Neanche Equitalia ci salva dal sessismo!

Io lo dico sempre: non c’è nulla di meglio che quattro chiacchiere con un amico. Ne esci rinvigorito, con talmente tanta energia che senti di poter attraversare l’Oceano a ciuffo in giù. Però ultimamente c’è questa fissa si scrivere, scrivere, scrivere. Che poi io dico, resta tutto! Uno pensa di esser furbo, si sente più intelligente del genio uscito dalla lampada. Ma non lo sapete che a furia di star chiuso là dentro gli si è annebbiato il cervello perchè non ha abbastanza ossigeno? Prendi quelli dell’Enel. Per contrastare Greenpeace che hanno fatto? Gli attivisti (a me son pure simpatici, tra ambientalisti ci si intende) avevano apposto delle scritte all’esterno della centrale. I responsabili della compagnia hanno fatto coprire il tutto con degli striscioni. (Fin qui nulla di male: non è che se io gioco a puzzle con le squame di una trota e a lei non piace l’effetto se le tiene così.) Hanno pure fatto passare il gesto per una contro-protesta spontanea dei loro lavoratori. Solo che la “spontaneità” di questi era stata discussa dai vertici via mail… che se ne sono rimaste a vagabondare sul web come un pinguino che fa surf sul ghiaccio. (Mica pensavate di averlo inventato voi come sport, vero?) Ovvio che prima o poi qualcuno le trova e le legge. Da noi lo impari fin da piccolo: segnali di bolle. Sicuri e non lascian tracce. Oppure alfabeto morse. (Mica penserete che il pesciolino rosso apre e chiude la bocca per sgranchirsi la mandibola!) Poi se proprio vogliam dircela tutta c’è stato pure chi si è lamentato che non tutti gli slogan scelti erano piaciuti ai responsabili. Avessero fatto un bel disegno mettevano tutti d’accordo. In genere un’immagine racconta un sacco di cose e poi puoi sempre cavartela con un “no guarda, interpretata male tu”. In effetti anche questa tecnica però ha i suoi aspetti negativi. Innanzi tutto devi stare attento a come viene recepita. Poi c’è sempre il rischio maschilismo. E da quando c’è la Boldrini sono tutti particolarmente sensibili all’argomento. Prendete la campagna pubblicitaria per raccogliere adesioni uscita a Napoli. E’ del movimento “Noi consumatori”. Ci sono ritratti otto uomini nudi di schiena. E se vogliam proprio avere la profondità intellettuale di una pozzanghera possiamo affermare: finalmente. Qui non c’è sessismo. Per una volta non si è usato il corpo femminile! Ma è ancora peggio! Praticamente con quel “basta farci male” stanno dichiarando che sono solo gli uomini a lavorare e pagare. Tipo: a mantenere la famiglia ci penso io, bollette tasse e pure spese mediche le gestisco io. (Insomma, neanche Equitalia è “equa” visto che se la prende solo con i maschi.) Se non altro han messo in mezzo pure le multe: almeno ammettono che mica sono solo le donne a far danni in auto. Alla fin fine il senso del “abbiamo tutti due orecchie e una sola bocca” è valido anche qui. Meglio ascoltare il doppio, che quando si vuol comunicare qualcosa si finisce sempre per incagliarsi da qualche parte. Peggio di un branzino che si fa un giro in una riserva di pesca!

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