Quella soap-opera chiamata calciomercato

Avevo voglia di far due passi in compagnia oggi, quindi ho chiamato Goldy e ce ne siamo andate a zonzo per spiagge. Ne ho approfittato per sgranchire un po’ il guscio e lei aveva bisogno di una boccata d’aria, sempre impegnata a organizzare eventi in giro per il mondo. In questo periodo è spesso in riunione per organizzare il raduno di stelle all’orizzonte. Forse non avete idea di cosa sia, del resto ad agosto siete impegnati a far la lista dei desideri in caso cada qualche stella e non sapete che in realtà non “cadono”: scendono verso il mare per riunirsi con le loro parenti acquatiche. Ecco, Goldy sta proprio definendo i particolari per il prossimo incontro: per loro è come se Natale e il 4 luglio coincidessero in un’unica data. Visto che nei prossimi giorni dovrà selezionare il gruppo musicale che le intratterrà, sarà troppo occupata a far provini alle band acquatiche per riuscire a vederci. Ecco perchè oggi siamo scese a riva. Certo, forse non è la stagione ideale, tra bambini che girano armati di palette e animatori che cercano di coinvolgerci nei balli di gruppo trovare un po’ di tranquillità non è facile, ma alla fine siamo riuscite a scovare un angolino dove goderci il sole in pace. E quattro chiacchiere, ovvio. Visto che il sole era alquanto feroce, abbiamo anche improvvisato un ombrellone di fortuna, approfittando di un giornale rosa abbandonato. Ammetto che non lo conoscevo, ma a quanto pare Goldy è una miniera d’informazioni e mi ha spiegato che si chiama Gazzetta Sportiva. Ecco allora che abbiamo fatto qualche riflessione a riguardo dei maschi umani. Sembra l’omofobia sia ancora un fenomeno abbastanza diffuso: violenze, pestaggi, intolleranza… eppure appena si tratta di far correre per 90 minuti 22 uomini in pantaloncini corti gli animi s’infiammano. Non perchè guadagnano cifre spropositate per sferrar calci a un pallone, ma nella speranza facciano gol. Ma non basta: finito il campionato, finita la Confederations Cup, non ancora iniziata la prossima stagione e con oltre un mese per le prossime sfide della nazionale… pur di non essere colpiti da una crisi d’astinenza di parla di calciomercato. Quegli stessi maschi che si lamentano delle compagne soap-opera dipendenti! Esattamente la differenza qual’è? Voglio dire: guadagni astronomici, sponsor interessati, amori che naufragno (con il club che si lascia) e nuove passioni che divampano (grazie a una maglia con colori diversi). Per non parlare dei tifosi che applaudono e festeggiano gli stessi giocatori che fino a qualche settimana prima odiavano visceralmente perchè avevano osato segnare contro la squadra del cuore. E ancora c’è l’idea della sfida all’ultimo assegno, il battere sul tempo l’avversario, il diventare più “affascinanti” (economicamente) per sottrarre il calciatore-oggetto del desiderio all’avversario. Prendiamo anche solo Cavani: amato dai tifosi del Napoli che non volevano se ne andasse (e si giocavano la carta della nuova fidanzata partenopea che poteva rappresentare un buon incentivo per restare), poi le prime voci di una possibile cessione, le sue dichiarazioni a favore del club, i commenti sugli altri, De Laurentiis che tira la corda per far sganciare di più ai possibili acquirenti, le frecciate a distanza tra i due, i tifosi che stanchi tappezzano la città di cartelloni con cui invitano il Matador ad andarsene… e forse, finalmente, sono stati ascoltati. Il futuro del goleador è al Paris Saint Germain? Così sembra. Del resto anche le soap devono finire, tanto più che la prossima stagione si avvicina. Il bello di questa passione? Che non finisce mai: le squadre si rinnovano e una nuova partita è pronta per essere giocata. E comunque vada… Cavani troverà spazio in qualche pubblicità che apparirà sulle riviste maschili mentre su quelle femminili ancora spiccheranno modelle simil-anoressiche. Ma se mettessero qualche foto in più di sportivi anche sui giornali per ragazze? Forse batterebbe anche il loro cuore e non inseguirebbero il peso (dicono) ideale a ogni costo. O no?

cozza-spiaggia

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