Il Milan cede Boateng… e altri fatti incomprensibili…

Oggi dondolavo qua e là quando mi si è eletrizzato il ciuffo dall’emozione: Calamaro era al lavoro! Lui le idee brillanti le tentacola appena gli ronzano attorno, quindi c’era da aspettarsi di tutto… Che stava combinando? A prima occhiata sembrava una pista per le perle… però a guardar meglio… no… più aggrovigliata di un polipo che gioca da solo a Twister… Ci sono! Un labirinto! Non volevo disturbarlo, così mi sono avvicinata a un branco di aguglie. Loro in genere sono sempre informatissime perchè mettono quello spadino che si trovano al posto del naso ovunque… (mica fanno tutte parte degli SOS – servizi oceanici segreti – per nulla: “o parli o ti limo la pinna!”) Per tutti gli aculei di un riccio di mare! Stava facendo un modello di cervello umano! Quella testa a paletta di un calamaro si era messo in testa di capire come funziona! Insomma, le domande a cui dare risposte erano molte. Una poi rimbalzava da pinna a pinna ovunque: ma com’è venuto in testa al Milan di cedere Boateng? Tipo, lo stesso giocatore che ha piazzato due gol utili per entrare in Champions? E’ come se il grande squalo bianco si toglie la dentiera prima di Halloween! E come li spaventa i cuccioli poi? Neanche i tifosi capiscono la mossa… Del resto Conte sta tirando testate (che sembrano un leit-motiv del mondo del calcio, Zidane insegna, senza scordare quella che ha incassato Camotto…) al muro per la cessione di Giaccherini e Matri… Insomma, qui hanno confuso le rose con le margherite: panchina, non panchina… (ammetto che sta cosa dei fiori l’abbiamo ripresa da voi, anche perchè mica possiam metterci a sfogliare la barriera corralina: poi dove vanno a farsi sistemare i calli le balene?) Insomma, qui siamo tutti al lavoro per capire sta storia dei divorzi: ma quanto piace a voi bipedi separarvi? Se non è da tifosi e panchine è dal compagno o dalla compagna! Questa settimana poi dove ti giri vedi saluti ovunque: prima la Bellucci e Cassel, poi Eastwood e Ruiz… che però si vede che sono star: qui quando due stelle – di mare – divorziano (succede una volta a ogni glaciazione ma succede) cambiano spiaggia ma mica arrivano le seppie giornaliste a spargere litri d’inchiostro… Alla fine pure con il modello gigante di cervello fatto da calamaro non è che ci abbiam capito molto. Lui ha messo pure conchigliette colorate per dividere le zone e le Dinoflagellata luciferis (quel plancton che s’illumina… quello che usiamo per le serate revival della disco-music per intenderci…) per far capire le terminazioni ma nulla… L’unica cosa che è chiara è che avete una testa a puzzle! E forse pure un po’ contagiosa: ma si è mai sentito di due micetti che giocano sui binari della metro? Che poi vedete com’è contagioso il divertimento? La gente li ha visti e tutti a giocare ad acchiappino! E intanto New York si è immobilizzata per un paio d’ore! Insomma, prova e riprova, il plancton luminoso è impazzito e quello che doveva essere un cervello umano sembrava l’incrocio di un Blobfish con un pesce elettrico quando dà la scossa… Cose da cortocircuito! Alla fine abbiamo deciso che con voi è peggio che sulle scale di Hogwarts: non sai mai dove si va a parare! Forse è per questo che i cuccioli di bipedi si addormentano ovunque: riposano la testa finchè possono! Ah! Com’è bello essere una cozza con un solo neurone: non si aspettano mai nessuna genialata (solo qualche cozzinata) da me. E per il resto… posso accozzarmi su Scoglio serena!

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Del tempo che scorre nella clessidra… facciamoci un castello!

Anche una cozza ogni tanto si concede un po’ di vita mondana e ammetto che a volte ne sento proprio la necessità. Sono un paio di giorni che qui il clima tropicale non fa troppi scherzi (vi assicuro che non è divertente quando le nuvole fanno il campionato di bocce con la grandine e mi scambiano per il boccino!) quindi mi son detta: “prendiamo l’onda che chissà quando ripassa”. A questo punto non restava che scegliere la destinazione… Da brava cinefila come potevo non andare alla Mostra del Cinema? Che poi è anche facilmente raggiungibile per me… L’unico difetto è che è come un marciapiede gigante e non c’è neanche una striscetta di marciaguscio… Non il massimo della sicurezza! Fatto sta che ho comunicato la mia decisione a Scoglio. Lui non poteva venire, a parte che è un po’ ingombrante per una sala cinematografica, ma aveva anche prenotato l’idromassaggio ondoso (sapete com’è, è un po’ vanitoso…) Comunque si è raccomandato di mettermi elegante, magari di sfoggiare un cappello… possibilmente con la veletta! Io gli faccio sempre notare che non è il massimo girare con un retino in faccia, ma lui dice che con il musetto da cozzina che mi ritrovo non è poi un gran danno… Comunque, visto che non volevo farlo sfigurare alla fine ho optato per un’acconciatura con una bella ciocca e il mio immancabile tubino nero… Insomma, cozzinamente parlando ero uno spettacolo (già me li immagino i titoli sui giornali: show nello show, Cozza sbaraglia tutti per eleganza! un po’ come il video di Crudeli che ha fatto passare in secondo piano la vittoria del Milan: ma quando hai un commentatore così, perchè guardare 22 omini che corrono dietro a una palla?) In effetti a volerla dire proprio tutta… stavo meglio io che certe bipedi che mandavano saluti dal red carpet: ma io dico, ma stanno antipatiche agli stilisti? Ma perchè alcune le vestono in modo che non si capisce dove finisce l’abito e dove inizia la passerella? Ma li scelgono giocando a mosca cieca? Clooney invece fa sempre la sua bella figura… basta trovarlo nel momento giusto! Già, perchè a quanto pare un avvocato che doveva affogare un po’ di tempo ha presentato un esposto perchè l’ha visto alla guida di un motoscafo… Insomma, secondo me voi bipedi avete un po’ di problemi di risolvere con il tempo: non vi passa proprio. Altrimenti non si capiscono le ore di attesa per vedere passare un vip, per valutarne l’aspetto e controllare con che mezzo arriva… Il problema è che poi vi svegliate un giorno et voila! La ruga è servita! Allora c’è la corsa alla ricerca dell’anti-age perfetto… E occhio a come vengono pubblicizzati, perchè se non boccheggiate nulla quando una modella con un fisico da sirena sponsorizza una crema dimagrante, guai a ritoccare le foto per i prodotti che devono scacciare i segni della vecchiaia! La Nivea ha dovuto ritirare la pubblicità perchè aveva ringiovanito eccessivamente la testimonial… Io ho una mia teoria: quando la parte bassa della clessidra è quasi piena.. c’è sabbia abbastanza per farci un bel castello!

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Batti batti guscio… Higuain batte contro lo scoglio.

E’ strano che fra voi bipedi, ho appena scoperto che c’è uno con lo stesso “vizio” di Cozza. Si chiama Higuain e nella vita corre dietro alle palle, almeno ne prendesse una, invece no le lancia solo nelle reti (speriamo che non prenda pesci). Però è bravissimo a prendere gli scogli in faccia. Non vorrete mica dare la colpa a noi scogli? Quello che accade ai bipedi è a “nostra insaputa”. Noi ce ne siamo lì tranquilli a goderci le onde, a volte un po’ infastiditi dal chiacchiericcio continuo di Cozza e le sue amiche, ma alla fine il rumore del mare ci coccola e ci fa addormentare mentre loro restano a disquisire se andare al passeggiare in laguna e farsi un red carpet o andare a Capri a vedere il Boss! Poi ecco che mentre noi ci addormentiamo cullati dalle onde e da questo allegro chiacchiericcio arriva un bipede e ci viene addosso, di peso! Ma insomma quando camminate in strada basculate peggio di una Cozza? E perché in mare non state attenti? Se Higuain cadeva su di me mi rovinava anche il fungo! Invece ha colpito mio cugino, 5 giorni di prognosi: gli ha spostato le pietrine dorsali. Ma si può? E se De Laurentiis vuole dare causa a Capri, noi a chi possiamo rivolgerci per il risarcimento di mio cugino On the Rock? Ma siamo proprio sicuri che Higuain non avesse il guscio ed è stato sbilanciato? Perché la Cozza va a sbattere spesso, è un’abitudine… magari si avvicina a un corallo, arriva una corrente e lei sbatte. Una volta stava precipitandosi alla Grotta degli Spettacoli dove da un’ora l’aspettava l’Orata (che poi loro sono puntualissime) e ha fatto un frontale con un pesce persico che si era perso… per fortuna il guscio! Un’altra volta ha fatto svenire un subacqueo sbattendogli sulla maschera… il povero bipede non ha retto all’incontro ravvicinato del terzo tipo. Che poi oggi se proprio uno non è portato per il coordinamento si risolve semplicemente con “Io penso e tu fai”, c’è chi nasce “pensatore” e chi “fautore”… è naturale! Com’è naturale che anche madre natura, sapendo che le cozze sbattono ovunque, le abbia dotate di un guscio, ma un bipede, senza guscio, dovrebbe stare più attento a dove mette in naso… sulle pietre non è mai un atterraggio morbido e parlo per esperienza. Ma se lo chiedete a Cozza, anche lei con la sua esperienza di batti batti guscio, vi dirà che non è proprio il caso di sbattere contro una roccia, molto meglio sbattersi a letto! Buonanotte.

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Ricorda! Ma fallo solo per le cose che vale la pena ricordare!

Alzheimer sì, alzheimer no. Prima l’indiscrezione che Sean Connery era affetto dalla malattia, poi la smentita della portavoce. Mistero. Anche perchè se non doveva trapelare non è che fanno i razzi segnaletici. Ma lo sapete, io sono a favore della privacy, quindi non è di questo che volevo parlare… (Scoglio me lo dice sempre: giro con il guscio per non mostrarmi nuda… in effetti è anche perchè dentro ci stanno un sacco di cose e lo sappiamo di quanti oggetti abbiamo bisogno noi donnine quando ci muoviamo, mica fanno le borse enormi per nulla!) E’ che mi ha fatto riflettere sulla memoria, sul ricordo… E al riguardo, proprio oggi rimestando tra le cose che finiscono in rete ho scovato il video di un 96enne che spopola per la sua canzone in memoria della moglie. E ammetto che mi si è un po’ inumidito guscio (ma tanto io rischio di affogare anche ogni volta che mi guardo le prime scene di Up, avete presente no? Quando c’è il riassunto della storia d’amore di quel simpatico vecchietto scorbutico come un polipo con i tentacoli annodati…) Insomma, io ammetto che ho la memoria selettiva davvero tanto (del resto ho un solo neurone che gira, non posso inscatolarci attorno chissà quanti dati, poi mi s’incastra da qualche parte), tipo mi ricordo quello che mi fa comodo e tutto il resto lo insabbio allegramente (tanto che serve star a spazzolarsi i baffi come fa pesce gatto quando rimugina su tutti gli ami schivati in vita sua?) Fidatevi, quello che serve risbuca sempre fuori al momento opportuno come un canolicchio che fa cucù dalla sabbia appena lo superi… E poi più ti aggrovigli la testa di ricordi e meno te ne crei di nuovi. Però devo ammettere che l’idea di un’ode a Scoglio mi è capriolata in testa. Inizierebbe tipo “Oh Rocciosetto dalla testa di pietra, le alghe che ti si appiccicano addosso splendono sotto le stelle come le idee brillanti con cui m’illumini il guscio…” (Hey, ok, devo giusto limarla un po’, era per darvi una sorsata d’assaggio…) E’ che poi il senso della vita, secondo me, a parte godersela da pazzi è che se devi far qualcosa devi crearlo eterno. Cioè, un Twitter arriva in picchiata e poi svolazza via, una foto in Instagram viene fatta slittare giù da altre mille che arrivano… ma se riesci a combinare qualcosa d’importante allora resterà. E quelle sono anche le cose per le quali vale la pena annodare un’alga attorno al dito. Il resto sono dichiarazioni che alla prima ondata scompaiono come orme sulla sabbia… Infatti probabilmente ci ricorderemo tutti della stangata che prima o poi arriverà via Imu, Iva o accise che s’inventeranno, ma rimuoveremo le migliaia di dichiarazioni fatte nel frattempo…

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In questo Paese si crede a tutto… fuorchè all’evidenza!

La cosa affascinante, nel senso che vorrei immergermi nelle vostre connessione neuronali e galleggiare nel flusso, è che credete a tutto quello che vi passa in tv ma per il resto neanche se vi affogano nell’evidenza ci credete. Che ne so, Grande Fratello è “reality”, il gossip non è montato ad arte e le promesse elettorali vengono prese per oro colato. C’è anche chi è convinto che quel polipone gigante dai mille tentacoli che vanno in direzioni opposte chiamato Larghe Intese possa esistere e che il Porcellum grazie alla Red Bull possa mettere le ali trasformandosi in un’aquila di legge elettorale che volerà fino alle prossime elezioni… eppure all’amico Nessie non ci crede nessuno. E i furboni che hanno ingollato tutto quello che è passato per il video se ne saltano allegramente fuori con “non mi bevo queste cose!” Insomma, oggi il Mirror ha pubblicato una foto, con annessa intervista, scattata al Lago di Loch Ness e si vede questa lunga ombra nera e tutti a pensare “mistero”! C’è chi ha urlato alla bufala. Sentite: ma s’è mai vista una bufala acquatica? Ma che razza di latte ne esce? Facciam le mozzarelle di Nessie? Scoglio appena vista l’immagine ha fatto rotolare fino a me una pietruzza (è di roccia, che ci volete fare, fa i buffetti a modo suo) e ha detto: “Toh, una cozza allungata! Sembri proprio tu!” Ma come? Al mostro di Loch Ness mi paragona? Io non faccio fumo come lui! Insomma, al povero Nessie non ci crede nessuno, neanche quando si mette a fumare sott’acqua. La chiamano nebbia, pensate che non s’inventano questi bipedi! (Non hanno idea di che sauna fantastica ti puoi fare stando nei paraggi delle fauci, magari non troppo vicino, sai mai gli venga da tossire!) A me spiace solo che è un po’ lontano da dove vivo io e per arrivare là dovrei far fare la liposuzione a una foca e ricoprirmi di grasso il guscio per regge alle temperature, altrimenti mi piacerebbe conoscerlo. E’ un esserino simpatico, un po’ solitario magari, ma è un male comune per tutti quelli che vengono etichettati come leggende! Lo so perchè me l’hanno raccontato dei salmoni amici suoi che ho incrociato una volta, quando mi ero ripromessa di fare l’ocean to ocean… (alla fine non ce l’ho fatta: ero ancora cucciola e non conoscevo tutte le lingue acquatiche. Ho girato in tondo per un mese perchè non capivo le indicazioni e alla fine mi girava troppo la testa. Un po’ quello che accadrà agli italiani che vorranno andare in montagna in Alto Adige: ma se fanno parte dello Stato, perchè devono mettere i cartelli sono in lingua tedesca? E’ come se io qui scrivessi in cozzolinese!) Insomma, trovo questi pinnati che vanno contromano e mi spiegano che sono un po’ di fretta perchè devono partecipare alla festa di complesecolo di Nessie. Dal poco che mi hanno detto, mi hanno incuriosita tantissimo: mi sa che prima o poi mi decido a far espatriare Scoglio e lo porto a conoscerlo! Magari lo convinco anche ad aprirsi un profilo Instagram dove postare momento per momento quello che combina quando sguazza in libertà nelle tenebre. Così ci credete anche voi. Tanto ormai per essere considerato in qualche modo devi apparire. Questi social vanno così di moda che stanno mandando a spasso anche i paparazzi! Il che è interessante perchè se loro “rubano” una foto rischiano di finire in tribunale per violazione della privacy, poi la starlette di turno posta ogni minuto una foto molto più privata sulla propria home e passa come la persona alla buona che comunica con i fan… Insomma, non ha senso uscire per strada bardati di tutto punto per non farsi vedere/assalire e poi postare immagini della propria vita minuto per minuto! Che poi se rientri nella categoria vip e condividi un’immagine mentre allatti tuo figlio scatta la pinna ovation, se sei una sconosciuta… scatta la polemica! Fatto sta che i social stanno rovinando la vita ai paparazzi che a stare a spasso ci sono anche abituati, ma per inseguire qualcuno, non per annegare il tempo! Ma non preoccupiamoci troppo per loro… prima o poi il governo troverà la soluzione per la disoccupazione!

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Il maltempo che dà un calcio all’estate e riunifica l’Italia

Io credo non ci sia niente di peggio che rendersi conto che l’estate sta terminando… e dopo le ultime 24 ore non è che ci siano molti dubbi. Magari torna un po’ di sole ma non ci si abbrustolisce più. E questo significa niente più motoscafi con le scie d’acqua in cui rotolare, niente più lenze di pescatori della domenica da aggrovigliare tra loro e neanche più condivisioni su Foto imbarazzanti spiagge – Italia 2013. Perchè ogni tanto una sana risata ci vuole… e quello che si è visto quest’estate fa davvero rotolare! Poi all’estero si lamentano che sui nostri lidi non si vede più gente vestita con buon gusto… ma a livello di fritto misto non ci batte nessuno! Anch’io quest’anno stavo per farmi contagiare e avevo pensato di girare con una fetta di limone tipo sombrero calcato sul ciuffo, ma mi hanno detto che rischiavo di essere troppo appetitosa… meglio di no! Comunque oggi è accaduto davvero di tutto: allagamenti, trombe d’aria, massi che cadono, fulmini che incendiano. E visto che l’Italia è pur sempre un Paese che ama l’arte… spettacoli che saltano! Insomma, per una volta tanto non si è parlato di Nord e Sud, niente differenze, nessuna divisione: tutti al freddo nello stesso modo! Da parte mia non ho potuto far altro che ancorarmi a scoglio e starmene tranquilla: non ci tenevo proprio a farmi rapire di nuovo dal vento. Anche perchè Dorothy quand’è finita a Oz c’ha messo un po’ per tornare a casa e io ho troppi impegni qui per allontanarmi all’improvviso. Esempio la settimana prossima devo aiutare a intrecciare tutte le borse di plastica che avete lasciato in spiaggia: abbiamo deciso che visto che i pesci trombetta fanno il tifo allo stadio le acciughine faranno le cheerleaders, quindi servono i pon-pon. Volevano farlo le triglie, ma con i loro occhioni tipo cuccioli smarriti le abbiamo messe alla moviola: non si perdono nulla. Eh sì, perchè se il crollo delle temperature non basta per convincervi della fine dell’estate dovrebbe farlo il fatto che la domenica il genere maschile sparisce. (Beh, una volta era la domenica, ormai si è esteso anche al sabato e al lunedì). Il campionato è iniziato ieri e… i racchettoni e la sdraio hanno ceduto il posto a sciarpe e striscioni. Mi sa che devo iniziare a stilare i buoni propositi per l’autunno. Magari quest’anno posso mettere in lista d’impegnarmi a non diventare acida…

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Spia e fatti spiare

La cosa incomprensibile di voi bipedi è che siete il massimo della contraddizione. Invadenti come balene quando non dovreste e defilati come un paguro nel guscio quando serve. Se mi faccio quattro passi per le vostre città e dondolo un po’ ecco che arriva qualche divisa a controllarmi la patente solo perchè basculando tendo a sbandare prima da un lato e poi dall’altro… Poi però se serve una mano non siete mai a portata di fischio. Ma s’è mai sentito che una persona chiama il 113 e le rispondono “… richiama e ti risponderanno poliziotti più vicini a te“? Ok che neanche se avessero preso un cavalluccio marino truccato sarebbero arrivati in tempo… Però insomma, hai una persona con dei ladri in casa, magari un’altra soluzione c’è… In compenso quando una povera cozza vuole un po’ di privacy, ecco che vengono a farsi gli affari tuoi. Ci si mette anche Google che, non soddisfatto di aver coperto tutta la superficie terrestre ora si mette a giocare a “spia” anche sott’acqua. E chi si rilassa più? Dovremo stare sempre attenti a sguazzare chi con le pinne tirate a lucido chi con la corazza che splende. Così, giusto per non far sfigurare la comunità degli esteti subacquei. (Ve lo dico sempre che non ci facciamo mancare nulla. Se proprio siamo ai minimi termini un peeling con la gratinatura e… diventiamo tutti squisitamente perfetti!) Alla fine probabilmente ci faremo l’abitudine quasi tutti credo… Siamo così, ci addattiamo alla situazione. Del resto siamo abituati con le maree: su e giù, su e giù… se c’irrigidissimo su una posizione sarebbe la fine: sai quanti spiaggiati al giorno? Chi proprio non ci sta son le meduse! Infatti stanno organizzando dei sit-in sulla Riviera del Conero. Leggete le bolle: sono incredibilmente piene di sè! Le Cassiopee sono le più fanatiche. Ok, belle sono belle, sono anche simpatiche: aprono i tentacoli e ti celano quando giochi a nascondino, però son peggio delle sirene quando ci si mettono. Anche perchè le codate hanno bisogno di un restyling alla chioma tre volte al giorno tra sale, acciughe che si divertono a intrecciare e vento, le meduse sempre impeccabili. Fatto sta che hanno deciso di protestare restituendo lisca per pinna. Si son messe in ammollo vicino a riva e vi stanno osservando 24 ore al giorno… Non è simpatico, eh? Dai, non preoccupatevi: sono un po’ ingombranti ma in fin dei conti innocue e in fin dei conti… mica hanno messo delle telecamere a casa vostra!

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Per risolvere il problema delle pensioni… ci vorrebbero i supereroi!

Oggi è uno di quei giorni in cui mi prende la sindrome da supereroe. Il problema è che mi posso conciare come mi pare e piace, però mi riconoscono sempre. Una volta ho provato a girare per una settimana con gli occhiali. All’ottavo giorno me li son tolti e ho indossato un mantello rosso e blu con una S disegnata ma tutti mi hanno sgamata subito. In effetti c’è stato anche chi, come quella fissata di magia della Razza, mi ha chiesto come mai non giocavo più a Harry Potter… Fortuna che non mi ha detto che il mantello dell’invisibilità non dev’essere di quei colori chiassosi! Il fatto è che qui non è facile perchè siamo tutti degli ottimi osservatori. Ci confondiamo solo un po’ con il mare mosso, ma quello colpa dei riflessi. Mica come da voi in superficie che basta, appunto, entrare in una cabina e togliere gli occhiali oppure indossare una maschera e subito neanche tua madre ti riconosce. E che è? Come se cambiassero i lineamenti o le forme! Che poi voi bipedi ci giocate con queste cose, infatti poi con la scusa che bastano due ali per fare un pipistrello quando girate i film chi trovate come attore va bene. Il prossimo Batman sarà Ben Affleck… E qui ti viene da pensare a quanto schizofrenici sappiate essere a volte. Voglio dire: ma quando la trovate una vostra identità se continuate a sgusciare da un ruolo a un altro? Pure Ben, che mi piace come attore: recita, scrive e dirige… che farà da grande? Intanto gioca con i supercattivi… Ma dicevamo dello scarso spirito di osservazione… Siete talmente abituati a non far caso ai dettagli che pure un piccolo eroe quotidiano per far notare la sua presenza deve vestirsi da Power Ranger verde (ecco, quella è una tutina che non infilerò mai perchè più che eroina passerei per un’alga geneticamente modificata!) E’ il caso del ragazzo che dà una mano ai passeggeri di una metro di Tokyo. Tipo se vede una persona con dei pacchi l’aiuta a trasportarli, oppure sorregge un anziano… al che sarebbe comprensibile se si mettesse un caschetto, perchè chissà quante prima di abituarsi alla sua presenza l’hanno preso a borsettate temendo fosse un malintenzionato! Comunque a me gli eroi piacciono. Meglio se non sono troppo perfetti… Infatti quando mi prende la giornata eroica mi assicuro sempre di fare qualche gaffe, inciampare sul guscio e salutare tutti quelli che incontro col ciuffo. Così… tanto per non mostrarmi troppo impanata. Poi se indosso una qualche maschera Scoglio mi prepara sempre qualche barattolo di alghe da portarmi dietro. Dice che mi servono per rinforzarmi… E’ che lui stando sempre a guardare il mare è fissato con Braccio di Ferro, che volete farci? Comunque sapete che mi piace in particolar modo dei supereroi? Che non perdono tempo. Non stan a contare le perline sul fondo. Decidono di risolvere i problemi e lo fanno. Ecco, io nel vostro governo una manciata ne metterei dentro. Tanto per insegnare un po’ il senso della tempistica. Mai visto un mascherato che lascia la vittima sfracellarsi al suolo? Arrivano sempre in tempo… Tipo che se per la questione pensioni dovevano dare una risposta oggi… non parlavano di “vedremo a settembre“! Ora scusate ma devo rispondere a un’emergenza: una sirena ha un pesce pettine incastrato nella chioma! Na-na-na-na-nananaaaaaaaaa Cozzaaaaaaaaaaa!

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Il tema che scotta più di una griglia rovente: le pensioni!

Oggi c’era parecchio fermento sul fondo e visto che la mia curiosità ha sempre la meglio non potevo non chiedermi come mai ci fossero svariati pesci che pinneggiavano in tondo. Così con la massima indifferenza (e fischiettando Yellow Submarine che stamattina non ho capito perchè ma Scoglio era fissato con i Beatles e ha fatto impazzire il Pesce Disco a furia di girare) mi son messa a vagabondare ascoltando un’onda qua e un’onda là. Tutti impegnatissimi a parlare di pensioni e a far tante raccomandazioni ai politici che si allontanavano dalla spiaggia. E’ che il 23 si riunisce il Consiglio dei Ministri e qui tra Quote 96 e prepensionamenti degli statali vogliono tutti cercare di capire che succederà. Vi chiederete che interessa a un cannolicchio o a uno scorfano se un bipede va in pensione o no. Beh, non serve avere la capacità di predire il futuro della sirena Cassandra… Poi in qualche modo i pensionati dovranno pur annegare il tempo e ce ne sono svariati che si danno alla pesca. Non il massimo della vita per noi… La cosa interessante è che un argomento che interessa una vostra fascia di età qui è argomento di discussione collettivo. Anche perchè in genere le scuole di boccheggio sono tutte vicino a riva, quindi dobbiamo decidere dove spostare i corsi. Poi bisogna mettere al lavoro pesci sega e pesci martello per fabbricare nuove aule in mare aperto. Bisogna spostare le piste per le corse dei paguri e i circoli di taglio e cucito dei calamari spillo… Insomma, tutte cose così. Che poi quello che non capisco è chi di voi bipedi si gode un po’ la vita. Cioè, inizi ad andare a scuola ti spaventano i voti e i bulletti (e non sempre in quest’ordine), poi finisci gli studi e va a sapere se e quando troverai un lavoro, quando finalmente lo trovi, e ti pagano, aspetti la pensione. E ora non hai certezza neanche di quella… Nel frattempo ti sei comprato una casa e sul più bello che hai finito di pagare il mutuo inizi con l’Imu (ok, non iniziate a tremare come una seppia a cui hanno detto che c’è un cuoco in zona, Delrio dice che il 70% degli italiani forse si salva…) Insomma, sembra stiate sempre aspettando il capitolo successivo della vostra vita e quando vi tuffate in quello della pensione… non sapete più che fare! Almeno un argomento di discussione c’è sempre: i soldi che arrivano non bastano mai! E se anche non c’è nulla di che lamentarsi… significa che è possibile entrare nel radar dei ladri! Da noi l’unica cosa che ti possono rubare è il cespuglio d’alghe dove volevi farti il guscio-lavaggio, ma basta pazientare un po’ (beh, gli altri, io la pazienza devo averla appoggiata da qualche parte poco dopo essere nata e non l’ho più ritrovata!) Da voi entrano, mettono sottosopra tutto, portano via ogni cosa che sia trasportabile e tanti saluti. Poi sembra impossibile ma alcune persone sembra abbiano una freccia luminosa sul tetto, peggio che una cometa, per i ladri. Prendete solo quella signora che, dopo tre furti, ha deciso che non solo non aveva più nulla da farsi rubare ma era pure stanca di rassettare dopo il passaggio e così ha appeso sul cancello un cartello per spiegare ai ladri che potevano pure passare oltre, tanto era tempo perso! Geniale! C’è da sperare che i malfattori sappiano leggere. Io quando voglio starmene un po’ tranquilla con Scoglio gli appendo un cartello sulla schiena con scritto “Non disturbare” ma puntualmente arriva qualche pesce trombetta per fare una serenata (e credetemi, per guardarci una partita son fantastici, ma non chiedete loro nulla di più!) Vi faccio una confidenza ma, hey, acqua in bocca: a me più che i ladri hanno sempre spaventano gli scultori, ma credo che ormai abbiano imparato a girare al largo. Una volta ne ho visto uno che osservava con occhio critico il mio Scoglietto, appena si è avvicinato abbastanza ho preso la rincorsa e, con il guscio stile nacchera, gli ho pizzicato talmente forte il naso che non credo tornerà più… Quasi quasi mi spiace, non per altro: chissà che ha raccontato agli amici!

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Metti una cozza a colazione!

Avete mai dovuto provvedere alla colazione di una cozza? Sicuramente, no! E non sapete neppure quanto siete stati fortunati. Ora vi racconto perché non la dovete mai invitarla per un caffè. A parte per quell’odore di salmastro che di prima mattina non è certo il massimo, ma dopo un po’, ci fate anche l’abitudine, il problema è proprio riuscire a capire cosa vogliono quelle molluscole appena aprono gli occhietti. Poi non auguro a nessuno di avere una cozza come la mia… allora sì che siete rovinati! Lei si alza e, quando non ha il ciuffo di traverso, tipo zombie ti dice “Buoggiornolino”, poi inizia a metter su il caffè, mentre con il guscio si trascina fino al frigo… chissà cosa pensa di trovarci! Cioè quello che hai lasciato la sera prima lo ritrovi il giorno dopo, sempre che non sia andato a male. La Cozza invece va in esplorazione, come un piccolo scout, si mette a frugare all’interno… per poi richiudere senza aver preso nulla! Intanto il caffè esce e lei si tranquillizza quando ha la sua tazzina davanti. Ma uno scoglio può permettere che una cozza si spolpi per eccesso di caffè e per carenza di cibo?  E allora ecco che bisogna intervenire: il compito dei bravi scogli come me è quello di distrarre la Cozza per cercare di farla mangiare. Questa mattina ad esempio le ho raccontato di quello strano tipo, un dentista canadese che vuole clonare Lennon… le ho messo su anche Ob-La-Di Ob-La-Da, che secondo me doveva aiutare anche la degustazione di una bella fetta di tiramisù che le avevo messo davanti. Lei mi ha guardato con aria di sfida come a dire “che vuoi farmi perdere la linea?” Inutile spiegarle che le cozze non è che hanno proprio una gran linea e altrettanto inutile dirle che avere una fetta di tiramisù fra qualche tempo sarà un vero lusso se Zaia come promesso ne farà un prodotto tipico del territorio Trevigiano. Ogni volta che ti va una fetta bisogna arrivare fino lassù? Faremo i pullman del tiramisù? Il viaggio della golosità? Che poi uno Scoglio e una Cozza ce li vedete a Treviso? Oppure dovremo pagare la frontiera con la Padania per esportare il prodotto? E la Toscana? Anche loro rivendicano la paternità del dolce… farà guerra al Veneto? Una guerra lunga 20 anni? Ci saranno falchi, colombe e Pitonesse? E dopo aver fatto questo pensiero ho ripiegato su una bella spremuta d’arancio di Calabria… non l’avessi mai fatto! “Ma che sei matto?” e io l’ho guardata perplesso… non l’avessi mai fatto! “Ma come non lo sai?” E io ho reclinato la mia testolina rocciosa e imbarazzato ho fatto cenno di no… non l’avessi mai fatto! Non sapete quanti sassetti ho perso! Però sono venuto a sapere che non ci sono più le arance tarocco ma quelle taroccate! Cosa offrire dunque alla Cozza? Un pancakes? Un uovo al bacon? Un latte macchiato? Mentre ci riflettevo, la Cozza ha salutato ed è scappata via dicendo “Ci vediamo dopo vado a giocare a Monopoly con i Pd” ovvero i Pesci Dentici!

Se la vedete le dite di tornare per pranzo?

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