musica? Ma un po’ come questa cosa di parlare del Festival di Sanremo: ma se ho le sirene che ancora cercano di convincere le fatine a prestar loro le ali per conciarsi come la Littizzetto (è che poi loro hanno queste chiome lunghe -che io intreccio quando ho gli esami di manualità- e molte pure le lentiggini: praticamente sembrano Pippi Calzelunghe il giorno di carnevale…) e già mi pensano al prossimo? Ho capito che le canzoni dell’ultima edizione se le son scordate tutte da un pezzo… ma concediamo il tempo a ste povere api di trovare dei fiori nuovi da impollinare almeno… Beh, se ci riusciranno: hanno previsto l’inverno più freddo degli ultimi cent’anni! E certo, perchè non è ancora iniziato l’autonno, avvisano per tempo così uno si organizza e va a far scorta di legno. Insomma, mi hanno anche tolto la possibilità di svegliarmi una mattina e veder un omino di neve in spiaggia: adesso so che capiterà. Vabbè, vorrà dire che intanto vado a raccogliere dei sassoli per fargli i bottoni sulla pancia!

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