In Italia è una vittoria… anche solo arrivare a metà strada (ma anche meno!)

Non lamentatevi del caldo con me se non avete le pinne. Tutti continuavano a parlare di Caronte e io pensavo fosse il simpatico pesce tropicale del traghetto che ci porta in giro, invece ho scoperto che si trattava dell’anticiclone a matrice sahariana. Un incubo! Pensavo di finire bollita viva! Ho pure provato a sventolarmi con delle alghe ma si sono ammosciate subito. In una condizione del genere non resta molto altro da fare che starsene tranquilli a godersi i Mondiali di nuoto. Io ho sempre tifato per la nazionale italiana. E ammetto che l’anno scorso avevo grandi aspettative durante le Olimpiadi. Peccato che siano state una pessima sorpresa in vasca. Più o meno come quando organizzi nel dettaglio una gita sulla tua spiaggia preferita e scopri che c’è sorta una casa abusiva. Mi ero anche informata se si poteva nascondere qualche delfino in piscina per dare una piccola spinta, ma sembra non sia previsto dal regolamento. Comunque, visto che sono fondamentalmente un’ottimista ho pensato che magari questa volta poteva andare meglio quindi tanto valeva prepararsi a fare il tifo. In effetti ho fatto bene. Voglio dire, la Cagnotto ha vinto due medaglie d’argento, una in coppia con la Dallapè e una da trampolino singolo, e la Grimaldi ha conquistato l’oro. Insomma, l’inizio è andato bene. Però ho scoperto che mi lasciano più perplessa quello che dicono i cronisti che non le prestazioni in sè. Uno pensa “questo è uno sportivo, ama quello che fa e dà il massimo, di testa, cuore e corpo”. Gli italiani “si stancano”. Ora, nulla da ridire, mica lo sottovaluto. Se non lo so io che significa avere a che fare con l’acqua senza branchie! Però com’è che gli altri non lo fanno? Ma a Phelps davano le batterie al posto del pranzo? Insomma, sembra che gli italiani arrivino con le giustificazioni pronte. “Mira a entrare in semifinale”. Ok che l’importante è partecipare… ma quello è valido alla maratona di beneficenza. Però di personaggini strani dobbiamo ammettere che ce ne sono. A volte sembrano delle trote che arrivano al mare e dicono “Toh, è salato”. Prendi solo chi oggi è andato male in semifinale e intervistato ha dichiarato “Facevano sul serio”. E sei in semifinale ai Mondiali, dovevano intrecciare i capelli alle sirene? Poi se arrivano in finale e si classificano ultimi la frase di rito è qualcosa di simile a “hey, però è tra i primi a livello mondiale!” Ecco, io sta cosa non l’ho capita. E’ come il ministro Carrozza che annuncia tutto soddisfatto che verranno stanziati 450 mln di euro per la sicurezza degli edifici scolastici invece dei 300 previsti… Peccato che ne servirebbero 5 miliardi! E’ come se un salmone si fermasse alla foce del fiume invece che arrivare alle sorgenti montane e dicesse: “Wow! Però di strada ne ho fatta!” Comunque manca ancora una settimana di gare, nei prossimi giorni Caronte si auto-traghetta via e io ho riverniciato il guscio (da una parte azzurro, dall’altra i colori dell’Italia, che se si fa tifo lo si fa bene!) Buone bracciate a tutti! cozza-news-nuoto

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