Ve la racconto io la verità sulla Cozza!

Ciao a tutti, io mi chiamo Scoglio, Sco per gli amici. Sono quello che tutto il giorno si subisce la Cozza. Quella che vi fa divertire con le sue storie, ma che non vi racconta tutta la verità. Prima di tutto, dovete sapere che le cozze sono permalosissime, gli si alza il ciuffo e avete finito di godervi le onde simpatiche che vi rinfrescano dalla calura estiva. Loro la vita la prendono di guscio e spesso vi polverizzano a forza di levigarvi ogni minimo lato leggermente aguzzo che trovano. Vi modellano proprio il carattere se non state più che ancorati. Se poi pensate che sia facile farle cuocere nel loro brodo, vi sbagliate di grosso perché rischiate che siano loro a farvi fritti. Per esempio dall’estate siamo passati al maltempo, da nord a sud in poche ore l’Italia ha avuto il “ribaltone” del meteo, e mentre si tenta di scongiurarlo in politica, la Cozza che fa? Batte, batte guscio durante la notte! Scoglio quindi si deve svegliare, stando anche attento che non arrivi un onda che gli mandi l’acqua salata negli occhi, e dire “Che hai Cozza?” e lei “Pauaaaaaaaaa!” E sì, le cozze hanno una gran paura dei tuoni e dei temporali e se vi state chiedendo come mai, la risposta è semplice non si fidano della tenuta stagna del loro guscio… in sostanza hanno paura di affogare mentre dormono! Ma si è mai vista una cozza affogata? Mai, eppure loro tremano alla sola idea. Non c’è modo di dissuaderle! Allora i bravi scogli come me, devono dire “Forza Cozza, mettiti al riparo qui sotto, proprio qui dove c’è un posticino tranquillo”. Dopo un po’ la cozza la smette di tremare e di suonare il guscio come fossero delle nacchere e si addormenta, mentre il povero scoglio, ormai sveglio, non gli resta che stare a guardare l’alba. E io non mi lamenterei neppure troppo se solo mi fosse concesso ogni tanto di sgranchirmi le pietre, ma appena mi muovo, la Cozza si sveglia! Basta un minimo movimento e lei alza il ciuffo. Oggi a esempio lo ha alzato non appena ha visto i parlamentari tuffarsi al mare. Lei subito ha detto “Oibò, ma non dovevano nuotare fino all’Aula della Camera? Che ci stanno a fare qui in spiaggia? Mi continuano a inquinare le acque con l’olio di cocco?” Io ho provato a spiegarle che quella di oggi era una convocazione un po’ sui “generis”, le ho detto anche ascolta le parole della Boldrini ” è un esercizio democratico” cioè chi vuole va, gli altri stanno in ferie… in fondo si discuteva solo del femminicidio! Ma il guscio duro di Cozza non fa muovere bene il neurone che le è stato gentilmente donato… per tutto il giorno è stata a “gufare” contro quei poveri parlamentari che si stavano prendendo la tintarella… beh ha tanto gufato che poi la pioggia è arrivata e altre tempeste sono attese nelle prossime ore. La Cozza è così che ci volete fare? Nel sugo o in soutè, a volte, è proprio indigeribile!

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