Renzi sta al Pd come le zanzare stanno a Milano?

Io non ho molto di cui lamentarmi nella mia vita. Voglio dire, non mi trovo mai ostacoli insormontabili davanti, al massimo qualche diga, però ok, si superano. Se proprio devo trovare qualcosa che m’infastidisce… quel granellino di sabbia che s’insinua nel guscio di notte. Non è per fare la principessa sul pisello, intendiamoci. E’ che è davvero antipatico da parte sua venirmi a solleticare mentre ascolto la ninna nanna delle sirene. Peggio di lui ci sono solo le zanzare. Sono proprio moleste. Ti ronzano attorno talmente forte che anche i tuoi pensieri alla fine assumono un aspetto a ZZZ! Quindi la donna che ha scritto a Pisapia io la capisco: quando decidono che sulla schiena hai disegnato un bersaglio non hai tregua. Ovviamente non parlo di sterminio però una proposta ce l’ho: perchè non le mettiamo a insegnar scherma? Con quello spadino che si ritrovano son perfette per il fioretto. Io dopo aver visto l’Italia della scherma alle ultime Olimpiadi avevo chiesto al pesce spada se mi dava qualche lezione. Alla quinta scheggia di legno che mi ha spezzato in due ho capito che pensava di essere Ivan Drago e ho lasciato perdere. (Sì, forse avrei dovuto capirlo quando ho visto che si era imbottito le pinne, però che ne so? Magari doveva sfornare i biscotti!) Comunque, mentre a Milano riflettono su come risolvere la questione in città, il Pd sta preparando il suo personale flit contro la “zanzara” che infastidisce di più.  Anche perchè se dire “Serve un segretario che faccia il segretario” non si traduce come “Renzi, decidi, o segretario o premier” non si sa come intenderla. Ma allora è vero che il Pd vuole cambiare! Il problema è che ha sbagliato i tempi: adesso suona molto come azione di contenimento che è pure un po’ contraddittorio detto da un premier che dichiara sempre che il governo resiste… O forse è lungimiranza da qua alle prossime elezioni? Mi sa che devo chiedere come imbottiscono quelle poltrone che anche in pieno terremoto sono comodissime. Bisogna dire che comunque in Aula di zanzare sempre pronte a pungere ce ne sono. Pure un po’ anarchiche: dove colpiscono colpiscono. Anche se un bersaglio prediletto resta: Napolitano.  E’ talmente al centro che sia Grasso che la Boldrini hanno chiesto di non tirarlo in ballo anche quando non viene nominato. Tanto che Colletti prima l’ha definito “l’Innominabile” e poi è passato a “l’Innominato”. Fatto che dimostra come i pentastellati cerchino nuovi consensi anche nelle fasce più anziane della popolazione, altrimenti non sarebbe andato a pescare nei classici. E poi dicono che il Governo va svecchiato… chissà quanti conoscono “Tu sai chi!”

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